parziale ritrattazione
POSTATO IL 9 maggio 2009
rettifico in parte il post precedente. ho recuperato su internet la parte che mi ero persa e l’inizio non è male. ha svaccato sulla lunghezza come spesso accade. mi sono appuntata i passaggi salienti perché sono da mettere agli atti. il pezzo di berlusca a porta a porta che dice che ha dovuto lasciare la fiera di milano in anticipo perché imbarazzato dal fatto che tutti gridassero meno male che silvio c’è, e: magico, magico… il tempo era brutto, lui era imbarazzato e così ha lasciato la fiera un’ora prima del previsto. poi con l’elicottero si è trovato a tre minuti dalla casa dove c’era un compleanno, era in anticipo ed è andato.
segue prova ontologica: sarei stato un pazzo a farmi beccare in una situazione piccante in pubblico, potrei io essere pazzo?
ghedini su freedom house dice si basa su repubblica e corriere della sera che sono squilibrati. poi il pd ha candidato la madia. il che è vero e visto che gli altri copiano in modo altrettanto immorale solo un po’ più timido e beninteso sempre attenti a sottolineare che non c’è nessuna ragione di principio che li ispiri perchè sarebbe ideologico, a qualsiasi sproposito della destra si possono contrapporre marachelle della sinistra meno sfacciate meno pesanti ma fondate sullo stesso sistema di pensiero. a proposito dela parola “ideologico” al bar un dirigente delle coop mi dice le cose da noi sono cambiate, non possiamo più donare parte dei nostri guadagni, non possiamo fare più i prezzi più bassi tutto il discorso ideologico è caduto. io gli ho detto: il discorso umano vuol dire. ormai ideologico è come augh per gli indiani, ayoo per i sardi, vuol dire tutto anzi non roprio tutto , tutto ciò che nn funziona, che ti costa fatica, che si prefigge un traguardo, che è animato da una riflessione più ampia, che ha un bilancio in passivo, tutto questo è ideologico. vuol dire fallito, looser e altro
poi fantastica importante l’intervista a noemi sta volta recitata pure in un modo accettabile: ho fatto un corto metraggio, scacco matto.
è tutta una storia di mafia di intrighi e di caccia di un diamante. sono pronta ad accogliere qualunque opportunità ma non farò nessun compromesso. faccio compagnia a papi, lo ascolto e poi cantiamo la colonna sonora di scugnizzi al pianoforte o al karaoke. nessuno può immaginare quanto papi sia sensibile. vorrei fare la show girl o entrare in politica.
ghedini: è un reato avere la passione di cantare?
palombelli cita l’intervista di maria latella a veronica in cui la palombelli è citata.e perché ne sente il bisogno? per vantarsi? nooo. perché allora nella citazione come adesso avverte una una disparità di piani. è inadeguato il nostro modo di affrontare la questione ha ragione ghedini, hanno ragione tutti. continua a dire cose senza senso ma molto equidistant per altri due minuti finché santoro sle fa capire che è ora di smettere e conclude: ci mancano gli strumenti per capire quello che sta avvenendo
la bonino in questo intervento è stata forte quando ha detto: vogliamo un presidente del consiglio che non ci metta in imbarazzo negli incontri internazionali.
con un bel piglio. questa frase in un film sull’italia ci deve stare. “non vogliamo uno che faccia kukù kukù alla merkel o che dica della thatcher che anche lei da giovane doveva essere una gran gnocca”.
il tono giusto ci hanno messo tanto a trovarlo e di sicuro franceschini non avrebbe nemmeno gli zuccheri sufficienti per parlare così altro che le palle, ma questo è il tono giusto con cui sempre si dovrebbe trattare berlusconi. la pianti, stia composto, non sta a casa sua, si tolga le dita dal naso ecc.
e a proposito di divorzio e dell’inspiegabile attenzione per il pensiero di veronica lario manco fosse cacciari prima di rincoglionirsi ecco qualche ragione per questo rispetto e ascolto profondo da radio londra
http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/bronwen_maddox/article6251947.ece












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