RAIOT – ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA

Nel 2003 parte la prima edizione di Raiot-Armi di distrazioni di massa, un programma ideato e condotto da Sabina Guzzanti in sei puntate.

La prima puntata sulla crisi economica fa quasi due milioni di telespettatori raggiungendo il 18% di share, ma Berlusconi minaccia di querelare Guzzanti e Rai. E così, dopo la richiesta di cinque consiglieri Rai di sospendere temporaneamente la trasmissione, lo show viene interrotto.

Le successive puntate furono in seguito rappresentate in vari teatri e lo spettacolo è diventato un DVD e un libro pubblicato da Rizzoli nella collana Bur, dal titolo Reperto Raiot trasmesso anche su Comedy Central. Dalla vicenda legata alla soppressione del programma ha preso spunto anche il film documentario Viva Zapatero.

RaiOt era un programma non solo satirico, ma anche e soprattutto di denuncia sociale sulla politica e l’informazione in Italia. Furono affrontati temi come il conflitto di interessi, la libertà di informazione e i presunti atteggiamenti di connivenza tra maggioranza e opposizione.

Tra i personaggi impersonati dalla Guzzanti c’erano Silvio Berlusconi, Massimo D’Alema, l’allora presidente Rai Lucia Annunziata e la giornalista Barbara Palombelli.

Alle diverse puntate avrebbero dovuto collaborare numerosi comici, tra i quali Francesco Paolantoni e David Riondino ed essere invitati, in qualità di ospiti, alcuni noti personaggi televisivi come Neri Marcorè e Marco Marzocca e attori come Roberto Herlitzka.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here