a proposito dell’aggressione di ieri il tizio aggredito da quello che chiamano ministro della difesa, io lo conosco. sono abbastanza sicura perché è uno che ti blocca per strada e ti attacca bottoni infiniti. ho sempre pensato che sia un po’ spostatello e sicuramente molto molesto. non c’è modo di interagire, cambio strada se lo vedo da lontano e se mi becca mi metto le cuffie. quindi ancora una volta come nel caso duomo ci troviamo a discutere di gente scoppiata. solo i pazzi fanno domande. solo i pazzi insistono anziché ritirarsi educatamente e ingoiare un nonsense senza fiatare. berlusconi la chiama la sinistra un poveretto, d’altra parte è tutto quello che ha di fronte.
e soprattutto esce il larussa più verace quello che tutti sappiamo benissimo che è. che nessuna giacca e cravatta può nascondere. esce l’incredibile hulk con uno se è possibile fisicamente più malmesso di lui. ma la russa è simpatico lo dicono tutti lo dice anche fiorello. come berlusconi che non va demonizzato perché è simpatico e dà qualcosa a tutti. un paese di accattoni. accattoni in giacca e cravatta. non tutti ma una fetta enorme. di sicuro più della metà. non c’è medicina se non c’è un pizzico di senso dell’onore.
io sto sentendo un podcast di storia romana. aneddoto di un romano che catturato dagli unni diventa unno e dice che si trova meglio. i romani avevano una giustizia molto lenta
l’idea dei podcast di storia mi piace molto. ancora non ho trovato roba fatta bene davvero. avete suggerimenti? anche gli audiolibri sono spesso letti in modo respingente e con musichette schife.
ho letto che avete voglia di continuare a proporre titoli. certo mi fate felice. vi propongo i nuovi:
IL RE DEGLI UNTI
uno un po’ lirico che però potrebbe andare è ANIME SANTE
un altro è LA PERDONANZA o ORDINANZA DI PERDONANZA
ORDINANZA 3838
IL REGALO DEL PRESIDENTE
QUANDO C’ERA LUI (i terremoti arrivavano in tempo)
ACCATTONI
ma il titolo che davvero mi piace tra ieri e oggi e davvero vorrei un vostro parere schietto su questo è
VAFFANGULO!
con la G. che ne dite?
e un titolo per la giornata di oggi?
aneddoto di un romano che catturato dagli unni diventa unno e dice che si trova meglio. i romani avevano una giustizia molto lenta
un romano replica che i romani trattano meglio gli schiavi e che ci sono molti modi per riscattarsi e ottenere la libertà
quindi IL RE DEGLI UNTI












Nessun tag per questo articolo
11 marzo 2010 alle 10:48 am Vote:
titolo..per il film..per oggi e per ieri e per domani..
“ABBIATE FIDUCIA!”
11 marzo 2010 alle 10:48 am Vote:
L’AQUILA
ILLEGITTIMO IMPEDIMENTO
11 marzo 2010 alle 10:53 am Vote:
quando il re e’ in difficolta’ salta sempre fuori un tartaglia di turno;
http://www.byoblu.com/post/2010/03/10/Sonia-Alfano-lattentato-a-Berlusconi-e-falso.aspx
11 marzo 2010 alle 10:57 am Vote:
Troppo amore soffoca , il dirigente del partito dell’amore dall’alto della sua magnanimita’ ha dovuto controllarsi per non esagerare nel far straripare il suo immenso Amore verso tutti i ”borderline ” , prima Tartaglia , adesso questo , ma ce l’hanno tutti con lui’? ,
Su questa vicenda si e’ insistito solo sul mastino gazato che ha avuto una ”vampata” fascistoide , dopotutto ” il lupo perde il pelo ma non il vizio ” o come dicono i francesi ” chassez le naturel et il revient au galop” , e non ha certo la furbizia del suo capo fini , no , inveire sul mastino e’ fargli troppo onore , quello su cui i giornali e i leaders del centro sx dovevano insistere e’ sull’attitudine del premier e fargli immergere il musino nella sua cacca , pardon , piscia , la cacca sara’ per piu avanti quando sara’ messo alle corde : due erano i punti da far risaltare
- il disprezzo x il fisico ,la storia del guardarsi allo specchio e del deprimersi , da riallacciare alla sua ”signorilita” con la Bindi , e qui vorrei aprire una parentesi , a qualche giorno della giornata delle donne , nel valorizzare le belle gnocche a discapito delle non belle , tutte le racchie stanno al centro sx potrebbe dire ,e forse lo ha anche detto
- la minaccia velata quando ha detto che il disturbatore meritava ben altra attitudine nei suoi confronti , da riallacciare alla sua ”sparata” durante la conferenza stampa con putin e la sua mitraglietta mimata
Ma sti cazzo di leaders del centro sx non hanno quattro soldi da dare a qualche giovane disoccupato affinche’ gli diano qualche idea a effetto x contrastare ”il grande demagogo” ? casini , e non potete immaginare quanto mi costa ammetterlo , almeno lui ha qualche buona trovata ad effetto come la storia dell’alunno bocciato e del professore
Questi leaders del centro sx , che si trastullano di strategie e tattiche tutto il giorno e che poi quando si ritrovano davanti a un microfono si perdono e non riescono a sintetizzare , mi fanno l’effetto di certi sfigati che si trastullano tutto il giorno di erotismo e poi quando si ritrovano davanti ad una figa in carne e ossa franano da far pena
11 marzo 2010 alle 11:04 am Vote:
Qualcuno puo’ darmi elucidazioni sul
“” ma il titolo che davvero mi piace tra ieri e oggi e davvero vorrei un vostro parere schietto su questo è
VAFFANGULO!
con la G. che ne dite? ”
della Sabina ?
11 marzo 2010 alle 11:17 am Vote:
P.S num 2
L”UNTO DI CACCA , lo so che cacca fa puerile , ma ,di merda, richiama uomo di merda ecc , invece cacca richiama la materia fecale in se
11 marzo 2010 alle 11:21 am Vote:
il governo dei tartagli
il golpe bocciato dal tar
quando il golpe non arriva all’uva dice che è acerba
quando il golpe non arriva all’una fa un decreto
11 marzo 2010 alle 11:54 am Vote:
buongiorno,
non conoscevo Carlomagno, lo danno come molesto, e altri aggettivi.
ho visto il video della gazzarra.
sono andato a vedermi il video dell’intervista dell’unità.
Non ho visto niente che mi faccia pensare che sia ciò che dicono.
Anche fosse solo un cittadino e magari anche pedante, faceva o voleva fare solo delle domande.
Quando vedo azioni scomposte o peggio a risposta di domande mi chiedo sempre se esistono delle risposte esaurienti a quelle domande.
saluti
bruno
11 marzo 2010 alle 12:01 pm Vote:
@pierluigi53
pure io fatico a capire
forse si riferisce ad un “VAFFANG8″ che potrebbe essere pure un bel titolo
11 marzo 2010 alle 12:02 pm Vote:
sicuramente il signor carlomagno non è un giornalista e probabilmente è anche abbastanza molesto.Il fatto inaudito è che da Berlusconi in persona gli è stato chiesto di allontarsi dalla sala,in quanto non era un giornalista e per di più maleducato.Ma da quando tutta questa attenzione alle regole,berlusco’?non è un giornalista?e vabbè….sono le12 e 45?e vabbè,fatece entra’ comunque..minuto più,minuto meno.
Penso che forse Carlomagno pazzo ce l’hanno fatto diventare,penso che potrei diventarlo anche io a furia di andare avanti così.
Sarebbe stato più efficace forse, alzare la mano come un giornalista qualsiasi,aspettare il proprio turno e fare la domanda spinosa,in modo che berlusconi non avrebbe avuto nessun attenuante e avrebbe dovuto rispondere.Ma forse non sarebbe comunque andata così.Berlusconi è uno che puo’ permettersi di fare e dire e soprattutto non fare e non dire,quello che vuole.E poi quando uno è incazzato fradicio,non sta bene a pensare cosa è meglio,come dovrebbe agire,etc,etc..
per fortuna,magra consolazione, ho sentito alcuni giornalisti fare commenti abbastanza duri su La ruspa e qualcuno addirittura fermarlo quando ha tentato (in un primo momento) di mettergli le mani addosso.qualcuno di sano in fondo c’è ancora..
ieri bersani ha detto delle cose intelligenti,perchè a questo ormai si limita la nostra politica..”Ha detto delle cose intelligenti”
dice che tutto questo casino delle liste ora e legittimo impedimento e altri problemi del premier, ci impediscono di focalizzarci sul Paese vero.non sappiamo neanche qual’è il programma elettorale dei candidati.
in effetti..da quando c’è al governo berlusconi (specialmente) la politica ha smesso di essere per il paese.la politica,nel senso classico del termine, come capacità di raggiungere fini generali e condivisi,il benessere del popolo,che fine ha fatto?so che sono discorsi retorici,ma sono veri.
questo paese non sta andando avanti.anzi.sto preparando la tesi e per vari motivi mi è capitato di vedere dati sul nostro debito pubblico.sono davvero allucinanti.stiamo con le pezze al culo.forse presto,dichiareremo default e chissà cosa succederà.io da una parte,inizio a sperare che accada.
le ultime vicende mi hanno fatto diventare super estremista ed incazzata.davvero,per certi pensieri non mi riconosco.per questo penso che a questo stato di cose,se è legittimo berlusconi e quello che fa,allora anche tutto quello che abbiamo (ed ho) sempre reputato illegale,antidemocratico,incivile, diventa tollerabile.
11 marzo 2010 alle 12:05 pm Vote:
Bella VAFFANGULO
E’ un Vaffa….in Aquilano!! ben Fermo e ben Deciso. Questo è un titolo ad Effetto.
In ogni caso l’azione del Fascistone di La Russa….che poco russa…anzi salta fuori il vecchio PICCHIATORE non andrebbe lasciata passare!
Ecco il partito Dell’AMORE!!!! I disturbatori vanno massacrati, e se si fosse difeso Prodi con le stesse armi??
Siamo in GUERRA CIVILE STRISCIANTE questo LOSCO personaggio non vede l’ora di poter governare come Benitino e per me la questione delle liste è stata creata ad arte dai suoi leccapiedi, ma vi vedete un radicale che fa ostruzione fino a quei livelli? non restano che i GIUDICI e puntualmente è arrivata la sua ARRINGA!!
POPOLO SVEGLIATI
11 marzo 2010 alle 12:36 pm Vote:
Ciao a tutti
ho letto i vs. titoli di documentari e volevo partecipare con un contributo al brainstorming. Secondo me bisogna utilizzare la parola “macerie” perche dalle macerie e’ partita la rivolta degli aquilani e con la loro protesta e’ diventata palese per gli italiani, la noncuranza del governo, e’ caduta la maschera della celebrazione, dell’apologia del rapido ed efficiente intrervento del governo a L’Aquila. Percio’ io propongo due titoli:
- Milioni di macerie
- Piovono macerie
Oppure sempre per sottolineare la messinscena del governo si potrebbe usare il titolo:
- Celebration
Ciao, buona discussione e tenete sempre duro
Massimo
11 marzo 2010 alle 3:04 pm Vote:
carlomarx…
Al manifesto: Da Carlomarx a Carlomagno
Nella conferenza stampa di Berlusconi sulle liste elettorali irrompe l’imprevisto. Un «giornalista freelance» che fa domande «fuori ordine». Il premier si infuria, La Russa alza le mani. E il set patinato di Arcore crolla miseramente
Matteo Patrono
Alberto Piccinini
Chi sia veramente Rocco Carlomagno non lo abbiamo mai capito bene neanche noi del manifesto che per anni ce lo siamo ritrovati nelle stanze di via Tomacelli: un posto dove le porte erano proverbialmente aperte a tutti. Carlomagno si presentava al giornale verso le 7 di sera, l’ora giusta per fare incetta dei giornali avanzati dalle mazzette sui tavoli. Tra parentesi, si era scatenata una piccola guerra con un altro personaggio che tutte le sere compariva al giornale per fare il pieno di giornali, ma questa è un’altra storia.
Si intrufolava furtivamente col suo sigaro puzzolente e certi cappottoni grigi sfuggendo come Diabolik al severo controllo delle ragazze della segreteria. La sua stanza preferita era quella in fondo al corridoio, davanti alla macchinetta del caffè, forse perché lì tra appassionati di musica, cinema e sport aveva scoperto una tolleranza al limite dell’autolesionismo. Lo si lasciava parlare, anche straparlare, dandogli un po’ di spago. Gli si concedeva di telefonare alla fidanzata, o alla mamma – quando lo chiedeva. In genere lui trasformava quella chiamata d’urgenza in 4-5 chiamate «di lavoro».
Giornalista? Free-lance? Militante tosto? Disturbatore professionista? La prima volta che bussò al manifesto sosteneva di avere per le mani uno scoop mondiale sulla sua terra d’origine, la Basilicata. Da appartenente al comitato contro l’installazione del sito di stoccaggio della scorie nucleari a Scanzano Jonico aveva tenuto una conferenza stampa col verde Paolo Cento, proprio il giorno che la protesta si era spostata a Roma, sotto il Parlamento. Era il 2003. Era convinto che quel sito catalizzasse gli interessi della ‘ndrangheta e della mafia russa, con la protezione dei servizi segreti italiani. Più o meno.
Delle sue scoperte aveva parlato con Valentino Parlato e questo gli dava il diritto di informare del caso ogni singolo redattore del manifesto, aggiungendo problemi personali (la fidanzata, la casa, i soldi), teorie di complotti, politica e fantapolitica. Ma qui i ricordi vacillano. Qualcuno sostiene che il suo «biglietto da visita» fosse in realtà una qualifica di assistente parlamentare di un deputato di Torino. Altri lo videro contestare in diretta televisiva la fiaccola olimpica 2005 – quella sponsorizzata Coca Cola e festeggiata a Roma in Campidoglio. La cosa, pare, gli costò una notte d’ospedale.
Di certo la politica lo attirava parecchio. Un articolo del 2002 di Concita De Gregorio lo scopre al bar degli stati generali dei girotondini: «A Bologna – sostiene – la sinistra ha perso le elezioni perché non hanno candidato me». Più di recente, su un forum dell’Unità con il sindaco di Firenze Matteo Renzi, all’epoca in campagna elettorale, Carlomagno propone un suo impegno diretto lasciando gentilmente tutti i suoi recapiti, e una sua biografia.
Ieri, mentre il video della conferenza stampa di Berlusconi intasava tutti i siti di informazione – e mentre la Rete si incaricava di renderlo poco meno che un eroe – la stessa Rete ci restituiva un pezzo di Carlomagno pubblicato dal sito di Aprileonline. E’ un’intervista a Alessandro Curzi. Domanda: «Vuoi dire che la funzione di deterrente e argine che la stampa dovrebbe assumere nei confronti della democrazia e dei principi costituzionali è saltata?» «Penso proprio di sì», annuisce Curzi.
Di recente Carlomagno è stato promotore di un gruppo di cittadini della Basilicata «per l’Abruzzo». C’è una sua lettera pubblica a Napolitano, in Rete, che chiede di vigilare sulla ricostruzione. In molti ricordano una domanda chilometrica durante una conferenza stampa di Pannella, interrotta da un perentorio «ohh! Hai finito?». E un analogo domandone a Veltroni durante la conferenza di presentazione del Pd, al cosiddetto Loft. Quest’ultima performance ebbe due effetti collaterali: una risposta serissima da parte di Veltroni sui destini della politica, che diventò la notizia politica della giornata. E una fiera autoqualifica di Carlomagno come «giornalista del manifesto».
A via Tomacelli, in realtà, le cose erano cambiate il giorno che venne scoperto chiamare non si sa bene chi, i deputati che sosteneva di conoscere personalmente, i magistrati, i giornalisti, spacciandosi appunto per un giornalista del manifesto. Si era difeso giurando che Valentino gli aveva garantito che c’era pronto un contratto di assunzione per lui. Il giorno che intervenne in una conferenza stampa di Prodi, sempre a nome del manifesto, dopo un fax di scuse le ragazze della segreteria presero a marcarlo stretto. Eppure lui riusciva a sgattaiolare dentro comunque. Quando lo pizzicavano carico di giornali, sosteneva di avere il permesso e l’invito di «quelli degli spettacoli» (oltreché del solito Valentino, all’oscuro di tutto).
Arrivammo a pensare che non ce se saremmo mai liberati quando riuscì a entrare anche nella nuova sede di via Bargoni, che al contrario della vecchia ha le porte d’ingresso sempre chiuse. Arrivò anche lì, nel febbraio 2008. Scomparve. Nessuno lo aveva visto più fino alla straordinaria performance di ieri. Alle 19.20 è entrato dalla porta a vetri di via Bargoni. Nessuno lo ha fermato. Ha detto: «E mo’ me lo dovete fa’ un contratto!»
11 marzo 2010 alle 3:35 pm Vote:
Vaffangulo non mi piace, che ne dici di HAPPY HOUR, visto la felicità che ha dato il terremoto a tanti ,sopratutto ai tizi che telefonandosi si scompisciavano alla faccia dei terremotati.
11 marzo 2010 alle 4:09 pm Vote:
VAFFANGULO è pure un titolo di impatto sicuro …… ma sinceramente non mi da per niente l’idea dell’argomento “L’Aquila”.
alcuni titoli miei :
CASTELLI DI SABBIA
CALCE VIVA O MORTA
L’AVVOLTOIO SULL’AQUILA
GROSSO GUAIO A NEW TOWN
CALCESTRUZZO DI CARTONE
11 marzo 2010 alle 5:14 pm Vote:
Il meglio a mio avviso rimane PUS PUS.
Ma anche ORDINANZA DI PERDONANZA mi piace molto.
Io propongo i seguenti
1) MANDIAMO L’ESERCITO
2) CITTA’ CHIUSA
3) NEW TOWN, G8 ED ALTRE UMILIAZIONI
4) S.C.H.I.F.O.
5) T.E.N.D.A.
11 marzo 2010 alle 6:34 pm Vote:
Sia detto senza offesa ma mi sa che il tototitolo ha gia dato il meglio che poteva dare , il limone e’ stato spremuto e ormai resta solo la buccia
11 marzo 2010 alle 7:07 pm Vote:
@gimba
che provino a mandarlo da feltri !!! la pigliano tutti,tanto paghiamo noi !!!!
11 marzo 2010 alle 9:27 pm Vote:
io suggerirei qualcosa tipo
Sgt. Pepper’s Motherfucker Club Band
http://en.wikipedia.org/wiki/Motherfucker
11 marzo 2010 alle 11:40 pm Vote:
Io proporrei un semplice:
” MA VA LA’ ”
opppure
VAFFANbULO
la “b”naturalmente è relativa al nostro altissimo capo del governo….
ciao a tutti
12 marzo 2010 alle 12:38 am Vote:
Ignazio La Russa: il declino.
Da colonnello di AN a buttafuori del Ducetto di Arcore
Piace ORDINANZA DI PERDONANZA
12 marzo 2010 alle 1:09 am Vote:
Non so che cosa sia un podcast, sto ancora alle favole parlate di presenza. Ho capito però il modo che vuoi fare di interpretare la storia, secondo il DL interpretativo autentico, e sottolineo autentico (come dice Maroni). Dunque la favola interpretativa è: Bertoldo Bertoldino e Cacasentenza, eccola qua:
http://egida-fabio1.blogspot.com/2010/03/le-favole-interpretative.html
baci interpretativi
12 marzo 2010 alle 1:12 am Vote:
…se vuoi faccioti da Podcast vivente, per leggerti la favola a voce autentica.
ciao ‘notte
12 marzo 2010 alle 1:12 am Vote:
[...] Riportiamo una parte del post di sabina guzzanti sul suo blog. un post che ci sembra, come al solito il pensiero di sabina, lucido e sano. è sull’attacco al giornalista freelance da parte di berlusconi (verbalmente) ed il ministro larussa (fisica). c’è qualcosa che lega questo giornalista al lanciatore di duomi di milano. è una domanda: perchè sono i pazzi a fare opposizione in italia? – di Sabina Guzzanti | post su sabinaguzzanti.it [...]
12 marzo 2010 alle 2:07 am Vote:
stasera ero allo Zenith di Perugia… e diversamente dal pubblico in sala, a me è piaciuto tanto IL RE DEGLI UNTI. non so, descrive così bene quella persona, il tempo che sta facendo vivere all’italia intera !!
Però, adesso mi passa questo per la testa: QUANDO LA TERRA TREMA, (sotto sotto c’è mister B)
12 marzo 2010 alle 2:41 am Vote:
L’AQUILA DI SABBIA
12 marzo 2010 alle 10:08 pm Vote:
- Il clan dei calamitosi
- I calamitosi
- Il calamitomante
- Calamity G. (…guido)
- Storie di Calamita (senza accento sulla a)
- Sua Calamità il Re degli Unti