non credo si debba avere paura, è la mia impressione

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 6 gennaio 2010

io dico che non bisogna vere paura. articolo 1 della costituzione. graviano che si fa togliere il 41bis. segreto di stato su telecom. questa non è una decisione di silvio. a lui stato non piace. “segreto di stato” può dargli un brivido come “uccelli di rovo”. ma non è roba sua. sono ostaggi. e li stanno facendo fuori.

ho visto su sky night sorgi che commentava la napoletana-fini senza acciuga. diceva un ex comunista e un ex fascista uno presidente della repubblica l’altro della camera, due forze che fino a poco tempo fa erano emarginate dal governo. commosso come di fronte al remake fetente del don camillo e peppone. un melodrammaccio nazionale a livello di “caso di coscenza 4″. questo ci deve fare paura? siamo sopravvissuti fino ad ora. facciamo bei film. e contrapponiamoli a questa merdaccia. il neorealismo ci ha riscattati dal fascismo. grazie al neorealismo non ci hanno identificato con mussolini. hanno visto sciuscià e ladri di biciclette hanno capito che eravamo morti di fame ma non fessi. anzi geni pieni di umanità.

riotta brunetta minzolini bondi gasparri non siamo noi. no miedo no fear, una spieacevole emozione causatata dalla convinzione che qualcosa possa essere causa di pericolo e possa produrre dolore.

non può succedere niente che non siamo già abituati a sopportare. niente che ci colga impreparati. raccontiamoci bene. restiamo in noi che siamo sempre i meglio. e non pippate. i cocainomani può sembrare che abbiano una marcia in più ma si sgonfiano presto. basta non pippare e siamo già a cavallo

e dimenticavo buona befana! non so come ho fatto a scordarmene è l’unica festività da parte mia veramente sentita rispettata riverita onorata omaggiata e ancora ata ita e uta a non finire

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49 Commenti a “non credo si debba avere paura, è la mia impressione”

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  1. Utente Registrato  effeffe86 Scrive:

    sabi…ti seguo da quando avevo 5 anni, ora ne ho 23, vivo a Torino alla ricerca di un lavoro…
    ti stimo moltissimo, condivo i tuoi pensieri, abbiamo uno stesso punto di vista critico. Che bello sarebbe un giorno poterti incontrare e fare 4 chiacchere con te, conoscerti come amica. chissà, vengo spesso a Roma, magari ti becco da qlc parte, allora sì che il 2010 sarebbe imperdibile!
    continua così, aspetto con ansia il tuo prossimo lavoro…
    in attesa, allontano la paura…viviamo l’amore…ormai pare vada di moda.
    ciao
    Francesco

  2. Utente Registrato  auryn Scrive:

    UDITE! UDITE!
    Casa dello studente: “Mancava un pilastro”
    “Tutte le verità della perizia. Il crollo dell’edificio determinato dalla mancanza di un pilastro. All’’Aquila i periti della Procura scoprono gli errori e le carenze che provocarono otto morti. Secondo i periti della Procura il crollo dell’edificio è avvenuto per un errore umano e non per la scossa “

    http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/casa-dello-studente:-mancava-un-pilastro/1820556

    da comitato 3e32
    “Il comitato “cittadini x i cittadini” ha lanciato una raccolta firme contro la privatizzazione della Protezione Civile. Linkiamo la petizione ovunque (blog, siti, ecc)!!!!!”

    http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-protezione-civile-servizi-spa/511

    sabina, totale sintonia! mi sento di dire solo questo..il resto dell’energia lo conservo per mantenere attivo il coraggio!
    :)

  3. Utente Registrato  auryn Scrive:

    UDITE! UDITE!
    Casa dello studente: “Mancava un pilastro”
    “Tutte le verità della perizia. Il crollo dell’edificio determinato dalla mancanza di un pilastro. All’’Aquila i periti della Procura scoprono gli errori e le carenze che provocarono otto morti. Secondo i periti della Procura il crollo dell’edificio è avvenuto per un errore umano e non per la scossa “

    http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/casa-dello-studente:-mancava-un-pilastro/1820556

    da comitato 3e32
    “Il comitato “cittadini x i cittadini” ha lanciato una raccolta firme contro la privatizzazione della Protezione Civile. Linkiamo la petizione ovunque (blog, siti, ecc)!!!!!”

    http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-protezione-civile-servizi-spa/511

    sabina, totale sintonia! mi sento di dire solo questo..il resto dell’energia lo conservo per mantenere attivo il coraggio!
    :)

  4. Utente Registrato  mgk123 Scrive:

    sabina, io non ho paura, ma ‘sta roba non me l’aspettavo.
    io con me sto bene. son tornato dopo 3 anni di vita all’estero.
    trovo gente (non a caso, amici, colleghi, parenti) che mi dice continuamente “questo non lo puoi dire”, “questo non è accettabile”, “questo è mancanza di rispetto” (e mica sono un incendiario, tipo uno dice a una collega che non ha fatto il suo lavoro, influenzando il mio). non si va oltre le pre-condizioni per una qualsiasi discussione., non riesci ad entrare nel merito.
    ma non una persona, è un dilagare! non ce la fanno ad entrare al merito delle cose. o sei irrispettoso, o non hanno tempo o ti ascoltano, ti guardano e passano all’argomento successivo come niente fosse.
    ogni snodo di consequenzialità è saltato. questo è una catastrofe neuronale, non è che cambi governo e le sinapsi tornano in forma in 2 minuti.
    io sono allibito, non riesco a relazionarmi (ma direi, non voglio) con questa roba qui.
    sono imbarazzatissimo con me stesso nell’ammettere che ho fatto un errore di valutazione/previsione come non facevo in vita mia da anni.
    sono tornato dall’estero per ritornar a parlare un pò la mia lingua pensando che questo determinasse un miglioramento della qualità di vita e dei rapporti.
    l’impressione è che siam qui a pensare “ok, questa realtà assurda è una delirante rappresentazione transitoria, fortunatamente io ricordo come era una vita normale: devo solo tenere a mente quell’immagine e attendere che sia il momento giusto per riprendere da dove era stata interrotta.” ma i tutti questo, in questi anni “sospesi”, la gente è cambiata (ma proprio neuronalmente, intendo). L’Italia è loro, sento. Hanno valori e orrori che mi lasciano sbigottito, ma è casa loro, non mia. mi faccio da parte, perchè proprio non riesco a parlarci. formalmente sono cittadino italiano, ma risolvevo più vita in inglese in ungheria che in italiano in italia.
    è bellissimo il senso di “cura dell’altro” che ti porta a scriverci “niente paura”. io non so se è veramente e quanticamente :-) misurabile e mappabile quante vite avete “cambiato” o salvato tu e tuo fratello, semplicemente “connettendo”, dandoci un pattern per non diventar matti del tutto.
    io non so cos’è successo nella tua vita, ma la tua scrittura negli ultimi due anni è cambiata tanto, in una direzione che mi sgomenta un pò, perchè è una roba così evoluta che non so in quale casella metterla nel contesto attuale.
    quindi, grazie molte.

  5. Utente Registrato  auryn Scrive:

    :) TUTTI
    BUON GIONO DI PRIMAVERNO (al sud essere così)
    Oggi io parlare – pensare – essere – fare – benestare.. all’Infinito…!!!

    AUGURI DONNE!!
    http://digidownload.libero.it/axstral/buona%20festa%20delle%20donne.jpg

    :) mgk123, asciantè!

  6. Utente Registrato  sabinaguzzanti Scrive:

    mgk123
    mi piacerebbe intervistarti su come hai trovato cambiata la gente. se vedi il messaggio e ti va scrivi alla mail del blog? chiedi di alice? bel messaggio comunque. e tutti belli non vi ingelosite.
    la casa dello studente ho sentito. credo che lo scandalo sia pure che appartiene a un privato che la da al comune perché ci guadagna di più e il comune la prende per fargli un favore. non ho indagato fino in fondo ma se approfondite ditemi se ho ragione

  7. Utente Registrato  auryn Scrive:

    Stamattina, prima di postare ‘lomaggio’ ho scritto su un foglio questo:

    “RED: io chiedere, se possibile, disattivare funzione voti, visto che ora trolleggiare non si puo’ più (di tanto)?
    Votare bloccare pensieri e/o discussioni persone fragili e sensibili
    Votare bloccare e distrarre molte menti e parola
    RED tu potere rispondere che tutto questo potere essere grande prova che creatura umana deve superare?! Tu in questo caso avere ragione e quindi potere ignorare appello! ” ;)

    Ma, se io non Sentire male, (credo di no): la ‘madrona’ di casa forse leggere pensiero suoi amicie e sollevare red da risposte (qua me so npo’ ‘ncartata)

    Comandantessa Che’ Sabina! io (o chi per me, o chiunque altro per loro) vigilare su casa sudente e rapportare

    Mo io ora uscire a fare un giro in campagna perchè essere meglio per la mia mente/corpore e soprattutto per voi!
    :)

  8. Utente Registrato  picus Scrive:

    Interessante davvero mgk123.
    Nel momento in cui molti stanno pensando di scappare da questa italica catastrofe neuronale ( compreso io stesso che ho già stabilito la mia testa di ponte altrove), tu ritorni e ti ritrovi proiettato ai tempi del nostro medioevo più buio dove imperava la paura imposta dalla religione collusa con la politica del principe.
    Sarà la nostra stessa impressione quando svegliatici da questo incubo ( nihil durare potest tempore perpetuo ) ci ritroveremo in un paese fermo a venti/trentanni fa e ci accorgeremo di quanto il mondo è andato avanti lasciandoci al palo a parlare di un nanopadano, delle sue grane con la giustizia a causa della sua collusione con le cosche mafiose, delle sue troie e dei suoi servi.
    Per il concetto di Paura da rifiutare introdotto da Sabina concordo in pieno.
    Non bisogna aver paura di un terrore indotto per via mediatica, che è la sola arma rimasta a disposizione dello status quo mondiale: il potere ed il denaro in possesso del 10 per cento scarso della popolazione ,,, per mantenersi in lucro attivo.
    Dunque ,,, ricollegandomi al discorso di mgk123, nessuna paura nel dire e fare ciò che si vuole, anzi urlarlo e agire con maggior consapevolezza per la nostra completa liberazione dallo stato di sudditi consenzienti.
    Nessuna autorità è superiore a quella della nostra coscienza.
    Nessun potere è meglio di Nessun potere.
    Vale.

  9. Utente Registrato  majellawolf Scrive:

    Ciao Sabri,
    graviano si è fatto togliere soltanto il 41bis ????? Senza neanche chiedere una poltrona in Parlamento ?????? Strano, molto strano ……….. Chissà cosa cova sotto la cenere………. Sogno spesso che l’anno vecchio si porti via, tra le tante cose inutili, anche tutta questa classe di politici “nani”, con e senza i tacchi …………. Tu dici che non bisogna avere paura, ma con questi avventurieri della politica non c’è da stare tranquilli ……… L’artcolo 1 della Costituzione ??????? Non dice niente …… Chi lo dice ?????? Quel geniaccio di brunetta (non, non è quella dei Ricchi & Poveri ……) Sacrificarne 100, 1.000, 10.000, 100.000, ecc…. soltanto per salvarne uno ………… Povera Italia, che fine indecorsa che hai fatto ……….. BUON 2010 A TUTTI …………

  10. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Come non avere paura??!!!!!
    Non so se ho interpretato bene ciò che volevi esprimere, Sabina, ma io “ho paura”. Non la paura mediatica, quella di cui conosciamo tutti gli effetti.
    Ho paura perchè avverto in me la consapevolezza che tutto il percorribile “politico” sia ormai alla fine……ho paura che la “privazione sensoriale” della “democrazia quotidiana” si stia esaurendo…….ho paura perchè avverto sempre più flebile quella tensione morale che è muro alla barbarie…ho paura perchè si affievolisce in me l’anticorpo verso la difesa della vita……..ho paura perchè mi sento sempre più trascinato verso la resa dei conti, quella resa dei conti che , ripeto, non si è conclusa in armi quando si doveva…..ho paura perchè risale in me la sensazione potente che solo una forza realmente combattente,in armi, possa restituire una concreta linea di pace nei confronti di coloro che abusano e continuano ad abusare di me e della mia paziente vitale tolleranza….ho paura perchè se l’analisi della situazione che vedo svilupparsi sotto i miei occhi a fondamenti di verità, le domande e le risposte adeguate mi spaventano……….ho paura perchè il chile di pinochet non è stata una fiction, perchè in grecia non vedo un telefilm, perchè in iran non vedo una soap, perchè obama potrebbe ripetere gli stessi errori di JFK e fare la sua stessa fine, perchè il traffico d’armi diviene sempre più organizzazione economica mondiale, purchè fuori dagli scenari occidentali…….quante tante altre paure devo elencare per far capire che il mio delirio è ad un passo da me…….e potrebbe essere contagioso………La paura più grande è vedere sempre più esile la barriera che resiste al baratro……tutti a guardare il lato sbagliato…….verso il vuoto…con il nemico alle spalle…….e ancora a domandarci chi è il nemico….
    Tutto questo non nell’età dei venti splenditi anni, già dato per la “causa”, ma nell’età delle coccole ai nipoti, osservando i volti tristi dei figli…….cosa avrò mai risparmiato di più nella vita….saggezza o piombo?

  11. Utente Registrato  paternesi meloni marcello Scrive:

    Io non ho paura delle loro minacce, di cambiare la costituzione, di uno stato di polizia sud americano etc etc. io ho paura dell’isolamento che questa delirante rapprsentazione transitoria della realtà come la definisce mgk123 ci sta facendo scivolare. Io ho paura dell’immobilità di chi vive e respira la mia stessa aria e beve la stessa acqua. Io non voglio scivolare nell’isolamento delle idee, delle parole, delle risa, dell’amore. Tempo fa mi intrattenevo nell’edicola vicino casa a parlare con un tizio. Io con il fatto in mano e lui con libero. Io gli chiedevo se l’aggressione a Berlusconi fosse una montatura. Lui rispondeva che aveva sentito queste voci su internet, ma di fatto credeva nell’aggerssione e sopratutto credeva nel clima di odio scatenato da Travaglio, annozero, espresso, republica.
    La cosa che mi colpisce dell’elettorato di centro destra, è che davanti a fatti evidenti come l’inceneritore di Acerra innaugurato e mai partito per fortuna , minimizzano oppure tirano fuori vecchie cose della sinistra usano il linguaggio di Cicchitto e Gasparri. Difendono il loro voto piuttosto che mostrare il culo scoperto. (Scusate non lo so perchè ho scritto questa frase, ma mi è venuta spontanea) Lui fiero di aver votato Berlusconi. Io ho votato l’opposto, senza essere fiero di nessuno gli ho risposto, lui mi ha guardato con un mezzo sorrisetto dicendomi che prima votava socialista. Se fatto tardi arrivederci, alla prossima, ci siamo stretti la mano muovendo i passi ognuno l’opposto del l’altro. Mentre tornavo a casa pensavo a quanto non sia affatto facile relazionarsi con chi apparetemente la può pensare diversamente da me , ma nemmeno tanto difficile.

  12. Utente Registrato  stefania duzzi Scrive:

    .. io non ho paura di quello che fanno i berlucones.. ho paura di ciò che chi dovrebbe contrastare il potere in politica NON fa.. ho paura della dilagante incapacità di dire NO.. ho paura dei cerotti che dovremo mettere non sulle ferite al volto causate da un souvenir del Duomo di Milano, ma sulle ferite che la distruzione della Costituzione causerà in noi..!
    Ho paura del progressivo e lento impoverimento culturale a cui siamo costretti e di cui troppo pochi si rendono conto.. e di cui troppo pochi si lamentano.. Ho paura della terra che sento sbriciolare sotto i piedi e del senso di vuoto che ciò mi crea..
    Ho paura di mettere la mia “vita” nelle mani della sinistra.. centosinistra.. ormai destra.. quindi dico.. non ho paura di condurre la MIA battaglia per dire NO a tutto ciò che è in mio potere cambiare..!

  13. Utente Registrato  socialvirus Scrive:

    Buon anno Italia, buon anno a questo paese marcio che perde acqua, barcolla, si sgretola e affonda ogni anno un poco. Buon anno alle nostre città sommerse dal mare e dai rifiuti, dalle piogge e dai terremoti; ai nostri monumenti storpiati dalla storia e dall’oblio, alle nostre terre avvelenate, vendute, confiscate e poi offerte in dono alle mafie. Buon anno ai democratici, a quelli stile USA, a quelli stile vecchio comunista pentito e romantico, ai partiti inventati, messi a centro, al lato, di fianco, di dietro; a quelli fatti fuori, a quelli che tramano, trattano con le mafie e strizzano l’occhio ai trafficanti, ai dittatori. Buon anno ai criminali, ai malfattori, ai ricchi pancioni, ai loro salvadanai sonanti; buon anno a Pomigliano e ai suoi operai licenziati, cassintegrati. Auguri al nostro Sud sempre più Africa, che continua ad arrangiarsi come può e soprattutto a vendersi come sa. Buon anno a Bersani, Franceschini, Veltroni e a tutti i manichini della nostra storia contemporanea, a tutti quelli pronti ad allearsi, scornarsi, insabbiarsi assieme alla verità e alla giustizia. Buon anno a Nichi Vendola, che comunque vada, come sia, comunque cerchino di tagliarti le gambe e affogarti il cuore, sei stato e sei quello più pulito, più integro che potesse capitarci quaggiù. Auguri a Silvio Berlusconi e non si offenda se non lo amiamo, anzi, non ne tolleriamo neanche la vista, se a lui e alle sue controfigure continueremo a non inchinarci come pure continueremo a non entusiasmarci alle sue promesse, ai suoi proclami, e non proveremo pietà di fronte alla sua miseria umana. Auguri al duce di un sereno esilio in una galera lontana.

    Buon anno alla giustizia, a quelli che la sostengono, a quelli che vanno avanti, che si indignano, che portano alla luce i segreti, i misfatti, i misteri. Buon anno alle mafie e alle loro fantastiche idee, ai loro accordi con la politica, con i poliziotti, con la gente dalla cravatta lucida e le mani grosse. Buon anno alla Palestina perché sarà un altro anno di sangue e sopraffazione e moriranno ancora bambini mentre noi staremo in silenzio. Ma buon anno soprattutto all’Iran e alla sua gente, a quella che manifesta e muore, a quelli che si chiudono in casa impauriti, all’Iran che ancora una volta vuole scegliere da sé e non si ferma davanti al sangue e alla violenza. Buon anno alla rete, a internet, che permette a loro e a noi di dire ancora qualcosa. Buon anno a chi crede di essere il migliore, di avere in pugno il mondo e la coscienza di qualcuno perché non sarà mai quella di tutti.
    http://www.socialvirus.it

  14. Utente Registrato  Pizza e Fichi Scrive:

    Firme reviú

    Cane de Paia de Sam Pecchinpa

    c´é Davide (Dastin Ofma), un matematico bruttarello ed assai secchione che pe studiá en pace, invece de stassene a casa sua, ie vié la balzana idea de torná ar paesello de li nonni de la moie, dove nun cé propio un cazzo da fa
    e tutti se morono de pizzichi.

    Ammi (Susanna Giorgio), la moje der secchione, é un pezzo de gnocca che levate, tanto che appena arrivano ar paesello, tutti li burini se la cioccano co la bava a la bocca, speciarmente un bulletto ben fornito che gia i’era stato appresso quanno erano pischelli e nun se capisce bene se Ammi, a quer tempo, ie la diede o lo mannó en bianco.

    Davide, come tutti li secchioni, é pure un pó fregnone, cosí, tanto pe nun smentisse, assume er bulletto, che ie se vo trombá la moie, e li compari sua, pe fasse aggiustá er tetto de la casa ed in cambio sti paraculi, ortre che lavorá piano e male,come fosse un apparto pubblico, nun perdono occasione pe piallo pei fondelli.

    Ammi se incazza, ma no co li bulli, co Davide p’esse troppo coione e nun fasse rispettá, e de straforo ie vie pure l’infelice pensata de cominciá a fa la mezza smorfiosa, scosciandose, non senza malizia, pe fa arrapá li prepotenti,
    che gia erano arrapati congeniti pe cazzi loro, gia che in quer paesello, datasi la carenza strutturale de passera,
    se tramortivano de pippe da lunghi anni.

    Davide pe cercá de fa contenta Ammi e nun fa propio la figura de lo zimbello, prova a fa la pace co li mafiosetti
    e questi acchiappano l’occasione ar volo pe organizzaie la presa per culo finale:
    Invitano Davide a caccia e mentre er poveraccio segue tomo, tomo un paro de sti burini presuntosi, un’antro paro,
    tra cui er capo bullo (ex ciamaco della moie, forse), se defilano quatti-quatti, se intrufolano a casa de Davide
    e ie se trombano la consorte, la quale a primo acchitto continua a fa un pó la vaga e nun se capisce bene se ce vorebbe o nun ce vorebbe sta, peró quanno l’energumeni cominciano a allungá le mani de brutto, s’accorge che stava a scherzá cor foco, prova a ribellasse, poi a scappá, ma é troppo tardi.

    Quanno Davide ritorna casa, Ammi nun ie dice niente e, ancora una vorta, en cor suo, scarica la corpa de la situazione,
    piú sulla cojonaggine e vijaccheria, a dir suo, der marito che sulla prepótenza de li bulli che i’hanno fatto la festa.

    A sto punto pure tu che stai a guardá nun te capaciti de come se possa arrivá a esse tanto fregnoni da chiná sempre la testa de fronte alle ingiustizie piu´infami e propio qui t’ariva la svorta a U della pellicola:

    Succede che un povero demente, uno che prima che arivasse Davide era lunico zimbello der paese, pe sbaio e propio senza volello causa la morte de una regazzina e quinni, in preda ar panico, se va a nasconne a casa de Davide che, da quanno arivato in paese, é stato l’unico ar monno a mostraie una briciola de rispetto unamo.

    Manco a dillo, appena scoprono er fattaccio, tutti li burini, co in testa lo sceriffo panzone e li bulletti stupratori mezzi imbriachi, vanno in fiaccolata, stile ronda padana, co le roncole e li cappi in mano, a casa de Davide e ie danno l’urtimatum:
    “A pezzo de merda, a rincoionito fracico, a cornuto, dacce er matto e fatte li cazzacci tua,
    se no te famo er culo a striscie, come gia avemo provveduto a faie a quella zoccola de tu moie”

    A quelle parole gentili ed equilibrate de sta gentuccia carina e a modo, Davide, er pavido secchione,
    l’indifeso fregnone, che aveva fatto er ridicolo fino a mo, sbrocca.

    Ie parte propio la capoccia a sto Davide, che incurante de Ammi, la quale lo implora in ginocchio de continuá a fa er verme
    e consegná er tarato tremante ar manipolo de burini inferociti, s’affaccia alla porta e, papale, papale, ie dice a li zozzoni: “Venitevelo a piá”
    e, contestualmente, ie spara na fucilata a uno de li burini, li quali, dopo rimanecce de merda pe quarhe seconno,
    se avventano urlanti contro la casa, nun immaginandose, nemmeno lontanamente, che stanno a core incontro ar massacro,
    un delirante massacro de burini, che Davide, uno ad uno, manna ar cretaore, co genialitá e precisione matematicomicida,
    fino a che l’urtimi pochi ex-bulli rimasti, se la svignano terrorizzati, co la coda fra le gambe.

    La morale de sto firmetto é semplice:
    “A tutto c’é un limite, pure un cane de paia se lo aizzi, lo umili, lo sbeffeggi, fino all’inverosimile,
    alla fine pó piá foco e abbrustolitte le palle”.

    Un’artra cosa che me risurta chiara e che nun credo possa esiste un cristiano ar monno(ne un mussurmano e forse manco un buddista), che arrivato alle scene finali der firme nun faccia er tifo pe Davide e senta en panza una profonna, viscerale, soddisfazione a vede li bulli fatti secchi, senza pietá arcuna.

    Li firmi Americani de sto filone, quelli, pe intennece, der “Vennicatore solitario e/o divino”, il quale dopo avé subito torti su torti,arriva alla conclusione che ar monno nun c’é giustizia se non quella che te poi fá da solo, so tutti confezionati appositamente pe fa vive allo spettatore l’effimera sensazione de sta “giustizia privata”, in parte bestiale
    e tribale, ma pure sovraumana e “divina”, che rimette le cose ar posto loro.

    Si, lo so, poi una vorta usciti dar cinema, a mente fredda, so tutti boni, a di:
    “Ma sto Davide nun avrebbe fatto mejo a chiamá la polizia da subito piuttosto che fa arrivá le cose ar punto de dové massacrá na decina de burini tra li quali ar finale ce n’erano pure due o tre che magari se so trovati li pe caso”
    peró lé pe lí, quanno se vede er grande Dastin Ofma che, a corpi de lucida follia vennicativa, mette sotto li lazzaroni,
    be lí pe lé ce godono tutti.

    In Italia me pare un pó de sta vede, pe certi versi, na scenneggiatura simile, nun me riferisco solo, ne tanto, alla situazione politica ma piú in generale ar clima “sociomorale” (ho chiamatelo come cazzo ve pare), ovvero na situazione en dove li bulli, burini o meno che siano, se stanno davero a allargá fino ar punto che pure un cane, no de paia , ma perfino uno de coccio, rischia d’esplode en fiamme.

    Vojo di, li potenti e pre-potenti, li bulli, li mafiosi vari,
    in Italia (e non solo) se so, piú o meno, sempre fatti li mejo cazzi loro,
    hanno sempre rubato, evaso, truffato, mentito, corotto e in finale,
    li pesci grossi so sempre rimasti e continuano a rimané impuniti (a meno de eccezioni rarissime).
    Peró, per lo meno, c’era na vorta nell’aria na vaga idea, n’impressione,
    che sta gente fosse la parte fracica della societá, no un esempio da seguí,
    che se dovessero da vergogná e nasconnese un minimo,
    no fasse belli e sfilá tronfi en televisione tutti li santi giorni.

    Mo invece pare come se fa er dritto, er bullo, sia un vanto, un merito,
    insomma nun ie basta piú piatte a schiaffi un giorno si e l’atro pure,
    vonno pure che ridi e applaudi mentre che te se’nculano.

    State peró morto attenti tutti voi che cominciate a sentivve come
    er cane de paia der firme de Pecchinpa, perché metteve all’angolo
    e favve perde la pazienza fino ar punto de favve crede
    che nun c’é artra soluzione che fasse giustizia da soli, magari violentemente,
    é propio quello che cercano sti zozzoni pe arrivá alla “soluzione finale”,
    ovvero favve passá a voi pe delinquenti e a loro come
    “sarvatori della patria e della legalitá”,
    e, se ce pensate bene, sto “firme” l’avemo giá visto.

    Quinni, nun ie la date vinta, e se propio ve voia de prenne foco
    fatelo sull’unico piano en dove a sti tipetti ie ie se po davero
    fa er culo a striscie, che é quello dell’inteliggenza, della
    ragione e dell’umanitá, perché possono esse bulli quanto ie pare
    ma in fonno, in fono, so dei poveri coioni,
    basta guardalli in faccia.

  15. Utente Registrato  picus Scrive:

    Ah ,,, pizza e fichi.
    Er firme è vero che l’avemo visto, ma tu ce ne proponi n’nantro che ,,, pure avemo già visto, dar titolo: “Boni state bboni”.
    E nun è che c’è piaciuto tanto pure questo ,,, ar punto che stamo come stamo adesso, co’ ‘na mano davanti e l’antra de dietro a forza de stà bboni.
    A forza de sta bboni e sprizzà ‘ntelligenzia contro preti e mafiosi se ritrovamo tra poco pure peggio ,,, a pagà li Buffi della liquidità immessa sur mercato rionale de quattro cravattari de banca ,,, che si nun ce lo sai dovemo da ripagà NOI artri a forza de inflazione a due cifre tra poco poco.
    E a giudicà da come stamo messi sarebbe mejo mannà tutto in fallimento ,,, baracca e burattini ,,, che mica me và tanto de ripagà sti quattro zozzoni pè poi rivedelli batte cassa mejo de prima.
    Er firme nun t’è piaciuto dichi: Noi delinquenti e loro personcine a modo.
    Ma se loro sò le personcine ammodo io sò contento de fà er delinquente,,, e nun ce lo metti ?
    E se con quer firm che nun t’è piaciuto noi je bruciavamo er culo e li pijavamo a schiaffi un giorno si e l’antro pure, armeno se stavamo a toglie ‘na soddisfazione, hai da vede come se cagavano sotto in quer firmetto ,,, e nun ce lo metti er gusto ?
    Sai com’è ,,, io nun sò un politico, me ne frego del politicallycorrect e de fa vede quanto sò bbono e intelligente io e quanto sò ‘gnoranti quelli pè rimedià li voti dei quattro boccaloni che li hanno pure votati.
    Sai com’è ,,, hai voja apettà Godot, ch’er popolo se svejia e fa de tutt’erba er fascio.
    Sai com’è ,,, io c’ho un regazzino e nun posso aspettà sto popolo de merda ,,, pè ditte che io ,,, me sò rotto li cojoni de stamme bbono !

  16. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Vale Picus! :)

  17. Utente Registrato  paternesi meloni marcello Scrive:

    C’è questo appello che Sonia Alfano rivolge al presidente Napolitano http://www.youtube.com/watch?v=9CGuxCrzOi0&feature=player_embedded

  18. Utente Registrato  Pizza e Fichi Scrive:

    A Pecus e Pasquino pure,

    che volete che ve dica, io c’ho piú de 50 anni e quinni er firme a cui ce riferimo l’ho visto en prima fila,
    ne ho visto tanti, ma tanti, lasciacce le penne e non solo in senso figurato,
    tante speranz e ideali finiti ar macero pe segui l’illusione de voté risorve tutto e subito,
    e la presunzione de esse tanto “giusti” da poté giudicá e condanná istantaneamente
    tutti quelli che nun t’arisurtano.

    Che poi ar finale, pure quelli che se pensavano d’esse tanto duri e puri so risurtati esse pupazzi,
    arcuni ben sapendolo e artri forse no, pero pur sempre pupazzi telecomandati da li stessi infami
    che se sarebbero dovuti sconfigge e che invece stanno tutti ancora li, co quelle facce ridenti
    che tanto er culo rode fanno.

    Tra stasse boni e buttasse ar fiume ripetenno le stesse coionate de un firme gia visto
    ce so, credo e spero, artre soluzioni, tutte difficili purtroppo,
    tutte da studiacce tanto, lavoracce tanto e magari dasse conto dopo un po che
    nun so servite a un cazzo e ricominciá tutto da capo.

    Se co quer firme li piavamo a schiaffi, ie mettevamo paura ?
    ma de che? ma a chi hanno a preso a schiaffi? a chi hanno messo paura ?

    Tutte le facce da schiaffi stanno ancora li, piu potenti e piú impuniti de prima
    e l’unica paura che me ricordo é quella della gente che ianno servito su un piatto d’argento
    a quelli che la paura de la gente la sanno usá davero.

  19. Utente Registrato  alice Scrive:

    Si, ma il film “natale a beverly hills” lo abbiamo pagato noi, perchè pippare? Semmai la ketamina, la ddroga che addormenta i malati e non qualcosa che ci renda svegli…Bisogna dormire e anestetizzarsi bene per sopportare tutto quello che accade.
    Ciao Sabina baci

  20. Utente Registrato  johnny_d Scrive:

    La paura ce l’hanno loro. Più hai potere e hai la coscienza sporca, e più hai paura. Non ho fiducia nella classe politica, nè di destra nè di sinistra. Nè in quella futura.
    Ci aspettano nuove generazioni di porci e lacchè. Ne sento il fetore.
    Ma ho fiducia nella gente, in quelli che tirano avanti onestamente e pensano. Pensano, nonostante tutto. E continueranno a farlo.
    Ho fiducia in quelli che protestano, che gridano, che strombazzano, che borbottano quando fanno le ricette al tg1.
    Ho fiducia nei silenziosi, di quelli che se ne stanno in disparte. A leggere un buon libro invece di guardare uomini e donne in hd.
    In quelli che bloggano un cavolo di pensiero umano, seppur flebile e lontano. Altro che reality…
    In quelli che preferiscono una chiacchierata a una serata in discoteca.
    In quelli che sono infelici perchè sono onesti.
    In quei pigri, quelli che passano la giornata a non far nulla perchè la società la schifano profondamente, ma studiano, immaginano, cercano un’idea per sconvolgerla positivamente…come un fulmine che squarci e illumini per un attimo il cielo di un’intera città.
    In queste e in tante altre persone ho sincera fiducia. E ci sono, so che esistono. Perciò non ho paura, non mi sento solo.

    Salùt!

    Ciao!

  21. Utente Registrato  auryn Scrive:

    perché la coca e le anfetamine sono subdole esattamente come i delinquenti al governo e ‘dintorni’, compresi gli adepti comuni leccanti le briciole della polvere..:
    ti ammazzano ‘le cellule’ e ti danno l’illusione che ti sveglino.., della forza.., di essere partecipe.., dell’amore frùfrù a gògò…
    e non c’è peggiore sorpresa del down che ti aspettaa dietro l’angolo, dove certamente svolterai a prenderti una ‘randellata’ a domicilio!!

    :) Pasquino mannaggia a te, porca miseria, mi hai fatto piangere ieri sera…ma sono sicura ti ‘ri.avrai’ presto più combattente e fiducioso di prima!!
    mi/ci servi intero.. e…per ora ti abbraccio da qui! ;)

    :) johonny condivido todo todo (Estoy de acuerdo con todo lo que dices)

  22. Utente Registrato  picus Scrive:

    Ah ,,, pizza e fichi.
    E 50 anni l’ho pure io passati, e de quer firme che avemo fatto/visto in comune facevo la comparsa e conosco l’interpreti e pure i registi.

    Sì, è vero, dichi bene, tanti zozzoni stanno ancora lì ,,, Tanti hanno pagato caro, ma tanti pure nun hanno pagato tutto.
    Sò proprio quelli che all’epoca se cagavano sotto e adesso ancora ce dicheno state bboni che sennò noi nun potemo rubbà ,,, e a forza de implorallo e predicallo in giro hanno convinto tutti che era mejo così ,,, loro devono rubbà in silenzio e santa pace, e noi dovemo fasse fregà.

    Ma lassa che te lo dico ,,, La paura a quei bei tempi era tutta da una sola parte ,,, dala parte de quer dieci per cento scarso de maiali mafiosi accompagnati da quattro “domini cani” che detenevano e detengono ancora er potere e’r denaro in questo paese de merda ,,, io e tanti artri nun c’avevamo mica paura, ANZI ,,, sarà stata l’età ,,, ma se sentiva in giro un profumo de ‘bbono ,,, er profumo dela Libbertà.

  23. Utente Registrato  picus Scrive:

    @ pizza e fico.
    Poi ,,, se volemo parlà for de retorica e senza ricore alla lingua dei Patres ,,, te lo dico io per come l’ho visto e te lo racconto quel Film: la grande vittoria dello “Stato” contro il “terrorismo”.
    E ti racconto come tizi buffi come Ferrara del partito dei lavoratori, quello che rotolava giù come una palla dalla scalinata di villa Giulia, quello che il padre faceva colletta nelle sedi del partito per mandarlo a studiare in Russia, quel mantenuto e spesato dai lavoratori, come faceva la SPIA per il padrone ( quelli di sopra ,,, quel dieci per cento accompagnato dai preti ,,, quelli che rubbbano !) nelle fabbriche dove era delegato a far gli interessi dei lavoratori.
    E ti racconto come quel partito che avrebbe avuto la vittoria in pugno con un consenso ampissimo da parte di tutta una generazione, s’è venduto la baracca e i burattini ai Ladri ( sempre quelli di sopra ) per poter rubare anche lui ,,, Perchè sai come fanno quelli ? Dicono ,,, tu non sei come noi che siamo benedetti da dio, tu sei un poveraccio ma ,,, Vuoi rubare pure tu ? Allora mettiamoci d’accordo, a te diamo le briciole e ti facciamo contento e così rientri nella nostra categoria pure tu e sei ricattabile, e però ci devi fare il favore di farci la spia di tutti i “cattivi” ,,, ma onesti, e far star buoni tutti quegli altri onesti meno cattivi per vigliaccheria e convincerli che è meglio così per TUTTI ,,, loro e adesso NOI con voi.
    E così FU, che c’è stata la SPIATA e il TRADIMENTO ,,, nel governo di unità nazionale contro tutti i “cattivi” terroristi.
    E quanti ne ho visti andare in carcere solo per aver gridato : I ladri in galera ! ,,, e poi il Riflusso indotto per via mediatica ( te lo ricordi il Riflusso ,,, in discoteca ? Che bellezza ,,, neh ?! ) e l’eroina diffusa a tappeto per gli irriducibili.
    Una generazione decimata !
    Ma erano i “cattivi” e ben gli stava ,,, perchè erano onesti e liberi in un paese di ladri e mafiosi benedetti dai preti.
    Ma adesso tu ci dici che quelli sbagliavano e quegli altri avevano ragione e hanno pure vinto !
    Che hanno vinto ? ( Come vedi, io mi tiro fuori ,,, io ho perso da allora ,,, )
    Adesso possiamo tirare le somme no ? In ambito scientifico contano le dimostrazioni, i dati di fatto ,,, e che hanno vinto ?
    Prima un Craxi che ha raddoppiato il debito pubblico del paese riducendolo in fallimento ( perchè di questo si tratta ,,, un debito così non si risana ) per sfamare l’ esercito dei preti e dei mafiosi suoi amici ,,, e poi ?

    Un nano padano Mafioso ( perchè lo dice Bossi ,,, a scanso querele ) lecca culo di prete, delle quali imprese per il “bene comune” siamo tutt’ora testimoni.

    E questa è la storia della vittoria dello “Stato” contro il “terrorismo”, per come l’ho vista io.

    Ora ci possiamo guardiamo le rivolte ben comodi sul divano, siamo più civili, c’è la TV ,,, che sempre noi gli abbiamo regalato, l’etere è pubblico ma glielo abbiamo regalato al ladro privato.
    ( E qui la proposta politica ,,, sarebbe il caso di riappropiarcene, con la violenza come ce l’hanno estorta ,,, un bell’eproprio come si faceva una volta )
    E magari ci godiamo comodi gli iraniani che si rivoltano ,,, ma guarda! ,,, proprio come noi una volta , e ci facciamo pure il tifo a favore ,,, ma della nostra Ultima Rivolta per la LIbertà hanno convinto tutti che era fatta dai Cattivi ,,, era contro i preti e i mafiosi loro figlioli, e in un paese di preti e mafiosi non si doveva fare.

    Adesso sto Bbono ,,, sì ,,, e chi me move ?
    Buttà una vita per un paese di merda e una massa di cojoni che continuano a dire: stiamo buoni, mentre si fanno fregare che sennò il padrone e dio con lui si incazza ,,, e chi me lo fa fare ?

    Poi penso a mio figlio e piango e mentre piango aspetto che cresca e intanto gli insegno che ,,, Ribellarsi è SEMPRE giusto.

  24. Utente Registrato  Crisalis Scrive:

    Cari ragazzi e amici tutti (posso chiamarvi amici ? bene): smettiamola di prenderci in giro, almeno non noi fra noi.
    Di che cosa stiamo parlando, della paura ? Ci facciamo paura da soli. Ci spaventiamo perché ci conviene.
    Prendiamo atto della realtà delle cose e non ci spaventiamo, è evidente che ci sono collegamenti inquietanti fra la gestione della cosa pubblica, della propaganda, la manipolazione dell’elettorato, i fatti di cronaca e di mafia e tutte cose. E allora ? E allora basta avere paura o non averne, in entrambi i casi non serve.
    Non mi stancherò mai di dirlo, servono i fatti.
    Uniamoci e facciamo casino. Ma non la manifestazione vestiti di viola, facciamo qualcosa davvero.
    Uniamoci e capiamoci, semplice. E se è la guerra quello che va fatto si fa la guerra, non è che si dice che la violenza è sbagliata o questo o quest’altro o le conquiste della società ecc.
    Ma se voi invece mi dite che alla fin fine vi sta bene così com’è, la vita che avete che vi siete costruiti la famiglia nel rispetto della famiglia il senso della vostra vita nel segno del senso della vostra vita, le piccole cose che riempiono piacevolmente un quotidiano a naso otturato e tutto ciò che vi sta a cuore io vi capisco, vi capisco eccome… certo è più facile avere paura che combattere davvero.
    Io dall’alto della mia pacatezza mi incazzo ienamente con sabina guzzanti, non me ne avere sabina, ma quando cazzo pensi di iniziare a fare qualcosa davvero tu ? io non lo posso fare, sono un signor nessuno, ma tu quando cazzo pensi di cominciare a fare qualcosa che non sia dirci di non avere paura, tu e tutti quelli che invocano silenti la rivoluzione ? Guarda che ti voglio bene davvero ma mi fai veramente incazzare di brutto. Tu e tutti gli altri. Dimmi il nome di un intellettuale di sinistra a cui fare causa in nome della sinistra.
    un abbraccio a tutti voi che col cazzo lascereste la vostra casa e imbraccereste un arma per la libertà, nondimeno vi adoro e vi capisco, ed è anche commovente la speranza che democraticamente si risolverà tutto. Ho letto l’altro ieri la prima pagina di Cuore di mi pare maggio del 1990 che elencava gli esponenti del pci, sono gli stessi da allora a parte i caduti per la poltrona. L’unione, la forza, le armi, l’esercito, gramsci per dio gramsci.
    berlinguer oggi parlerebbe così, e ne sarebbe tanto dispiaciuto.
    In alternativa, buona paura o non paura a tutti

  25. Utente Registrato  Lilly Scrive:

    No, io non ho paura, non è paura ciò che provo. Chiariamo da subito che non pippo e quindi, per la tesi di cui sopra, ‘di default’ non ho paura.
    O almeno, è altro quello che provo.
    Sono indignata quando nel nostro partito ci si ‘imbriglia’ in questa maniera sulla vicenda pugliese così semplice, in partenza, e così ‘scontata’ per la gente, così come il nome del ‘gentile’ Nichi.
    Sono scandalizzata quando leggo che ci si unisce per contrastare la candidatura del ‘fitto’ destromane e della volubile adriana, pluri indagati entrambi e che fanno paura al pd (?). Penso ai tanti ‘italiani brava gente’… ma dove sono finiti?
    Mi sento abbandonata quando capisco che oggi non c’è più, come una volta, uno straccio di partito che sostenga i nostri ideali, venduto pure quello alle ‘poltrone’.
    Sono disgustata dalla vicenda graviano che davvero non saprei come interpretare… una ricompensa per il silenzio o un’opportunità creata per avere ‘giustizia’?
    Sono sconfortata quando (ieri da mia mamma) sento le notizie del tg5 dove non s’accenna al segreto di stato e compagnia bella, ma si parla di befane e doni…
    Sono allibita dalla ‘facciacomeculaggine’ diffusa, proprio ora che sento su skytg24 della passeggiata di silvio in provenza, senza cerotti e senza cicatrici…
    Sono triste e rabbiosa per quello che è successo ai ragazzi de L’Aquila nelle loro camerette, magari intenti a studiare, piango pure pensando che sarebbero potuti essere miei ‘figli’, ma che comunque sono figli di altri e soffro ugualmente.
    Sono soffocata quando mi rendo conto di quanto ‘il pensiero unico’ sia sempre più diffuso e più radicato, e penso che molti di quelli che votano oggi non conoscano altro che questo modo di far politica, e questi personaggi…
    Sono, appunto, SONO!
    Penso… e quindi, continuo ad esprimere il mio pensiero anche se impopolare (di questi tempi), e quando riesco a far cambiare idea ad almeno un paio di persone mi sento di aver partecipato in modo attivo alla conservazione del nostro concetto della politica ‘pulita’ ed onesta (si può fare?).
    Ma… basta?
    Sarei anche pronta a combattere (fisicamente, intendo) perché così m’hanno insegnato mio padre e mio nonno e ci credo e così sì che mi emoziono, ma… si potrà ancora fare? Vale ancora tutto quello che valeva prima?
    Prima di questa ‘giostra’ politica e di questi, questi sì ‘cattivi maestri’…

  26. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Un abbraccio auryn :)

    Per gli altri: forse non ho espresso al meglio il mio “dolore”..

    Come non avere paura??!!!!!
    Non so se ho interpretato bene ciò che volevi esprimere, Sabina, ma io “ho paura”. Non la paura mediatica, quella di cui conosciamo tutti gli effetti.

    Credo di intravedere dai V/s post , a parte alcuni ,forse, la non “conoscenza della paura”…….
    Avete mai percepito fisicamente il rumore che fa un osso che si spezza? Cosa è un clic metallico nella penombra a cui succede un lampo e un singhiozzo lamentoso?
    Avete mai percepito in voi la furia che ottenebra ma che dispone all’atto fisico? Avete mai percepito il vostro acuto dolore fisico come “altro da voi”?
    Bene, provate ad immaginare tutto questo con lucida coscienza, con la consapevolezza che un colpo di manganello ricevuto non ha fatto di voi un bersaglio anonimo ma ha reso nemico da abbattere con inaudita violenza chi ve lo ha dato….comprendete?
    A tanti miei cari amici e parenti “partigiani” ho lamentato il loro mancato “bisogno del racconto”…….il più saggio di loro risponde che non si potranno mai raccontare del tutto i fatti, che quella reticenza non è dissimulazione della verità, ma complicato imbarazzo nel far capire “ai nipoti” come mai è potuto accadere che il loro “nonnino” abbia ucciso……seppur fosse per nobile causa.
    Da qui la paura che quell’imbarazzo si ripeta…..

  27. Utente Registrato  giano Scrive:

    Paura degli immigrati, del terrorismo, dell’islam, paura di non trovare lavoro o di perderlo, paura di non riuscire a costruire un futuro, paura delle bombe, paura delle brigate rosse, che ogni tanto ritornano, paura per il maltempo, paura per i terremoti e le alluvioni, paura di internet e di facebook, paura di chi protesta perché odia…ci inducono ad avere paura di tutto.
    Vogliono che viviamo terrorizzati da qualunque cosa. Che restiamo immobili, che ci affidiamo a loro e che magari pure li ringraziamo quando prendono decisioni che, col pretesto di darci maggiore sicurezza, invece limitano sempre di più la nostra libertà.
    E’ difficile, ma non dobbiamo cadere nella trappola che stanno pazientemente tessendo, anno dopo anno.
    Dobbiamo combattere contro lo scoraggiamento, indignarci, reagire.
    Anche ricombattere delle battaglie che ci sembrava di aver già combattuto e anche già vinto, e invece ci ritroviamo franati all’indietro di almeno vent’anni.
    Ritrovare la fiducia, perché anche se ci sentiamo soli e impotenti di fronte a tutto questo che ci schiaccia, in realtà forse non lo siamo.
    E forse siamo di più e più forti di quello che loro credono o che vogliono lasciarci credere.

  28. Utente Registrato  ubik Scrive:

    Sabina, hai visto anno zero? Ma ti pare possibile che una precaria di 37 anni, SENZA FUTURO, e con due figli a carico, debba sentirsi dire da Castelli “rimboccati le mani, non fare la piagnona, del resto sei giovane e carina?” Ti pare possibile??? E che dovrebbe fare visto che è carina? Cosa cacchio c’entra il fatto di “essere carina”? Deve forse avere rapporti sessuali con una persona importante? Così “vince” un concorso per un tempo indeterminato? SONO DISGUSTATO!

  29. Utente Registrato  humbert09 Scrive:

    Intervengo di rado, non mi piace fare troppo il rompiballe. ci provo ancora, ora
    Sabina, andava meglio intitolato: “non penso si debba avere paura, questo e’ il mio pensiero”
    Insomma “impressione” e’ cosi’ vaga, aleatoria…. e poi, ricordi? perche’ usi “credo” invece di PENSO… generi confusione mentale… mi dispiace questo tuo scrivere di getto, in fretta, sono tanti quelli che ti seguono; esprimiti responsabilmente, ti prego.
    Nel merito: Il mio titolo / concetto sarebbe stato “penso si debba aver paura, ma e’ necessario tirar fuori il CORAGGIO, vero figlio della PAURA”
    E’ indispensabile aver paura consapevolmente, come e’ indispensabile, ora, in questa dannata situazione, far nascere dentro un grande coraggio.
    E fare films…e chi li potrebbe finanziare, oggi???
    Penso ci voglia ben altro… perche’ non parli con B. Grillo , con Di Pietro, con quelli del “Fatto” con “Micromega”, con Antimafia” e VI decidete ad unire le forze !!!
    Sempre con affetto
    nonno Umberto

  30. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Si inizia un percorso…..pensato.

    …”E’ indispensabile aver paura consapevolmente, come e’ indispensabile, ora, in questa dannata situazione, far nascere dentro un grande coraggio.”…

    Riflessione sul fare. Secondo ostacolo. Come superare “l’angoscia delle scelte”.
    Perchè angoscia?
    Definizione da wiki di angoscia:
    “Il termine angoscia è stato utilizzato per la prima volta in termini filosofici da Søren Kierkegaard (1813–1855), con il quale il pensatore danese identificò la condizione preliminare dell’essenza umana, che emergeva quando l’uomo si poneva davanti ad una scelta: la libertà sconfinata di scelte che l’uomo può operare, lo getta in preda all’angoscia, conscio delle responsabilità derivanti dal fatto che una scelta positiva significhi milioni di scelte negative. L’angoscia è definitiva quindi come il sentimento della possibilità.
    A differenza dell’animale, che è guidato da istinti in grado di soddisfare le prime necessità, ogni uomo è abbandonato a sé stesso e costretto a operare delle scelte che possono prospettarsi errate, pericolose o addirittura lesive per la sua stessa esistenza; quindi, dal momento che ciascuno condivide la stessa condizione di fronte all’atto di scegliere, l’angoscia è necessariamente un fondamento dell’essenza umana, primigenio e inalienabile.”

    La condizione del coraggio è quindi operare scelte atte al superamento della paura e dell’angoscia.

    Uno scarno, valido, esempio si può intravedere nell’articolo sul Fatto Quotidiano (8 gennaio ) che vi linko:

    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2414230&title=2414230

    Cosa se ne deduce?

    Se si straccia l’ultimo velo della “democratica pace” rimane solo quello della “violenza”. Qualcuno ricorda che troppo spesso la parola violenza è stata abusata.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Violenza

    Ora è ri-conducibile l’uso della “forza” nel “mitigare l’uso della violenza”? Un gesto isolato fisicamente offensivo è “violento” o “forte”?
    Se si organizza la “forza” a contrasto della “violenza” come verrà definita? Eversione? Oppure legittima difesa?

    Qualcuno spieghi. Magari con un occhio rivolto al passato ed uno al futuro….Lo “strabismo” non è reato, ma una condizione.

  31. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Si inizia un percorso…..pensato.

    …”E’ indispensabile aver paura consapevolmente, come e’ indispensabile, ora, in questa dannata situazione, far nascere dentro un grande coraggio.”…

    Riflessione sul fare. Secondo ostacolo. Come superare “l’angoscia delle scelte”.
    Perchè angoscia?
    Definizione da wiki di angoscia:
    “Il termine angoscia è stato utilizzato per la prima volta in termini filosofici da Søren Kierkegaard (1813–1855), con il quale il pensatore danese identificò la condizione preliminare dell’essenza umana, che emergeva quando l’uomo si poneva davanti ad una scelta: la libertà sconfinata di scelte che l’uomo può operare, lo getta in preda all’angoscia, conscio delle responsabilità derivanti dal fatto che una scelta positiva significhi milioni di scelte negative. L’angoscia è definitiva quindi come il sentimento della possibilità.
    A differenza dell’animale, che è guidato da istinti in grado di soddisfare le prime necessità, ogni uomo è abbandonato a sé stesso e costretto a operare delle scelte che possono prospettarsi errate, pericolose o addirittura lesive per la sua stessa esistenza; quindi, dal momento che ciascuno condivide la stessa condizione di fronte all’atto di scegliere, l’angoscia è necessariamente un fondamento dell’essenza umana, primigenio e inalienabile.”

    La condizione del coraggio è quindi operare scelte atte al superamento della paura e dell’angoscia.

    Uno scarno, valido, esempio si può intravedere nell’articolo sul Fatto Quotidiano (8 gennaio ) che vi linko:

    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2414230&title=2414230

    Cosa se ne deduce?

    Se si straccia l’ultimo velo della “democratica pace” rimane solo quello della “violenza”. Qualcuno ricorda che troppo spesso la parola violenza è stata abusata.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Violenza

    Ora è ri-conducibile l’uso della “forza” nel “mitigare l’uso della violenza”? Un gesto isolato fisicamente offensivo è “violento” o “forte”?
    Se si organizza la “forza” a contrasto della “violenza” come verrà definita? Eversione? Oppure legittima difesa?

    Qualcuno spieghi. Magari con un occhio rivolto al passato ed uno al futuro….Lo “strabismo” non è reato, ma una condizione.

  32. Utente Registrato  Crisalis Scrive:

    Ecco, nonno umberto al secolo humbert09 sintetizza con molto meno livore il mio intervento.
    Grazie humbert09
    Ciao a tutti
    “o tutti, o nessuno”

  33. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Si inizia un percorso…..pensato.

    …”E’ indispensabile aver paura consapevolmente, come e’ indispensabile, ora, in questa dannata situazione, far nascere dentro un grande coraggio.”…

    Riflessione sul fare. Secondo ostacolo. Come superare “l’angoscia delle scelte”.Perchè angoscia?

    Definizione da wiki di angoscia:
    “Il termine angoscia è stato utilizzato per la prima volta in termini filosofici da Søren Kierkegaard (1813–1855), con il quale il pensatore danese identificò la condizione preliminare dell’essenza umana, che emergeva quando l’uomo si poneva davanti ad una scelta: la libertà sconfinata di scelte che l’uomo può operare, lo getta in preda all’angoscia, conscio delle responsabilità derivanti dal fatto che una scelta positiva significhi milioni di scelte negative. L’angoscia è definitiva quindi come il sentimento della possibilità.
    A differenza dell’animale, che è guidato da istinti in grado di soddisfare le prime necessità, ogni uomo è abbandonato a sé stesso e costretto a operare delle scelte che possono prospettarsi errate, pericolose o addirittura lesive per la sua stessa esistenza; quindi, dal momento che ciascuno condivide la stessa condizione di fronte all’atto di scegliere, l’angoscia è necessariamente un fondamento dell’essenza umana, primigenio e inalienabile.”

    La condizione del coraggio è quindi operare scelte atte al superamento della paura e dell’angoscia.
    Uno scarno, valido, esempio si può intravedere nell’articolo sul Fatto Quotidiano (8 gennaio,terza pagina)
    “Il regime militare del partito dell’amore” B.Spinelli (M.Travaglio)
    Cosa se ne deduce?

    Se si straccia l’ultimo velo della “democratica pace” rimane solo quello della “violenza”. Qualcuno ricorda che troppo spesso la parola violenza è stata abusata.

    (sempre da wiki) violenza:
    L’approccio sociologico
    La sociologia attuale analizza varie forme di violenza, fra le quali i modelli più frequenti sono la violenza diretta, la violenza strutturale e la violenza culturale. Uno dei più illustri ricercatori fondatori della teoria della violenza strutturale è Johan Galtung; secondo tale corrente la violenza strutturale consisterebbe nella differenza tra il potenziale di un individuo e la possibilità di realizzare tale potenziale. La violenza culturale implica violenza simbolica in una cultura che promuove nei propri simboli la violenza diretta e laenza strutturale.
    L’approccio politologico
    Dal punto di vista politologico viene identificato il monopolio della violenza come proprietà esclusiva dell’autorità statale. L’unica eccezione è la legittima difesa, che però va valutata e riconosciuta analizzando l’atto caso per caso, in sistemi dove esiste la separazione dei poteri, tipicamente in un tribunale o per lo meno in una sede del potere esecutivo.
    Contrapposto a ciò vi è lo stato di natura in cui la violenza non è prerogativa di un singolo attore. Pertanto lo stato moderno può essere percepito come la razionalizzazione degli istinti e con esso della violenza all’interno della società.

    Ora è ri-conducibile l’uso della “forza” nel “mitigare l’uso della violenza”? Un gesto isolato fisicamente offensivo è “violento” o “forte”?
    Se si organizza la “forza” a contrasto della “violenza” come verrà definita? Eversione? Oppure legittima difesa?
    Qualcuno spieghi. Magari con un occhio rivolto al passato ed uno al futuro….Lo “strabismo” non è reato, ma una condizione.

    (O.T.: gradirei spiegazioni circa il metodo di non andare in moderazione quando inserisco link. Grazie)

  34. Utente Registrato  stefania duzzi Scrive:

    @ humbert09

    in merito alla confusione che, a Suo avviso, lo scrivere di getto di Sabina Guzzanti potrebbe generare in chi la segue , mi sento di scrivere non per “ruffianeria” ma semplicemente in quanto lettrice del blog, che non mi sento affatto confusa.. credo che ognuno di noi abbia la capacità di scindere quello che è il pensiero di colei che gestisce il blog e di chi ne legge gli scritti su di esso pubblicati. Indipendentemente da un vocabolario più o meno puntuale o preciso, immagino che per tutti coloro che abbiano letto il titolo apposto all’ultimo post, il termine “immagino” andasse interpretato alla stregua di “penso”.. ma se così non fosse, allora convengo con Lei sul fatto che sia necessaria una maggiore attenzione ai termini utilizzati, altrimenti direi che noi tutti, con un pizzico di buon senso potremmo facilmente capire il concetto che si cerca di esprimere.

    Credo che i testi scritti su un blog possano godere del privilegio di non sottostare alle stringenti “regole dell’italiano”, purchè il concetto che si vuole esprimere sia ugualmente afferrabile, senza fraintendimenti, per chi legge.

    Saluti

  35. Utente Registrato  humbert09 Scrive:

    Grazie per le reazioni. Il livello dei post e’ migliorato. Grazie a Crisalis, grazie a pasquino50, ha fatto una importante ricerca, e grazie a stefania duzzi che pero’ non si accorge di aver usato ben 2 volte il verbo credere nel significato di PENSARE; errore che non va sottovalutato. Ha prodotto troppi guai, soprattutto con il famigerato “provare per credere” un vero controsenso , quando ha senso, invece, dire “PROVARE PER SAPERE”
    Ben ha detto pasquino50 “iniziamo un percorso…pensato”
    La Violenza, quale reazione, l’abbiamo vista ultimamente in Grecia, in Iran soprattutto….
    Possiamo essere preparati a tutto, ma la V. e’ certamente percorso di grande Dolore, di grande Angoscia… non come dice Sabina… Da EVITARE SE POSSIBILE ! E’ una “ultima ratio”
    Per questo, insisto, bisogna unire le forze: continuate a leggere “il Fatto Quotidiano” B. Grillo, Di Pietro e tanti altri “giustamente pensanti” sapendo che una GIUSTA AZIONE deve avere a monte un Giusto Desiderio ( di giustizia e di liberta’ ad es. ), un Giusto Pensiero ( per la necessaria organizzazione ad es.).
    nonno Umberto

  36. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Bene…bene…essere “nonni”..valida il concetto di “esperienza”. :)

    Si parla ,finalmente, di AZIONE. (guarda caso proprio il lapsus usato dal dalemone nella balbettante e imbarazzante intervista “ciuciosa”) Cosa sarebbe stato della lotta Resistenziale se non ci fosse stato anche e non solo, il Partito d’Azione, l’azione delle “famigerate bande partigiane col fazzoletto rosso” e via ricordando….
    Perchè “azione” spaventa tanto l’attuale oligarchia politica? Forse perchè é antitesi all’inazione? Io voglio, semplicisticamente, pensare che AZIONE prevede una certa identità di scopi ed intenti per un progetto comune che va perseguito con ogni possibile sacrificio. Una unità d’intenti. Cioè quel coagulo di volontà su cui si sono raccolti tutti coloro che , scegliendo una parte, sono saliti fin sulle montagne.
    Fatto il debito rapporto storico, troviamo spunti attuali.
    Se l’Italia ANTIFASCISTA, dandosi una Carta dei Vincitori, una carta condivisa anche dai “perdenti” nazifascisti, pena la prosecuzione della guerra civile, vuole ridiscuterla, bene sappia allora che dà la parola ancora una volta anche a quelle forze che si riconoscono (ancora) nella parola “identità antifascista”….mi sembra fuor dubbio, riaprendo nel paese la necessità di una qualsivoglia “guerra civile”. Chiaro?
    I “modi” e le “forme” assumeranno connotati mutuati dal momento “sociale”.
    Forse questa volta non ci saranno addittati “compagni che sbagliano” o difensori in abiti talari pronti ai sensi di colpa per la “difesa della vita altrui”, visto che si sono fatti fuori anche tra loro…..
    Importante, e questo preme dirlo, si sappia creare “nel paese” quel clima di “identità e consenso”……utile alla “condizione di scelta”.
    Forse il solo iniziare a praticare l’AZIONE può aprire spiragli nel buio…….
    Si è vinto una volta, non vedo perchè non si possa bissare il risultato magari con più proficue garanzie per il futuro…..
    Come ha detto il disonorevole Previti…” e questa volta non facciamo prigionieri”…ricordiamocene…!

  37. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Un attimo di pausa…… http://www.youtube.com/watch?v=nuSkcLY0YQg

  38. Utente Registrato  auryn Scrive:

    ..anche due…

    http://www.youtube.com/watch?v=6pn3DxZpAKU

  39. Utente Registrato  picus Scrive:

    Beh ,,, non c’è due senta tre ,,,

    http://www.youtube.com/watch?v=7ecOXYyGPcE&feature=related

  40. Utente Registrato  stefania duzzi Scrive:

    @ humbert09

    perdoni la mia “insolenza”, non voglio sembrare pedante, ma ci tengo a specificare che ho usato il verbo “credere” come sinonimo di “pensare”, coscientemente e volutamente. In tutti i dizionari, almeno in quelli in mio possesso, è riportato il duplice significato del verbo credere, tanto nella forma transitiva (reputare, ritenere, considerare, esser d’opinione), quanto nella forma intransitiva (avere o prestare fede, aver fiducia, confidare). In questa seconda accezione allora convengo con Lei che l’affermazione “provare per credere” risulta apparentemente scoretta, scrivo apparentemente scorretta, perchè se non ricordo male tale frase ha avuto origine da una ben nota pubblicità e va sottolineato che in ambito di marketing o più specificamente in ambito pubblicitario sono concesse maggiori velleità alla lingua italiana. Il linguaggio pubblicitario è nato per sorprendere, stupire e in questo caso la frase “incriminata” associa il razionale (provare) all’irrazionale (credere, nell’accezione di “avere fede”), ma si tratta di una “frase d’effetto”. Certo è che bisogna avere sempre coscienza dell’uso che si fa delle parole e non bisogna abusarne. Non esisterebbero altrimenti delle forme particolari come gli ossimori (celebre l’accostamento delle parole “ghiaccio bollente”).

    Per il resto sono perfettamente d’accordo con Lei in merito alla necessità di unire le forze e AGIRE, così come sono d’accordo sulla prosecuzione di determinte letture..!

  41. Utente Registrato  humbert09 Scrive:

    Mi ci tiri per i capelli che non ho piu’… ma, bene che hai chiuso bene, Stefania.
    Prima era confusione, in inglese you had mistaken.
    Il Dizionario non e’ il Vangelo; un giusto punto di partenza si’, come per pasquino50;
    il Diz. registra i modi di dire in uso, anche quelli sbagliati. Spesso e volentieri anche di proposito. Chi comanda e paga e’ interessato a creare confusione con le parole per vendere di piu’ ( aiazzone) e per prendere piu’ voti ( b.&co, politici in generale ) e l’italiano si presta molto facilmente, e’ lingua gia’ piena di confusione. L’uso del verbo credere al posto di pensare / sapere e’ stato deciso in tempi abbastanza recenti, l’hanno imposto ! Riflettici.
    Se cosi’ non fosse le cose andrebbero meglio in Italia. Il carattere degli italiani deriva dalla lingua italiana e dalla sua evoluzione. I risultati si vedono, purtroppo.
    Prova nel Diz con la parola “caso”, ne vedrai delle belle… “balle”.
    Io preferisco mantenere una mia riflessione indipendente per quanto possibile, e per questo utilizzo gli strumenti che conosco.
    Anch’io riprendo la tua chiusura : “ necessità di unire le forze e AGIRE, così come sono d’accordo sulla prosecuzione di determinate letture..“ e riflessioni…! Questo e’ il punto, il resto sono chiacchiere.
    Un caro saluto da
    nonno Umberto

  42. Utente Registrato  Crisalis Scrive:

    Ragazzi, mi commuovete con De André…

    su rivista anarchica

    http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/

    esce “duemila papaveri rossi”, la seconda raccolta di cover interpretata da artisti semisconosciuti legati alla rivista, a De André e soprattutto all’anarchia. Anche se noi ci chiamiamo assolti.

  43. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    Rosarno.
    Non è la guerra di una balieu.E’ ben altro.E’ un laboratorio di osservazione.
    Accade nell’imminenza di una consultazione elettorale, in quella regione, con quella realtà del territorio. Con una proposta di legge che aleggia e che vuole implementare,secondariamente, i diritti di voto per la nuova futura “cittadinanza italiana” della umana migrazione da schiavo a “cittadino”. Controllare una forza simile è ineludibile per la malavita organizzata e lo scambio politico.Forza fresca da irreggimentare, guidare, assistere, dirigere.E sacrificare nella piazza e nel sangue.Loro non hanno paura di perdere “la vita”. L’hanno lasciata al loro paese, alla partenza. La rivolta, un esempio dirompente che dovrebbe giungere fin sopra i “tetti”, là dove la “vita” è sospesa, quella del lavoro.
    Il capitalismo tossisce fuori quello che soffoca il suo continuo “risucchiare dentro”. Con la stessa capacità con cui si è scesi in piazza indossando il viola, sapremo, sfumato l’effetto sorpresa, indossare l’azione? Una , simbolica, ma reale ed efficace.Per esempio: picchettare il parlamento, impedendone l’ingresso in un giorno d’importanti votazioni legislative. Dove è il reato? Non lo so.So solo che in una lotta di fabbrica, se c’erano crumiri o delegati sindacali corrotti, non si entrava e non entrava nessuno.La produzione era sospesa.O si vinceva o si perdeva,tutti.

  44. Utente Registrato  auryn Scrive:

    ciao!

    Il medico di michael jackson rischia l’incriminazione per omicidio volontario!
    I responsabili del crollo della Casa dello Studente a L’Aquila, foorse ,chissà , (ma poco ci credo..o penso?) l’omicidio colposo..cioè :se la caveranno comunque.
    L’anno scorso urtai la fronte al gancio del cofano della macchina: solo un graffio!!! Mi è rimasto il segno!!! Visibile!!!

    http://www.byoblu.com/post/2010/01/08/Non-ci-sono-piu-gli-attentati-di-una-volta.aspx

    buona serata, non fate cattivo sangue! :)

  45. Utente Registrato  Lefkandi Scrive:

    Aderisco mio malgrado al primo tipo di paura che Pasquino50 ha descritto – sebbene io sia di un’altra generazione. Eppure io non vedo abbastanza paura, anzi, vedo troppe persone che sono assolutamente prive di qualunque reazione. Meglio la paura che un certo tipo di indifferenza o, peggio, di sensazione dell’immobilità.
    In quale documentario di Moore si diceva che più che spaventare la popolazione quello che serve è farle credere che non ci sia niente da fare?
    Semplice ed efficace, dove sei resti, è inutile qualunque sforzo.

    Per quanto riguarda il neorealismo, magari riuscissimo a uscirne così anche noi! Peccato che il neorealismo sia nato quando già il regime era incrinato (forse Mussolini quando è uscito Ossessione era già a Salò, o giù di lì), mentre qui per ora non si vede l’orizzonte….

    Ste vacanze sono state troppo belle…. non avete notato che senza dichiarazioni e apparizioni di B. a destra e a manca si vive meglio?
    Magari lo notassero anche i suoi sostenitori :(

    Un pò meno poetico di De Andrè: http://www.youtube.com/watch?v=qqjHe1MmbAg

  46. Utente Registrato  paternesi meloni marcello Scrive:

    Pasquino non è male l’iniziativa di picchettare il parlamento quando ci sono in programma votazioni per leggi vergogna, purtroppo piazza Colonna è zona rossa. mi immagino la gente che passeggia lungo via del corso e improvisamente come gli stormi della stazione termini diventano un’unica massa compatta e penetra in parlamento. Oppure invece di entrare in parlamento lo circonda e si sdraiano per terra come nella scena del film su Gandhi dove i cavalli dell’esercito inglese istintivamente rifiutano di avanzare sopra i corpi dei manifestanti. Chi è disposto a prende manganellate e rimanere inerme? Ma noi ci portiamo i bambini i nipoti
    lo possiamo fare? Io non ho figli e l’unico nipote che ciò è adulto, lo possiamo fare? coinvolgere i bambini nella protesta. Scusate sto delirando via i bambini. Ci si veste in modo che non si da all’occhio tipo turista elegante in giacca e cravatta confluendo da diversi lati strategicamente e improvisamente al suono del propio cellulare attivato da un computer, ci si sdraia a terra compatti e compatti ci arrestano tutti. Buonanotte.

  47. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    @paternesimm
    Con adeguata organizzazione una flash azione porta scompiglio. Non dico certo la passività di una manifestazione annunciata e autorizzata,magari!
    Il senso della AZIONE è la rapidità del gesto, che può essere ripetuto dove e quando si vuole e per dove si vuole. Mordi e fuggi, ma essere presenti e far sentire il fiato sul collo ai nostri “onorevoli delegati”nell’esercizio delle loro “disfunzioni”. Al di là di ogni colore o bandiera, senza “contatti fisici” con nessun “difensore delle istituzioni”……perchè dovranno capire che sono raggiungibili, senza mediazioni di voti o schede che li rende incorporei…….uomini fra uomini. Noi siamo POPOLO e CITTADINI, loro sono solo simboli del potere. Un libero ed “improvvisato” rassembramento di cittadini che picchettano simbolicamente il Palazzo è come il manifesto del Quarto Stato. http://www.sapere.it/tca/minisite/arte/pittori800/verismo/analisi/id466.html
    Può essere non solo una fantasia momentanea, intanto si fanno le prove…a mani nude!

  48. Utente Registrato  paternesi meloni marcello Scrive:

    Ma loro lo hanno capito da un pezzo che sono raggiungibili e forse in cuor loro ci stanno dicendo fermateci perchè noì non ci fermeremo.questa è una mia libera
    interpretazione del Quarto stato http://www.saldofuso.com/quadri005.htm Buona domenica.

  49. Utente Registrato  lasciantosa Scrive:

    Ci son mori nella costa!: gridavano i ragazzini: tutti fuori o tutti dentro?: non ricordo la consegna: il nero ci spaventa diceva la nonna mia: se non lo puoi vedere arrossire: non lo vedi per davvero: il nero ci rompe er mazzo esordiva la vicina: sòn cocciuti come i muli: è vero! è vero! si sentiva: tale e quale il mio italico ragazzo: che sta a di? diceva il nonno: te me vedi che so biondo?: è che cè er moro e ce er moro: te devi di alle more loro de di a li mori sua: che nun vojono più esse vedove: e´ scaduto sto contratto: d’emigrar dovunque sia: Italia cacca! brutta! merda!: che ce famo?! nnamo via!: basta quello fija mia: apposta apposta: pe i mori nella costa: er casino vero e´er biondo: quelli no so mazzi sua: come te quello e´europeo. ma che sto a di?: con tutta l’Europa che c’e: da me devi veni?: li mmortacci tua!
    Speriamo me la cavo a spiegar l’idea mia: no sessismo no razzismo si puo´ sesso e un po´di razza?: vado a casa, son la prima: che non sto a capi na mazza: per il resto a trastullare: mente cuore e genitali: senza offesa per nessuno: chi puo farlo faccia un figlio chi no puo pianti alberelli: chi lo sa che scriva un libro e chi non sa come inizia´ dona gli organi sanarelli ed entra all’eternita: ma nel presente ha la briga di mandare a quel paese ogni giorno a qualcuno: e se son quella del giorno: che ce vuole? io resisto: se te serve come sfogo alza la voce ebbene sia: solo non m’ alzar le mani o te le taglio: e son sicura, non mi sbaglio: non me la sto cavando a spiega l’idea mia.

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