ora devo uscire ma oggi pomeriggio scriverò il resoconto della serata di ierie a l’aquila che è stata la cosa più bella e emozionate che potessi mai sperare. è valso la pena fare il film solo per quella proiezione che ha risposto a una domanda che mi sta a cuore: serve fare film? serve raccontare? serve serve eccome ed è questa la ragione per cui cercano di impedircelo. a più tardi

intanto pubblico questa lettera

DICHIARAZIONE STAMPA
DI GIANFRANCO CERASOLI SEGRETARIO GENERALE UIL BENI E ATTIVITA CULTURALI (L’AQUILA)

“A BERTOLASO VA SPIEGATO CHE LA VERITA’ NON E’ SOLO LA SUA E LA GUZZANTI FA IL SUO MESTIERE”

Probabilmente il Sottosegretario e Capo della Protezione Civile Bertolaso non è abituato ad essere contraddetto e le sue “ verità” sono le uniche verità .
Nessuno ha mai messo in dubbio l’enorme lavoro che la Protezione Civile ha fatto per il Terremoto a L’Aquila ed in tutti i Comuni colpiti così come il lavoro che viene svolto nel resto del paese.

Allo stesso tempo non può sostenere che il film – documentario di Sabina Guzzanti rappresenta la “ strumentalizzazione della verità “ , poiché essa non mai unica e dominante come qualcuno tenta di far passare utilizzando tutti i mezzi possibili .

L’Italia non deve aver paura di rappresentare al Festival di Cannes anche la verità che Sabina Guzzanti e la sua troupe hanno girato in poco meno di un anno nelle zone del terremoto e non solo , raccontando storie e rappresentando anch’essa una verità, quella che la stragrande maggioranza dei media hanno ignorato e che dimostra ad oggi , passato un anno, che la ricostruzione ancora non c’è e che ad esempio per i Beni Culturali i problemi che c’erano , vi sono tutt’ora ed i danni sono aumentati .

Oggi L’Aquila diventata come una novella Pompei , i tour operator organizzano gite e visite guidate ed i c.d. “ turisti del macabro” armati di macchinette fotografiche e di telecamere scoprono che non è vero che tutto è finito , che tutti hanno una casa e che la città ha ripreso a vivere.

Allo stesso modo il sistema della Protezione Civile, i suoi modi ed i comportamenti adottati a L’Aquila e non solo, non sono certi scoperti dal film della Guzzanti ma sono cronaca quotidiana , purtroppo anche di natura giudiziaria.

Roma 4 maggio ’10

L’Ufficio Stampa