il teatro non c’è più
POSTATO IL 8 May 2009
ho finito di vedere adesso anno zero anche se l’ho visto dalle 22 quindi ho perso un pezzo e credo che ci fosse anche paolo guzz.
nel complesso mi ha colpito la mancanza di lucidità del ragionamento dovuta senza dubbio alla mancanza di principi. non potendo opporre un principio il risultato sono insinuazioni, suggestioni, gomitate e controgomitate, false speranze, servilismo, confusione, straordinariamente sintetizzate dalla recitazione della guerritore, tesa, quello sguardo intenso così teso così italiano, della sigla di boris scritta da elio. la retorica è una risposta a tutto. se vai a vedere santoro di fatto non riesce ad opporre ragioni di principio a una situazione semplicemente putrida e se alexander stille tira fuori la carfagna santoro si agita perché su quella si è deciso che non si discute, come se fosse un’altra cosa. tutti ci tengono ad affermare che fare spettacolo è un mestiere rispettabile, figuratevi se non sono d’accordo, ma danno tutti per scontato che per fare spettacolo si debbano mandare foto in mutande? nemmeno le donne, nemmeno la bonino distingue tra libera sessualità e il fatto che ragazze anche minorenni si devono prostituire per lavorare? lo chiamano libertà di scelta ognuno trova la sua strada! concita de gregorio nei suoi patetici tentativi di rispondere alla domanda “cosa farebbe una moderata in queste circostanze?” la butta sullo psicologico: dice veronica berlusconi sta male ed è il pres del cons. quindi piuttosto si evoca l’infermità mentale che una ragione di principio o di diritto. la palombelli dice è sempre stato così anche nel cinema quando c’era cerchiamo criteri più trasparenti e fin qui sembra sensata poi svacca come ogni palombelli e conclude dovremmo fare delle grandi scuole come in america. perchè in america gli attori li prendono dalle scuole? in america gli attori sanno recitare innanzi tutto perché la verità non è bandita. la trasparenza viene da un sistema moralmente sano e dal fatto che se scoppia uno scandalo tutti si scandalizzano il giusto e anche di più. qui sembra saggio minimizzare far vedere che siamo uomini di mondo, che niente ci stupisce. anche la brunetta con gli occhi azzurri non aveva messo a fuoco il suo pensiero. diceva chissenefrega dei pettegolezzi parliamo di politica. ma uno che riempie il governo e il parlamento di escort come si dice oggi, non è un pettegolezzo, è un segno di decadenza mostruoso contro cui chiunque ha un po’ di amor di patria si dovrebbe scagliare con tutti i mezzi che ha.poi dice tutti hanno diritto di accesso alla politica anche le veline. cioè confonde un diritto di accesso principio di democrazia col suo opposto perché qui l’accesso non è garantito da un diritto ma da una rinuncia. l’accesso è garantito dal riconoscere che hai un padrone. accesso alla politica significa poi poter fare politica non accesso in parlamento di punto in bianco con 14mila euro al mese senza avere né esperienza, né un mandato, né qualcosa da dire, solo un collare col logo di un partito. e nessuno in studio sa fare questi distinguo? dice se poi on sanno fare il loro lavoro li cacciamo, ma non è che uno per provare le sue qualità comincia facendo il ministro, che tu faresti dirigere una centrale nucleare a uno appena uscito di scuola poi se sbaglia lo cacciamo? ma non è ovvio a tutti che non è ragionare questo? è ripetere a pappagallo i pizzini mediaset? basta ho parlato pure troppo. scusate. aggiungo solo che la verità l’ha detta vauro con la vignetta: veronica e silvio siamo al bipolarismo perfetto.
non ho scritto per quache giorno sono rimasta in un bozzolo fra me e me. hanno chiuso l’ambra jovinelli, non abbiamo potuto continuare lo spettacolo. me l’hanno comunicato alle 4 del pomeriggio. alle cinque ero in scena con il groppo alla gola. c’era per fortuna un pubblico magnifico, esplosivo che mi ha dato l’energia per recitare come se fosse l’ultima volta ma anche la prima.
sono stata qualche giorno a pensare. ho fatto le cinque di mattina scrivendo e leggendo. è ora che mi metta a lavorare con metodo sul prossimo film. ci ho ragionato tutti questi mesi. inizia ufficialmente la fase di ricerca. ho una bella pila di libri da leggere, ci vorranno un paio di mesi e poi comincerà la scrittura. forse schiodo da qui per un po’. continuerò a scrivere ma solo per voi..












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