Gian Carlo Caselli
Dopo aver ricoperto il ruolo di procuratore generale presso la Corte d’Appello di Torino, è ora procuratore capo. Ha cominciato la sua carriera in magistratura a Torino, come giudice istruttore impegnato in indagini sul terrorismo, in particolare sulle Brigate rosse. Dal 1986 al 1990 è stato membro del Consiglio superiore della magistratura. Ha diretto la Procura di Palermo dal 1993 al 1999, gli anni dei processi “eccellenti” su mafia e politica. Ha diretto il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) e in seguito per due anni è stato il rappresentante italiano in Eurojust. Da capo della Procura di Torino coordina le inchieste che hanno portato agli arresti di alcuni manifestanti Not Tav, per questo è stato più volte contestato dal movimento.
Enzo Romani
Il 28 maggio 1974 è rimasto ferito nella strage di piazza della Loggia, a Brescia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista. Romani aveva 27 anni e da 38 anni vive con una scheggia conficcata vicino al cuore. E’ stato parte civile nel processo per la strage, che dopo quattro processi non ha ancora colpevoli: il 16 aprile la Corte d’Appello decide per l’assoluzione degli imputati (Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte) e addebita alle vittime il pagamento spese processuali.
Inoltre come nelle precedenti puntate sarà fra gli ospiti anche Ugo Mattei.
Cosa chiedereste agli ospiti sull’argomento di domani sera, la giustizia? Lasciateci un commento con i vostri suggerimenti.



ennio romolo epifania 28 aprile 2012
caselli(scusate il termine) untesta di legno che si crede un volpino… e’ in realta’ un magistrato bloccato all’epoca medioevale dell’inquisizione … sempre pronto in tv a mostrare sicurezza e fedelta’ incrollabile nell’istituzione che occupa e brandisce come un’arma e di cui sembra il signore e padrone e non invece un umile rappresentante credendo ottusamente di non sbagliare mai dice di sentirsi assediato e vittima di un “assalto” (LUI?) quando si e’ reso autore in diverse occasioni di persecuzioni giudiziarie vere e proprie guarda caso sempre contro i giovani gli studenti ed i movimenti espressione della societa’ civile dimostrando qual’ e’ il suo vero obiettivo e la visione distorta della giustizia della democrazia e della partecipazione popolare… e’ ora di smetterla con dei processi indiziari a danno di poveri cristi innocenti con accuse infondate e/o pretestuose confezionate ad Hoc con l’unico scopo di criminalizzare i movimenti… no tav! liberi tutti! altro che le sue chiacchiere vacanti!…
Elisabetta 27 aprile 2012
FoRse Caselli vorrà commentare le dichiarazioni del ministro Severino sulle intercettazioni.
A quando l’arresto e l’incarcerazione senza domiciliari “in attesa di giudizio” per gli stupratori ? Cioé, quando varrà principalmente la parola delle donne, anziché il becero “principio” secondo cui la donna può mentire? Anche considerando che pare che almeno il 70/80% degli stupri non venga nemmeno denunciato?
Qualcuno ha voglia direndersi conto, di tanto in tanto, di cosa significhi per una donna violentata il fatto che la sua parola venga anche messa in dubbio?
Perché, come anche qui (ma non solo) altri chiedono, la tutela è sempre per i carnefici?
Gianluca 27 aprile 2012
a quando la certezza della pena ? in modo da tutelare soprattutto le vittime
eleonora valsusa 27 aprile 2012
signor caselli,
xche 2 pesi e 2 misure mantenendo in carcere x 10 gg donne notav accusate di lesioni ad agente caduto da solo e non perseguendo invece poliziotti che hanno usato armi improprie tipo manici di picconi e si sono strappati le mostrine x non farsi riconoscere il 3 luglio a chiomonte, come dimostrano foto inoppugnabili da cui e’ anche possibile riconoscerli, vedi conferenza stampa notav
giano 26 aprile 2012
A Caselli: Dopo la riforma del lavoro, sul tavolo dei tecnici ci sarà quella della giustizia. Quali dovrebbero essere a suo avviso i punti fermi da cui partire, le cose da mantenere e quelle invece da modificare o introdurre?
Inoltre, non sarebbe opportuno, prima di qualsiasi altra riforma, fare tabula-rasa di tutte le leggi ad personam fatte per b.? O dobbiamo continuare a fingere che non fossero tali e continuare a subire i suoi ricatti?
A Romani: La Corte d’Appello il 16 aprile ha dato l’ennesima non risposta alla strage di Piazza della Loggia: ancora una volta una strage di Stato non ha visto alcuna condanna. Ha ancora fiducia nel fatto che lo Stato italiano affronterà una volta per tutte le sue responsabilità nei non pochi fatti di sangue del dopoguerra e degli anni di piombo?
Elisabetta 26 aprile 2012
Chiederei del senso che ha il perdono in giurisprudenza, a Caselli.
E a Romani quanto questo trauma terribile sarebbe stato alleviato dal veder condannati e puniti i colpevoli.
Lorenzo 26 aprile 2012
Lui risponderà che c’ è la Costituzione, ovvio. Voi chiedetegli che succederebbe se la cambiassero la Costituzione.
Lorenzo 26 aprile 2012
Bisogna chiedere a Caselli cosa deve fare un magistrato quando si trova a dover far rispettare una legge che lui in coscienza trova ingiusta OSSIA cosa deve fare quando si trova a dover perseguire dei cittadini che si ribellano a leggi che il magistrato in coscienza ritiene ingiuste (il che non solo si riferisce alla questione della TAV e ci fa capire anche cosa ne pensa GC ma riguarda anche il comportamento di un magistrato e delle forze dell’ ordine quando, fra non molto, si troveranno a dover reprimere con la forza fisica o con quella delle sanzioni giuridiche dei poveri cristi di cittadini senza speranza che lotteranno perché i loro figli non diventino dei servi della gleba medievali) . Se la legge improvvisamente permettesse che delle condizioni simili alla schiavitù possano realizzarsi nei posti di lavoro, il magistrato sanzionerà chi si ribella?