Articoli marcati con tag ‘terremoto’

tok tok: vengo dall’Italia e chiedo asilo nido

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 16 September 2009

due piccole verità in contrapposizione al porta a porta che merita approfondimenti non in questa sede. annotiamo solo che anche in sansonetti il virus è conclamato. Partecipa a un programma che sta al giornalismo come la garrota al crudité, sostiene che la libertà di stampa non è vero che non c’è, è solo limitata.  dice il problema è che ci sono due editori che controllano tutto e fa pochi esempi e sciatti. accusa floris di essere un dipendente del pd e non ci spiega cosa ha indotto lui a un “percorso” che dalla sinistra radicale diventa così accomodante da meritarsi i complimenti di berlusconi. una persona che si presenta come “ragionevole” parla male di floris che pur non essendo davvero un eroe è sempre più onesto di lui e dirige un giornale di cui non sono riuscita a trovare il nome dell’editore. finanziamenti pubblici immagino, qualcuno dice mondadori ma non l’ho trovato, per una frazioncina della sinistra che non ha nemmeno raggiunto il quorum e appena va su rai uno senza vergogna palesa la sua disponibilità a farsi comprare. tutta quella boria, quello show rill per mostrarsi ragionevole ma che su certe cose (come le violazioni alla costituzione) è capace di fare addirittura un sorrisetto da leggersi come “ma su dai”. tutta questa messa in scena per dire mi vendo ma valgo non offrirmi due soldi e l’altro sornione e invasato che dice prima vedere poi nel caso acquistare.

virus. i non contaggiati calano. solo gli immuni si salveranno e forse inventeranno un vaccino. siamo in pieno  I’m legend, così chiamerei in codice la nostra era. ma per rinfrescarsi dopo due ore di porta a porta  tre piccole notizie che in un programma di informazione forse avrei messo, volendo parlare di post terremoto:

tutti i pagamenti rateali sono stati sospesi per legge senza bisogno della firma dell’interessato. mutui, rate della macchina. ora le banche dicono agli aquilani che proprio perché è stato sospeso ci sono da pagare un sacco di interessi. alla fine pagano di più e molti non hanno più un lavoro.

costringere la gente a stare in tenda 5 mesi è già di una crudeltà. nelle tendopoli però pensavano che nel frattempo avrebbero costruito le case e sistemato le meno danneggiate quelle che si sistemano con 5/10 mila euro. invece passati i 5 mesi quasi 6 si trovano allo stesso punto di prima. nemmeno le case “A” agibili sono sistemate e devono andare in altre città o alberghi o caserme. allora la PC siccome mancano appartamenti e temono la rivolta ha per decreto stabilito che gli abitanti possono tornare a vivere nelle case “B” quelle parzialmente mal messe. case dove fino a una settimana fa era severamente vietato entrare pena l’arresto. secondo la prot civile ingegneri e architetti dovrebbero certificare che non c’è pericolo. secondo un comunicato dei suddetti la protezione civile visto che ha deciso tutto lei se lo deve autorizzare da sola.

i terreni per le c.a.s.e. sono stati espropriati a un costo non di mercato a tutti quelli non ammanicati, terreni per lo più agrigoli che quindi si pagano poco anche se il campo magari frutta bene. curia costruttori e aquila bene invece vedranno crescere il valore dei loro terreni edificabili grazie alla vicinanza degli agglomerati umani artificialmente creati dalla PC.

Un giovane che non aveva mai assistito a una puntata se non a pezzetti microscopici era sconvolto e ha continuato a fare facce per mezz’ora. “mamma…. ammazza… mamma mia… ma è incredibile”

due ore così ti massacrano. io per dire che la musica la so mettere, non riuscivo più a trovare una canzone che mi paceva.

tags Tag: , , , ,

tags 23 Commenti

A Vespa (the show must go home)

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 15 September 2009

Caro Bruno Vespa e redazione e ordine dei giornalisti,

voi che avete bloccato altri programmi tv perché l’Italia tutta sia davanti a porta a porta sta sera per ammirare la prontezza dell’intervento del governo sulla consegna delle case sappiate che se manipolerete la notizia sarete sbugiardati.

le case le ha fatte il Trentino non il governo, pur essendo solide e durature e antisismiche costano un terzo delle case della protezione civile e sono pure pronte per tempo a differenza di quelle della protezione civile. qualsiasi affermazione trionfalistica ed elogio dell’operato di berlusconi e bertolaso sarebbe propaganda e uso del servizio pubblico a scopo privato. le case fatte ad Onna sarebbero state come ormai si rende conto anche buona parte della popolazione aquilana, l’unica soluzione razionale. 1/2 mesi massimo nelle tende e poi moduli abitativi fino alla ricostruzione. la consegna delle case di Onna prova solo che il governo e la protezione civile hanno sbagliato tutto.

a questo proposito mi hanno inviato questo articolo

Oggi la cerimonia di consegna, presente Silvio Berlusconi
“Entro fine mese saranno eliminate tutte le tendopoli”
A Onna la consegna delle case
Bertolaso: “Sono definitive”
Polemica sull’intervento del Trentino nella realizzazione delle abitazioni
Il capo della Protezione civile: “Certi distinguo procurano amarezza”
L’AQUILA - A poche ore da un nuovo movimento sismico che ha fatto tornare la paura sull’Appennino, oggi l’Aquila si prepara a vivere una giornata importante. Nel pomeriggio verranno consegnate le prime case ai terremotati di Onna, la cittadina devastata dal terremoto dello scorso 6 aprile. Sarà presente alla cerimonia - prevista per le 15 - il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Case “assolutamente definitive” - spiega il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, perché solo così è possibile dare una “certezza del futuro” a chi, a causa del teremoto, ha perso la propria abitazione. Entro la fine del mese, ha detto Bertolaso, saranno smontate tutte le tendopoli in Abruzzo: sotto le tende vivono ancora 11mila persone.

Il capo della Protezione civile ha ribadito che entro la fine dell’anno tutti gli sfollati saranno sistemati nelle abitazioni: “Il 29 di settembre inizieremo a consegnare le case antisismiche, entreranno oltre 700 famiglie, quindi 2.500 sfollati. A scadenza di 10-15 giorni tra ottobre, novembre e dicembre andremo a sistemare circa altre 15mila persone nelle case antisismiche, mentre realizzeremo nelle frazioni più piccole e negli altri paesi del cosiddetto cratere le stesse case di legno che domani inauguriamo ad Onna”. Dunque “entro la fine di quest’anno - conclude - potremmo ospitare nelle case di legno e in quelle antisismiche tra le 25 e le 30mila persone, un numero straordinario che non si è mai verificato al mondo. Non sono baracche, non sono container, non sono roulotte, sono vere e proprie case”.

Le case in legno sono state fabbricate in Trentino e montate in Abruzzo dal personale della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, dal costo medio tra i 30.000 e i 60.000 euro. Le aree su cui montarle sono state individuate dalla Protezione civile nazionale, in accordo con le autorità abruzzesi. La preparazione del terreno è stata offerta dall’Associazione industriali della provincia di Trento, che ha operato per 15 giorni nel mese di giugno, effettuando la rimozione del terreno vegetale e la posa di stabilizzato di cava per la realizzazione dei piani di posa.

Quanto al coinvolgimento del Trentino, il capo della Protezione civile ha espresso “amarezza” per i “distinguo” sollevati sulla realizzazione delle case ad Onna. “Qui abbiamo un successo del Sistema Italia, di cui dovremmo tutti essere orgogliosi - ha detto - e invece si sollevano dei distinguo fra chi li ha costruiti e chi li ha finanziati”. Ad Onna, ha proseguito, “avremmo potuto fare tutto da soli ma proprio perché la cittadina è un simbolo di questo terremoto, abbiamo voluto coinvolgere più organismi e  chiesto alla Protezione civile del Trentino di realizzare le case e alla Croce Rossa di pagarle”.

Quanto alla rimozione delle macerie dal centro dell’Aquila, Bertolaso ha spiegato che ci vorrà ancora “molto tempo”. “E’ un lavoro che non può esser fatto con superficialità, andando lì con le ruspe e portare tutto in discarica, perché lì in mezzo c’è molto amianto e anche un mattone può avere un suo valore perché messo nel Quattrocento”. Un lavoro “complicato, reso ancora più difficile dalla mancanza di discariche”, alla cui risoluzione devono dare la loro collaborazione tutte le altre amministrazioni.
(15 settembre 2009)

tags Tag: , , , , , , ,

tags 7 Commenti

Santa la porta e sante anche le pareti e i tetti

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 30 August 2009

Rivoluzione

Torno dall’Aquila dove continuo il mio lavoro e ho filmato quello che potevo della perdonanza. Arrivata a Roma siamo passati davanti a una volante e ho sussultato. Mi sono resa conto che è come tornare dalla guerra. Una città tuttora completamente militarizzata ingiustificatamente a 5 mesi dal sisma.

Verso le 2 del pomeriggio di venerdì arrivano i primi messaggi. Pare che Berlusconi abbia deciso all’ultimo di non venire. Tutti pensano ingenuamente che abbia a che fare col fatto che possano non farlo passare sotto la porta santa per la sua condotta inqualificabile. Io penso se facessi un Berlusconi ora, visto che la perdonanza celestiniana nasce in contrapposizione all’uso dell’epoca di far pagare  per l’ingresso in paradiso, gli farei dire: “Ma insomma, doveva essere gratis questo perdono, invece devo dare altri soldi per le scuole private, già abbiamo dato qui al Vaticano la possibilità di cedere un terreno per 30 anni dove con i soldi pubblici verranno costruti nuovi alloggi per gli studenti e poi tornerà di proprietà del Vaticano con tutto quello che c’è sopra, mentre tutti gli altri terreni vengono requisiti. Devo dare altri sgravi fiscali, pagare questo e quello, ma sono l’unico cretino che ancora paga per il paradiso, ma che c’ho scritto: Berlusconi?”

In realtà arriva poi la notizia che il giornale di Feltri ha attaccato il direttore dell’Avvenire con la stessa tecnica di ricatto rappresaglia e abuso con cui aveva attaccato Veronica Lario e con cui punisce tutti gli oppositori insieme agli altri giornali e reti tv controllati da quello che alcuni chiamano “presidente del consiglio“, apprfittando come al solito di leggi non leggi sull’editoria e sul controllo dei media fatte dopo che l’inelegibile venisse eletto a dispetto di ogni principio democratico.

Arriva anche la notizia che Repubblica è stata querelata per le domande. Dice sono retoriche l’accusa è implicita. Ma a me sembra che una domanda retorica potrebbe essere: “Berlusconi è vero che lei è un gran puttaniere?” Questa si. Se qualcuno la facesse sarebbe un birichino, ma non l’ha fatta nessuno! Quelle di Repubblica sono solo domande e sono un millesimo di quelle che andrebbero fatte.

Alla festa della perdonanza c’è Letta pallido e sudato vicino al suo Bertolaso di cui si dice sia l’eminenza grigia e il cardinal Bertone che per la prima volta mi è quasi simpatico, nel senso etimologico della parola “sentire con”, sta provando quello che ogni persona libera in questo paese è costretta a subire quotidianamente.

Nella processione ci sono tante maschere medievali e ci sono preti e frati di tutte le razze, pronti per una sfilata in un film di fellini. E i politici che ormai pure loro hanno un costume che li rende inconfondibili. E tutti i tipi di militari e di forze dell’ordine civili. Chi è mascherato e chi non lo è? Non si può davvero dire. I non mascherati sono gli squallidi cittadini comuni nei loro vestiti anonimi rimediati dalla croce rossa o tirati fuori dalle macerie. Ma si riconoscono lontano un miglio e quindi vanno considerate maschere pure loro.

Per il card. Bertone hanno allestito un camerino in una tenda entra con un costume ed esce con un altro più bello con un cappellone. Una folata di incenso annuncia l’inizio della messa. Mi sposto sul retro, lato Porta Santa.

Sul lato della Porta Santa dall’altra parte della recinzione della tendopoli spunta uno striscione che dice: vergogna. La protezione civile glie lo strappa. Voci di protesta dall’altra parte che diritto avete? Ma sapendo come stanno le cose ne avevano preparato un altro che spunta: “Fate i vostri comodi come foste a casa vostra“. La protezione civile sta per strapparlo. Poi uno dice: ma che lo facessero i carabinieri che stanno a guardare. Dopo un po’ arriva la digos niente popo’ e lo toglie. Si accorgono di essere filmati e mi sembra di cogliere un moto di fastidio. Dal loro punto di vista è incomprensibile che con tutto il casino che c’è ci sia gente impeganta a fare le pulci sui diritti civili. Almeno così mi pare di interpretare il loro pensiero. Uno si mette vicino a me e parlando con un altro dice credo per farmi sentire: “Io ho un contratto di esclusiva con sky. Se pubblicano la mia immagine faccio causa. Anzi l’ho fatto apposta a farmi filmare così divento ricco”. Ma qui succedono cose ben più interessanti di striscioni tolti e le forze dell’ordine possono stare tranquille, non è su di loro che siamo concentrati. Se facessero filmare quello che si deve avrebbero tutto da guadagnare.

Si sediamo nell’attesa sul baldacchino per fotografi e giornalisti. Quando dopo 20 minuti proviamo a scendere ci dicono che non possiamo. Perché? Sono gli ordini. di chi? Da queste parti non c’è risposta possibile per la seconda domanda. E se fai la prima ti accorgi che continuamente qualcuno in divisa guarda nella tua direzione mentre un altro gli bisbiglia qualcosa all’orecchio. Ma davvero sta guardando me? Faccio una prova, dico: buon giorno nella sua direzione e risponde: buon giorno. Sì guardava proprio me.

Sotto si riempie tutto di clero bianco e clero fuxia. Autorità con fascia e senza. Nel momento di massimo raccoglimento il buon dio fa uno dei suoi scherzi da prete. Tutti i cellulari dei penitenti cominciano a suonare. Sotto le toghe mani candide li mettono a tacere. La Carfagna è tesa e contrita come una hostess a lutto. Alterna un umile sguardo a terra a uno più paranoico alle sue spalle. l’occhio sporgente sporge a difendersi da chissà quali penseri.

Tra poco (20 giorni al massimo) arriverà l’inverno, le case basteranno per un terzo della popolazione. Tutto congiura perché gli abitanti lascino la zona. Segnalo al vostro buon cuore anche un gruppo di una venticinquina di anziani e bambini di Paganica che hanno deciso di resistere senza sapere dove potranno abitare. Se la popolazione sarà tutta sparpagliata gli avvoltoi avranno mano libera e ci manca solo come segno dell’apocalisse che gli avvoltoi si mangino le aquile.

tags Tag: , , , , , , , , , , , , , , ,

tags 42 Commenti