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Castells Comunicazione e Potere, Arriva!

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Castells Comunicazione e Potere, Arriva!

Sto mantenendo la promessa fatta nel post precedente, di riassumere il saggio di Manuel Castells che sto leggendo.

Due cose voglio dire prima di cominciare. due cose apparenetemente e anche evidentemente scollegate tra loro:

1) come sa chi mi segue, quando scrivo sul blog e forse anche in generale, l’ortografia non è la mia passione principale: perché vado di corsa, perché sono distratta, perché la mia tastiera fa schifo.
so che questa precisazione non evitarà che tanti si mettano a schernirmi per quelli che io considero futilissimi motivi fin dalle scuole elementari:) Amen conviveremo anche con questi piccoli attriti. ad ogni modo se mi corrigete come si dice, cercherò di corriggere anch’io.

2) di fronte alle storie di donne assassinate che ogni giorno i notiziari ci sbattono addosso, non posso non pensare alla corresponsabilità di quanti sostenendo il berlusconismo od osteggiandolo solo apparentemente, hanno imposto alla nostra cultura e ai nostri diritti un passo indietro di proporzioni gigantesche.

mi viene in mente, non so perché, il periodo in cui in tutti i salotti televisivi tutti, nessuno escluso, si è discusso, come fosse un quesito proponibile, se la prostituzione non si dovesse considerare un lavoro come un altro. E altro tema edificante che si è discusso in tutti i salotti: che cosa c’è di male se una donna va a letto con un uomo per fare carriera per assolvere ovviamente quelli che obbligano le loro dipendenti ad avere rapporti sessuali per essere assunte.

Siccome sappiamo bene quante uomini sia di destra che di sinistra siano profondamente razzisti, voglio dire solo questo: fallirete sempre finché non rispettate le donne. Fallirete in tutto. Lo so che per voi non è ovvio né comprensibile, prendetelo come un anatema.

Scusate lo sfogo ma mi va il sangue agli occhi come a voi immagino.

aggiungo che il fatto che tutte le donne che sono considerate equilibrate e hanno per tanto accesso ai media, ogni volta che parlano di donne premettono: premesso che non sono femminista. Se così fan tutte è evidente che si sentano obbligate a dichiararlo.

dopo tante abiure umilianti ricordiamoci che le battaglie per la libertà della donna sono state quelle di gran lunga più importanti per l’avanzamento della democrazia dato che riguardano la fetta di umanità più vasta. E fosse solo un fatto di quantità… ne riparleremo torno a Castells

un abbraccio

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13 Commenti

  1. non c’è una donna che sia stata con Berlusconi che si sia salvata, tutte depresse, sclerate (Carfagna), attorialmente fallite e senza avere mai superato la fase berlusconi, continuano a farsi mantenere da lui, direttamente o indirettamente. Non sono riuscite ad emanciparsi da lui. Che tristezza, a rendersi indipendenti politicamnete, economicamnete ed affettivamente.

  2. Mi fa piacere che hai capito bene a cosa mi riferissi. A me non è piaciuto il suo comportanto con <pisapia. Si è poi rivolta a lui con parole più ineducate del ingenuo "spiritosa". Per cui Pisapia ne avrebbe avuto da dire ben più dello " spiritosa lo dia a sua moglie o a sua sorella!"
    ciao

  3. E’ stata fin troppo educata… Pisapia che ha rinnegato il suo passato, continuamente beffeggiata da parte di un pubblico addomesticato e messa sotto torchio da un giornalista di parte… Si può dire tutto (e lo rispetto)… ma non che si sia comportata da sclerata, depressa o stupida. Ciao

  4. Premesso che sono femminista, sono contenta tu sia tornata e spero rimarrai per un po’ a lanciare idee e punti (o anche spunti) infuocati come sai fare.

    nonnepossiamopiùdellefrasettetroppocorteditwitter

  5. Concordo: fino a quando non cambierà la visione della donna saremo sempre retrogradi. Ma non è detto che il trattamento riservato alle donne sia causa dei problemi di questo paese, perchè potrebbe essere un “indicatore”, un fenomeno correlato al nostro essere nel medioevo.
    Non riuscirò a riassumere il saggio di Castells, ma volevo condividere una mia recente scoperta entusiasmante: Michel Onfray. Filosofo francese contemporaneo, ateista, edonista e anarchico. Un mix perfetto! Sto leggendo “trattato di ateologia”, puntuale, solare, propositivo, mi sta piacendo tantissimo! Non lo riassumerò (complimenti per la determinazione!), ma lo metto nella categoria “libri da leggere con una biro in mano per sottolineare”, che sono i miei preferiti.

  6. @sara
    grazie del suggerimento me lo segno. non è detto che riesca a fare il riassunto ma qualche tentativo lo farò.
    @elena lo so tw è frustrante scriverò di più giurin giurello
    @altri grazie per aver commentato:)
    s

  7. D’accordo con la tua riflessione sul femminicidio.
    Non si può non pensare che la degenerazione culturale subita negli ultimi decenni sia corresponsabile di una visione distorta della donna.
    Comunque, bentornata!
    Non vediamo l’ora che ci accompagni per mano nella lettura di Castells 🙂

  8. Io sono femminista. lo dico fermamente perchè forse solo le donne possono cambiare la mentalità e l’immaginario di tutti gli italiani, uomini e donne. Il femminicidio è la forma più estrema di eslcusione della donna; l’esclusione esiste…diciamoci la verità: una donna non è mai presa sul serio come un uomo. Pensateci, forse anche per voi è così e forse non ve ne accorgete nemmeno o non reagite. come non reagiamo alle offese inflitte all’intelligenza di noi tutti da berlusconi, aimè un uomo di potere.

  9. mtcberti10 July 2013grazie Paola, anch’io, tra gli altri fiori, adoro le ortensie. Le facico anche essicare a forma di palla, poi, verso dicembre le spruzzo di oro cosec ho delle bellissime decorazioni natalizie.Mi ero ripromessa di scriverti ma in questi giorni, causa lavoro stradali in paese, manca sovente la luce e cosec sono molto in arretrato su tutto.Non disperiamo, prima o poi ci arrivo.Have a nice evening. mariateresa

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