In esclusiva per Un due tre stella l’intervista doppia a Silvio Berlusconi e Massimo D’Alema, due protagonisti del disastro italiano:
Comments
Elisabetta 23 aprile 2012
E comunque se sia la Palombelli che Maria de Filippi risultano MOLTO più simpatiche delle originali, vuol dire che di odio non c’è traccia…
skellig 23 aprile 2012
Per dimostrare a montefoschi che noi non siamo rabbiosi, anzi amiamo più di lui, facciamo un autodafè: diremo “alla fazio” che benigni dispensa “amore”, la littizzetto fà “satira di costume” e striscia la notizia e gli sgommati sono “la vera satira”, quella che infastidisce i potenti e ci tesseriamo al pd. Col caxxo!!!!!!
Lucia 222 23 aprile 2012
@Sabina
ti diro’ cose ovvie, ma lo faccio perche’ mi stupisce il fatto che tu consideri seriamente Montefoschi, anche solo per un minuto. Breve esegesi del testo: “Sei diventata triste, vecchia e pesante, ti seguono solo pochi fanatici. A chi ha uno sguardo imparziale, come me, non trasmetti nulla, perche’ il tuo messaggio e’ intriso di cattiveria. Benigni e’ feroce ma lui e’ efficace perche’ non e’ crudele”
1) dare fastidio vuol dire essere criticati, non importa cio’ che fai o come lo fai. Se cambi per dargli retta, troveranno un altro motivo di critica.
2) ‘the purpose of fear is control’. Dicendo “sei crudele, il tuo messaggio non passa e stai facendo inutilmente del male a qualcuno” sta facendo leva sulla tua paura di non essere capita dal pubblico e di ferire qualcuno dei ‘bersagli’. Mentre rimugini sulla fondatezza della critica inizi dubitare di te: lo scopo evidente e’ annichilirti cosi’ magari la prossima volta ti comporti diversamente (semplifichi, smussi, ti “addolcisci” fino a non dire sostanzialmente nulla).
3) e’ inutile e dannoso per te aspettarti amore o anche solo rispetto da questo tipo di persone. L’idea della reciprocita’ non li sfiora, per loro sei in primo luogo un problema e poi un essere umano. Spiace per loro, ma non e’ una cosa che tu puoi cambiare.
4) Il pubblico bue capisce. Hai anche concesso l’onore delle armi all’annunziata quando lo meritava (non ricordo di preciso cosa dicesti, ma eri vestita da palombelli). Non mi pare un esempio di odio.
Per centrare il bersaglio NON e’ necessario un ‘sottofondo buono’, ma che l’intenzione sia pura. Come direbbe Travaglio, “omnia munda mundis, omina sozza sozzis”
Elisabetta 22 aprile 2012
Siamo alle solite: la Guzzanti è rabbiosa, Luttazzi è volgare. Menomale che c’è il rassicurante sfottò di Benigni, che si poteva guadagnare la medaglia di censurato solo con un dittatorello isterico come silvio, che si incazza anche se gli danno del pelato. Evviva i pericolosissimi monologhi di celentano a 700.000 euro a carico dei contribuenti. Tanto poi lui e Benigni poi fanno beneficenza…
Avevo riso dell’articolo su Libero dedicato a Sabina “la terrorista”, quello faceva ridere, tanto era surreale.
Stavolta invece ho provato angoscia, e subito non sono riuscita a capire il perché: dopotutto tanta di quella merda è stata sparata su Sabina, che uno più uno meno… Poi ho compreso il perché del senso di oppressione di questo articolaccio (nemmeno ben scritto, nella sua nullità sui contenuti cui non fa mai riferimento): sembra una minaccia. Non ha trovato una testa di cavallo da mettere nel letto di Sabina?
No, davvero. Questo articolo è vergognoso. Ovvio che Sabina di per sé non c’entra nulla. E’ usata per dar contro ad ogni ribellione, infatti spara a zero su Travaglio, Santoro e Saviano.
L’unica cosa in buonafede di questa schifezza, è la gaffe sulla Marcegaglia che, nella sua interpretazione dell’imitazione di Sabina, è “bardata come un travestito”: peccato che ben due giornali l’abbiano scambiata per quella vera!:)))
Umorismo involontario di un giornalista prezzolato.
sabina guzzanti 22 aprile 2012
mi confortano i vostri commenti
l’articolo di montefoschi ci conforta sulla nullità delle argomentazioni che alla fine stringi string sono: può parlare solo chi non ci critica. la questione dell’amore sarà oggetto spero di satira se faccio a tempo a scrivere. l’amore nel caso che c’entri con le questioni per cui il corriere si sente minacciato dovrebbe essere reciproco no? dovremmo solo noi amarre i nostri carnefici e loro non dovrebbero essere tenuti a ricambiare con un po’ di rispetto se l’amore magari è chiede troppo a chi non sa cosa sia? vi abbraccio larticolo è terribile se si vuole ma per chi sa amare è anche tanto interessante tanto insperatamente interessante come una confessione spontanea in un regime di ingiustizia piena
skellig 21 aprile 2012
Ho appena letto l’articolo di Montefoschi. Concordo su tutto quello che ha scritto Apollonia e aggiungo che non ero più abituato a leggere schifezze simili. L’articolista non solo fà una critica meschina e stupida alla satira di Sabina ma insulta anche il suo pubblico chiamandolo “taroccato”, “che ride sgangheratamente”. E’ un articolo allucinante. Scrive di ” sermoni politici” di sabina che (però) sono ineccepibili, saccenteria di Travaglio, populismo ammiccante di Santoro. Ripeto, non ero più abituato a leggere roba del genere, ma ricordare che di giornalisti asserviti al regime che scrivono articoli ignobili, è piena la stampa serve a non illuderci. Per ogni buon Marco travaglio ci sono mille montefoschi.
Apollonia 20 aprile 2012
Cara Sabina, ho appena letto l’articolo a firma Montefoschi, beh che dire, effettivamente insulta Benigni
Quanto all’odio che Montefoschi crede di vedere in te, boh sarà una proiezione dell’odio che lui medesimo sente per se stesso, consapevole di essere un quaraquaquà!
La satira di Marcegaglia è fin troppo buona e non ci vedo nessun odio, come non lovedo in nessun altra tua gag.
E comunque anche se tu odiassi qualcuno sarebbero fatti tuoi, ci mancherebbe che uno non fosse neanche libero di odiare chi gli pare.
Benigni non ha fatto satira da Fazio, ha fatto intervento in cui dichiarava amore per tutti, buon per lui, e’ vero che il suo ottimismo e’ confortante, tuttavia non ha fatto satira, il suo intervento non può essere paragonato al tuo lavoro in 1-2-3 Stella.
Tu Sabina non devi esprimere opinioni, capisci? Tu devi fare la comica e basta, se no il Montefoschi si altera, e perbacco! Lui i comizi li vuole da bruno vespa, dall’amato minzolini, dall’umilio fede…. mica da te! ognuno deve stare al suo posto, se no al Montefoschi gli crollano le poche precarie certezze della vita! )))))))
giano 20 aprile 2012
Sabi meravigliosa! Questo è stato l’apice della serata
Con buona pace di Giorgio Montefoschi del Corriere, secondo il quale ‘si possono dire, in televisione, le cose più crude, più terribili, ma per centrare il bersaglio è necessario un «sottofondo buono»’. Un comico è tale se ‘è amato da tutti’.
Questa è la famigerata satira da studio Previti, che ‘attraverso l’arma incruenta del sorriso, assolve la funzione di moderare i potenti, di smitizzare ed umanizzare i personaggi famosi, di umiliare i protervi, favorendo la diffusione di un clima di tolleranza che attenuerebbe le tensioni sociali.’
Farebbe bene ad andare a rileggersi Aristofane, che di satira, forse, se ne intendeva di più.
‘Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti.’
sabina guzzanti 20 aprile 2012
@morgan ti ricordi ho fatto i ceci milord? sono commossa<3
fabrizio 20 aprile 2012
come è andata a finire con la sola che hai preso per aver investito i soldi per averne poi tanti tanti tanti di più…evidentemente se i soldi sono di una compagna non sono cattivi e capitalisti
Alla faccia del corriere della sera io ed i miei amici abbiamo riso per due ore e mezza. sabina ti amo da quando facevi i ceci
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Elisabetta 23 aprile 2012
E comunque se sia la Palombelli che Maria de Filippi risultano MOLTO più simpatiche delle originali, vuol dire che di odio non c’è traccia…
skellig 23 aprile 2012
Per dimostrare a montefoschi che noi non siamo rabbiosi, anzi amiamo più di lui, facciamo un autodafè: diremo “alla fazio” che benigni dispensa “amore”, la littizzetto fà “satira di costume” e striscia la notizia e gli sgommati sono “la vera satira”, quella che infastidisce i potenti e ci tesseriamo al pd. Col caxxo!!!!!!
Lucia 222 23 aprile 2012
@Sabina
ti diro’ cose ovvie, ma lo faccio perche’ mi stupisce il fatto che tu consideri seriamente Montefoschi, anche solo per un minuto. Breve esegesi del testo: “Sei diventata triste, vecchia e pesante, ti seguono solo pochi fanatici. A chi ha uno sguardo imparziale, come me, non trasmetti nulla, perche’ il tuo messaggio e’ intriso di cattiveria. Benigni e’ feroce ma lui e’ efficace perche’ non e’ crudele”
1) dare fastidio vuol dire essere criticati, non importa cio’ che fai o come lo fai. Se cambi per dargli retta, troveranno un altro motivo di critica.
2) ‘the purpose of fear is control’. Dicendo “sei crudele, il tuo messaggio non passa e stai facendo inutilmente del male a qualcuno” sta facendo leva sulla tua paura di non essere capita dal pubblico e di ferire qualcuno dei ‘bersagli’. Mentre rimugini sulla fondatezza della critica inizi dubitare di te: lo scopo evidente e’ annichilirti cosi’ magari la prossima volta ti comporti diversamente (semplifichi, smussi, ti “addolcisci” fino a non dire sostanzialmente nulla).
3) e’ inutile e dannoso per te aspettarti amore o anche solo rispetto da questo tipo di persone. L’idea della reciprocita’ non li sfiora, per loro sei in primo luogo un problema e poi un essere umano. Spiace per loro, ma non e’ una cosa che tu puoi cambiare.
4) Il pubblico bue capisce. Hai anche concesso l’onore delle armi all’annunziata quando lo meritava (non ricordo di preciso cosa dicesti, ma eri vestita da palombelli). Non mi pare un esempio di odio.
Per centrare il bersaglio NON e’ necessario un ‘sottofondo buono’, ma che l’intenzione sia pura. Come direbbe Travaglio, “omnia munda mundis, omina sozza sozzis”
Elisabetta 22 aprile 2012
Siamo alle solite: la Guzzanti è rabbiosa, Luttazzi è volgare. Menomale che c’è il rassicurante sfottò di Benigni, che si poteva guadagnare la medaglia di censurato solo con un dittatorello isterico come silvio, che si incazza anche se gli danno del pelato. Evviva i pericolosissimi monologhi di celentano a 700.000 euro a carico dei contribuenti. Tanto poi lui e Benigni poi fanno beneficenza…
Avevo riso dell’articolo su Libero dedicato a Sabina “la terrorista”, quello faceva ridere, tanto era surreale.
Stavolta invece ho provato angoscia, e subito non sono riuscita a capire il perché: dopotutto tanta di quella merda è stata sparata su Sabina, che uno più uno meno… Poi ho compreso il perché del senso di oppressione di questo articolaccio (nemmeno ben scritto, nella sua nullità sui contenuti cui non fa mai riferimento): sembra una minaccia. Non ha trovato una testa di cavallo da mettere nel letto di Sabina?
No, davvero. Questo articolo è vergognoso. Ovvio che Sabina di per sé non c’entra nulla. E’ usata per dar contro ad ogni ribellione, infatti spara a zero su Travaglio, Santoro e Saviano.
L’unica cosa in buonafede di questa schifezza, è la gaffe sulla Marcegaglia che, nella sua interpretazione dell’imitazione di Sabina, è “bardata come un travestito”: peccato che ben due giornali l’abbiano scambiata per quella vera!:)))
Umorismo involontario di un giornalista prezzolato.
sabina guzzanti 22 aprile 2012
mi confortano i vostri commenti
l’articolo di montefoschi ci conforta sulla nullità delle argomentazioni che alla fine stringi string sono: può parlare solo chi non ci critica. la questione dell’amore sarà oggetto spero di satira se faccio a tempo a scrivere. l’amore nel caso che c’entri con le questioni per cui il corriere si sente minacciato dovrebbe essere reciproco no? dovremmo solo noi amarre i nostri carnefici e loro non dovrebbero essere tenuti a ricambiare con un po’ di rispetto se l’amore magari è chiede troppo a chi non sa cosa sia? vi abbraccio larticolo è terribile se si vuole ma per chi sa amare è anche tanto interessante tanto insperatamente interessante come una confessione spontanea in un regime di ingiustizia piena
skellig 21 aprile 2012
Ho appena letto l’articolo di Montefoschi. Concordo su tutto quello che ha scritto Apollonia e aggiungo che non ero più abituato a leggere schifezze simili. L’articolista non solo fà una critica meschina e stupida alla satira di Sabina ma insulta anche il suo pubblico chiamandolo “taroccato”, “che ride sgangheratamente”. E’ un articolo allucinante. Scrive di ” sermoni politici” di sabina che (però) sono ineccepibili, saccenteria di Travaglio, populismo ammiccante di Santoro. Ripeto, non ero più abituato a leggere roba del genere, ma ricordare che di giornalisti asserviti al regime che scrivono articoli ignobili, è piena la stampa serve a non illuderci. Per ogni buon Marco travaglio ci sono mille montefoschi.
Apollonia 20 aprile 2012
Cara Sabina, ho appena letto l’articolo a firma Montefoschi, beh che dire, effettivamente insulta Benigni
)))))))
Quanto all’odio che Montefoschi crede di vedere in te, boh sarà una proiezione dell’odio che lui medesimo sente per se stesso, consapevole di essere un quaraquaquà!
La satira di Marcegaglia è fin troppo buona e non ci vedo nessun odio, come non lovedo in nessun altra tua gag.
E comunque anche se tu odiassi qualcuno sarebbero fatti tuoi, ci mancherebbe che uno non fosse neanche libero di odiare chi gli pare.
Benigni non ha fatto satira da Fazio, ha fatto intervento in cui dichiarava amore per tutti, buon per lui, e’ vero che il suo ottimismo e’ confortante, tuttavia non ha fatto satira, il suo intervento non può essere paragonato al tuo lavoro in 1-2-3 Stella.
Tu Sabina non devi esprimere opinioni, capisci? Tu devi fare la comica e basta, se no il Montefoschi si altera, e perbacco! Lui i comizi li vuole da bruno vespa, dall’amato minzolini, dall’umilio fede…. mica da te! ognuno deve stare al suo posto, se no al Montefoschi gli crollano le poche precarie certezze della vita!
giano 20 aprile 2012
Sabi meravigliosa! Questo è stato l’apice della serata
Con buona pace di Giorgio Montefoschi del Corriere, secondo il quale ‘si possono dire, in televisione, le cose più crude, più terribili, ma per centrare il bersaglio è necessario un «sottofondo buono»’. Un comico è tale se ‘è amato da tutti’.
Questa è la famigerata satira da studio Previti, che ‘attraverso l’arma incruenta del sorriso, assolve la funzione di moderare i potenti, di smitizzare ed umanizzare i personaggi famosi, di umiliare i protervi, favorendo la diffusione di un clima di tolleranza che attenuerebbe le tensioni sociali.’
Farebbe bene ad andare a rileggersi Aristofane, che di satira, forse, se ne intendeva di più.
‘Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti.’
sabina guzzanti 20 aprile 2012
@morgan ti ricordi ho fatto i ceci milord? sono commossa<3
fabrizio 20 aprile 2012
come è andata a finire con la sola che hai preso per aver investito i soldi per averne poi tanti tanti tanti di più…evidentemente se i soldi sono di una compagna non sono cattivi e capitalisti
Morgan Ambrosini 20 aprile 2012
Alla faccia del corriere della sera io ed i miei amici abbiamo riso per due ore e mezza. sabina ti amo da quando facevi i ceci