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Il mio lavoro a ogni costo (di Anna Politkovskaja)

AUTORE: Redazione
POSTATO IL 6 October 2009
Anna

Anna

Pubblichiamo un abstract dal sito dell’Internazionale in occasione dell’anniversario della morte di Anna Politkovskaja (che è domani).

“Vivere così è orribile. Vorrei un po’ più di comprensione, ma la cosa più importante è continuare a raccontare quello che vedo”. Anna Politkovskaja spiega il mestiere di giornalista

Internazionale 665, 26 ottobre 2006

Sono una reietta. È questo il risultato principale del mio lavoro di giornalista in Cecenia e della pubblicazione all’estero dei miei libri sulla vita in Russia e sul conflitto ceceno. A Mosca non mi invitano alle conferenze stampa né alle iniziative in cui è prevista la partecipazione di funzionari del Cremlino: gli organizzatori non vogliono essere sospettati di avere delle simpatie per me.

Eppure tutti i più alti funzionari accettano d’incontrarmi quando sto scrivendo un articolo o sto conducendo un’indagine. Ma lo fanno di nascosto, in posti dove non possono essere visti, all’aria aperta, in piazza o in luoghi segreti che raggiungiamo seguendo strade diverse, quasi fossimo delle spie. Sono felici di parlare con me. Mi danno informazioni, chiedono il mio parere e mi raccontano cosa succede ai vertici. Ma sempre in segreto.

(leggi il resto dell’articolo)

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Vi posso chiedere una cortesia?

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 25 August 2009

Visto che state tutti all”estero e ci credo non lo metto in dubbio, all’estero ci sono tante comunità di abruzzesi. Quello che ho trovato a una prima occhiata su internet temo sia soggiogato al governo con nomine che non ho indagato ma così di primo acchitto non mi convincono. Sareste così gentili da trovare dei contatti sempre a scopo umanitario? Se non li volete bruciare mandateli alla mail del sito.

Grazie in anticipo

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Omaggio dalla luna

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 30 June 2009

Nel ricordarvi che l’8 luglio c’è una manifestazione-presentazione il nuovo giornale “Il fatto” all’Alpheus con Travaglio, Padellaro, Gomez, Vauro e altri mi hanno mandato l’allegato ma non sono capace di incollare un pdf (sfottete finché vi pare non vado in crisi per questo), vi incollo invece questo link come il migliore omaggio a michael jakson che mi venga in mente.

http://www.youtube.com/watch?v=E_FzgtLVzbI

No more persecuzioni agli extraterrestri. per un mondo che li accolga con amore e rispetto

Vi ricordo che domani vi farò una bella sorpresa sto mettendo i sottotitoli non mancate

Vi giro questa domanda che mi è arrivata, se potete rispondete….

Quel 62% non mi quadra ed ho il sospetto che sbaglio “a fare i conti”.

Nelle ultime elezioni europee Berlusconi si è presentato ai 50 milioni di elettori italiani chiedendo il loro consenso “plebiscitario”. Si è presentato ovunque capolista della lista Pdl.

In verità, dalla fine di aprile fino alle elezioni ha “corretto il tiro” parlando di consenso alla sua lista Pdl (esempio: 46% il 6 maggio; 40% il 16 maggio; 45% il 23 maggio; 43-45% il 30 maggio).

“Il leader chiedeva e profetizzava il potere assoluto, con il 45 per cento dei voti per sé e l’alleanza con la Lega oltre il 50. Questa era la soglia politicamente sacra, la seconda presa del potere in un anno, la misura che trasforma il consenso in adesione, il governo in comando e il comando in dominio.” (Ezio Mauro, “La crepa”, Repubblica del 9.6.2009)

A differenza delle elezioni del 2006, sui risultati delle elezioni europee non ci sono ombre di imbrogli e, quindi, sono dati certi ed indiscussi.

Allo spoglio risulta che Berlusconi ha ottenuto 2.706.791 voti pari ad oltre il 5% degli aventi diritto al voto.

Pertanto, Berlusconi ha incassato dagli italiani il “plebiscito all’incontrario”: circa il 95% degli italiani non l’ha voluto votare e non l’ha votato.

Berlusconi ha incassato anche il “plebiscito all’incontrario” dei 10.807.791 voti assegnati al suo PDL: circa l’80% (4 su 5) non l’ha votato.

Questi sono i miei calcoli.

Berlusconi sostiene di avere in Italia il 62% dei consensi.

Si presume che un capo di governo dica sempre la verità; e Berlusconi è un capo di governo.

Quindi, i miei calcoli sono errati.

Però non capisco dove sbaglio.

Chiedo cortesemente di aiutarmi a capire.

Grazie.

Vito De Russis

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