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Spionaggio ai Golden Globes

Sabina Guzzanti ospite alla 75esima edizione dei Golden Globes

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75th Annual Golden Globe

Ecco il resoconto dalla vostra infiltrata ai Golden Globes:

Per arrivarci devi attraversare dei posti di blocco con cani, motociclisti, sminatori, dirigibili e alla fine al metal detector ti chiedono se nella pochette hai armi di distruzione di massa. Io per vostra informazione ho risposto di no.

Il Red Carpet è come lo struscio a Via del corso, non è come i nostri dove passa uno alla volta e tutti lo fotografano.

La sala contiene circa 4mila persone sedute a tavola di cui un 1500 attori famosi. Ditene uno e c’era.

I divi in linea di massima sono gentili e felici di chiacchierare. Gli emergenti sembra che si diano delle arie ma semplicemente hanno paura di sbagliare e retrocedere per un nonnulla. Per questo magari se incontri in bagno Elisabeth Moss e le sorridi molto lei non ricambia come vorresti.

Mi avevano garantito tutti che partecipare sarebbe stato molto divertente, ma divertirsi lo sappiamo è un’altra cosa. Quando a capodanno abbiamo insegnato a un’americana a dire: “sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa”, allora sì ci siamo divertiti.

I GG sono interessanti questo sì. Inducono a molte riflessioni che vi risparmio su cosa significhi essere scelti per produrre il sistema di credenze che tiene insieme il sistema di credenze.

Nello specifico questa edizione è stata un’edizione femminista questo si può dire. E mi ha fatto molto piacere.

Per il resto non saprei cosa aggiungere.  Che il prossimo presidente degli Stati Unita sarà Oprah Winfrey vi interessa?

Per quanto riguarda gli avanzamenti tecnologici segnalo che in quelle terre sono ormai in grado di farti una foto e stamparla sulla schiuma del cappuccino.

 

 

 

 

 

 

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