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FAKE NEWS, LA CENSURA SBARCA SUL WEB

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FAKE NEWS, LA CENSURA SBARCA SUL WEB

Ci siamo, arriva la censura sul web. Tutta la campagna sulle fake news puzzava lontano un miglio come direbbe Tex Willer ed eccoci. Riunioni ai vertici tra governi e multinazionali della rete per impedire che sul web si diffondano informazioni diverse da quelle autorizzate.

Claudio Messora Blogger
Claudio Messora Blogger

Il caso di Claudio Messora a cui hanno tolto la pubblicità sul blog è stato già significativo.
Molte pagine influenti sono state chiuse.
Solo chi ha dietro un editore sarà autorizzato a informare e naturalmente la censura non potrà non riguardare soprattutto le OPINIONI e le interpretazioni dei fatti.

Di tutte le considerazioni che si possono fare per ora voglio limitarmi a questa: visto che l’operazione ha tra gli obbiettivi dichiarati quello di “proteggerci” dal terrorismo, sarà bene ricordare che se oggi ognuno di noi rischia di morire in un attentato dell’Isis in qualsiasi momento e il Medio Oriente è un pozzo di sangue lo dobbiamo proprio a una Fake News diffusa da TUTTI gli organi di informazione ufficiali del mondo: la notizia falsa, palesemente, verosimilmente, PREVEDIBILMENTE falsa, delle armi di distruzione di massa in mano a Saddam Hussein che ha scatenato la guerra in Iraq in violazione dei trattati internazionali.

E alla satira cosa succederà? Dovremmo dribblare le censure dell’algoritmo che già impedisce la viralità di molti contenuti.
O forse accanto a un pezzo satirico dovremmo sorbirci il pistolotto dell’opinionista di turno che magari coglierà anche l’occasione per presentare il suo ultimo libro?

Molti si stanno già mobilitando e vi invito a pubblicare nei commenti le iniziative in corso.

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1 commento

  1. Il confine tra vero e falso è sempre stato molto labile, e nell’era del web, mondo con infinite porte, tutti possono dire la propria, non preoccupandosi della realtà. Nel nuovo mondo gli opinionisti non servono più, poiché tutti lo sono e ovviamente hanno il desiderio di espandere la loro saggezza agli altri. Quale presunzione! È questa presunzione che deve essere fermata, non si può parlare di censura in un quando ci sono persone che credono che la Terra non sia tonda, o che l’allunaggio del ’69 sia un fotomontaggio. Si deve ridare alla “gente” il coraggio di credere in qualcuno, che sia competente e abbia il coraggio di mostrare la realtà.

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