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Vaccini obbligatori e tracce di efficienza

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Vaccini obbligatori

Con il decreto che rende i vaccini obbligatori esordisce l’efficienza

Vaccinateci dal comprendonio. Davanti ai mezzibusti che spiegano il decreto vaccini obbligatori, quanti si sono straniti come me per questa improvvisa efficienza, multe salate, controlli serrati? Quanti hanno pensato: che strana questa risposta pronta dello stato, questo pugno di ferro che non si è mai visto, contro l’evasione fiscale, contro la mafia, gli abusi edilizi, la corruzione, l’inefficienza generale? Fra due giorni è l’anniversario della strage di Capaci. Un decimo del decisionismo impiegato per rendere obbligatori i vaccini e sapremmo chi è stato.

Sentire i politici e le loro emanazioni televisive nei Tg che sostengono di difendere “la scienza” suona male. Non ci crede nessuno che sappiano qualcosa di scienza, che siano anche vagamente aggiornati sulle scoperte sconvolgenti degli ultimi 20 anni. Che abbiano sentito nominare Ilya Prigogine, che si siano interessati alla fisica quantistica, che si siano interessati a capire meglio la teoria della relatività, le nuove teorie sull’evoluzione della specie e dell’universo, della materia oscura.
Se avessero mai provato una qualche curiosità non parlerebbero così, non sarebbero così arroganti e irrispettosi di tutto.
Ma lasciamo perdere “la scienza”. Pensiamo alla salute che è meglio. Non pensate anche voi che se avessero a cuore la salute dei bambini farebbero qualcosa per la terra dei fuochi, per l’ambiente, per tutti i veleni contenuti nel cibo?

Non so nulla delle ragioni di chi si oppone ai vaccini e nulla mai saprò mai perché non si può approfondire tutto. Posso solo testimoniare che quelli della mia generazione il morbillo per esempio se lo sono preso e siamo ancora qui. E indubbiamente se si può evitare il morbillo siamo tutti contenti, c’è però qualcosa di indiscutibilmente violento nel modo in cui se ne parla. Di indiscutibilmente ipocrita.

Nel ghetto dei social, l’unico luogo in cui possiamo esprimerci e ancora per poco, serpeggia la rabbia per questa imposizione. Ma si sa qui siamo webeti, non come il ministro della salute che non ha nemmeno la laurea o quella dell’istruzione col diploma per insegnare all’asilo. O come i tanti che sono intelligenti solo perché occupano molto spazio in tv.

Per fortuna venerdì torna il Tg Porco, che vi piaccia o no, la satira continua…

5 Commenti

  1. Cara Sabina,
    permettimi alcune osservazioni:

    “Non so nulla delle ragioni di chi si oppone ai vaccini e nulla mai saprò mai perché non si può approfondire tutto”.
    Invece secondo me dovresti informarti, perché la questione è abbastanza semplice e capiresti, da persona intelligente quale sei, che chi si oppone ai vaccini crea un danno alla società.

    “Posso solo testimoniare che quelli della mia generazione il morbillo per esempio se lo sono preso e siamo ancora qui”.
    Sbagliato: non tutti quelli che si sono presi il morbillo (anche della tua generazione) sono sopravvissuti. Purtroppo alcuni sono morti a causa delle complicazioni da encefalite (da 30 a 100 morti ogni 100.000 ammalati).

    “E indubbiamente se si può evitare il morbillo siamo tutti contenti,”
    certamente, perché esiste anche l’effetto gregge: se la percentuale di individui vaccinati all‟interno di una popolazione è elevata, la trasmissione dell‟agente infettivo nella popolazione è ridotta e sono protetti anche i soggetti che non possono essere vaccinati perché troppo piccoli (per esempio la vaccinazione contro il morbillo è indicata solo a partire dai 12 mesi di età), quelli che non rispondono alla vaccinazione o quelli che presentano delle controindicazioni, visto che la possibilità che vengano in contatto con l’agente infettivo è notevolmente ridotta.

  2. semplicemente fantastica. Che bel mondo sarebbe questo, se il giornalismo fosse fatto con la tua onestà intellettuale.

  3. Da quello che si può capire in più di 20 anni di politica italiana, l’immobilismo è lo statu quo. Se si fa, si fa non per necessità, o meglio per necessità politica, quando sale un po’ di malcontento allora si recita un attivismo, che l più delle volte produce nullità.

  4. Ogni tanto ci si puo anche sbilanciare…senza temere di sentirsi dare del complottista…ormai e chiaro che siamo in pieno Grande Fratello…

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