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I Gatti Persiani – Un film di Bahman Ghobadi

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I Gatti Persiani – Un film di Bahman Ghobadi

Ho visto finalmente i Gatti persiani  di Bahnan Ghobadi e sono contenta. E’ interessante e capisci bene che vita si fa in Iran. Mostra un paese parallelo dove si cerca di continuare a vivere, a fare musica, a divertirsi, completamente sommerso. Nascosto nelle stalle, nei palazzi ancora in costruzione, vicoli minuscoli che portano in cantine ammuffite.

La vita che ci spetterà a noi fra un po’, la vita verso cui stiamo precipitando.

Attori bravi e bellissimi questi iraniani. L’unico neo per questo e tutti i film d’autore a basso budget, è che il doppiaggio è terribile. Mi ricordo pure Cous Cous era inascoltabile.

Sembra che urlino tutti che parlino da dentro un ascensore e, fateci caso che ripetano tutto due volte, per quanto è doppiato male.

Per favore doppiateli meglio, non è giusto, non c’è nemmeno l’opzione per vederlo in lingua originale, protesto!

Poi ho visto Polanski che per esempio è doppiato benissimo. E’ pure un film ben fatto anche se alla fine crolla. Comunque intrattiene.

 

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63 Commenti

  1. 1 maggio? Nà bellezza!! Mattinata fa favola in campagna e pomeriggio VILIPENDIOso che aspettava da novembre per essere “scartato”.. 😉
    nel senso che mi ero ripromessa di non guardarlo prima di poterlo seguire a teatro..
    poi m’hai (ci) fatto il ‘bidone’.. due volte.. così, con gli amici/e con cui saremmo venuti/e, per una sorta di mal comune… quindi, per il ‘mezzo’ gaudio ci eravamo ac_cor_dati di incontrarci, appena possibile, davanti ad uno schermo molteplici pollici..

    poi si sa, mettere insieme tante teste è un casino..
    e allora ieri li ho traditi(non ho il coraggio di dirglielo): ho montato il lettore acquistato pochi giorni fa, sorseggiando del buon negramarobio, mi sono gustata il tuo capolavoro.. a tratti in lacrime e piegata in due dal ridere

    Finale da brividi..!!!

    Sabina, secondo me la sigla finale nella diretta prossima ventura, potrebbe essere questa:

    “..se io avessi previsto tutto questo vissuti, cause e processo, lo rifarei lo stesso!
    Non è un modo di dire o di esibire, né tanto per gradire: l’ho già rifatto adesso!
    Investono miliardi in propaganda, DOBBIAMO USARE BENE LE PAROLE, PASSARE PIU’ SERATE COME QUESTA, NAVIGARE TEMPESTE ED ANDARE VERSO IL SOLE!!”

    Bellissimissima!

    p.s. ah! N.B. Il dvd è ORIGINALE! Un regalo che due creature specialissime, mi spedirono (forse verso la fine di novembre?) per “raccomandata” con ricevuta di ritorno,
    e che hanno seguito Vilipendio dal vivo almeno 5 volte..lungo mezzo (e un tot) stivale 🙂

    p.p.s.: ho fatto le capriole per registrarmi mercoledì scorso su justin, ho dovuto cambiare username, mi compariva continuamente la scritta che auryn esisteva già.. bòh?? Dopo svariati tentativi …grrrrr ..mi sono registrata col nick VELENA..

    Ciaooo a chi c’è e.. a chi passerà.. 🙂

  2. Sabina, ho ricevuto su fb un invito … prima diceva venerdì alle dieci a roma… poi lunedì… ma lunedì è dieci maggio… insomma non ci sto a capì niente… ma estrogeniadditivi comunicazione è qualcosa che ti suona?

  3. qui a Barcellona è stato un primo maggio di rottura con la “dinamica de paz social”.
    a prima vista puó sembrare una forzatura.. è un giorno di festa e musica il 1 maggio ma la spagna vive un forte contrasto sociale in aumento.
    dopo la grecia è la seconda vittima europea designata dalla crisi economica.
    l’italia se non è terza è la quarta, peró non se ne parla. si aspetta? cosa?
    intanto obama viene subito stoppato nella sua riforma al sistema finanziario, quella della sanitá era passata per un pelo, questa no.
    ieri, dicevo, manifestazione.
    di italiani ce n’erano tanti, siamo in associazione qui. si chiama altraitaliabcn.org
    se qui non ti associ, se non ti esprimi, se non partecipi ti senti inevitabilmente escluso.. ed è un peso che in italia condividevo con molti, qui a barcellona invece no.
    ed ecco il perchè di un’associazione.
    con noi c’era Piero Ricca, venuto per presentare un libro e sceso con noi per strada.
    è una bella persona, si è parlato della nostra terra e le sue contraddizioni..
    è quasi un’ossessione, magari mossa d’amore o non so, peró continuiamo a sentirci legati, forse piú di prima alla nostra terra.
    bó, questo il 1 maggio da bcn… un abbraccio a tutti e ¡viva la libertad y viva la revolución!
    gabo

  4. Ciao Sabi, sono un tuo ammiratore(issimo), ho letto il tuo commento amaro in una striscia sul venerdì mi pare, dove dici che non fai più imitazioni perchè ormai le mezze tacche che prendi di mira non sono nemmeno più degni di essere presi per il c… Però ti prego di ripensarci. Nelle imitazioni quelle mezze s… le dipingi proprio come sono, dei miserabili. Già non abbiamo opposizione, se ti ritiri anche tu …

    Devo chiederti un favore. Con una amica ascoltiamo spesso le tue imitazioni di Lugia Annunziadda su you tube morti dal ridere, c’è n’è una in cui parla del nome dei “baleddi” in inglese, ma Lucia lo dice alla casereccia. Puoi dirmi qual’è la figura “brovvessionale” che si occupa dei baleddi in america? …. watcher (or something like that) — Do excuse me, I speak English but I don’t understand Lucia’s English. And … Puoi anche dire l’ente che si occupa dei “baleddi” … mi pare di capire Grant … qualcosa. Mi faresti ancora sorridere, sapendo che hai letto la mia e-mail (è la prima volta che ti scrivo) e mi daresti una informazione importante.
    Grazie, sai che mi fai morire dal ridere anche con la marini …
    p.s. non “nashconterti tietro al crissino anche tu come Lucy” 🙂 🙂 🙂
    baci, Bob

  5. .. fantastico..! allora ti aspetto/aspettiamo a Udine..! Questa volta senza professori seccatori e maneschi.. 😉

  6. proprio quando si stava per annuvolare…ecco una fantastica notizia: il venerdì 7 farò carte per essere al quattrofontane ;>
    ti/ci/vi auguro che il tour di presentazione sia un’energica rincorsa per l’assalto alla croisette 🙂
    ripensando invece al mio primo maggio…scrivo che è stata una giornata, a suo modo, perfetta.
    Venerdìmattina, un vecchio vagabondo ha voluto prolungare il suo sonno. Alfio è stato un personaggio di quelli che in città tutti conoscevano, di persona o di fama. Un pover’uomo che per 85 anni non ha mai dato fastidio a nessuno, anzi: senza denti recitava dante e declamava sue strofe in dialetto. Per campare, faceva di tutto ma per lo più raccoglieva cianfrusaglie e cartone con la sua carriola, insieme all’inseparabile cane. E visto che il Comune di viterbo gli ha perennemente negato l’alloggio popolare, lui a 70anni suonati, ha deciso di occupare i locali dell’ex-gasometro, si è fatto una sua stanzetta e ha trovato una nuova famiglia. Di recente, con l’aiuto di un paio di cari amici, era riuscito a pubblicare un libro (“Allora ero giovane pure io. Travagliata e poetica vita di Alfio Pannega”), il cui incasso sarebbe stato interamente devoluto per l’acquisto di una casetta prefabbricata, tipo quelle dell’Aquila…….Per ironia della sorte, Alfio se n’è andato proprio nel giorno in cui si chiudeva la sottoscrizione e i suoi funerali sono stati celebrati con rito laico, sulle note dell’internazionale/bellaciao/bandierarossa e fra i ricordi di chi gli ha voluto davvero bene. Triste, però bello.
    Scusate l’allungo U_U

  7. Primo maggio a carrara a cantare la liberta’…..oggi senza un filo di voce ma con bellissimi ricordi….fave pecorino e discreta ciucca……bambini vecchietti e un bel po’ di pazzi vari, tutti sul prato finche’ c’era il sole….c’erano pure gli ottoni della comune di parigi…..che figata…..bella gente per una bella giornata…..Sabina ,ma sei stata invitata al festival antifascista di Bologna?Pensi di andare?
    utar

  8. Ciao Sabina… quest’anno il primo maggio non me lo sono goduto per niente, con tutto quel petrolio in mare. Scusa se vado off topic, ma credo che in questo momento non ci dovrebbe esserea altro di cui parlare.

    Stamattina leggo che un qualche governatore (mi pare) della Luisiana è preoccupato perché la marea nera minaccia “il nostro stile di vita”. Ma questi come fanno a pensare allo stile di vita ? Ma sono/siamo deficienti ? (La domanda è retorica, la risposta ovviamente è: sì). Di fronte ad un disastro tale, mai visto prima, che sicuramente cambierà il clima del pianeta, e porrà gravi problemi per la nostra sopravvivenza, questi pensano allo stile di vita… ma vaff’…..

  9. è vero il doppiaggio è pessimo, l’ho notato anch’io: a volte la stessa frase è ripetuta più volte. Film undergruond, tutto di nascosto, sempre in fuga: una fuga che è un voler tornare in futuro migliore, un futuro che per molti non ci sarà.

  10. Ciao Sabina,

    grazie mille per questo nuovo documentario, per quello che fai, per l’onestà intellettuale e la passione con cui lo fai. Io vivo a Londra, e mi chiedevo se avete già pensato a una proiezione qui, magari all’interno di un festival del giornalismo o del cinema, oppure se sia un’opzione pensare ad organizzarne una.
    Grazie. grazie e ancora grazie. xx

  11. Ciao di nuovo Sabi,
    non son riuscito a trovare quell’espressione double watcher da nessuna parte. Mi interessa davvero, puoi dirmi dove posso trovare un riferimento a questa figura sulla rete? Su Wiki non c’è. Non pensare che voglia spaccare il capello in quattro, è che sono incuriosito.

    保养 (bǎo​yǎng = take care in cinese)
    Bob

  12. Ah te l’eri inventata :- O :-O :-O ah ah ah

    Diciamo che se l’è inventato l’annunziata allora … ma anche lei non deve pensare di avere sempre la spada di damocle in tasca e non può nascondersi dietro al grissino !!!

    Grazie per quello che fai e per il coraggio da leone che metti per difendere quello che rimane della legalità a bananopoli. Ti ammiro. You are lion-hearted girl.

  13. cara sabna

    e dire che sembra ieri

    la presentazione al 4 fontane dell’aragosta
    io che lavoravo e sono arrivata alla fine col sacco del pane
    maledicendo il fatto che lavoravo

    quanti anni sono passati?

    ora un altro film
    che bello

    ti sono vicina mentalmente e ti mando tante cose belle
    (pensami anche tu perché questa settimana che viene ho una sorta di “presentazione” anche io.. un po’ di ansia positiva in corpo che adesso vado a smaltire con una tisana..)

  14. Ciao Sab !

    ho visto anch’io polanski diverse settimane fa ( era un’anteprima in lingua orig ) … suggestiva la fotografia… il film è fluido e scorre bene , ma è molto molto banale e scontato… condivido il tuo “intrattiene” anche se, almeno dal mio punto di vista, non è proprio un giudizio lusinghiero… eheheh 😀
    Mi hai incuriosito con i gatti persiani e giurin giuretta prometto di guardarmelo …
    ho visto invece “burma vj” qui a milano all’oberdan… davvero suggestivo e coraggioso. emozionante.

    Spero di vedere presto anche il tuo Draquila ! …

    Stefano
    p.s. le tisane fanno male ??…. Arrrrrrrghhh … ma come ???? 😉 spiega spiega che son curiosissimo !

  15. ciao sabi, CHE TRIONFO!!! Ho letto la recensione di Mereghetti (che in genere è un cane, stronca chiunque) e la sua critica è un elogio PAZZESCO. Sono contentissimo 🙂

  16. Sabina a Milano ci sarai anche tu?
    Si il Berto se la canta e se la ride come il suo padrone di merende che con la stronzata su Saviano ha fatto una figura di M…
    Intanto fuori 1 Scajola s’è preso l’ultimo aereo per…Albenga (aeroporto privato) i Corrotti ed i Corruttori vengono al pettine.

  17. “L’Italia non farà una bella figura con quel film” dice Bertolaso

    Mbè è proprio questo lo scopo, sbugiardare delle teste di merda che spadroneggiano senza limiti e controlli in un paese ex-democratico

    “L’immagine dell’Italia non nè gioverà” sempre Bertolaso

    Di quale immagine stiamo parlando che siamo la barzelletta urbi et orbi? L’immagine è già più che devastata dal tiranno

  18. minchia, bertolaso che parla di brutta figura ! si è messo a fare satira anche lui? magari gli riesce mejo..
    il fatto che venga visto a cannes è proprio una gran cosa, la parte sana dell’italia deve travalicare i confini e diffondersi, con tutti i mezzi, giornali (quelli veri), pensatori liberi, cinema, web..

    posto un’altra recensione del docufilm, per intero però, perchè il link è accessibile solo con passw almeno per oggi.

    DRAQUILA
    Sabina Guzzanti acchiappavampiri
    Roberto Silvestri
    Sabina Guzzanti, cacciata dalle tv, risponde con un film dell’orrore (nelle sale il 7, a Cannes il 13), munita di martello e paletto. Draquila L’Italia che trema è un’inchiesta sul dolore di una terra martoriata. Un film serio. Ciò che altri soffrono può essere sperimentato solo attraverso l’arte. Ma anche comico, che fustiga chi trasformò in super affare edilizio la catastrofe per moltiplicar consensi e profitti: la protezione civile, braccio armato, Spa del governo, succhia commesse e denaro, grazie a normative straordinarie molto ben congegnate. È un film dell’orrore. Protagonisti Dracula, gli adepti e i loro servi, a caccia di sangue umano. Un documento agghiacciante che riguarda non solo l’«invasione degli ultracorpi» a L’Aquila e dintorni dopo il terremoto. Ma l’espandersi a macchia d’olio di una nuova, sottile, ancora poco visibile forma di stato parallelo se non di dittatura, magari per ora obliqua e in doppio petto… Ma intanto. Oltre 300 morti, per una sciagura annunciata. Una delle nostre dieci, splendenti, città d’arte, da oltre un anno ridotta a ghost town, dagli accessi militarizzati. Stato di evacuazione permanente. Le luci nelle case vuote sono tuttora spettralmente accese, ogni notte…
    Il valore di quello che si è sfasciato è immenso. È patrimonio dello stato e lo stato dovrebbe rimetterlo a posto. Ma due terzi della città è ancora fuori casa (quella vera, quella sua). Sabina Guzzanti in Draquila L’Italia che trema, indossa solo per pochi secondi i panni del presidente del consiglio, ma questa volta non è più lui né la sua inurbanità comportamentale, l’oggetto della satira. Il Duomo in faccia ha sciupato il gioco? E neanche il vuoto spirituale dell’opposizione è deriso più di tanto, basterà una tenda elettorale del Pd perennemente chiusa e vuota, d’inverno e d’estate. Anche se la società civile, dal basso, a forza di cariole sappiamo che si farà sentire…
    E non si tratta neppure di un Bertolaso and Me. La satira si fa teorema meditabondo, e commosso, più vasto. Serio. Risponde ai fatti (le Case) con i fatti. L’economista Joan Robinson ricordava un pensiero di Mao Tse Tung incomprensibile, prima dell’avvento di Berlusconi. Il suo pensiero farebbe «crescere le messi su una collina sassosa». Adesso che vediamo quelle colline sassose sappiamo cosa aveva prefigurato il grande timoniere… Fatti? La costruzione, come spiega Guzzanti «di una sorta di esercito in mano alla presidenza del consiglio, con licenza non di uccidere ma di spendere, di dare, di assumere senza concorso di andare in deroga a tutte le leggi, di autorizzare costruzioni abusive, di elargire fondi extra al Vaticano». Come una puntata di Report. Volontariamente comica solo a flash, quando alla moviola si scoprono i lapsus sublimi e criminali di Dell’Utri o del suo padrone. Oppure quando qualche sinistrato è convinto di essere un miracolato di Lourdes scampato al supplizio del camper. O quando la grafica d’animazione scandisce i vari capitoli della nostra hilarotragedia, dai soldi buttati alla Maddalena alle escort, dal processo di secondo grado a Dell’Utri alla testimonianza di Ciancimino figlio che svela finalmente, lo ha letto nelle carte di Ciancimino padre, il segreto dei fondi utilizzati da Silvio Berlusconi per realizzare Milano 2. Mafia. Dal divieto bulgaro di attaccare chiodi alle pareti delle nuove case al vaso di plastica della protezione civile «regalato» ai nuovi inquilini, assieme a lenzuola, pentole e spumante italiano (da restituire intatti all’uscita) con le scritte «Protezione civile», progetto Case e Repubblica Italiana. Attraverso la costruzione di case, la Protezione civile diventerà sinonimo di Stato, ci spiegherà il semiologo. Intanto quel vaso tutti hanno paura di buttarlo. Dovessero rimborsarlo….
    Perché si vuole distruggere per sempre L’Aquila? Non sarà perché, come ci ricorda Guzzanti, L’Aquila fu costruita da Federico II per contrapporre a Roma corrotta, a «Roma ladrona», una città elegante, colta, con splendide fontane pubbliche collettive, e onesta come quell’unico abitante che è riuscito a non farsi sbattere fuori dalle sue mura, niente affatto pericolanti? La popolazione abruzzese del capoluogo è stata invece immediatamente deportata sull’Adriatico o «imprigionata» nelle tendopoli. E viene, poco a poco, ingabbiata in case asettiche, costruite su terreni agricoli non edificabili, e trasformata da comunità vivente accentrata in «mera unità di consumo», decentrato e segmentato. Si chiama sadismo urbanistico.
    E, nel settembre scorso, tutti via dalle tende, a costo di essere sbattuti con le cattive nei suburbi o a 70, 80 chilometri dalla città. Impossibile lamentarsi, manifestare, contraddire, neppure fischiare, scrivere cartelli sembra più permesso. «Niente container, sono un ex costruttore edile, io. Farò un miracolo!». Vietati intanto alcolici, caffè e coca cola nelle tendopoli e riunioni di ogni tipo e megafoni. Ecciterebbe gli animi. La Protezione civile, intanto, mentre i palazzinari a essa collegati sghignazzano pregustando la notte della catastrofe affari d’oro, sveltisce gli appalti e triplica così i costi delle case antisismiche, perché si triplicano inutilmente i dispositivi anti-sismici.
    Bertolaso prende il controllo della situazione, esautora le istituzioni democraticamente elette. Può farlo. È lo «stato d’eccezione». Un’espressione che da ora in poi, c’è la crisi, no? potremmo usare indefinitamente. È l’ideale politico e giuridico di chi non sopporta contraddittorio, né avversari, né giudici né stampa, non controllata direttamente. Se dalle sciagure, meglio se «pilotate», si passasse a gestire i grandi eventi, la visita del papa e le manifestazioni sportive, e ci trasformassimo in Spa? L’idea era perfetta, qualche intercettazione sciagurata l’ha per ora fermata. In Draquila l’Italia che trema c’è poco da ridere. La Michael Moore italiana Sabina Guzzanti, meno giornalista di lui, ma più comica (solitamente) si fa sopraffare dal dolore.

  19. Ciao Sabina,
    il 9 maggio ci saro’, ho visto il trailer e delle clip dal sito ufficiale e promette davvero bene!

    ps.
    Se vuoi ridere guarda le foto di Scajola su Corriere.it, sembra un cucciolo abbandonato, tipo ” adottami, sono bravo”

    Grande

  20. ciao Sabina!
    sai come ho passato il primo maggio io? sono andata a una manifestazione della English Defense League, un gruppo di estrema destra che odia i musulmani… sono andata perche’ volevo fare un video documentario e ho intervistato alcuni di loro finche’ non mi e’ venuta l’orticaria…
    alla fine nonostante il forte disgusto che provavo per loro in realta’ ho pensato che tutto sommato poverini! anche loro non sono che vittime del sistema….
    tristemente la controprotesta era quasi inconsistente… e cosi’ EDL ha marciato indisturbata in una cittadina a nord di Londra
    ti sto scrivendo per chiederti di dare un’occhiata ai miei video se puoi… se hai un po’ di tempo… mi piacerebbe tanto avere un tuo giudizio professionale sulle cose che faccio!
    penso che i miei video piu’ interesanti sono

    http://www.youtube.com/watch?v=l0J5Lvnia64&feature=channel
    http://www.youtube.com/watch?v=jPtdcxjeIqg&feature=channel
    http://www.youtube.com/watch?v=AK7MjF9_7S0&feature=channel
    a presto
    ; 0

  21. ciao sabina !

    “9 MILANO ALL’ANTEO”

    visto che ci tenevo ad esserci alla “presentazione milanese” ho chiamato l’anteo per chiedere info su biglietti per la serata di Milano …
    Loro dicono di non saperne nulla e di non avere nulla in programma !!!
    e in effetti anche sul loro sito che collega Anteo ed Apollo non c’e’ traccia…
    http://www.spaziocinema.info/

    Possibile ???
    Ti ringrazio,
    Stefano

  22. Ciao Sabina, hai sentito che Bertolaso ha detto che farai fare brutta figura all’Italia col tuo film? e che Scajola ha detto che forse( ! ) gli hanno pagato la casa a sua insaputa? uscirà anche a Reggio Emilia il tuo film? non vedo l’ora di vederlo

    un abbraccio

  23. Cercasi CASA disperatamente…..!!!! Vorremmo trovarci un regalo (magari non proprio con vista Colosseo) ci accontentiamo pure in condominio…..

    E’ Assurdo, SCAJOLA BUGIARDONE!!!!!!!!

    “Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l’interesse, i miei legali eserciterebbero le azioni necessarie per l’annullamento del contratto”

  24. ‘L’Italia non farà una bella figura con quel film’, dice Bertolaso di ‘Draquila’.
    Di quale Italia parli, Berty?

    “L’Italia degli appalti pilotati, delle intercettazioni, qui finalmente rese pubbliche con annesso audio originale;
    l’Italia militarizzata che vieta tramite ordinanza la diffusione di caffè, alcool e Coca Cola nelle tendopoli, per evitare eccitazione tra gli sfollati;
    l’Italia che calpesta i diritti;
    l’Italia che butta a mare quasi 400 milioni di euro per spostare un G8 a pochi mesi dal via per pura propaganda;
    l’Italia che semina odio e paura per raccogliere consenso;
    l’Italia che trema dinanzi allo stravolgimento occulto della Costituzione;
    l’Italia delle ’sveltine istituzionali’;
    l’Italia in cui l’opposizione è un fantasma che vaga tra le case crollate dell’Aquila, con l’unica tenda del Pd tristemente vuota e chiusa, 24 ore al giorno, stagione dopo stagione;
    l’Italia in cui ‘fortunatamente abbiamo un Presidente a cui piacciono le donne e che non è frocio“;
    l’Italia che vede cacciare gli abitanti delle tendopoli tramite vere e proprie intimidazioni;
    l’Italia della censura televisiva, in cui solo chi applaude può assistere ad un comizio, mandando via a pedate chi osa contestare;
    l’Italia dei telegiornali che raccontano solo e soltanto una verità, quella governativa;
    l’Italia derisa all’estero, sconvolta da scandali sessuali e non, ma capace sempre e comunque di rialzarsi, tra leggi ad personam e pilotati silenzi mediatici;
    l’Italia degli sfollati disperati, costretti a considerarsi dei ‘privilegiati’ da chi dovrebbe garantire loro sicurezza;
    l’Italia dei vampiri pronti a succhiare il sangue dei poveri cittadini, perchè assetati di denaro, potere e quell’immunità figlia dell’illegalità ormai dilagante;
    l’Italia di chi di notte, durante un terremoto devastante ed assassino, ride sotto i baffi pregustando loschi e ricchi affari.

    Questa è la drammatica Italia che Sabina Guzzanti porta con orgoglio, forza, qualità e coraggio in sala con Draquila- L’Italia che Trema, splendido ed emozionante documentario che meriterebbe per ‘ordinanza governativa’ la prima serata televisiva. Su quale rete? E’ anche questo il problema dell’Italia di oggi. Straordinariamente agghiacciante, da rabbiosi e tremanti applausi.”

    da http://www.cineblog.it/post/22208/cannes-2010-draquila-litalia-che-trema-recensione-in-anteprima

  25. ciao Sabina!
    Sono nuova del blog, domani spero di riuscire a venire alla presentazione del film Draquila a piazza duomo!!
    Ti ringrazio per far conoscere alle persone che ti seguono qual’è la nostra realtà!
    Quello che ci manca, cosa è stato o non stato fatto, e grazie di aver messo come foto la carriola perchè è un simbolo che rappresenta noi aquilani in toto!!
    Io da L’Aquila ti mando un grosso saluto, sperando che almeno i tuoi riflettori non si spengano
    Laura

  26. ciao Sabina
    ti ho visto ieri sera a Bologna, il film è molto bello, sei riuscita anche a dare un filo narrativo alla tragedia, a tratti ci si commuove, ci si indigna, si sorride ……..Spero che avrà successo, nel mio piccolo lo consiglio a tutti gli amici.
    Forse qualche passaggio diretto su berlusconi, = mafia, è fuori dal filo degli avvenimenti, che sono già tragici per i fatti del terremoto e della protezione civile spa., ma visto che lo guarderanno anche all’estero, probabilmente meglio ripetere ciò che per noi è scontato.
    Se accetti un complimento, visto che ero nelle prime file e non ti avevo mai visto di persona, devo aggiungere che oltre che un cervello attraente sei anche una donna attraente.
    Un abbraccio e continua sinchè hai le (s)palle per reggere..
    benjamin.

  27. Ciao Sabina,
    aspetto con impazienza il film.
    Mi permetto di contraddirti: il doppiaggio fa’ sempre schifo, il doppiaggio è uno stupro ad un’opera d’arte, il doppiaggio andrebbe vietato per legge.
    Tu i tuoi film all’estero li fai doppiare?

    Saluto

  28. Ho scoperto che a Bologna il film (Draquila) esce venerdì al Nuovo Nosadella, l’unico vero cinema indipendente rimasto a Bologna, fuori da tutti i circuiti e dagli schemi. Nel loro sito è sempre possibile rimediare degli sconti. E’ il mio cinema preferito, e da quanto ha riaperto (grazie anche all’ex-assessore Angelo Guglielmi) è anche migliorato nella programmazione. E’ l’unico cinema che propone film che non sarebbero neanche usciti.

  29. ciao
    oltre l’elenco dell’italia della vergogna sarebbe
    utile ricordare in qualche modo l’italia che cerca
    di fare del suo meglio.
    mi riferisco anche a quelli che sono i volontari della protezione civile
    una schiera di cittadini che osservano con sgomento quello che accade
    nei vertici di questa organizzazione che, lo ricordo, senza i volontari non potrebbe
    fare la parte “buona” del lavoro.
    io ho deciso di sostenere il corso per il volontariato anche in seguito
    all’enorme scandalo del dopo terremoto.
    le organizzazioni sono, alla fine, create da persone e vi assicuro
    che nessuno dei miei compagni di volontariato ha mai pensato di
    ridere per un terremoto, oppure di ricavare denari per l’opera prestata
    che, lo ribadisco, è a titolo completamente gratuito.
    ecco, questo è ciò che mi sentivo di esprimere a tutti voi.
    spero di aver scritto parole corrispondenti al mio pensiero
    e alle mie sensazioni.
    un saluto a tutti.
    cris8s

  30. ..benscritto a pg 14del fattoquotidiano! 😉
    bello anche che l’autorecensione sia uscita proprio oggi che Draquila plana a L’Aquila……

  31. Ciao Sabina!
    Purtroppo ieri sera ti ho perso!
    Non lo sapevo che eri a Bologna… strano ma vero… Ci sono ogni volta che passi… praticamente anche con lo stesso spettacolo! 😀

    Mi aspettavo manifesti, annunci sui maggiori giornali quotidiani… aerei con lo striscione informativo dietro che passavano sulla città come un tempo… e invece, che è successo?! NIENTE! ‘na novità! 😀

    Scherzi a parte… no, facciamo, a parte gli scherzi (sennò sembra Mediaset) l’ho saputo oggi a pranzo dal tg 3 regionale. In genere leggo poco i giornali, così mi disinformo il meno possibile, ma credo ne abbia parlato Repubblica a Bologna per quello che ne so… Qui mi ero collegato l’ultima volta ven o sab…
    Peccato… vado comunque a vederlo venerdì quando esce!

    Un salutone da Bologna!
    Ciaoooo! 🙂

  32. Sembra ieri quando è cominciato tutto.
    Era fine luglio scorso quando Sabi scriveva sul blog:

    ‘Aiutiamo gli aquilani che non si arrendono. L’Aquila è la metafora dell’italia in questo momento. le speranze di sollevarsi sono pochissime ma quelle poche a maggior ragione vanno protette. facciamo in modo che chi vuole continuare ad essere padrone della sua vita possa farlo e apra la strada ad altri.’

    A noi spesso le frasi di Sabina suonano come frustate sulla coscienza.
    Non siamo riusciti a rimanere indifferenti, a voltarci dall’altra parte e a riprendere il nostro tran-tran quotidiano fingendo che non fosse nulla.
    Ci è voluto un attimo a sentirsi coinvolti con la costruzione dell’ecovillaggio di Pescomaggiore, a cercare di raccogliere i soldi per una casetta di legno, a decidere di partire per l’Aquila, per essere più vicini agli ‘aquilani che non si arrendono’ e per fare qualcosa insieme a loro.
    Sembra ieri e ci siamo già stati 4 volte.
    Le distanze si sono ridotte. L’Aquila sembra essere diventata la nostra seconda città.

    E così anche per il film Draquila, che sentiamo un po’ anche nostro.
    L’Aquila è la metafora dell’Italia, ma non è solo una metafora. Siamo noi. Da afoni sembra ci sia d’improvviso tornata la voce.
    Stasera sappiamo che ci sarà un botto, un boato. Il grido liberatorio dell’Aquila. E noi saremo lì. Anche per quanti di voce non ne hanno più.

  33. La Michael Moore de noantri,non ti offendere stai diventando una brava attrice-regista,ma se continuerai ad avere difficoltà a lavorare in Tv,non ti mancheranno altri spunti su altre pellicole inchiesta,il nostro paese ne offre a bizzeffe.
    Con il trampolino che probabilmente ti offrirà la rassegna cinematografica di Cannes,penso che il film avrà buone possibilità di successo,perlomeno dopo un anno di testimonianze raccolte in un’ora e mezzo,il succo dell’inchiesta-denuncia sicuramente verrà fuori al pubblico che se ne vorrà interessare.

    Auguri

  34. Ciao Sabrina! A Pisa sarà proiettato Draquila? Spero tantissimo di sì! Facci sapere, in tanti lo aspettiamo, grazie mille!

  35. EVVAIII! DRAQUILA LA ‘VENDETTA’ 308 moltiplicato 3e32 ed ancora per tutti quelli che stanno ‘buttando il sangue’ per risorgere’…
    Ecchecavolo, mi sono consumata le dita la notte scorsa a cercare almeno un primo flah sulla seratona

    SUCCESSO ALL’AQUILA DEL FILM DELLA GUZZANTI ‘DRAQUILA – L’ITALIA CHE TREMA’
    “Lunghi applausi delle mille e piu’ persone hanno salutato la prima nazionale di “Draquila – L’Italia che trema”, di Sabina Guzzanti, proiettato nella grande tenda situata in Piazza Duomo a L’Aquila nella zona rossa della citta’.
    “Mi sento sollevata. Non mi aspettavo questa accoglienza al film”, cosi’ la Guzzanti ha commentato l’entusiasmo degli aquilani alla proiezione del film. In precedenza Sabina Guzzanti aveva risposto a Bertolaso il quale ieri, durante la presentazione a Roma di un libro su L’Aquila, aveva criticato il film “Draquila” affermando che non avrebbe fatto un buon servizio all’immagine dell’Italia.
    “Se Bertolaso dice – ha affermato la Guzzanti – che la mia e’ una verita’ vuol dire che riconosce che di verita’ ce n’e’ piu’ di una sulle vicende dell’Aquila. Per Andreotti negli anni Settanta – ha aggiunto la Guzzanti – il neorealismo diffondeva un’immagine distorta dell’Italia nel mondo invece ‘Ladri di biciclette’ ha fatto amare il nostro Paese in tutto il mondo. Non e’ sputtanando la corruzione – ha concluso – che facciamo un male al nostro Paese”.

    http://www.leggimi.eu/quotidiano/cultura/1406-successo-allaquila-del-film-della-guzzanti-draquila-litalia-che-trema.html

    🙂 Giano,
    grazie! fortissima empatia con le vostre note..anche se, per quanto riguarda me, a l’aquila sono riuscita ad andare ‘solo’ col cuore

  36. “..Applauditissimo il contributo dello storico Raffaele Colapietra, l’unico ad avere il coraggio e la forza emotiva – malgrado la sua età – a restare a vivere nella sua casa semi-agibile, nel cuore della zona rossa.
    Applausi al racconto delle contraddizioni del progetto C.a.s.e, ma anche delle difficoltà delle famiglie nel lasciare le tende. Argomenti che agli aquilani interessano molto più delle vicende personali del premier. Non ci sono state le contestazioni, annunciate sui Social network, da parte di chi vede il lavoro della Guzzanti come “un tentativo di utilizzare L’Aquila per i propri fini”. Le uniche proteste sono quelle di chi è rimasto fuori sotto la pioggia.
    Per molti il dibattito dopo la proiezione si è trasformato in un’occasione per confrontarsi sui problemi attuale e su quelli passati. Qualcuno, come il critico cinematografico, Piercesare Stagni, ha ringraziato la Guzzanti per “portare a Cannes i veri problemi di questa citta”.

    http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Attualita/Successo-per-la-Guzzanti-con-Draquila

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