PD2
POSTATO IL 15 luglio 2009
La questione è questa. rischia di scomparire, di spaccarsi e poi scomparire, l’ultimo partito di sinistra di questo paese. Si sono fusi con la margherita come Jeff Goldblum si è fuso con la mosca nel film di Cronenberg, con lo stesso processo: un esperimento fatto troppo di fretta, poco accurato, uno strano senso di euforia nella prima fase, di forza sovrumana, poi il corpo comincia a perdere pezzi. Prima cadono le unghie e al loro posto secerne un liquido appiccicoso.
La classe dirigente del PD è formata in buona parte, direi in maggiornaza con qualche eccezione, da affaristi, persone ciniche culturalmente insignificanti senza principi senza scrupoli e senza nessuna proposta politica che non sia la loro sopravvivenza. La maggior parte di loro non si distinguono per il modo in cui affrontano le questioni da quelli del centro destra, se non per il fatto che la destra in questo momento produce persone pure più capaci nel loro genere rapace.
A ottobre c’è il congresso e sembra l’ultima occasione per questo partito per cambiare strada e tornare a rappresentare i suoi elettori.
Ci hanno fatto capire che hanno capito i loro errori e che non vogliono ripeterli? Hanno capito che non abbiamo intenzione di continuare a votare un gruppo di taglieggiatori? Hanno capito che gli elettori di sinistra vogliono ripristinare la legalità, combattere mafia corruzione e possibilmente anche massoneria, che per l’immigrazione vogliamo una politica di integrazione, vogliamo investimenti seri nell’istruzione, nella cultura, vogliamo la democrazia, informazione pluralista, vogliamo togliere le TV a Berlusconi e vogliamo che quelli come lui paghino per i loro reati come tutti gli altri? Che vogliamo una politica sensata sull’ambiente e sull’energia, vogliamo proteggere le generazioni future non ce le vogliamo mangiare; che il cannibalismo non lo vogliamo prendere in considerazione? (vi ricordate la strada di Cormac mcCarthy ?) che vogliamo la separazione fra stato e chiesa e vogliamo una politica economica che si concentri sul superamento del consumismo?
Le idee della sinistra sono state tutte svendute, abbandonate nella convinzione che non potranno mai convincere la maggioranza degli italiani. ma abbandonando quelle idee gli ex pci pds-ds-pd rischiano di sparire perché non hanno più ragione di esistere, non rappresentano più nessuno.
Per adesso non ci sono segnali di redenzione nemmeno sotto la minaccia dell’estinzione. ma ritrovarsi senza un partito di sinistra, anche come vaga intenzione o possibilità sarebbe molto triste, molto duro.
Può darsi che sia inevetabile e che ci toccherà costruirne un altro da capo partendo da quasi zero. Fino a ottobre però mi sembrerebbe opportuno partecipare in modo costruttivo alla possibile rinascita.
L’anno scorso quando sono salita sul palco a Piazza Navona ero disgustata dall’inettudine, dalla pochezza di questi che hanno fatto carriera nel PD. Mi sono augurata che sparissero dalla faccia della terra. Ho pensato: sono i peggiori nemici del cambiamento. Sono un alibi, un equivoco per tutti. meglio saperlo che non c’è nessuno che ci rappresenta che ci difende, piuttosto che continuare con questa pantomima di sperare e di essere poi traditi sempre più velocemente sempre più sfacciatamente.
Non ci sono molte probabilità che il PD cambi. Non ci sono progetti per ora, correzione nelle analisi, non ci sono condottieri, ci sono solo due fazioni alla resa dei conti e candidature di disturbo.
Mi auguro anche se con pochissime speranze che prendano atto di avere svolto una politica suicida contraria agli interessi del loro elettorato anche potenziale e che accolgano le ragioni e le esigenze di chi in teoria li dovrebbe votare. Credo che a seguito di una decisione come questa spunterebbe naturalmente il candidato giusto.
Concentrarsi sulla scelta del candidato significa partecipare alla contesa del potere prima di essersi chiariti su che cosa ci vogliamo fare con questo potere. allo stato attuale anche i candidati alternativi non rispondono minimamente alle esigenze di noi che ci consideriamo in qualche modo di sinistra. Marino dà qualche garanzia sulla laicità che è importante, ma tutto il resto? Se volete prendere sul serio la candidatura di grillo fate pure, non credo che facciate onore nemmeno a lui oltre che alla vostra intelligenza.
Quando dico contributo costruttivo intendo fermezza su quello che vogliamo che facciano anziché farsi trascinare in una diatriba di potere, per darci un tono per fare finta che anche noi siamo una lobby.
Riassumendo: in un momento in cui il PD è costretto ad aprire una discussione ha più senso che la società civile prema sul progetto piuttosto che dei candidati.
Ma può veramente cambiare il PD? Possono anche scegliere di tirare a campare per altri dieci anni conservando comunque un po’ di potere. Di sicuro sarebbe meglio per tutti se cambiassero rotta visto che i fatti hanno dimostrato che l’inseguimento del voto moderato porta solo alla perdita dei propri voti e non porta via voti alla destra. E che dialogare con uno schieramento non democratico è un controsenso. Come puoi parlare con uno che in sostanza dice: voi avete diritto a fare opposizione ma anche io ho il diritto a non avere una opposizione? Dialogare ha significato legittimare una escalation autoritaria in cui uno si mangia pezzo per pezzo lo stato di diritto e gli altri retrocedono un passo alla volta.
Lo capiranno, non lo capiranno, sono in mala fede, ci fanno, ci sono? Di sicuro noi siamo fra quei milioni di italiani che nonostante loro continuano a crederci e sarebbe meglio avere un partito che ci rappresenta.












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