valzer con i lupi
POSTATO IL 22 gennaio 2009
ormai per il me il rapporto con la tv è questo. quando succede qualcosa mi vado a cercare i pezzi in rete. dopo le polemiche o le grida di giubilo vado a vedere un po’ che è successo ed è tutto più interessante che vederlo in diritta. ieri con grande fatica, perché il video saltava sempre (e con raiclic ricominci da capo non vai avanti e indietro mica stai a casa tua), ho visto la puntata sulla palestina e sull’annunziata.
per vedere due ore di programma ce ne ho messe 4, me lo sono conquistato. non è male trattandosi di tv vederla in modo così attivo senza subirla come un allagamento della casa.
col senno del poi, senza animosità alcuna con profondo distacco come se non appartenessi a questo mondo, senza nessuna pulsione che mi spinga a schierarmi o a tirare o a parteggiare, questo è quello che i miei occhi puliti come se fossero una metafora di loro stessi, hanno visto:
una insensata messa in scena da parte di tutti per cercare equidistanza ed obbiettività che si manifestava soprattutto nel ribadire a turno che si tratta di una questione complessissima senza che questa complessità venisse mai dispiegata a partire dall’annunziata che ha fatto un discorso introduttivo confusissimo oltre che come al solito sgrammaticato oltre ogni limite.
rula è più bella di una modella e anche capace.
il tema della puntata: i morti sono morti specie se bambini era d’altra parte inconfutabile perché secondo le nostre leggi non è data una situazione tale che ti autorizzi a sparare sui civili.
la pretesa faziosità di santoro io non l’ho vista se non nella scelta non so se sua di doppiare i filmati degli abitanti di gaza con delle voci “recitanti” inascoltabili, fuori luogo e ridicole tanto da distogliere l’attenzione dalla drammaticità della scena.
la reazione di santoro all’uscita dell’annunziata è stata probabilmente troppo emotiva anche se comprensibilmente dato che questi fenomeni più o meno consapevoli di sciacallaggio sono molto spiacevoli.
e oltre che spiacevoli nuovi o recenti, fanno parte di uno stadio avanzato della putrefazione delle coscienze che si manifesta al quarto o quinto stadio dell’affermarsi di un regime autoritario. l’avevamo letto sui libri ma vederlo è un’altra cosa. fa veramente schifo. quando gli oppositori rimangono in pochi quelli che potrebbero essere sospettati di essere potenziali oppositori si affrettano ad attacare i pochi per dimostrare la loro affidabilità. quando santoro ha detto “di quali crediti hai bisogno” si riferiva a questo. forse non avrebbe dovuto dirlo così anche perché gli spettatori a casa non avendo esperienza di questo e immemori o ignari di questi fenomeni storici non è detto che capiscano. l’annunziata però ha capito eccome.con un po’ più di presenza di spirito e io le avrei con molta calma proposto di esprimere il suo pensiero ancora una volta ripetendo per accertarmi di aver capito frase per frase in modo da mettere in luce il bluf assoluto della donna in questione.
questo è un esempio di un suo virgolettato: ” premetto che è molto difficile parlare da terzi di questa situazione… ho vissuto 4 anni gerusalemme e ho visto la prima entifada eccetera e ho sempre provato, michele, parto da lontano ma credo che dobbiamo fare un ragionamento. mi scuso quindi se non entro direttamente nei sentimenti. mi trovo come giornalista spessissimo come editorialista, anche in altre situazioni, a dover dipanare l’emozione dalla razionalità”.
che significa questo? nulla. forse che se documenti il fatto che sono stati uccisi dei bambini hai una reazione emotiva?
“…israele nell’ultima guerra e aimè credo anche adesso, dimostra di aver perso a mio parere quella capacità che aveva alla guerra. esiste anche la capacittà di fare la guerra si possono fare le guerre che si vincono. che si vincono con il minor prezzo, è come uno che è molto forte….
detto questo io dico che ci sono due cose da dire, vi dico solo come ragiono io, poi me lo tirate dietro…”
poi dopo avere promesso di elencare le ragioni di israele e quelle dei palestinesi si perde su hamas, poi comincia a parlare dell’egitto, poi di d’alema e perde il filo.
cosa ha detto stringi stringi? che se israele perde consensi è peché non vince le guerre velocemente come prima. che implica se vincesse sarebbero tutti con lei perché tutti sono sempre dalla parte del vincitore cosa che fa e ha sempre fatto anche lucia e predende di spacciarci l’opportunismo come grande giornalismo e in questo caso come competenza geopolitica.
nel resto del discorso introduttivo l’annunziata non ha detto nulla e poi ha perso il filo. poi si è imbestialita quando parlavano le due ragazze e rula sostenendo che non sono questioni che possono essere discussi da ragazze.
a mio giudizio invece quello è stato un moment interessante del programma. anche edificante anche utile pedagocicamente.
che i nostri politici che “gestiscono” personalmente uno più giornalisti, che impongono come notizie discorsi scritti dai loro uffici stampa o i nostri giornalisti, fede in testa che non è mai stato sanzionato dal suo ordine si indignino e parlino di faziosità, va considerato un elemento di discussione interessante quanto lo starnazzare dei polli.
la conclusione principale che ne ho tratto è che il film valzer con bashir lo voglio vedere.












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