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L’Aquila holds onL’Aquila resiste

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 24 agosto 2009

Cam

Per quanto riguarda il progetto di cui vi parlavo questa è una spiegazione dettagliata sotto tutti gli aspetti. Spero davvero che aderiate in tanti e che alla faccia degli speculatori riusciremo a costrure almeno un villaggio sano che resisterà come quello di Asterix agli invasori. La magica pozione siete voi, siamo tutti noi!!!

URGENTE EMERGENZA TERREMOTO A L’AQUILA

Intervento in autocostruzione di unità abitative a Pescomaggiore – AQ

COMITATO PER LA RINASCITA DI PESCOMAGGIORE

Come progetto concreto alternativo al Piano C.A.S.E. che dimostra come sia possibile abitare in maniera sicura senza impatto sull’ambiente, valorizzando i nostri territori, mantenendo viva la memoria dei luoghi ed in prospettiva creando lavoro in un contesto altrimenti in totale abbandono.

http://tv.repubblica.it/rubriche/yes-we-camp/le-casette-di-paglia/35993?player .

Contesto:

Il Decreto del Commissario Delegato n 3 del 16/04/2009 individua la lista dei comuni danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.

Il Decreto legge n.39 del 28 aprile 2009 riguarda gli“Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile”.

All’interno di questo quadro sono state lanciate due misure d’intervento e due Bandi di Gara:

- Bando C.A.S.E sul territorio comunale di L’Aquila

- Bando Moduli Abitativi Provvisori nei rimanenti comuni del cratere

Le due misure varate dal governo provvederebbero alle esigenze abitative di parte degli abitanti degli stabili danneggiati (esiti “E”).

Il bando C.A.S.E. prevede il trasferimento di tutti gli abitanti del comune dell’Aquila in quartieri di nuova costruzione localizzati in 20 aree individuate idonee dalla Protezione Civile. Data la numerosa presenza di frazioni all’interno del territorio del comune, spesso si verifica una notevole distanza tra questi piccoli centri storici e i nuovi quartieri. Alcuni paesi quindi resteranno abbandonati per lunghi anni e preda di operazioni speculative.

Contesto:

Pescomaggiore è un piccolo centro situato a ridosso del Monte Croce, a 15 Km dal centro dell’Aquila e a circa 10 Km dal più vicino quartiere del progetto C.A.S.E..

Il trasferimento dei suoi abitanti in alloggi del progetto del Governo significherebbe l’abbandono del paese.

Il paese già soffriva per la presenza di attività estrattive adiacenti all’abitato e al Parco. Dal 2007 il Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore è attivo per ridare linfa al paese, conservare e diffondere la memoria collettiva e far conoscere, attraverso iniziative artistiche e culturali questo borgo.

► per chi

Le famiglie di Pescomaggiore hanno deciso di dribblare la proposta del Governo di ricevere alloggi nel nuovo mega-quartiere. Questo per non abbandonare il paese in cui sono nati. I compaesani hanno messo a disposizione un terreno adiacente al centro storico del paese per poter costruire le case.

► che cosa

Si tratta di moduli abitativi minimi di circa 45 mq che risponderanno ad esigenze di piccoli nuclei famigliari (giovani coppie e anziani).

Il progetto architettonico prevede un minimo impatto ambientale. Si basa sui principi della bioedilizia e del risparmio energetico con sistemi sia attivi che passivi. La tecnologia costruttiva prevede l’utilizzo di una struttura in legno portante e tamponatura in balle di paglia. L’energia elettrica verrà fornita da impianti fotovoltaici e il riscaldamento da stufa a pellet.

► quando

Subito, grazie alla disponibilità del terreno adatto alla costruzione dell’eco-villaggio. Ad una attenta fase di progettazione, in partecipazione con il gruppo di famiglie è seguita la fase di espletamento delle pratiche edilizie necessarie. Nel frattempo la comunità ha già provveduto ad una veloce pulizia dell’area. Il cantiere è pronto per partire. Verranno organizzate squadre di lavoro che garantiranno la realizzazione delle casette prima dell’arrivo della stagione invernale, priorità assoluta vista la rigidezza del clima locale.

► come

Coinvolgere i futuri abitanti di questi alloggi sia nella fase di progettazione che di costruzione ci sembra l’unico modo per assicurare alta qualità degli spazi, risparmio economico e garantire un forte legame fra gli abitanti stessi e la loro casa-villaggio.

Anche la costruzione di questi piccoli edifici avverrà quindi in un processo di autocostruzione, consentita dalla semplice tecnologia costruttiva.

Scarica in PDF il preventivo

Cam
URGENT EARTHQUAKE EMERGENCY IN L’AQUILA!
Selfbuilding of housing modules in Pescomaggiore – AQ

COMMITTEE FOR THE REBIRTH OF PESCOMAGGIORE As a concrete project, alternative to the “Piano C.A.S.E.”, which shows how it is possible to live in a safe way, without any impact on the environment, giving value to our land, keeping alive the memory of places, and, for the future, creating jobs in a context, otherwise in a state of complete neglect.

The Delegated Commissioner Decree n 3, on 16 April 2009 locates the list of the urban areas damaged by the seismic events, that struck the province of l’Aquila, and other towns in Abruzzo on 6 April 2009.

Decree n.39, on 28 April 2009 concerns the “Urgent intervention in favour of people struck by the seismic events in Abruzzo, in the month of April 2009, and further urgent interventions of Civil Protection”.

Within this scene two measures of intervention and two call for bids were launched: Notification C.A.S.E on the urban area of L’Aquila Notification Temporary Housing Modules in the left towns of the crater The two measures launched by the Government would provide for the housing needs of part of the inhabitants of the damaged buildings. The C.A.S.E. notification foresees the transfer of all the Aquila inhabitants to newly built quarters, placed in 20 areas, judged fit by the Civil Protection. Given the plenty of administrative divisions inside the urban area, often there shows a huge distance between these small historical centres and the new quarters. Some villages, then, will remain neglect for many years, and will become prey to speculation. Pescomaggiore is a small village near Monte Croce, 15 Km far from L’Aquila centre, and about 10 Km far from the nearest quarter of the C.A.S.E. project. The transfer of its inhabitants in houses of the Government project would mean leaving the village.

The village was already suffering for the presence of mining activities near the builtup area and the Park. Since 2007 the Committee for the Rebirth of Pescomaggiore is active to give new life to the village, preserve and spread the collective memory and let people know this village, through culture and art events.
Project for the building of an ecovillage in Pescomaggiore

-For whom Pescomaggiore families have decided to shun the Government’s proposal to receive houses in the new “big quarter”. This in order not to leave the village where they were born. Their country fellows gave them a piece of ground next to the historical centre of the village, in order to build their houses. -What They are minimal housing modules of about 45 square metres, which will respond to the needs of small families (young couples, old people). The architectural project foresees the least environmental impact. It is based on the principles of bioconstruction and energy saving, with active and passive technologies.

Building technology foresees the use of a wood bearing structure, and a buffering with hay bales. Electric stream will be provided with photovoltaic systems, and the heating by pellet stoves. -When As soon as possible, thanks to the availability of a piece of ground fit to the building of the ecovillage. After a careful projecting phase, in cooperation with the group of families, there followed a phase of carrying out the necessary building formalities. In the meantime, the community has already made a fast cleaning of the area. The yard is about to start. Working teams will be organized, and they will guarantee the building of the houses, before the winter season starts, which is capital, due to the cold climate in the area. -How To involve the future inhabitants of these houses, both in the projecting and in the building phases, seems to be the only way to ensure a high housing quality, money saving and guarantee a strong relationship between the inhabitants themselves and their house village. Even the building of these small houses will take place, then, in a process of selfbuilding, made possible by the mere building technology. Leggi il resto di questo articolo »

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PD2

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 15 luglio 2009

La questione è questa. rischia di scomparire, di spaccarsi e poi scomparire, l’ultimo partito di sinistra di questo paese. Si sono fusi con la margherita come Jeff Goldblum si è fuso con la mosca nel film di Cronenberg, con lo stesso processo: un esperimento fatto troppo di fretta, poco accurato, uno strano senso di euforia nella prima fase, di forza sovrumana, poi il corpo comincia a perdere pezzi. Prima cadono le unghie e al loro posto secerne un liquido appiccicoso.

La classe dirigente del PD è formata in buona parte, direi in maggiornaza con qualche eccezione, da affaristi, persone ciniche culturalmente insignificanti senza principi senza scrupoli e senza nessuna proposta politica che non sia la loro sopravvivenza. La maggior parte di loro non si distinguono per il modo in cui affrontano le questioni da quelli del centro destra, se non per il fatto che la destra in questo momento produce persone pure più capaci nel loro genere rapace.

A ottobre c’è il congresso e sembra l’ultima occasione per questo partito per cambiare strada e tornare a rappresentare i suoi elettori.

Ci hanno fatto capire che hanno capito i loro errori e che non vogliono ripeterli? Hanno capito che non abbiamo intenzione di continuare a votare un gruppo di taglieggiatori? Hanno capito che gli elettori di sinistra vogliono ripristinare la legalità, combattere mafia corruzione e possibilmente anche massoneria, che per l’immigrazione vogliamo una politica di integrazione, vogliamo investimenti seri nell’istruzione, nella cultura, vogliamo la democrazia, informazione pluralista, vogliamo togliere le TV a Berlusconi e vogliamo che quelli come lui paghino per i loro reati come tutti gli altri? Che vogliamo una politica sensata sull’ambiente e sull’energia, vogliamo proteggere le generazioni future non ce le vogliamo mangiare; che il cannibalismo non lo vogliamo prendere in considerazione? (vi ricordate la strada di Cormac mcCarthy ?) che vogliamo la separazione fra stato e chiesa e vogliamo una politica economica che si concentri sul superamento del consumismo?

Le idee della sinistra sono state tutte svendute, abbandonate nella convinzione che non potranno mai convincere la maggioranza degli italiani. ma abbandonando quelle idee gli ex pci pds-ds-pd rischiano di sparire perché non hanno più ragione di esistere, non rappresentano più nessuno.

Per adesso non ci sono segnali di redenzione nemmeno sotto la minaccia dell’estinzione. ma ritrovarsi senza un partito di sinistra, anche come vaga intenzione o possibilità sarebbe molto triste, molto duro.

Può darsi che sia inevetabile e che ci toccherà costruirne un altro da capo partendo da quasi zero. Fino a ottobre però mi sembrerebbe opportuno partecipare in modo costruttivo alla possibile rinascita.

L’anno scorso quando sono salita sul palco a Piazza Navona ero disgustata dall’inettudine, dalla pochezza di questi che hanno fatto carriera nel PD. Mi sono augurata che sparissero dalla faccia della terra. Ho pensato: sono i peggiori nemici del cambiamento. Sono un alibi, un equivoco per tutti. meglio saperlo che non c’è nessuno che ci rappresenta che ci difende, piuttosto che continuare con questa pantomima di sperare e di essere poi traditi sempre più velocemente sempre più sfacciatamente.

Non ci sono molte probabilità che il PD cambi. Non ci sono progetti per ora, correzione nelle analisi, non ci sono condottieri, ci sono solo due fazioni alla resa dei conti e candidature di disturbo.

Mi auguro anche se con pochissime speranze che prendano atto di avere svolto una politica suicida contraria agli interessi del loro elettorato anche potenziale e che accolgano le ragioni e le esigenze di chi in teoria li dovrebbe votare. Credo che a seguito di una decisione come questa spunterebbe naturalmente il candidato giusto.

Concentrarsi sulla scelta del candidato significa partecipare alla contesa del potere prima di essersi chiariti su che cosa ci vogliamo fare con questo potere. allo stato attuale anche i candidati alternativi non rispondono minimamente alle esigenze di noi che ci consideriamo in qualche modo di sinistra. Marino dà qualche garanzia sulla laicità che è importante, ma tutto il resto? Se volete prendere sul serio la candidatura di grillo fate pure, non credo che facciate onore nemmeno a lui oltre che alla vostra intelligenza.

Quando dico contributo costruttivo intendo fermezza su quello che vogliamo che facciano anziché farsi trascinare in una diatriba di potere, per darci un tono per fare finta che anche noi siamo una lobby.

Riassumendo: in un momento in cui il PD è costretto ad aprire una discussione ha più senso che la società civile prema sul progetto piuttosto che dei candidati.

Ma può veramente cambiare il PD? Possono anche scegliere di tirare a campare per altri dieci anni conservando comunque un po’ di potere. Di sicuro sarebbe meglio per tutti se cambiassero rotta visto che i fatti hanno dimostrato che l’inseguimento del voto moderato porta solo alla perdita dei propri voti e non porta via voti alla destra. E che dialogare con uno schieramento non democratico è un controsenso. Come puoi parlare con uno che in sostanza dice: voi avete diritto a fare opposizione ma anche io ho il diritto a non avere una opposizione? Dialogare ha significato legittimare una escalation autoritaria in cui uno si mangia pezzo per pezzo lo stato di diritto e gli altri retrocedono un passo alla volta.

Lo capiranno, non lo capiranno, sono in mala fede, ci fanno, ci sono? Di sicuro noi siamo fra quei milioni di italiani che nonostante loro continuano a crederci e sarebbe meglio avere un partito che ci rappresenta.

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vittoria? la chioma? la morte?

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 23 aprile 2009

allora Vauro può essere visto in tv. sta sera recupero la mia postazione dopo la seconda pubblicità credo, non si sa mai fino all’ultimo. sarò di nuovo in studio.

la prima udienza carfagna è stata di nuovo rinviata. doveva essere a febbraio, poi l’accusa ha chiesto di spostarla a maggio e ora hanno chiesto di spostarla a settembre “per ovvie ragioni di salute” non ho capito di chi, sembrerebbe dell’avvocato. e siamo solo alla prima udienza, capirai.

ho visto che paolo guzzanti ha scritto sul suo blog una tesi interessante: siccome per pochi giorni questa legislatura non durerà fino al momento di eleggere il presidente della repubblica (il mandato di Napolitano in altre parole scade poco dopo che scada il mandato elettorale di questo parlamento), allora probabilmente berlusconi farà in modo che ci sia una crisi di governo finché il vento gli è così favorevole. Questo per garantirsi che venga eletto un parlamento che voti lui come presidente della repubblica.

la “scusa” più probabile per scioglere questo parlamento anzitempo dovrebbe essere o il referendum (se cambia la legge elettorale è giusto che il parlamento eletto con un’altra legge se ne vada a casa) o modifiche alla costituzione che portino alla stessa alta motivazione istituzionale.

le domande restano sempre le stesse: la vicina parigi? la lontana nuova zelanda? la spagna? l’america? la bolivia? insistere con le parole? altro?

nel ringraziare sempre la classe dirigente che ha consegnato il paese a una dittatura, vi do il consueto appuntamento a sta sera ad anno zero

e a proposito mi hanno segnalato questo video guardate diffondete e soprattutto chiedete giustizia

http://www.youblob.org/2009/03/24/borghezio-docet/

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