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Annunziata, Bossi e Napolitano

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Annunziata Bossi Napolitano

Annunziata, Bossi e Napolitano

L’Annunziata come molti altri è impegnata nella decodificazione dei messaggi di Napolitano

Tipico di ogni regime, si diffonde il genere letterario della decriptazione. Genere letterario è improprio perché la letteratura apre i pori questi ragionamenti attufano. ma per capirci genere letterario va bene

Annunziata apre annunciando scoop. Noi sappiamo perchè Napolitano ha parlato. Napolitano ha parlato perchè è stato a Casoria dove gli operai hanno capito che la lega sta prendendo il controllo dell’Alenia finmeccanica che si trasferirà a varese e in area Cota.

Intervista l’ex direttore della padania che non è più con la lega ma dice “è un desdimone crosso ti un berioto gendrale”.

Le migliori menti della penisola poi si sono esercitate a decriptare la pagina comprata da Della Valle: sta candidando Montezemolo? Non è paura di essere ricattato per precedenti con Mastella? Sta scaricando il pd?

E poi sulla decifrazione del commento di Napolitano su della valle: il presidente rispondeva a lui quando ha detto “la politica siamo tutti”?

E se siamo tutti dico io perché risponde solo ai Della Valle e non risponde alle raccolte di firme e alle istanze presentate a più riprese dai cittadin?

La Bindi attacca Della Valle e Vendola e dice non abbiamo appoggiato i referendum ma abbiamo contribuito alla raccolta di firme. Quando diranno anche questa volta siamo stati incapaci di cogliere la volontà dei nostri elettori per calcoli meschini e oltretutto sbagliati allora si potrà di nuovo discutere c loro. Poi conclude che “bisogna aprire sia ai radicali che ai moderati” e continuano a non scegliere, forti solo della caduta rovinosa di Berlusconi, la cui ascesa è stata possibile non ce lo dimentichiamo in buona parte grazie a loro.

Intanto il sindacalista della Fiom porta dati secondo cui a Casoria la produzione va benissimo e non c’è ragione di spostarla. E che si sta esternalizzando la produzion,e non spostando la sede. Aggiunge che la moglie di Maroni, la signora Macchi, è ora  una dirigente dell’Alenia.

Lessico annunziatesco: stiamo facendo i miracoli della tempistica, io c’ho solo mezz’ora.

E’ un po’ assurdo piegare su un solo versante, quello della Lega, la questione dell’occupazione.

Qui c’ho una cosa di Bossi (dichiarazione ndr)

Interessante il tema della fideiussione miliardaria da parte di Berlusconi nei confronti della Lega. Intervento pesante a favore delle casse della Lega. E rinuncia a cause civili che Berlusconi avrebbe potuto fare nei confronti della Lega. Nel patto pare che Berlusconi in cambio si comprava il simbolo della Lega. Questo potrebbe spiegare molti avvenimenti. Stavano preparando una riforma per far dimettere Napolitano con riforma elezione diretta pres. Repubblica che garantisse a Berlusconi altri 7 anni di immunità.

Ancora complimenti a tutti gli intellettuali che in questi anni hanno sostenuto che dire che Berlusconi si candidava per difendersi dai processi era un’affermazione “semplicistica e infondata”.

Il simbolo è proprietà al 33% di Bossi 33% della moglie e l’altro 33 non ho sentito.

Vi abbiamo lanciato un’ipotesi conclude l’Annunziata

Scansatevi o vi prende in fronte concludo io, che un ipotesi lanciata con quella proprietà di linguaggio, ucciderebbe anche un cavallo.

 

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27 Commenti

  1. più che altro ci sono stati intellettuali e non che ammettevano ma predicavano il benaltrismo, il lagentenonarrivaallafinedelmesismo. ora però che quella cosa messa sotto il tappeto si è trasformata nel casino in cui ci troviamo è difficile sentirili benaltrire come un tempo. che amarena..
    Comunque i legaioli sono sempre peggio dei berlusconoidi (e ce ne vuole!)

  2. Appunto, non può esserci dialogo con i partiti.
    Poi, la Bindi, da che pulpito. Con le sue sovvenzioni alle scuole private cattoliche. Una che si mette la maglietta “non sono a sua disposizione”, poi da brava catto-pseudo-femminista, affossa la legge contro il femminicidio a favore di una legge sulla famiglia. Un po’ come combattere la pedofilia con una legge ecclesiastica.
    Comunque la speranza è che almeno una parte di chi vota lega si renda conto che i suoi rappresentanti hanno praticato tutte le pessime abitudini di clienterismo e disonestà di ogni partito.
    L’Annunziata si può reggere solo se filtrata dall’ironia di Sabina, che fa bene a ricordare l’enorme responsabilità – anzi – irresponsabilità degli “intellettuali”. Io sono più incaz. con loro che con i politici (si fa per dire…) che ho eliminato dal mio orizzonte.

  3. Della Valle è solo l’ultimo della serie ‘belli addormentati’, insieme a tante personalità, politiche e non, imprenditori ed intellettuali, che escono dal coma dopo la bellezza di quasi vent’anni.
    E ai quali dobbiamo un elogio per cotanta miopia.
    Tutti questi dov’erano? A reggere a turno lo strascico di b., sperando di sedersi anche loro al tavolo per spartirsi la torta.
    Invece? B. è sceso in campo per i suoi guai, solo per salvare se stesso e le sue chiappe.
    Se ne accorgono adesso che il piatto è vuoto.
    E si mostrano fustigatori, pongono degli aut aut, parlano di ritorno all’etica della politica, fecendo le verginelle violate. Intanto allora hanno consegnato a b. il paese mani e piedi.
    Il problema non era mai b., ma sempre qualcos’altro. Bisognava concentrarsi sui problemi del paese, non sulle tv.
    I ‘benaltristi, come ricorda @bar_abba.
    Che b. abbia comprato bossi e il suo simbolo per salvarlo dal fallimento e fargli fare una bella giravolta dopo le violente accuse della padania del ’98, per tornare al governo con un alleato di ferro (da qualche tempo notevolmente arrugginito, ci sentiamo di dire) è storia vecchia.
    Anche che la padania non esiste, se non nella mente malata del popolo elmocornuto.
    E mentre da giorni ci avvitiamo sulle farneticazioni di calderoli sul diritto di autodeterminazione dei popoli, si continua la sistematica distruzione dei nostri diritti, primo fra tutti quello al lavoro.
    E sul fronte opposto? Perso per l’ennesima volta il treno del referendum (eppure non era difficile questa volta, dopo la risposta popolare all’ultimo), leggevamo oggi che si torna a flirtare con casini.
    Sarà, ma questa politica con la p maiuscola proprio non riusciamo a capirla…

  4. sicchè il PREMIERETERNO, oltre gli onorevoli poveracci in parlamento, si era già comprato un intero partito, per assicurarsi fedeltà. Già si sapeva? Mah! il popolo cosiddetto padano lo sapeva che i suoi voti sono di proprietà, dal 2000, di Berlusconi e non della Lega?

  5. @ Giano: L’hai spiegata così bene la P maiuscola ..e poi non la capisci. A me cominciano a stare sulle palle anche le inchieste che svelano ulteriori retroscena e (comincio a pensare che sotto sotto siano dannose per l’impotenza che evocano) che finalmente faranno saltare il tavolo dei tavoli bloccati dall’incartamento generale che immobilizza tutto e tutti a danno della condivisione e a sostegno della continuità

  6. Scusate se non c’entra, ma avete sentito che vasco ha querelato nonciclopedia?

    Ma si può? un sito di satira censurato… e l’hanno già oscurato.

    Gli diamo un pò di visibilità e un pò di sostegno a quelli di nonciclopedia?

    cmq vasco si è proprio rincitrullito…

  7. @Andre, sì, la notiziaccia ha sorpreso (negativamente) anche me. Insomma, chi ha i soldi può giocare al dittatore, su piccola, media o grande scala, a seconda del potere economico (e/o politico) che ha.
    La satira è sacra, la libertà di espressione anche sui blog, pure. Come ho già scritto, la nuova legge che costringe i blog alla “rettifica “, è una vera porcata.
    Questo Paese, che non ha nemmeno più il coraggio di autodefinirsi “nazione”, va rivoltato come un calzino.
    Qui, il primo riccastro che fa le bizze, decide delle tue sorti. Inammissibile.

  8. Tornando all’argomento del post,quindi le intercettazioni illegali dei dipendenti telecom di qualche anno fa,dove si capiva che Berlusca comprò la fedeltà di Bossi per qualche miliardo di lire,sono confermate?
    o faccio confusione e non c’entra nulla..?

  9. a me sembra di aver capito che il sito non è stato oscurato, sono gli stessi del sito che l’hanno chiuso dopo le denunce di vasco

    in seguito a questa cosa paola turci ha personalmente chiesto a vasco di denunciare Libero

  10. CNA a queLlo che ho capito anch’io Vasco non ha fatto chiuDere il sito ha fatto una denuncia. Mi piacerebbe leggere cosa ha denunciato. Se quello che ha scritto era diffamatorio o meno. Qualcuno ha il testo?
    Torcicolon lee intercettazioni nn c’entrano che siano confermate o no l’ex direttore della padani a dava questa info
    Non ci si inforMa SOlo con le intercettazioni
    La legge sui bLog nn deve passare punto

  11. È veramente una imbecillità. Nella nonenciclopedia c’è molto di peggio, nessuno si era preso la briga di denuciare, tanto gli eccessi sono inverosimili… Invece Vasco lo ha fatto, forse che avesse la coda di paglòia, niente niente pensava che qualcuno credesse a tutto tutto quello che scrivono i simpatici autori della nonenciclopedia??
    Allora la Carfagna che doveva fare? (?)

  12. Il bello che ha perso pure i soldi per pagare gli avvocati, non era meglio che li desse in beneficenza? Si vede che ne ha così tanti di soldi, ormai, che non sa come spenderli…

  13. Invece quelli della nonenciclopedia, non potendo sostenere spese processuali e pagare multe o risarcimenti danno immagine, hanno preferito chiudere preventivamnete. poi vasco dice che nojn è stato lui. ma va là. Puro comportamneto meschinio. Biagi fu costretto a ritirarsi, e poi in Rai dissero che non erano stati loro, era lui ch se ne era andato. La viltà non ha limiti.

  14. ma poi… anni fa vidi un fumetto, che non ricordo manco più come si intitolasse, in cui tra i personaggi della storia c’era anche un vasco rossi sopra le righe… e cosa gli fecero dire e fare… le bottiglie di alcol non le usava solo per bere… allora? li ha mai denunciati gli autori di quel fumetto? Mai.

  15. E allora che dovrebbe fare il nostro premier, che gliene dicono di tutti i colori? Non basterebbe una città di avvocati per intentare cause a tutti i bricconcelli che lo diffamano (?)
    Tra le migliaia di cattivelli, Solo uno è finito tra le grinfie di ghedini e company, lo sfortunato Ricca, il quale ha detto la cosa più innocente tra tutte: “puffone”.

    Manco avesse detto, riporto testualmente: ” mafioso” “pedofilo” ” criminale” ” ladro” ” craxiano”, “vecchio bavoso” ” nano merdoso”, che è quello che il povero premier subisce. Questa estate, al festival Charlot di Paestum, due comici di Zelig hanno sparato chiaro chiaro, dal palco: “omm’ ‘e merdd’ ” E allora? Che dobbiamo fare?

  16. Ma la più infamante delle offese l’ha detta una donna, madre di famiglia :
    “MIO MARITO FREQUENTA MINORENNI!”.

    veramente grave, da denuncia, il più grande statista della storia dell’iumanità, il padre della patria della seconda Repubblica… perché non le fece causa? Ah già, lui è un “uomo buono” .

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