Archivio di febbraio 2010

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AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 28 febbraio 2010

ricevo aderisco e pubblico questo appello perché le donne si facciano sentire. non devono pensare di poterci insultare così biecamente senza diventare nostri nemici e perdere ogni speranza d’avere il nostro consenso elettorale.

Ci siamo stufate di sentir dire con un sorriso sornione alla radio, in farmacia,

in televisione: e che sarà mai? Ci sono cose peggiori… I santi peccano

sette volte al giorno… Chi è senza peccato scagli la prima pietra…

In questi giorni ci siamo chieste: ma ci sono degli italiani che non la

pensano così? Ci sono degli italiani che considerano offensivo trattare una

donne come un oggetto di scambio, o ormai la pensano tutti così?

Così abbiamo pensato di lanciare un appello ai candidati di sinistra: per

poterci fidare di loro, per poterli votare, esigiamo che si schierino.

Chiediamo che tra i primi punti del programma politico dei candidati di

sinistra venga inserita una dichiarazione semplice, chiara e forte: io non

considero normale che le donne siano trattate come merce di scambio

nelle relazioni personali e professionali, nella politica, nella

comunicazione.

Uno spartiacque fondamentale in questi tempi gelatinosi, in cui l’immagine

della donna sembra aver percorso a ritroso sentieri che si credevano ormai

superati, in cui si guarda con malcelata simpatia e arrogante indulgenza

agli atteggiamenti maschili più retrivi e degradanti verso le donne.

Non è più una questione di costume: è una questione di sostanza.

Le donne sono oltre la metà dell’elettorato, e hanno diritto di sapere da

che parte stanno le persone che aspirano a rappresentarle.

Per aderire: www.nonconsideronormale.com

E-mail: nonconsideronormale@gmail.com

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lo sapete sì?

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 27 febbraio 2010

domattina alle 10 c’è una manifestazione importante a l’aquila. credo che dovreste partecipare. anche quelli che hanno fatto volontariato è importante essere presenti non solo per la solidarietà umana ma anche per la partecipazione politica, sulle scelte. gli italiani hanno risolto l’emergenza con la loro solidarietà e il loro sudore. non possiamo essere strumento passivo di decisioni che vanno contro la nostra comunità. farci usare per la propaganda elettorale e non esserci quando si tratta di prendersi le responsabilità che spettano a tutti i cittadini. l’aquila è una delle 20 città d’arte d’italia, è un patrimonio dello stato, non possiamo lasciare che venga abbandonata per poi magare finire col ministero dei beni culturali spa che se la vende. quello che accade in questi giorni non l’ho commentato, immagino l’abbiate fatto voi. ora vi leggo

baci

sono tornata adesso da l’aquila. bello sfondamento bella giornata. ormai mi sento a casa in quella città massacrata dove la città non c’è più ma i cittadini ogni tanto si rivedono e si riconoscono e riprendono le forze. ho parlato a lungo con quelli che considero ormai compagni di strada e anche amici, ho parlato col sindaco che comunque in tutto questo bordello mi sembra una brava persona e già è molto.

son tutti molto preoccupati di come farsi rappresentare bene dai media. io penso sia un’ingenuità perché i media rappresentano quello che viene loro ordinato e non c’è nulla che possano fare per uscire bene. molti pensano che il segreto sia non sembrare “contro”, non sembrare arrabbiati, essere costruttivi senza recriminare su quello che è stato. io non sono d’accordo. bisogna pretendere giustizia e bisogna essere arrabbiati e bisogna che chi ha sbagliato abbia paura. non devono pensare che poi rientra tutto e si dimentica tutto. questo li incoraggia solo a comportarsi sempre peggio. se le leggi vanno contro la legge bisogna disobbedire e la legge è quella scritta e quella della nostra coscienza.

molti sono preoccupati degli articoli dove vengono considerati ingrati. non hanno presente che laddove c’è propaganda, laddove non c’è democrazia, non c’è logica, c’è solo prepotenza. trovo ingenuo lavorare su strategie di comunicazione. l’unica comunicazione efficace è continuare a vivere secondo i nostri principi e le nostre leggi.

c’è molta paura ad essere strumentalizzati dagli anti berlsconiani. ma perché dopo tutto quello che ha fatto berlusconi devono avere timore ad essere anti berlusconiani? non lo capisco proprio.di sicuro grazie a queste manifestazioni l’aquila ha una possibilità in più di essere ricostruita. grazie soprattutto al fatto che le transenne sono state sfondate. che non vuol dire commettere un atto di illegalità. vuol dire che se tu chiami legale l’occupazione militare di una città a scopo di lucro e allo scopo di far vedere solo quello che ti fa comodo, i cittadini ti fanno le pernacchie. vuol dire che sappiamo che l’italia è degli italiani.

ieri è stata innaugurata la prima casa del villaggio di pescomaggiore le altre saranno pronte a ruota. un villaggio ecologico bello ed economicissimo.

l’iniziativa delle macerie portate via con la cariola si dovrebbe ripetere ogni domenica. andate ogni tanto che è una bella esperienza.

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Nostalgia dell’Aqulia

AUTORE: Redazione
POSTATO IL 22 febbraio 2010

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