il 7 di marzo
POSTATO IL 7 March 2010
sono le 10.30 immagino che sarete tutti in piazza. sono in piazza anche gli aquilani che saluto oggi non posso esserci ma vi seguo da qui.
io devo finire questo film manifestate pure per me.forse faccio un salto oggi pomeriggio a quella delle 3 a pz navona se ci riesco ma è più si che no. ad ogni modo di gente ce n’è non si noterà una assente.
ho letto i vostri commenti e quelli dei giornali, non riesco a capire la logica, un motivo possibile per cui il presidente della repubblica decida di farsi carico di un atto così impensabile. doveva se non altro presentarsi in tv a reti unificate e spiegare questo gesto a tutti. perché sta nascosto? di cosa è ostaggio? che calcoli loschi ci sono dietro? quale ennesimo ragionamento volutamente idiota? quale trattativa? in cambio di cosa stiamo dando via il nostro paese? e nessuno ci mette nemmeno la faccia?
UNA NOTIZIA apparentemente piccola ma fondamentale. a cavallerizzo di cerzeto ci fu una frana il 7 marzo del 2005 che distrusse una trentina di case. berlusconi e bertolaso avviarono la costruzione di una new town come a l’aquila e tutt’ora sono in costruzione 247 alloggi per 26 che erano crollati.
il paese nel frattempo è stato blindato, dichiarato zona rossa ed è stato impedito anche a quelli con la casa sana di tornare. per cui gli immigrati che arrivavano dall’australia per farsi le vacanze in paese trovavano l’accesso sbarrato.
cavallerizzo è stata un vanto per berlusconi e bertolaso che hanno messo pure un grosso orologione col conto alla rovescia per sottolineare a bravura di costruire in soli 3 anni. oggi il tar del lazio (che berlusconi ha reso credo l’unico organo competente tanto per intasare un po’ di più le pratiche) dà ragione ai cittadini. la new town è stata una scelta irragionevole. costruita in deroga alle norme di impatto ambientale, ci sono pure dubbi sulla sua sicurezza in caso di nuove frane.
ma nel 2005 la gente in tv ha ammirato come è stata invitata a fare, l’efficienza del governo dei fatti.
60 milioni di euro sono già stati spesi e la sentenza del tar non verrà certo annunciata nei tg. resta un abuso edilizio e soldi dati in mano a studi di architettura e ditte scelte attraverso la cosiddetta protezione civile, direttamente dalla presidenza del consiglio. nessuno restituirà i soldi, nessuno sarà punito, difficilmente le costruzioni abusive verranno abbattute.
tutta la giustizia che si può ottenere è che i cittadini possano dopo 4 anni tornare a casa loro.
possono entrare aprire le finestre e far ricircolare l’aria. e devono imparare a convivere con l’idea che un gruppetto di persone con una divisa inventata e un logo che ci è costato decine di miagliaia di euro, pur essendo molto simile a quello di acrobat, li ha costretti all’esilio per pubblicizzarsi come ditta di costruzioni.












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