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	<title>Commenti a: Il filosofo nel Foyer</title>
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	<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/</link>
	<description>Il Sito UFFICIALE di Sabina guzzanti</description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:52:36 +0000</pubDate>
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		<title>Di: saleal</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15199</link>
		<dc:creator>saleal</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 13:08:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15199</guid>
		<description>@Pasquino:
Anch'io non riesco più ad accedere al forum nè con explorer nè con firefox!
E con lo stesso messaggio di errore a video.

@Redazione:
What's up, cyber-folk?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Pasquino:<br />
Anch&#8217;io non riesco più ad accedere al forum nè con explorer nè con firefox!<br />
E con lo stesso messaggio di errore a video.</p>
<p>@Redazione:<br />
What&#8217;s up, cyber-folk?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefania duzzi</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15198</link>
		<dc:creator>stefania duzzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:11:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15198</guid>
		<description>@ Crisalis

Cirsalis, ti ringrazio per la lunga e puntuale dissertazione..! E' un utile punto di rilfessione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Crisalis</p>
<p>Cirsalis, ti ringrazio per la lunga e puntuale dissertazione..! E&#8217; un utile punto di rilfessione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pasquino50</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15197</link>
		<dc:creator>pasquino50</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:48:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15197</guid>
		<description>Scusate l'evidente O.T.

Voi riuscite ad entrare nel forum?

Per Red : ERROR: Could not establish a database connection

Sia con IE che Moz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate l&#8217;evidente O.T.</p>
<p>Voi riuscite ad entrare nel forum?</p>
<p>Per Red : ERROR: Could not establish a database connection</p>
<p>Sia con IE che Moz</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Crisalis</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15193</link>
		<dc:creator>Crisalis</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:56:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15193</guid>
		<description>@ stefania duzzi

Stefania, questo è sicuramente un argomento molto interessante. Magari ora la prendo un po' da lontano ma poi arrivo subito.
La filosofia è una disciplina che molto spesso si è dimostrata più vicina all'arte che al metodo. Il problema probabilmente è che il filosofo è deontologicamente egocentrico, per cui di fronte all'opera sostiene doverosamente di poter arrivare non già dove non arriva il fruitore, ma addirittura dove neppure sarebbe arrivato l'autore. Questo può anche essere vero: non è detto che Lucas in cuor suo non si sia sbagliato sul numero delle navicelle da rappresentare. Ma il problema secondo me non è il fattore "verità", quanto più il fattore "realtà". Allora realmente ci sono astronavi, effetti sonori, cieli stellati, in ordine e numero ben distinti, e se non lo fossero si vedrebbe molto bene senza che un filosofo ce lo debba rammentare. Credo siano molti i cineasti che volutamente si esprimono talvolta per significati indistinguibili (il primo a venirmi in mente è Rossellini), e credo che la bravura del fruitore sia quella di rispettare l'indistinguo. Credo che i critici a tal proposito, non me ne vogliano bandirali e terrone, dovrebbero avere ancor più rispetto per questo indistinguo. Mentre tutti, critici e non, dovremmo soprattutto avere rispetto per l'eventuale "delirio" del filosofo qualora si incentrasse invece in scene ben distinguibili proprio come in Lucas, proprio come nei passaggi sonori di Williams.
Non passo dall'altra parte, non si tratta di disprezzare il lavoro del filosofo. Ma di valorizzare il suo intervento come un opera d'arte a se stante, l'arte della mente e dell'elaborazione della mente, l'arte che nella massima espressione conduce alla pazzia. Di fronte a certi libri, come quello di questo topic, occorrerebbe a mio avviso sorridere e dire un po' alla luttazzi: "Hey, è un filosofo ragazzi!", ed esprime arte. Non va preso il suo come un "commento" o come una "recensione", è qui che secondo me sta l'errore, e non va neppure preso come "critica" altrimenti giustamente i critici si infuriano per sottrazione indebita dell'osso. Perché poi i risultati della filosofia sono devastanti (come dici tu "stressano" i concetti) ed è vero, ma è scelta propria del lettore quella di lasciarsi coinvolgere in tal senso. Un'altra scelta è per esempio quella di evitare il più possibile le recensioni critiche, del qualsivoglia critico o filosofo, operate sulla "sensazione" e sul "senso "anziché semplicemente sul linguaggio, evitare per scoraggiarli entrambi dalla tentazione di pubblicare recensioni che automaticamente risultano sgradevoli proprio perché inconsciamente si impossessano dell'opera recensita facendola loro, finendo che Guerre Stellari diventa un film noir commissionato da Zizek a un tale George Lucas, montato dal duo Bandirali e Terrone. E questo è qualcosa che non va bene e che davvero nessuno vuole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ stefania duzzi</p>
<p>Stefania, questo è sicuramente un argomento molto interessante. Magari ora la prendo un po&#8217; da lontano ma poi arrivo subito.<br />
La filosofia è una disciplina che molto spesso si è dimostrata più vicina all&#8217;arte che al metodo. Il problema probabilmente è che il filosofo è deontologicamente egocentrico, per cui di fronte all&#8217;opera sostiene doverosamente di poter arrivare non già dove non arriva il fruitore, ma addirittura dove neppure sarebbe arrivato l&#8217;autore. Questo può anche essere vero: non è detto che Lucas in cuor suo non si sia sbagliato sul numero delle navicelle da rappresentare. Ma il problema secondo me non è il fattore &#8220;verità&#8221;, quanto più il fattore &#8220;realtà&#8221;. Allora realmente ci sono astronavi, effetti sonori, cieli stellati, in ordine e numero ben distinti, e se non lo fossero si vedrebbe molto bene senza che un filosofo ce lo debba rammentare. Credo siano molti i cineasti che volutamente si esprimono talvolta per significati indistinguibili (il primo a venirmi in mente è Rossellini), e credo che la bravura del fruitore sia quella di rispettare l&#8217;indistinguo. Credo che i critici a tal proposito, non me ne vogliano bandirali e terrone, dovrebbero avere ancor più rispetto per questo indistinguo. Mentre tutti, critici e non, dovremmo soprattutto avere rispetto per l&#8217;eventuale &#8220;delirio&#8221; del filosofo qualora si incentrasse invece in scene ben distinguibili proprio come in Lucas, proprio come nei passaggi sonori di Williams.<br />
Non passo dall&#8217;altra parte, non si tratta di disprezzare il lavoro del filosofo. Ma di valorizzare il suo intervento come un opera d&#8217;arte a se stante, l&#8217;arte della mente e dell&#8217;elaborazione della mente, l&#8217;arte che nella massima espressione conduce alla pazzia. Di fronte a certi libri, come quello di questo topic, occorrerebbe a mio avviso sorridere e dire un po&#8217; alla luttazzi: &#8220;Hey, è un filosofo ragazzi!&#8221;, ed esprime arte. Non va preso il suo come un &#8220;commento&#8221; o come una &#8220;recensione&#8221;, è qui che secondo me sta l&#8217;errore, e non va neppure preso come &#8220;critica&#8221; altrimenti giustamente i critici si infuriano per sottrazione indebita dell&#8217;osso. Perché poi i risultati della filosofia sono devastanti (come dici tu &#8220;stressano&#8221; i concetti) ed è vero, ma è scelta propria del lettore quella di lasciarsi coinvolgere in tal senso. Un&#8217;altra scelta è per esempio quella di evitare il più possibile le recensioni critiche, del qualsivoglia critico o filosofo, operate sulla &#8220;sensazione&#8221; e sul &#8220;senso &#8220;anziché semplicemente sul linguaggio, evitare per scoraggiarli entrambi dalla tentazione di pubblicare recensioni che automaticamente risultano sgradevoli proprio perché inconsciamente si impossessano dell&#8217;opera recensita facendola loro, finendo che Guerre Stellari diventa un film noir commissionato da Zizek a un tale George Lucas, montato dal duo Bandirali e Terrone. E questo è qualcosa che non va bene e che davvero nessuno vuole.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stefania duzzi</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15191</link>
		<dc:creator>stefania duzzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:31:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15191</guid>
		<description>@ Crisalis

E' vero, la filosofia, attraverso i filosofi, per sua natura ha la peculiarità di "porre domande", dando un'interpretazione, più o meno condivisibile, dei fenomeni che si appalesano dentro e fuori di noi. Quindi, sotto questo punto di vista ("porre domande") e riprendendo ciò che hai scritto tu "se tutto quello che “ha senso” o “può avere senso” è materia della filosofia, allora lo è anche il cinema", ciò che mi "preoccupa" è che le troppe domande e le eccessive risposte che tende a dare il filosofo portino a stressare ed esasperare la visone e la successiva interpretazione del film. Questo accade nel post di cui sopra, dove pur di dare un'interpretazione filosofica del film si esagera e addirittura si "va oltre" dicendo ciò che non c'è..!! In questo senso mi chiedo se alla filosofia si possa "mettere un freno" per non eccedere nell'esasperazione,  utilizzando allora utilmente tale disciplina come "chiave di lettura" dei film, oppure se la filosofia (o meglio i filosofi) per sua natura debba essere lasciata libera di vagare e quindi rischiare di "stressare" i concetti e quindi stravolgere il senso dei film.

Ps mi trovavo a sfogliare un bimestrale di informazione cinematografica (Vivi il cinema) e nelle ultime pagine viene proprio segnalato, e a tal proposito lo indico qui, il testo "Filmosofia. I grandi interrogativi della filosofia in 8 film hollywoodiani" di Giovanni Piazza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Crisalis</p>
<p>E&#8217; vero, la filosofia, attraverso i filosofi, per sua natura ha la peculiarità di &#8220;porre domande&#8221;, dando un&#8217;interpretazione, più o meno condivisibile, dei fenomeni che si appalesano dentro e fuori di noi. Quindi, sotto questo punto di vista (&#8221;porre domande&#8221;) e riprendendo ciò che hai scritto tu &#8220;se tutto quello che “ha senso” o “può avere senso” è materia della filosofia, allora lo è anche il cinema&#8221;, ciò che mi &#8220;preoccupa&#8221; è che le troppe domande e le eccessive risposte che tende a dare il filosofo portino a stressare ed esasperare la visone e la successiva interpretazione del film. Questo accade nel post di cui sopra, dove pur di dare un&#8217;interpretazione filosofica del film si esagera e addirittura si &#8220;va oltre&#8221; dicendo ciò che non c&#8217;è..!! In questo senso mi chiedo se alla filosofia si possa &#8220;mettere un freno&#8221; per non eccedere nell&#8217;esasperazione,  utilizzando allora utilmente tale disciplina come &#8220;chiave di lettura&#8221; dei film, oppure se la filosofia (o meglio i filosofi) per sua natura debba essere lasciata libera di vagare e quindi rischiare di &#8220;stressare&#8221; i concetti e quindi stravolgere il senso dei film.</p>
<p>Ps mi trovavo a sfogliare un bimestrale di informazione cinematografica (Vivi il cinema) e nelle ultime pagine viene proprio segnalato, e a tal proposito lo indico qui, il testo &#8220;Filmosofia. I grandi interrogativi della filosofia in 8 film hollywoodiani&#8221; di Giovanni Piazza</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Crisalis</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15186</link>
		<dc:creator>Crisalis</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 22:34:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15186</guid>
		<description>@ lucabandirali

Grazie, e felicitazioni !

@ stefania duzzi

Mi permetto di sottolineare, prima ancora che gli esimi redattori intervengano, che il collegamento fra filosofia e cinema esiste necessariamente, proprio come per necessità esiste qualunque relazione che interessi la filosofia, dal momento che la filosofia di base pone domande di senso. In altre parole: se tutto quello che "ha senso" o "può avere senso" è materia della filosofia, allora lo è anche il cinema. Il problema nasce a mio avviso quando il filosofo debba entrare nel "sensazionale" per spiegare un "senso": allora da filosofo diventa medium esprimendosi in desertificanti intuizioni, proprio come da topic, sfondando la porta del "sensato", facendo esplodere il detonatore per uccidere nell'ordine: 1) la filosofia, 2) il senso, 3) la critica. Ma per prima la filosofia. E su questo purtroppo ho pochi dubbi ma tanta voglia di averne. 

@ Lilly

l'off topic a mio avviso è una pratica molto barbara, ma va ammesso: il topic questo giro era veramente deboluccio

Ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ lucabandirali</p>
<p>Grazie, e felicitazioni !</p>
<p>@ stefania duzzi</p>
<p>Mi permetto di sottolineare, prima ancora che gli esimi redattori intervengano, che il collegamento fra filosofia e cinema esiste necessariamente, proprio come per necessità esiste qualunque relazione che interessi la filosofia, dal momento che la filosofia di base pone domande di senso. In altre parole: se tutto quello che &#8220;ha senso&#8221; o &#8220;può avere senso&#8221; è materia della filosofia, allora lo è anche il cinema. Il problema nasce a mio avviso quando il filosofo debba entrare nel &#8220;sensazionale&#8221; per spiegare un &#8220;senso&#8221;: allora da filosofo diventa medium esprimendosi in desertificanti intuizioni, proprio come da topic, sfondando la porta del &#8220;sensato&#8221;, facendo esplodere il detonatore per uccidere nell&#8217;ordine: 1) la filosofia, 2) il senso, 3) la critica. Ma per prima la filosofia. E su questo purtroppo ho pochi dubbi ma tanta voglia di averne. </p>
<p>@ Lilly</p>
<p>l&#8217;off topic a mio avviso è una pratica molto barbara, ma va ammesso: il topic questo giro era veramente deboluccio</p>
<p>Ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: salvatore lai</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15182</link>
		<dc:creator>salvatore lai</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:04:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15182</guid>
		<description>Gli operai dell'ALCOA non devono andare davanti al ministero,per protestare.Devono entrare nella sede Rai,durante il TG1 di quel servo di Minzolini e fare un casino nero.Voglio vedere se qualcuno si accorge di loro.Almeno loro sono in 500 operai a manifestare.Io sono solo.Come posso manifestare la mia rabbia?Devo mettermi fuoco con la benzina in Piazza d'italia a Sassari?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli operai dell&#8217;ALCOA non devono andare davanti al ministero,per protestare.Devono entrare nella sede Rai,durante il TG1 di quel servo di Minzolini e fare un casino nero.Voglio vedere se qualcuno si accorge di loro.Almeno loro sono in 500 operai a manifestare.Io sono solo.Come posso manifestare la mia rabbia?Devo mettermi fuoco con la benzina in Piazza d&#8217;italia a Sassari?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lilly</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15180</link>
		<dc:creator>Lilly</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:25:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15180</guid>
		<description>Prima di tutto scusate l' o.t.
@ Sabina (sperando mi risponda):
Contavo i giorni per venire a rivederti qua a Lecce, felice del fatto che ci potevo arrivare anche a piedi (contrariamente all'anno scorso che son dovuta venire a vederti a pescara in quella sera di pioggia rimbombante sul tetto del pala-qualcosa). 
Ma stamattina ho letto sul quotidiano (ebbene sì, leggo pure la stampa locale, disgustata ma la leggo) che la tua serata è stata rimandata al 7 aprile, testuale: 
'... per consentire le ultime riprese ed il montaggio del nuovo film che l'artista realizzando in Abruzzo'.
E' vero? Quanto c'è di vero? C'è da fidarsi poco del suddetto 'giornale' e dell'amministrazione comunale nello specifico, ed il fatto che ti facessero venire nella 'destrorsa' lecce già mi aveva meravigliato non poco.
Aspetto dunque di sapere la 'tua' verità, che di quella sì, mi fido ;-)
Buona giornata a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto scusate l&#8217; o.t.<br />
@ Sabina (sperando mi risponda):<br />
Contavo i giorni per venire a rivederti qua a Lecce, felice del fatto che ci potevo arrivare anche a piedi (contrariamente all&#8217;anno scorso che son dovuta venire a vederti a pescara in quella sera di pioggia rimbombante sul tetto del pala-qualcosa).<br />
Ma stamattina ho letto sul quotidiano (ebbene sì, leggo pure la stampa locale, disgustata ma la leggo) che la tua serata è stata rimandata al 7 aprile, testuale:<br />
&#8216;&#8230; per consentire le ultime riprese ed il montaggio del nuovo film che l&#8217;artista realizzando in Abruzzo&#8217;.<br />
E&#8217; vero? Quanto c&#8217;è di vero? C&#8217;è da fidarsi poco del suddetto &#8216;giornale&#8217; e dell&#8217;amministrazione comunale nello specifico, ed il fatto che ti facessero venire nella &#8216;destrorsa&#8217; lecce già mi aveva meravigliato non poco.<br />
Aspetto dunque di sapere la &#8216;tua&#8217; verità, che di quella sì, mi fido <img src='http://www.sabinaguzzanti.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Buona giornata a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucabandirali</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15178</link>
		<dc:creator>lucabandirali</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 00:42:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15178</guid>
		<description>@ Crisalis

Grazie per il tuo intervento; rispondo alla parte in cui esprimi curiosità sui guadagni del critico. Non è un mistero che la professione accademica e quindi la produzione critica esercitate a un certo livello siano remunerate tanto quanto la prestazione di un qualunque professionista d'altro ambito e di pari grado, quindi è un lavoro che assicura una certa sicurezza economica. Certamente un buon sostegno arriva anche dall'editoria: i diritti d'autore sulle pubblicazioni, pur con il calo di vendite della saggistica di settore, garantiscono un introito annuo importante. In questo senso ci sarebbero anche voci ulteriori di profitto quali il passaggio radiofonico e/o televisivo o la consulenza per un festival, che non costituiscono diciamo la "base" del reddito, ma certamente un cospicuo bonus.

@ Stefania

In questa serie di interventi si ragionerà caso per caso, e con un approccio che (se la titolare del blog me lo consente) non esiterei a definire satirico, con tutto ciò che la retorica di questo nobile genere comporta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Crisalis</p>
<p>Grazie per il tuo intervento; rispondo alla parte in cui esprimi curiosità sui guadagni del critico. Non è un mistero che la professione accademica e quindi la produzione critica esercitate a un certo livello siano remunerate tanto quanto la prestazione di un qualunque professionista d&#8217;altro ambito e di pari grado, quindi è un lavoro che assicura una certa sicurezza economica. Certamente un buon sostegno arriva anche dall&#8217;editoria: i diritti d&#8217;autore sulle pubblicazioni, pur con il calo di vendite della saggistica di settore, garantiscono un introito annuo importante. In questo senso ci sarebbero anche voci ulteriori di profitto quali il passaggio radiofonico e/o televisivo o la consulenza per un festival, che non costituiscono diciamo la &#8220;base&#8221; del reddito, ma certamente un cospicuo bonus.</p>
<p>@ Stefania</p>
<p>In questa serie di interventi si ragionerà caso per caso, e con un approccio che (se la titolare del blog me lo consente) non esiterei a definire satirico, con tutto ciò che la retorica di questo nobile genere comporta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefania duzzi</title>
		<link>http://www.sabinaguzzanti.it/2009/11/21/il-filosofo-nel-foyer/#comment-15177</link>
		<dc:creator>stefania duzzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:00:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sabinaguzzanti.it/?p=3031#comment-15177</guid>
		<description>.. mi sembra di cogliere il messaggio che filosofia e film (o cinema, in geneale) non vadano molto d'accordo..! almeno non nel caso sopra descritto.. o forse è un fenomeno dai contorni molto più generali..? non mi è mai capitato di assistere ad una dissertazione da parte di un filosofo in merito ad un film, ma sempre più spesso capita di vedere delle locandine in cui si dice "a seguito della tal proiezione ci sarà il commento del tal altro filosofo".. di rado invece si ha la presenza in sala del regista, forse più abile a far comprendere il suo punto di vista e il messaggio che intendeva dare.

può esistere un collegamento tra filosofia e cinema, o meglio il cinema può, in generale, essere visto sotto la lente della filosofia o è bene che i filosofi continuino a crogiolarsi con i classici anassimeme, anassimandro, talete o i più "recenti" heidegger, nieztche, freud, popper.. senza cimentarsi in critiche cinematografiche..?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.. mi sembra di cogliere il messaggio che filosofia e film (o cinema, in geneale) non vadano molto d&#8217;accordo..! almeno non nel caso sopra descritto.. o forse è un fenomeno dai contorni molto più generali..? non mi è mai capitato di assistere ad una dissertazione da parte di un filosofo in merito ad un film, ma sempre più spesso capita di vedere delle locandine in cui si dice &#8220;a seguito della tal proiezione ci sarà il commento del tal altro filosofo&#8221;.. di rado invece si ha la presenza in sala del regista, forse più abile a far comprendere il suo punto di vista e il messaggio che intendeva dare.</p>
<p>può esistere un collegamento tra filosofia e cinema, o meglio il cinema può, in generale, essere visto sotto la lente della filosofia o è bene che i filosofi continuino a crogiolarsi con i classici anassimeme, anassimandro, talete o i più &#8220;recenti&#8221; heidegger, nieztche, freud, popper.. senza cimentarsi in critiche cinematografiche..?</p>
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