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Abecedario Gilles Deleueze – A, animali

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Abecedario Gilles Deleueze

Abecedario Gilles Deleueze – A, animali

Deleuze per cominciare l’anno. Da parte mia un gesto dettato dall’altruismo, sbobinare l’abbecedario di Gilles con il guadagno di fissarlo meglio nella memoria. Perché? Perché è rinfrescante a inizio anno. Idealmente mi riprometto di scrivere una lettera al giorno e trascriverò solo ciò che mi sembra bello.

Vi sembrerà lungo a una prima occhiata. Leggete. Una lettera al giorno, prometto guarigione da ogni male, prima dell’anima, poi del corpo e infine dei corpi che non si vedono.

Buon anno e fate tutte le considerazioni che volete come sempre.

Intervista a cura di Claire Parnet reperibile in dvd perfino in Italia.

Premessa:

Gilles Deleuze – quello che mi salva è la clausola. Queste cose che dico potranno essere utilizzate solo dopo la mia morte. Questo mi consola perché parlerò come fossi puro spirito.

E sappiamo bene che a uno spirito basta far ballare un tavolino… chi ha fatto l’esperienza sa che un puro spirito non dà risposte molto profonde e intelligenti.

È piuttosto approssimativo.

Quindi cominciamo dalla lettera che vuoi.

–       cominciamo allora dalla A. A come “animale”. Tu non ami gli animali domestici e non riprendi neanche la distinzione di Baudlaire e di Cocteau, per cui i gatti sarebbero migliori dei cani. Invece ti piacciono bestie ripugnanti come le pulci o le zecche oltre alle belve che consideri nobili. Aggiungiamo che nella tua opera il concetto di “divenire animale” è centrale. Quindi chiarisci per favore il tuo rapporto con gli animali.

GD – per gatti e cani il problema non è che siano domestici o selvaggi ma che siano familiari.

Mi è successo come è capitato in tante famiglie che un bel giorno mio figlio si è presentato con un gattino più piccolo della sua mano e da quel giorno fatale in casa mia c’è stato un gatto. Non è stato un calvario, lo sopporto. Quello che non mi piace è che si struscia. Un cane è diverso. Ai cani rimprovero fondamentalmente di abbaiare. L’abbaiare mi sembra il grido più stupido che c’è in natura. Ci sono ari generi di gridi ma quello è veramente la vergogna del regno animale.

Sopporto meglio invece purché non sia per troppo tempo, l’ululare. L’ululare alla luna. Un cane che ulula alla luna lo sopporto meglio.

Allo stesso tempo quelo che dico è stupido perché le persone che amano veramente cani e gatti hanno con loro un rapporto che non è umano. I bambini col il gatto hanno un rapporto che non è umano.

L’importante è avere un rapporto animale con l’animale. Non sopporto il rapporto umano con l’animale. Nella mia strada le persone portano fuori i cani. Dalla finestra sento cose spaventose.

La psicoanalisi è fissata con gli animali famigliari tanto che qualunque tema animale nei sogni è interpretato come il padre la madre lo zio. L’animale come membro della famiglia. Questo non lo sopporto.

Pensiamo ai capolavori di Rosseau, il cane della cariola che è veramente il nonno. Il nonno allo stato puro. E poi il cavallo da guerra ne “la guerra” che è proprio una bestia.

La questione è che rapporto hai con l’animale. In generale le persone che li amano non hanno un rapporto umano. Hanno un rapporto animale ed è molto bello. Amche i cacciatori che non mi piacciono, hanno un rapporto stupefacente con gli animali.

Poi mi hai chiesto degli altri animali. È vero che sono affascinato da bestie come i ragni, le zecche, le pulci, sono importanti come i cani e i gatti.

E uno che ha le zecche o le pulci ha un rapporto estremamente attivo con gli animali.

Cosa c’è che mi affascina in questi animali, perché il mio odio per certi animali è alimentato dal fascino per molti altri. Se provassi a capire cosa mi colpisce, la prima cosa è che ogni animale ha un mondo. È curioso perché ci sono un sacco di umani che non hanno un mondo. Vivono una vita qualunque.

Un mondo animale a volte è straordinariamente limitato. Questo mi colpisce.

Per esempio la zecca reagisce a tre cose, tre eccitanti. Attirata dalla luce si mette sull’estremità del ramo di un albero. Può aspettare degli anni senza mangiare senza niente. Aspetta che un ruminante una bestia passi sotto il suo ramo. Attratta dall’odore si lascia cadere. Secondo eccitante, luce e odore. Poi quando è caduta sul dorso della povera bestia va a cercare il punto con meno peli, un eccitante tattile, e si ficca nella pelle. Del resto non le importa assolutamente niente. In una natura brulicante seleziona tre cose.

D – ed è questo il sogno della tua vita? È questo che ti interessa?

GD – è questo che fa un mondo.

D – da qui viene il tuo rapporto con la scrittura? Perché lo scrittore pure è uno che ha un mondo?

GD – è più complicato, non è sufficiente avere un mondo per essere un animale. Sono affascinato dal concetto di territorio. Con Felix abbiamo costruto un concetto filosofico sulla base di questa idea di territorio.

Costruire un territorio per me è quasi la nascita dell’arte. Quando vediamo che marca un territorio pensiamo sempre alle ghiandole anali, dell’urina con cui segna i confini. Ma c’è molto di più. Per delimitare un territorio ci sono anche una serie di posizioni, di colori. Per esempio il colore delle chiappe dei babbuini che mostrano al confine del territorio.

Colore, canto, postura sono le tre determinazioni dell’arte. Le posture degli animali possono essere vere e proprie linee. È arte allo stato puro.

Quando escono o quando entrano nel proprio territorio. il territorio è il dominio dell’”avere”.  È il mondo di Beckett o di Michaux. Il territorio concerne le proprietà dell’animale e uscire è la sua avventura. Ci sono animali che riconoscono i loro congiunti se sono dentro il loro territorio e che non li riconoscono se li incontro fuori dal territorio. Con Felix questo è diventato un problema filosofico. Si rimprovera a volte ai filosofi di creare parole barbare. Però mettetevi nei miei panni di uno che riflette sul territorio e trova che abbia un valore. E ha un valore nel momento in cui se ne esce. Devo tenere insieme tutto questo. Abbiamo bisogno di una parola apparentemente barbara. Così io e filx abbiamo costruito un concetto che mi piace molto: il concetto di “deterritorializzazione”. Anche se suona male dobbiamo inventare questa parola perché non esiste salvo poi scoprire che magari esiste in altre lingue. Melville per esempio usa spesso la parola “outlandish”.

La nozione è che non c’è territorio senza un vettore di uscita dal territorio. E non c’è deterritorializzazione senza lo sforzo di riterritorializzazione altrove. Quaseto mi affascina come tutto nell’ambito dei segni. Gli animali producono continuamente segni nel doppio senso di reazione a un segno e di produzione di un segno. Per esempio le orme che lascia un lupo. Ecco una cosa per cui nutro una grandissima ammirazione, la capacità di leggere i segni che gli animali lasciano che hanno i veri cacciatori. Questo è avere un rapporto con l’animale.

D – è questa emissione di segni che avvicina l’animale allo scrittore?

GD – è lo stare in agguato. L’animale è sempre in agguato lo vedi dalle orecchie.  Non è mai tranquillo.

Lo scrittore scrive per dei lettori evidentemente. Ma che vuol dire “per”? vuol dire in favore di. Ma scrive anche “in favore di “ non lettori. Che vuol dire non in favore ma “al posto di”. Per vuol dire sia “in favore” che “al posto di”. Artaud ha scritto pagine che tutti conosciamo: “scrivo per gli analfabeti, scrivo per gli idioti”.

Faullkner scrive per gli idioti. Che non vuol dire perché gli idioti o gli analfabeti leggano, vuol dire “al posto” degli analfabeti.

Vuol dire che scrivo al posto dei selvaggi, al posto delle bestie. Perché si osa dire una cosa del genere? Perché questo si fa quando si scrive.

Non si tratta di un affaruccio privato.. sono veramente gli stupidi, l’abominio della mediocrità letteraria di sempre, pensare che per fare un romnzo basti aere una storiella privata, la propria storia. Una nonna morta di cancro, una stria d’amore. Scrivere non è una questione privata, è lanciarsi in una questione universale.

D – citavi la bella frase di Hoffmanstal: “lo scrittore è uno stregone perché vive l’animale come la sola popolazione di fronte a cui è responsabile”.

GD – esatto. È proprio così esattamente. Scrivere significa spingere il linguaggio e la sintassi, fino a un certo limite. Limite, ad esempio il limite che separa il linguaggio dal silenzio, dalla musica, da qualcosa…

Un pigolio doloroso, si, Kafka.

Kafka è la metamorfosi, il procuratore che urla: “avete sentito? Si direbbe un animale”. Poi il pigolio doloroso di Grgor.

Oppure il popolo dei topi, si scrive per il popolo dei topi…Josephine…per i ratti che muoiono. Al contrario di quanto si dice, non sono gli uomini che sanno morire o che muoiono, sono le bestie. E quando gli uomini muoiono lo fanno come le bestie. Torniamo allora ai gati con un gran rispetto. C’è un gattino che è morto da poco tempo e ho visto come un animale cerca un luogo per morire. C’è anche la ricerca del territorio per la morte.

In un certo senso se lo scrittore è colui che spinge il linguaggio al limite, limite che separa il linguaggio dall’animalità, dal grido, dal canto, allora è responsabile di fronte agli animali che muoiono. Responsabile degli animali che muoiono. Non si scrive per il proprio gatto per il proprio cane ma al posto dell’animale che muore. Questo è portare il linguaggio al suo limite. E non c’è letteratura che no porti il linguaggio e la sintassi al limite che separa l’uomo dall’animale. Bisogna stare su questo limite anche qundo si fa della filosofia. Si sta al limite che separa il pensare dal non pensare. Bisogna sempre essere al limite che separa dall’animalità. C’è un’inumanità propria al corpo e allo spirito umano.

Bene se abbiamo finito con la “A”…

Alla prossima puntata con “B” come bevanda (alcolica si intende).

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95 Commenti

  1. A come animalità e confine animale dell’umano. Strano, senza Deleuze oggi mi stavo annoiando senza accorgermene, quasi convinto di essere l’unico a non essere in grado di assaporare la mediosità a cui l’anima vorrebbe rivolgersi durante l’impossibile digestione di tante cene e pranzi tipici di queste interminabili festività. Bel gesto d’altruismo Sabina, forse soltanto Ideale. Se avessi un blog farei lo stesso con voi.
    Il mio gesto d’altruismo nel 2011 è invece quello di leggere PER gli scrittori, cioè l’altro modo di intendere (e di volere) un’intervista, altrettanto divertente.
    Belle cose a tutti

  2. delizioso questo stralcio di abbecedario.
    è proprio vero che gli animali (i gatti in questo caso) presentendo la loro dipartita, si allontanano alla ricerca di un luogo per morire. l’ho riscontrato nei riguardi di tutti i gatti che gironzolavano per il mio quartiere. è come se avessero un senso di rispetto per la morte e per il mondo… è difficile da esprimere a parole… è per questo che è esistito deleuze: come tutti i grandi uomini e scrittori trova le parole per dire ciò che un comune essere umano non è in grado di esprimere… di fronte alle sue pagine e ai suoi concetti ti ritrovi ad affermare cose del genere: è proprio vero! penso la stessa cosa….ecc.

    grazie sabina
    mandi
    gio

  3. Ma voi non non sta sui c .. oni questo coro ” politically correct ” sul caso Battisti ?
    In questo paese di m… con più scheletri nell’armadio di tutto il resto del mondo una marea di COG…ONI manipolati dai giornali e le tv di chi sappiamo si focalizzano su Battisti , parafrasando la Sabina col suo ” salviamo l’Aquila x salvare l’Italia ” , io propongo ” salviamo Battisti x salvare quel poco d’intelligenza che resta alla maggior parte degli italiani ” , ma mi sa che è impossibile , quanto ai giovani , quando non sono qualunquisti e cinici sono ancora più c…oni dei loro genitori , il che è tutto dire , come dimostrato in molte occasioni , come per la difesa del crocefisso a scuola per esempio .
    Bisogna fare un lavoro di base e di redifinizione dei concetti che i giornali e le tv hanno banalizzato e reso credibili , come il cristianesimo che in questo paese di m… e di c…oni è diventato di fatto una cosa certa , ” banale ” , e una SETTA si è impadronita dell’intelligenza di milioni di persone nel mondo che per di più pretendono farla accettare come una cosa certa a tutti in questo paese di m… e di c…oni .
    Per tornare a Battisti , si è banalizzato e reso uguali due termini RADICALMENTE DIVERSI : LOTTA ARMATA e TERRORISMO
    finche’ non si fara’ una distinzione fra questi 2 termini non si avra’ capito niente agli anni 70 ,
    – la LOTTA ARMATA e’ ROSSA , fatta da EROI caduti nella trappola dell’INTEGRISMO e che si sono montati la testa al punto di non vedere al di la della punta del loro naso e bisogna dirlo anche un pò c…oni , ma questo è tipicamente italiano
    – il TERRORISMO e’ NERO fatto da p.. di m… manipolati da GRANDI P .. Di M… di GELLIANA e CIA NA memoria x non parlare del DIVO
    che loro RESTERANNO x SEMPRE IMPUNITI

    Dedicato a tutti quei C…ONI che si commuovono alla vista e alle parole di quel Gran C..one del figlio del Torregiani manipolato e forse anche pagato dai giornali e le tv di m… e che ricordiamolo è finito su una sedia a rotelle x un colpo sparato da suo padre ucciso NON DA BATTISTI , si perchè i giornali e le tv in più di fare un IMMENSO e RAGIONATO ( Rimbaud ) LAVAGGIO DI CERVELLO , DISINFORMANO .

    Ah , dimenticavo , buon anno a tutti quei c…oni che credono che le cose andranno meglio allorché PEGGIORERANNO SEMPRE PIU’ .

  4. Ottimo inizio anno, Sabi!
    Della riflessione di Deleuze ci hanno particolarmente colpito due aspetti.

    Il primo è l’osservazione che ogni animale ha un mondo, costruisce un territorio.
    E la costruzione di un territorio è vista come la nascita dell’arte.
    Arte come combinazione di colore, canto, postura.
    Nota però Deleuze che questa non è anche prerogativa degli uomini.
    ‘È curioso perché ci sono un sacco di umani che non hanno un mondo. Vivono una vita qualunque.’
    Ci sono venuti in mente i non-luoghi di Bauman, dove gli uomini vivono, ma dove non sono radicati, né si stabiliscono.

    Il secondo è la concezione della scrittura, non come una questione privata, ma come una questione universale, e dello scrittore, come colui che spinge il linguaggio e la sintassi al limite.
    Il limite è ciò che separa il linguaggio dall’animalità, dal grido, dal canto, dalla musica, dal silenzio.
    Affascinante lo “scrivere per”, inteso sia “in favore” che “al posto di”, scrivere dando voce a chi non è in grado di esprimersi.
    Quando si narra di un animale che muore, ‘non si scrive per il proprio gatto per il proprio cane, ma al posto dell’animale che muore.’
    Allo stesso modo ‘Faulkner scrive per gli idioti’, come ne L’urlo e il furore, quando l’autore mostra la realtà attraverso gli occhi del ritardato mentale Benjy Compson.

  5. Ciao Sabi, buon anno e grazie per la sbobinatura di Deleuze, è interessante e spiazzante il giusto da aprire la strada a nuovi pensieri.

    L’11 è il mio numero preferito, mi colpisce e mi fa piacere che piaccia anche a te.

    Buon ’11 allora!

    Elisa

  6. Grazie Sabrina. Stai scrivendo per tutti e per vuol dire perché chi ancora non ha conosciuto la grandezza di Gilles Deleuze e la grazia del pensiero filosofico, possa farlo in questo nuovo anno. Leggere queste pagine mi riporta ai primi ani di università, quando si divoravano discorsi e letture di questo tipo sotto i portici bolognesi e nelle taverne con i colleghi. Insomma grazie per chi come me respira boccate d’aria fresca con questa tua iniziativa, per chi comincia così a resperare l’aria d’uno spirito rarefatto ed anche per chi non lo leggerà ora o magari darà solo un’occhiata, ma avrà imparato un nome, un concetto, un piccolo nucleo di pensare (e “per” sta per “per conto di chi”). Ma soprattutto grazie perché queste cose fanno tornare la voglia di scrivere, di farsi universalità e pensiero. Buon anno

  7. a chi interessi l’argomento, consiglio “Ambienti animali e ambienti umani” di Uexkull, che Deleuze qui ricalca, pur non citandolo. Edizoni Quodlibet.
    E’ aria che passa e rinfresca 🙂

  8. tu la sai fare la spaccata, Sabna?

    la lettura PER gli scrittori vuol dire “al posto di”, perché gli scrittori di norma non leggono
    hanno letto in passato, ma poi hanno fatto uno switch, c’è lo switch da lettore a scrittore

    anche gli uomini scelgono il posto in cui morire, comunque
    chi è emigrato di solito torna indietro

  9. @elena, grazie per aver introdotto quello che tenterò di spiegare in modo più completo a
    @sabina, si può essere più o meno astuti o esploratori, financo ciò che sostiene Artaud dei lettori, e si può intendere qualunque fra le più oneste intenzioni che una preposizione semplice come PER possa indicare, anche per lo stesso Deleuze, suppongo, senza averlo intervistato a fondo: leggere per gli scrittori significherebbe anche riscrivere ciò che ci viene fatto leggere, “a favore” (o “contro”), “per conto di” (o “a debito di”) chi si è assunto la briga. In questo caso la “briga” è quella di non voler darci altro che un significato universalizzante di un pensiero orizzontalmente spaccato dalla molteplicità di sensazioni suscitate, spacciandolo per leggiadro e dunque legalizzarlo donandoci un sorriso, un sospiro e un sollievo . Un punto di vista che mi sarei risparmiato, anche perché nel gesto e nel modo dell’autore apprezzo in gran parte (senza SE e senza MA e quindi senza PER), ma ricordo PER il solo dovere di comprensione. “dovere di comprensione” è un modo di “leggere PER lo scrittore”.
    Nel caso non mi fossi spiegato porto un paio di esempi.
    Estrapoliamoli da alcuni commenti.
    “boh, io ho un cane e a volte ci dormo abbracciato……..”. Il lettore legge PER lo scrittore ed in quel “boh” c’è tutto un mondo che lascio esplorare liberamente, anche perché spiegarlo costa troppe parole che credo inutili una volta che avrò portato e commentato il secondo esempio:
    “anche gli uomini scelgono il posto in cui morire”, caso sprezzante di equivocabilità di significato (quale miglior PER inteso come “al posto di”). elenabondi dice “anche” proprio per dire allo scrittore come si legge PER lui, non semplicemente fraintendendo la sua frase “C’è anche la ricerca del territorio per la morte” come se non fosse riferita già di suo “anche” agli uomini (poco prima si dice in effetti “E quando gli uomini muoiono lo fanno come le bestie”, con tutto un altro significato originale, ma “anche”, per pro o per contro del risultato, con QUEL significato); si evince per benino la biunivocità del rapporto di chi fa cosa per l’altro e come lo fa, si vede chiaramente come elenabondi cerca di spiegare allo scrittore cosa ha scritto con l’occhio del lettore, si vede quindi come elenabondi dunque legge PER lo scrittore.
    Resto in fervente attesa della b
    per me, per ora, b come buonanotte

  10. crisalis aprezzo moltissimo il tuo sforzo anche se per me non è tutto chiaro. il concetto centrale mi sembra: chi legge riscrive nel senso che interpreta. giusto? su questo sono d’accordo e credo lo sia anche deleuze. mi pare che la motivazione di fondo sia un fastidio per chi pensa di scrivere al post di qualcun altro in particolare gli idioti visto che di fronte a un pensatore come lui ci sentiamo anche un po’ tutti idioti e ci viene il dubbio che ci stia disprezzando.
    penso che il senso dell’affermazione di giles non sia questo. il punto è stabilire cosa sia letteratura cosa sia arte. la lettertura è quella cosa che sta al limite e in questo stare l limite dà la parola a chi non ce l’ha. certo vale anche per il lettore medio come noi che legge queste cose e trova espressi concetti che comprende. di conseguenza comprendendoli pensa, erano già in me ma non potevo esprimerli.
    oggi sbobino la “b” promesso
    @elena
    la spaccata non la so ancora fare, la facevo a 12 anni la rifarò quest’anno o mi ci avvicinerò molto

  11. Si, ma non soltanto interpretare riscrivendo su ciò che si legge, e non c’entra il punto di partenza (idiota / nonidiota). Il punto centrale è il punto di vista iniziale, è il movimento che prima crea pensiero, poi parola, poi lettura, contro(pro)pensiero, contro(pro)parola. E’ la differenza fra ciò che il deleuze di turno pensa, ci dice, ci vuole comunicare, e ciò che invece non gli è passato per la mente, quel “ritorno di significato” che gli sfugge semplicemente perché non ha. L’incontro fra lo scrittore è il lettore è la mescita perfetta e inconsapevole e soprattutto involontario del campo delle esperienze di uno e dell’altro, indipendentemente da chiunque, ecco la lettura PER lo scrittore, un quid pro quo dove non c’è solo pensiero, lettura e interpretazione, ma c’è un “materiale” che si mescola continuamente con altri “materiali”. Ritorno all’esempio. Di elenabondi che ha scritto, a sua totale insaputa, PER lo scrittore: non ha solo letto e reinterpretato, bensì ha Edotto ciò che Deleuze non ha potuto dire, perché conosce alla perfezione ciò di cui parla, ma non conosce minimamente chi lo legge, e proprio in tal senso chi legge fa il passo verso (PER) chi scrive.
    Sabina, apprezzo anche io il tuo sforzo di comprendere, ma del resto se fossi stato bravo a spiegarmi sarei stato uno scrittore e non un lettore… comunque sia non è così importante, piuttosto vedo che c’è una “b” che mi sta aspettando
    Buona giornata a tutti

  12. leggere x lo scritore è farlo in quello stato d’animo neutro che non condiziona l’interpretazione dei versi……impossibile???

  13. …concordo perfettamente la percezione dell’abbaiare del cane…da tempo cercavo una risposta in merito a questo goffo ed elementare suono animale che sia chiama “abbaio”. Grazie di avermi illuminato la strada verso la mia decodifica del mondo animale, homo sapiens compreso.
    Ogniqualvolta mi esprimessi in relazione al fastidioso, continuo abbaiare di un cane, ebbi risposte mirate a classificarmi come “colui che non sopporta gli animali”, invece no…li adoro….amo tutto il regno animale, mi dicevo fra me …..in seguito poi me e si accendevano lunghe discussioni in merito a cani e gatti.
    Io sono dalla parte dei gatti….forse sono un gatto anch’io….

    Comunque tante grazie Sabina per indurre in tutti noi questo fondamentale desiderio di conoscere qualcosa di nuovo ogni giorno ….

    ….un salutone !!

  14. @-@…..wu’
    digidownload.libero.it/axstral/A..ncora%20lei.JPG

    digidownload.libero.it/axstral/A..ncora%20Peace!.JPG

    ..gò oltre la qualità 🙂
    ******

    dalle Stelle @.. senza parole..
    ..hasta hosti tohsti..!!!

    (impegnata a cicatrizzare una somatizzazione…) ;-

    ..@-@ wei

    勝つ!!!

  15. a.o- come potevo immagin.a.re… certo che vado oltre la qualit’ ma non ce n-[ bisogno, questo dovrebbe essere due punti!!!

  16. bellissimi~e tutti !!!!! @#$^%$ *guarda che roba( sorry se vedi caratteri strani, ma [ colpa tua… i cagnoloni hanno l-aria di essere belli agitatelli, non e{ che me gli hai tirati su senza un minimo di disciplina, per; in compenso sono giocosi forse… ma, ma le pleiadi non si vedono, ho un ricordo della pleiadi… scriver;

  17. pleiades…non si seeno perchè sono..nel tutto!!! e le ‘tue’?

    *agitatelli perchè nientissimo o quasi disciplina…per niente di ciò che forse pensi…semplicemente per non ‘snaturarli…
    sì sono giocosi…per lo più preferiscono ‘cacciare’… scavano delle buche profondissime (ogni tanto ci casco dentro quando distratta a testa in su..)..tirano fuori a volte dei ricci enormi…

    p.s. poi ti spiego meglio la tastiera..ma non mi hai rispost se stai usando quella numerica… ma.. ce l’hai?

  18. ..ai nel senso di ‘io’ (cioè tu)? di ‘sì’ in giapponese (mi pare)… se non ricordo male significa pure armonia sempre in jpn.. o che?

  19. la tastiera mi [ partita per; ho capito ☺♦♠♣•b♠5§, ti dir; di pleiad, e dei ricci,… ai, cavol. mi ricordavo altro, ma non certo io, ri notte, dreams

  20. …SEA NO, I CHOOSE TO BE At HOME SWEET HOME…ooooommmmm….
    per quìck ‘respons’ 😉
    Aspect answer ABAUT traveling pigeon .. pre.sento scossa ‘cambiamento’ friendale.. (???)
    I hope to be wrong!! however, nesessari.. VERY important… passagg obbligato for ‘growth’ .. they (and mine, NACIURALLì!)…
    ****

    @ http://digilander.libero.it/axstral/P14-08-11_06.47.jpg

    (NON RMEMBR SE DISS.PIC C’ERA GIà)

    *..’PER’; …PER.. PER…NON UMANIZZARLI! Written so you ANDSTEN’ beDDr? 😉
    AHAHAHAAH
    …bUONA DAYATA!

  21. ♀♪♂,,7B7Xþa│◙♣«B7┴╣>«■NÄÈ██ÄA╚Ì─░ : nais macel, tornata tastiera 🙂 andstenuuuorst x, x x… – giusto
    gli animali con più si ‘umanizzano’ con più perdono le loro ‘conoscenze’ nel mondo naturale, molti animali fuori abitat non riconoscono più le piante guaritive o velenose.. non sanno come reagire ad altri animali, ecc. @ iven.

  22. 🙂 Ivenuta!

    *tutto vero da, c’è tan’! quasi tantotutto ho appreso da anime maestre.. ci sarebbero più di treccani da raccontare ;-))
    purtroppo gravi errori commessi su loro pelle prima di acquisire verità e interezza….!

    *per ‘piccion’ è un’attesa senza tesa che scade domani……….. ;-

  23. c’è tan’-non c’entra niente! frase di sotto spezzata e non accortami: touchpad una sì e una no mi fa scherzetti.. invio d’impulso quasi sempre senza rileggere 😉

  24. …ACC. UNA LUNGA TELEFONATA INUTILE… HO TAGLIATO CORTO ALL’IMPROVVISO AHAHAHAHAHA…
    HO SCARICAT. VADOVENGALEGG..
    PUO’ SVANISCH 🙂

    …MHà, QUEIN SABE ♫

  25. Numero casuale per via di suono scioglilinguesco.. oggi mi ci sono soffermata anch’io a curiosare corrispondenza n.ca e ci ho trovato
    “36 rappresenta la solidarietà cosmica, l’incontro degli elementi e delle evoluzioni cicliche. I numeri derivati indicano le relazioni tra la triade cielo-terra-uomo. 36 è anche la misura del quadrato di lato 9. È il valore approssimativo del cerchio di diametro dodici. 360 è la divisione del cerchio e dell’anno lunare.
    La maggior parte dei ciclici cosmici è multiplo di 360. Il pentagono stellato diviene un pentagramma e designa l’armonia universale. Lo si ritrova spesso impiegato come talismano contro le cattive influenze. Esso è altresì la chiave della geometria ed è la base della sezione aurea, per cui è chiamato anche proporzione divina”. Ho letto solo questo passaggio.. 😉

    il passato ‘perso’ per ‘caratteri’ non ha più importanza..de fiuciar is nau.. sono in viaggio…tra mauntin’..suoni..numeri..avvolta tra cervi….brividi sul ponte strettto… ghiacciai in your eyes..
    ♀♪♂
    e ci to be

  26. ..mi si è bloccato il respiro….
    mi sento una pescia… che bello e non le ho ancora guardate ‘come si deve’…..

    non mi ero accorta del set.. a rallentì ho finito di scaricare ora..
    ops forse dovevo scriverlo di on là..
    graziegrazietankxspcs ♀♪ ♣ 🙂
    @big

  27. @ccident’ a lor: risvegliata da megapugn plessolar , all’alba ov days fà… 🙁
    …capìto after uan hauar che trattavasi dell’one septembar.. dogs ‘ncazzati noir…!!!
    presenza invìsibol vigliaccume in the poder (sì, quello 😉 ) and over around—
    maledetti killers, in ricognizione preparatoria to kill birds&foxes…
    sportivo, sia beninteso………………………………… ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh

    same….@ sanrais of sandei double megapugn tra pimpumpam hunters (de li mortacci loro) e nicol s.veldola, havend io read artìcol on pdf del ‘fact quotidien’ …
    at this point, ho urlato like una crazy forsennata.
    Pallini pumpum volatilizzati e silenzio assordante.. quasi subito dopo (epperò, dopo my clssic reazione irrrefrenable, negli anni scorsi, spesso è seguita vendetta a freddo.. che il cielo gliela rimandi al mittente, prima di fargliela compiere ; )

    @h! di very good c’è questa notizia commuovente……. ♥♥♥
    http://www.youtube.com/watch?v=VinVJo4EA7Y

    (cavie♥ che dolor inespugnabile!!!). sperem sia l’inizio di una lunga serieeeee di free.zioni! 😉

    p.s. @nordici: SOS!!! soffiate sulle vostre nuvole verso sud., quì urge pioggia, nun se vede ‘na goccia da 3 mesi!!!!! Io sudicia, terra, enimal, plant, spaccate/aride simu!
    (today, matin inoltrata, ist stat scioper with tuoni fulmini e saette e manco una goccia.. nelle campagne and then, many many ☼. No è normal, anche se sembra bìutiful!
    Pensate che non si è vista una mosca nè zanzare quest’anno…..mmmmmm…È preoccupante!!! dobbiamo ringraziare l’Inquinamento a gogò dai comiglioli industrial.. indistruttibles…..?
    grrrrrrrr

    op.p.s. ho appena saputo fatto tanta grandine in città. allora piuttosto meglio no acqua nei poderi ;-

    a@prext, forse iven
    ai ti/vi em.braces 😀 ))))

    garanzia

  28. no, quale, lo trovo nel link? non ancora visualizzato…your px? aiutooo san.sorri… ho voglia/bisogno di ‘ripassare’… 😉
    givemitaim 😉

  29. ..quello là+_px… a proposito di siccità, ultimi giorni si sono seccate le fontanelle lassù che quasi mai si sono seccate nella storia, nel 2003, prima rarissimo… tutto il paese è paese

  30. ohhhhhhhhhhhhhhhhhhh
    meravigliosa aquila reale….creatura magnifica… altera…
    ….suscit sempre un vortice di violente sensazioni.. coinvolgenti
    livelli d’alta quota….
    ahia 😉

    😀 …………….. 🙂

  31. @ekkimes
    ciao mai broder da.d 😀
    aggiornamenti in corso? mess.in cod…sto scolta in questo periodo ahah))))
    ieri sera non mi sono collegata.
    dimmi, sono tutta senso…nel senso di vista, per nau 😉
    xx
    resto collegata, ogni tanto mi affaccio, ok

    @after…eight, non nel senso di cioccolatino con il ripieno di menta…a certi piace…

  32. ciaoisssima… 😀 ho fatto una iper selezione di quintali di brividi a occhi lucidi… qualcosa dovrebbe esservi arrivato anche in diretta… sorry per il mancato pre.invito… ad ogni modo vai con la differita!
    back after ileven… nel senso del cioccolatino 😛
    …flickr.com/photos/defoe_px/6629894407/in/set-72157628703458589/lightbox/

  33. ……wowww allora è vero che sei stato in africa…. la ‘mia’ Africa…commozione immensa….
    STUPENDE ‘PZ’…. questa l’ho già inserita come sfondo…
    HO DOVUTO SPEGNERE SUBITO DOPO IL ‘LAMPO’……ERA TROPPO… me le riguardo attentamente quando mi passa il coccolone….
    che bello Defoe, Grazie Infinite…milioni di volte
    gli animali sono la salvezza degli umani……

    hai un racconto…? io sono senza parole…. mi sono un po’ disabituata a comunicare per iscritto…… 😉
    ti abbraccio forte! non so se riesco a tornare per quell’auar …. 😉
    🙂

  34. ehhhyyyyy
    quali appostamenti? dove debbo mirare? 😉
    sto arrugginita, ti avviso…altri campi altre storie pregnanti 😉
    madò, che foto magnifiche….che ‘invidia….quanto a lungo le ho ‘guardate’…una parte di me era lì, l’altra scalpitava….. 😉

  35. 🙂 🙂 gimmisamdei per rimpinzare e balbettare qualche reso-conto… coi ciocc alla menta… detis ineffetti un altro mondo!… e si che c’eri, t’ho vist! 😉 😀

  36. sei…un Grande, nun ce n’è pè nisciuno! :O
    io ci muoio nel desiderio di vivere là, da una vita! è il mio ambiente naturale ideale… 😉
    <3
    Grazie dal cuore e.. dai 'tutti i sensi in festa'!!! 😉

  37. “le emozioni che ho vissuto entrando sono davvero indescrivibili, uno spazio così vasto e variegato che rende piccoli, e ci regna una pace e una forza direi quasi annichilenti e rinvigorenti allo stesso tempo, si direbbe che la Vita è lì o almeno viene da lì.”

    ma che’ffaccio? scrivo come se citassi me stesso da un ipotetico scritto del passato o come se fossi un autore famoso?” hahaha
    ….
    mega hag to the very best 😀
    e fatt’ sentì oggni’ttant’ !!!
    … e’ppure io però 😀 😀
    ________

    (io sto u’period’sabbatic’, diciamo così, ma pe’ ffortuna ca nun so dove staie, che ti venivo a rubbà la cuccia ai tuoi animale (haha) e ccihù nun me ne annav’) ahaha
    (nun me risponn difficile che poi nun capisic’ nniennte 😀 😀 :D)

  38. ti vedo, ti vedo col mio secondo occhio 😉 , sento che ci sei, hahaha
    ___

    però, aspetta, non ricordo dove, ma c’èrano delle tue img poi velocemente svanite, ripostare, riappostare 😀

  39. nel pc c’è un gran disordine…cerco domattina con calma, anche nel cell.mi son presa una giornata tutta per ‘me’ 😉
    in questo moment nn riesco a fare più cose contemporaneamente.. intanto avvicinati, fatti dare un forte abbraccio, my broder 😀

  40. @eschime! 😀

    niente da fare, libero non mi fa entrare a caricare le foto, uffa!!!
    andamento lento per certi versi causa maxima attenzion per salvaguardare ‘giugulare’ a tutto tondo, il profondo giace in attesa nel (e del)profondo
    i cerchi da chiudere sembrano infiniti…
    …ma ancora non impossibile la centratura, a guardar verso l’orizzonte… 😉
    vado a fare altri tentativi su libero!

    p.s. mi piacerebbe tantissimo (bugia, di più) leggere un enciclopedia di tue citazioni 😀

  41. naaaa :O è datata 23 quando non è ancora scoccata la mezzanotte (22,50 la prima). allora non sono solo io sballata col tempo ahah

    niente da fare, sono riuscita a caricare solo la precedente, ho tentato mille volte con un’altra ma il link non funziona 🙁
    riproverò più in là

    sogni speciali! 😉

  42. el sito lè in anticipo di un ora, ovver posticipa il vero orario… stop. mannagg. avevo il second eye tappato… grazieeeee, salvato sub in cartella graz. ‘ ! spero sognar quei colri di tramonto stellare… stop. riguardato peace risort, dopo tant… incredibol 🙂 stop. e thanks again non-stop

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