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‪‎RENZI,‬ LE MANI SULLA RAI‬ ‪#‎ITAGLIANOSTAISERENO‬

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rai renzi tg porco sabina guzzanti

Le mani di Renzi sulla Rai

Un anno fa ripeteva come un mantra in tv, alla radio, sui giornali e sul leggendario Twitter “Fuori i partiti dalla RAI!”. Non ricordo l’hashtag preciso ma l’importante per i media è che abbia “raccontato” la riforma dentro i 140 caratteri.

Gli itagliani come sempre gli hanno creduto, sereni di quella serenità che poteva esprimere un Letta Gianni prima che Bergoglio diventasse Papa.

M quando sono arrivate le carte in Parlamento le ideone di Renzi si sono trasformate nelle solite dichiarazioni fuffa tipo “La politica discute ma non può bloccare un’azienda!!!”.
E la sua idea di sempre, l’unica si può dire: le cose funzionano se a decidere è uno solo. Un marchionne qualsiasi che pensa per tutti.

Risultato? La priorità è rinnovare i vertici aziendali con la legge Gasparri, trasformare il direttore generale in amministratore delegato, aumentare le deroghe per i contratti pubblici e si rende più semplice rimuovere i consiglieri infedeli.

Però i consiglieri saranno di “notoria indipendenza”! Ma l’indipendenza come si misura? Le solite cazzate se non metti nero su bianco i requisiti precisi per accedere a certi ruoli.

Una sentenza della corte costituzionale dice che gli organi direttivi del servizio pubblico radiotelevisivo non devono essere “direttamente o indirettamente espressione, esclusiva o preponderante del potere esecutivo”.

La grande riforma di Renzi prevede la nomina da parte del governo dell’amministratore delegato e di un consigliere, la nomina di altri due consiglieri dalla Camera e due dal Senato della Repubblica. Alla fine della giostra la maggioranza fa “asso piglia tutto”.

Forse the president shish non ha capito che esecutivo vuol dire governo.

Questa storia la potremmo chiamare seven… 7 consiglieri, 7 stipendi, 1 decide, tutti contenti.

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10 Commenti

  1. Siamo alle solito: il linguacciuto pala a vanvera,promette,giura,ecc., ma poi continua a fare quello che vuole. Tanto gli italiani sono “ammaliati” dalla sua lingua e lo seguono come tante pecore !!!!!

  2. Non vedi l’ora che mettano le mani nella RAI i grillini?

    Nell’Italia a 5 Stelle la televisione pubblica farà solo gli interessi degli italiani.
    È solo una questione di tempo.
    Ci siamo quasi!”
    Roberto Fico, Dalila Nesci, Mirella Liuzzi e Simone Valente

    RACCONTATELE AI GRULLINI CHE VI CREDONO!
    NELL’ITALIA A 5 STELLE MI ASPETTO L’AB0LIZIONE DI RAI 1 RAI 2 RAI 3
    SOSTITUITE CON
    LA C0SA 1 LA C0SA 2 LA C0SA 3.
    SECONDO ME SI ARRIVERA’ ALL’ISTITUT0 LUCE ***** 2.0!

    • Ti faccio notare una dimenticanza: a seguire rai1, rai2 e rai3 (tv) dovevi arrivare, attraversando rai prostata, al numero 15.(rai pippa)
      Poi macano: la sfilza di RADIO RAI… e li si ride da matti.
      Rai EXPO! Azz stavo dimenticando rai vaticana, radio american boys,
      a rai svizzera, le 20 sedi regionali radio e tv, un vero trojaio.
      Continuo? No, sono incazzatissomo ma ho il senso ultomo della pietà. SWISSSH ZAK! E zitto per sempre.

    • Tu descrivi un’ipotesi di futuro dell’informazione, ma non ti accorgi che è già arrivato.
      L’Istituto Luce (o si scrive Istituto Duce???) 2.0 lo abbiamo già e non hai dovuto aspettare i “grillini”…

  3. Il cinema alle sale cinematogrfiche.
    Il teatro “a teatro”.
    La cultura e l’educazione nelle scuole di ogni ordine e grado.
    La musica, signori miei, la mosica! ☺Non si può ascoltare se non viva! Vuoi mettere?
    L’elettrodomestico rimane un contenitore di carne in scatola.
    Chiaro no? LEVIAMO LA SCURE DALLE MANI DEL BOIA.
    La vita ritornerà a scorrere, le persone tra le persone, suoni e colori riprenderanno senso e significato, anche le puzze in piccionaia.
    E le teste attacate a dei corpi…. vivi.

  4. Siamo ad un punto in cui si può pensare che è difficile fare peggio di berlusconi e tremonti al governo, fare una rai peggio di quella-questa, ideare qualcosa di peggio del ritorno al nucleare, promuovere e partecipare a guerre devastanti… e si è come rilassati, convinti che la fortuna stia un po’ per girare… eppure qualcosa di orrendo è ancora in via di attuazione.

    PS: Ma l’architettura 5S continua a terrorizzarmi, finchè non estirpano le cause che li aveva portati ad allearsi con il neo-liberista Farage, senza discussione, senza possibilità di dissentire, di aprire bocca, distruggendo le speranze ambientaliste del movimento, rimangono dei burattini manovrati da un mitomane.

    • E si…tu ti terrorizzi per “l’architettura 5 stelle”, ma se stessi giocando, mentre corri e passi palla, preferiresti aprire un dibattito dalla tua “amaca” o seguire il cuore, l’intuito? E’ questa la questio. La storia non ci aspetta e se hai paura di sbagliare non giuochi mai, mai più.
      Impara a fidarti degli altri senza firme di cambiali.
      Farange.. mi sa che non sei informato di cosa significava restare fuori da un gruppo parlamentare europeo: li avrebbero massacrati mediaticamente. E poi “l’inglese” non mi sembra diverso dai suoi connazionali, ricorda “sangue, sudore e lacrime” e gli hanno fatto i
      cjiulo. :-))

      • economia della “crescita”, agricoltura in-sostenibile, alimentazione insostenibile, grettezza nazionalista, i baluardi dell’attuale sistema, la cui lotta Grillo mette in ultimo piano, Farage non mette proprio, mentre altri gruppi europei mettono con forza… dov’è il cuore?

        e la democrazia ha bisogno di una struttura organizzativa oppure bastano una decina di persone a decidere? a cosa serve mettere dei si o no virtuali su “quesiti” stabiliti dagli stessi che gestiscono privatamente il sito su cui si vota?

        • Ecco, Defoe, ho trovato “il tallone di Eriberto” del tuo ragionamento:
          la “forma partito”, non le idee e le loro sistematiche applicazioni, i partiti, sono stati aboliti di fatto. Non per mia volontà, ho i miei limiti, ma nei fatti. Al sistema dominante non servono più. I sugherini in mezzo alle onde si confondono con gli stronzi, notoriamente avvantaggiati dal principio di archimede. Andiamo “a naso”. Dududù, perepepè, era un mondo dove si sbagliava da professionisti.

  5. sai che non so cosa risponderti?
    Sul serio. Devo, devo riuscire a risponderti per non darti ragione, azz! Dammi tempo che mi spremo, non la passerai liscia.
    Per intanto:
    nana naaa
    e non mi avrete maii
    come volete voi
    e non mi avrete mai ai ai ai
    come volete vo o o oiii
    na na na
    trottolina amorosa dudù dadadaaaa

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