aquila, aquila e ancora aquila

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 4 settembre 2010

Carissimi il 9 settembre a l’aquila proietteremo Draquila ospiti di una festa del pd

per il dibattito che seguirà il film sto cercando di organizzarlo in modo che sia più il utile possibile per la cittadinanza a fare il punto sullo stato delle cose oggi.

sul palco intervisterò di nuovo personaggi già sentiti per il film: l’on Lolli sugli abusi alla manifestazione a roma e sullo scandalo del nuovo vice commissario Cicchetti a proposito del quale qui sotto pubblico un articolo della famosa blogger Miskappa

stefania pezzopane oggi assessore alla cultura e alle politiche sociali sul disagio causato dal mancato incentivo al lavoro e alla vita nelle nuove c.a.s.e.

Gianfranco Cerasoli sullo stato dei beni culturali, Giusi Pitari su studenti e università, Angelo Venti grande giornalista di Libera sulle porcherie e scandandali più recenti, Antonello Ciccozzi non ho capito bene su che ma è sicuramente colpa mia (se ci legge ce lo può dire lui) e altri che interverranno anche dal pubblico.

Spargete la voce perché mi dicono che la cosa non è pubblicizzata e soprattutto se potete venite anche da fuori, credo che ne valga la pena.

Di Anna Pacifica Colasacco (http://miskappa.blogspot.com)
Anche il vescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari ha provveduto a bollare i terremotati quali ingrati. Ormai siamo abituati. “Berlusconi manca da troppo tempo, ma non è che gli Aquilani siano stati troppo grati nei suoi confronti”, questa la brillante dichiarazione resa dal presule che ribadisce il concetto secondo il quale i cittadini sono sudditi che devono ringraziare per gli interventi dovuti e non possono rivendicare i loro diritti. Gli fa eco il presidente della Provincia Del Corvo “Tra Berlusconi e gli Aquilani è solo un fatto d’incomprensioni”.

E’ lampante, però, che il premier non ha intenzione alcuna di venire a fugare le nubi. Si tiene ben lontano dalla città. Però, da lontano, pensa a noi, ci rassicura Del Corvo: “la riunione di fine luglio voluta da Berlusconi la dice lunga. Lui e Letta pensano all’Aquila. Cicchetti vicecommissario? Rafforzamento necessario, è una figura adatta allo scopo”.

Bene, è in arrivo un secondo vice commissario. Vice del commissario? Vice del vice commissario? Vice facente funzioni del vice? Vice affiancatore? Non è dato saperlo.

Sappiamo, però, chi è Antonio Cicchetti, aquilano di Santi di Preturo. Super manager trapiantato a Roma. Direttore amministrativo dell’università Cattolica del Sacro Cuore e componente della “Famiglia pontificia”, in qualità di gentiluomo di sua santità.

All’Aquila ha molteplici interessi economici: con la “Rio Forcella spa” ha costruito e gestisce il San Donato Golf, nel suo Santi, ameno paesino di montagna a pochi chilometri dal capoluogo. Campo da golf con 18 buche, albergo con annessa beauty farm, centro congressi,foresteria di gran lusso con 90 stanze e suite,un nuovo borgo pronto in autunno.

Dei giorni scorsi è l’inaugurazione di una variante, finanziata con danaro pubblico, che evita di percorrere la tortuosa strada all’interno del paese e porta direttamente al complesso turistico ricettivo. Ai piedi della variante sorgerà presto un villaggio turistico,sempre ad opera della Rio Forcella spa.

I terremotati dovrebbero, ovviamente, essere grati dell’intervento: potranno raggiugere più facilmente il campo da golf e la beauty farm. E non è roba da poco. Esaltante il commento del vescovo, intervenuto all’inaugurazione: “Papa Giovanni Paolo II diceva che la montagna richiama a entità superiori e per questo mi auguro che la Forcella diventi uno stimolo per le altre realtà e rimanga “sana” per i valori, affinché preservi le relazioni autentiche fra i suoi abitanti e non”. Tutti felici quindi, abitanti e non, sulla variante, che prevede anche un percorso separato per le macchinette elettriche del campo da golf.

Ma Cicchetti è noto alla maggioranza degli Aquilani per essere stato il presidente della Perdonanza Celestiniana dal 2002 al 2004. La presidenza si concluse con l’arresto del direttore artistico e con condanne pecuniarie per molti, fra cui lo stesso Cicchetti. Il danno economico della mala gestione, che procurò una voragine nei conti del Comune, fu stimato pari a ben due milioni di euro.

Quindi vice commissario alla ricostruzione: “L’uomo giusto, al posto giusto”.

Intanto continuano le scosse che interessano la zona nord della città. La protezione civile ha fatto sapere che non sono affari che riguardano loro: che ci pensino i Comuni. Rappresentanti di un popolo ingrato che non ha debitamente ringraziato per la gestione degli appalti dell’emergenza.

Anna Pacifica Colasacco

NdR:  La condanna relativa alla malagestione della perdonanza 2002-2004
La Corte dei Conti non fu clemente con i responsabili della disastrosa gestione della Perdonanza celestinana nel periodo 2002-2004, condannandoli a risarcire i cittadini e il Comune dell´Aquila del danno economico determinato, pari a ben due miloni di euro, a cui si aggiunsero varie figuracce internazionali, come il mancato conferimento dei Premi per la Pace in denaro al vescovo di Sarajevo Vinko Puljic e all’alto commissario Onu in Iraq Sergio de Mello.
Antonio Cicchetti fu condannato, tra gli altri, per malagestione. Una piccola cifra, 25mila euro, ridotta ma confermata in secondo grado e infine amnistiata (il solito ritornello all’italiana).

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jesus… (minchia ndt)

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 2 settembre 2010

corbezzoli! su questa storia della ryanair non so cosa è successo, sono quadruplicati gli utenti. è un argomento evidentemente molto sentito.

tra i vari commenti ho visto un’offerta di uno studio di avvocati ad occuparsene gratuitamente. vorrei capire se a parte i costi alti si può protestare per la pubblicità imposta. ci deve essere una norma. altrimenti perché si pagherebbero gli spazzi pubblicitari ? perché dovremmo autorizzare le compagnie a spedirci la pubblicità o negare il permesso se non la vogliamo? sono sicura che non lo possano fare. c’è qualcuno che sa rispondere? anche denunciarli all’associazione consumatori è una spendida idea. facciamolo. tra le altre cose a breve se non è già passato senza che me ne accorgessi dovrebbero approvare il class action (http://www.classactionitalia.com/capitolo.php?cap=11)

ho letto giustamente anche delle difese alla ryan ed è giusto dire che da quando esiste si raggiugono con poco, posti che non erano nemmeno collegati tra loro. un merito che le va riconosciuto. questo non significa che per avere delle qualità si può approfittare dei passeggeri mi sembra. o qualcuno pensa di sì? mi pare come quelli che sono così grati al datore di lavoro da sopportare qualsiasi abuso compreso il cancro a trent’anni.

ben ritrovati combattivi anche voi, così si ricomincia l’anno

ora vi racconto di ieri ad Otranto

arrivo verso le sei e mi dicono: c’è un piccolo fastidio. il pdl ha organizzato una contestazione.

mentre andiamo mi mostrano una parete di manifesti con vendola col naso di pinocchio e la scritta “vendola premia le bugie della guzzanti e la puglia va a rotoli”

mi dicono di non preoccuparmi rispondo che non mi preoccupo. sono favorevole a che tutti manifestino per quello che vogliono.

camminando mi mostrano il gazebo sulla piazza con un gruppetto di una cinquantina di persone comprese le forze dell’ordine, quasi tutti rappresentanti del pdl, provincia e qualche sindaco loro tipo pasquale o’cinghiale e peppuzzo ‘u sciankato.

nella piazza del castello una calca, una folla di bellissima gente. vendola molto in forma e lucido anche nell’eloquio (da santoro l’ultima volta che l’ho visto ero rimasta perplessa sulla modalità comunicativa). una sola frase “poetica” in chiusura che ci sta pure, per il resto molto concreto. un discorso sulla funzione sociale ed economica della cultura che ho condiviso al cento per cento. una sensazione molto positiva, non mi voglio sbilanciare, ma sembrava di stare di nuovo in piedi nella contemporaneità, fuori dal maleficio. non una zona protetta perché il pubblico era tanto e fatto di gente comune. non voglio usare la parola “nuovo” perché sa di sola. una situazione di democrazia riuscita, condivisa, amata e in espansione.

un festival di cinema strapieno di gente, film, corsi di formazione sulle mafie, ragazzi impegnati, una cosa vitale.

era prevista una proiezione di draquila e ne hanno dovute fare 4 e tante persone sono rimaste fuori lo stesso.

ancora una volta la domanda perché sono così cretini questi del pdl da fare una pubblicità così efficace che a pagarla costerebbe milioni?

forse la risposta più logica è che da accusati costringono gli innocenti a stare sulle difensive.  il sindaco di otranto ha aperto il dibattito spiegando che non ha fatto niente di male.

tu riesci miracolosamente lottando contro tutto a dimostrare  che il pdl è corresponsabile delle più bieche zozzerie, che speculano pure sulle tragedie, che sono responsabili sul piano penale, civile, umano, sociale, urbanistico, storico e morale e ti ritrovi a dovere essere tu quello che si scusa e si spiega: non è vero coi crimini di stalin non c’entro, veramente lo giuro non sono motivata da odio preconcetto… loro invece con questa tattica eludono ogni spiegazione. in televisione con i giornalisti, ti costringono a difenderti quando si dovrebbero difendere loro dalle accuse. fuori dalla tv però no. non se li è filati nessuno. abbiamo sorvolato e parlato di quello che ci stava a cuore sereni e costruttivi.

sarei felice di leggere le impressioni di chi c’era. anche di chi non c’era va da sé

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guerra alla ryan

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 1 settembre 2010

ricominciamo il primo settembre e come gli scolari arriva il primo compito:  guerra alla ryan con mail di protesta e proteste a voce viva se vi ci trovate perché anche loro, come tutti in questo paese, si stanno prendendo tutte le libertà che riescono a immaginare.  non sono sicura che la ryan si comporti così all’estero, le poche volte che ho avuto a che fare con loro fuori,  li ho visti un po’ brutali sì ma non  permettersi quello che fanno da noi.

ora vi racconto: torno felice  dal lunghissimo viaggio di cui  in parte vio ho detto e come capita a tanti il sorriso è svanito appena poggiato il piede sulla patria sola. come già sappiamo l’aggressività, la maleducazione ti assalgono da ogni dove però in particolare quello che mi ha trasformato in poco tempo in una belva è stata la ryanair, di cui mi sono dovuta servire il nove agosto per andare in sicilia.

oltre agli abusi molteplici che conoscerete: soldi che ti sfilano con ogni pretesto senza nessuna proporzione tra il problema e la pena pecuniaria: ti scordi di stampare la carta d’imbarco paghi 40 euro per il foglio? ma questa è una multa non è un prezzo possibile e le multe le possono fare i vigili i tribunali non una compagnia privata. per i bagagli non ne parliamo, per l’acqua, per tutto. una rapina continua. ma la novità che mi ha colpito è stata questa:

PER TUTTA LA DURATA DEL VOLO SENZA UN MOMENTO DI SOSTA, ti obbligano a sentire la pubblicità di tutti i loro prodotti a un volume tale che non si può né dormire, né leggere, né ascoltare l’ipod con le cuffie.

ma al di la del volume è mai possibile che sia lecito considerare le orecchie de i passeggeri come uno spazio pubblicitario libero dove strombazzare quello che vuoi? c’è qualcuno tra voi che sa rispondere? io non credo che possa essere legale.

insomma la tortura va avanti per un’ora con un cretino al microfono che si permette pure di imporci le sue battute un umorismo come quello che possono avere i secondini con i carcerati e tutto quello che dice lo ripete poi in un  inglese da barzelletta che è solo altro rumore che nessuno straniero potrebbe decifrare.

una ragazza accanto a me non ne può più diventa isterica e comincia a litigare di brutto con l’amica con cui deve andare in vacanza. un gruppetto di adolescenti si limita a urlare per superare gli altoparlanti.

io ad ogni pubblicità continuo a sperare che sia l’ultima finché dopo 45 minuti questo non si mette a reclamizzare un grattaevinci! con l’aggravante che dice: parte dei fondi verranno dai ai terremotati dell’aquila per fare una palestra. parte dei fondi. magari c’è pure qualcuno che abbocca.

mi alzo lo raggiungo (l’unica che si alza nell’aereo pieno tutti coraggiosi come al solito), gli dico che non se ne può più che non lo può fare. Lui con una faccia da stronzo che non vi riesco a descrivere: non sono i lineamenti è proprio la merda fatta persona, vagamente palestrato vagamente abbronzato, vagamente giovane, vagamente pelato e con un disprezzo per i passeggeri che non ho mai visto. già dall’inizio mi aveva colpito la sua  variante alla formula classica. anziché: ” gli assistenti di volo vi mostreranno alcune norme di sicurezza”, “gli assistenti di volo vi mostreranno alcune norme di sicurezza che dovete ascoltare in assoluto silenzio”. uno di quelli che se lo arruoli coi nazi ti fa tutto, pure i  trapianti ai bambini a mani nude.

questo tizio che parla per la ryan air quando io gli dico che non ne possiamo più, non è che risponde, mi scusi possiamo abbassare un po’ il volume, oppure mi scusi ma lo devo fare per forza se vuole reclamare si rivolga a … no. con un mezzo sorriso di sfida urlando mi fa: “io faccio il mio lavoro se non glie sta bene sa che cosa fa? la prossima volta prende un’altra compagnia”

ricordo che per molte località la ryan ha l’esclusiva , non c’è scelta possibile sprattutto a sud dove non c’è neanche il treno.

quando siamo usciti e gli sono passata davanti aveva girato il cartellino col suo nome perché non lo leggessi e quando gli ho chiesto il nome che credo sia obbligato dare,  ha risposto ancora più strafottente chieda alla ryan air. Ad ogni modo era il tizio che il 9 agosto stava sul volo roma trapani delle 16.30.

che ne dite ci mettiamo a mandare un po’ di reclami alla ryan per la pubblicità ? è una piccola cosa ma si comincia dalle piccole cose.

si deve mandare per fax. strano no? si fa tutto via mail i reclami li fa solo chi ha il fax

Per reclami, contattare Ryanair
via fax al numero +353 1 812 1676

non si imporre la pubblicità in volo. si deve potere sempre scegliere se sentire la pubblicità o meno. questo è il concetto. vi sembrerà poco ma se li lasci fare abbiamo visto dove arrivano ci metteranno gli altoparlant ovunque, già a volte si sente nella metro, non si può fare!

quando sono scesa si avvicina un capofamiglia e mi dice che lui non ha detto niente solo perchè non gli va di arrabbiarsi in vacanza. gli dico, certo perché scommetto che quando non è in vacanza invece non ne fa passare una

- perché pensa di no?

- esatto penso di no.

bentornati tutti anche altri episodi sulla ran sono molto graditi

DIMENTICAVO OGGI SONO A OTRANTO A PRESENTARE DRAQUILA

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