chesidice?

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 15 November 2009

buona domenica,

tra poco vado a lavorare. continuo a fare avanti e indietro dal terremoto al terremoto. quando sono all’aquila in albergo prima di dormire posso dare un’occhiata alla tv. porta a porta. l’ultima volta un servizio osceno: “tutto cominciò con shooting silvio che malgrado sia stato un flop incoragiò dei mitomani …” vespa: ora un gruppo su facebook pensate appena aperto erano 14mila il giorno dopo già 20mila… testimonianza di un clima inaccettabile blabla. per il centrosinistra ospite il solito personaggio poco portato per la parola e il ragionamento in genere, per la destra i soliti urlatori ben istruiti per deviare ogni forma logica ogni pensiero dalla sua radice. arriva un pensiero e lo colpiscono con la mazza da baseball. nell’altra squadra mettono solo mediocri assistiti di tutto punto; che non abbiano a desiderare, muoversi, cercare.

vespa vigila che non si intromettano corpi estranei. se succede fa appello a regole che ha inventato lui e i suoi simili come si è inventato un passato da epurato solo perché per sei mesi non ha avuto un programma (cosa che a un libero professionista in questa società così crudelmente competitiva può capitare).

uccidere silvio. la massima espressione della nostra impotenza. silvio dovremmo fermarlo chiedendo semplicemente: patente e libretto. non dovremmo arrivare a fantasie omicide. ammesso che siano le nostre. perché come ci hanno fatto diventare comunisti ora lavorano, ci provano, per farci diventare potenziali assassini. e di conseguenza preparano una legge in cui l’assassinio non è processabile. il loro naturalmente.

la cosa più triste in un regime è dover disprezzare i propri fratelli. dover pensare dei propri connazionali il peggio. averne la nausea. popolo di accattoni che per non fare un scontrino fiscale vendono libertà vita progresso possibilità di evolversi. popolo di accattoni.  aspettano che berlusconi gli regali una casa. e fanno a botte tra di loro.  ma sono accattoni sul serio? o sono accattoni quanto noi siamo comunisti? e quanti sono gli accattoni e quanti sono i comunisti? se ti arrischi a parlare con le persone che in teoria stanno dall’altra parte fai scoperte interessanti. le persone spregevoli stanno quasi solo in tv e in politica. per strada ce ne sono meno. ce ne sono ma non tantissime, non sono tutti come ci inducono a pensare.

la prima cosa che ti dice “uno di sinistra” cioè uno che non ruba, che vorrebbe il rispetto della costituzione è: però siamo pochissimi siamo una minoranza. io questa frase me la sento dire 20 volte al giorno da diversi anni. 20 persone al giorno che solo a me dicono, siamo una mionoranza, mi fa pensare che non sia così minoranza, ma soprattutto che ci sia un enorme manipolazione per farlo credere. quando tutti dicono la stessa cosa in un modo così passivo meccanico, ti accorgi che non è il frutto di un pensiero è il frutto dell’angoscia. impariamo a distinguere i pensieri nostri nostri da quelli indotti.

tema per i bloggers individuare pensieri che non pensate veramente che circolano nella vostra testa.

altra cosa, tutti dicono: è dura. è dura lottare, è dura convincere gli altri. siamo soli siamo pochi la gente si stanca. io credo che lottare per qualcosa che davvero vuoi non dovrebbe essere così faticoso. faticoso sì, come per un musicista fare le scale al piano per per un boscaiolo costruirsi casa. faticoso ma bello. dovrebbe essere faticoso ma di soddisfazione. se è solo faticoso forse non ci stiamo battendo per quello che veramente vogliamo. forse non abbiamo ancora la forza di rispondere alla domanda: in che modo e in che mondo voglio vivere.  ottenuta una risposta sincera non è più faticoso. al contrario è una fonte di energia, di creatività. soprattutto i ragazzi questa domanda se la devono fare meglio. fino in fondo. e non accettare compromesi. non soccombere a considerazioni su quanto i propri desideri siano realizzabili. questo nessuno lo può dire. anche qui cosa sia fattibile e cosa no chi ce lo deve dire? qualla banda anonima che campa col pd? quel gruppazzo di antiquari e ex tutto a sinistra del pd? i professori baroni? i presentatori tv? gli opinionisti prezzolati? gli scenziati pagati? la Rete mistificata?  è una domanda che ciascuno deve trovare la forza di porsi. e la forza di rispondersi in modo indipendente. questa è l’unica via d’uscita, dobbiamo riuscire a vedere il mondo con gli occhi veri. in quel mondo i berluscones continuano ad esistere ma stanno al posto loro.

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30 Commenti a “chesidice?”

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  1. Utente Registrato  SebastianoHim Scrive:

    hey sabina! ciao!!! è da un pò che non ci si becca….quant’è vero quello che hai scritto….sono tornato in italia per lavoro, dopo due anni di finlandia, a parte sporadiche apparizioni per le feste comandate e per le vacanze estive, dicevo sono tornato e mi sembra di stare in un mondo retrò! dove tutto viene sempre dopo, dove tutto viene posticipato per l’interesse unico dell’unico interessato, è una sensazione molto strana che non riesco bene a decifrare è forse possibile che mi sia abituato male in questi due anni???
    Leggo di Saviano che lancia un appello, bello, corretto, giusto e gli risponde un avvocato catanese, tal Lipera che testualmente afferma: “Ma chi è questo Saviano? che cosa ne sa lui dei problemi della gente? Siamo noi, avvocati, a scontrarci ogni giorno con i problemi.” Mi viene da vomitare, con quel tono da mafioso anni 30, fa da grancassa alla “riforma?” della giustizia scagliandosi contro uno dei simboli dell’italia per bene, pulita,onesta.
    E’ vero che è difficile combattere, me ne sono reso conto non appena mi sono “calato” nella realtà italiana, è anche pesante se vogliamo, pesante come fare le scale modali, per me che sono bassista , non sai quanto le ho odiate e le odio ma l’esempio calza alla perfezione ma è anche soddisfacente il poi, mi auguro che non ci si faccia intimorire troppo da queste “scale” e che si pensi, come motivazione, al dopo, alla melodia che esse successivamente comportano e che per l’italia sarebbe la melodia del futuro.
    Ciao Sabina!!! sempre grandissima!!! un abbraccio!!!

  2. Utente Registrato  gloria89 Scrive:

    2 anni di coscienza politica ho “festeggiato” 5 giorni fa.

    2 anni in cui non sono ancora riuscita a realizzare quanti condividano le mie idee e quanti no, d’accordo siamo 60 milioni, probabilmente saremo tanti, il punto e’ che probabilmente (la matematica non e’ mai stata il mio forte) i berlusconiani sono sempre piu’ di noi xke’ altrimenti non si capisce, viene fino il dubbio ke molti neghino di averlo votato e ora si vergognino e fanno bene, anche se devo dire, qualcuno ammette di esser stato un cretino e chiede addirittura scusa su youtube e affini

    poi dilaga la piaga del qualunquismo: quella sfiducia a priori dell’intera classe politica, quelli che pensano che il loro compito sia dover mettere la crocetta il giorno delle elezioni e basta, e se gli dici qualcosa ti rispondono “ma io cosa ne so, e’ il loro lavoro nn il mio come posso giudicare?” che, fra parentesi, sono quelli che dicono ai miei coetanei (ho 20 anni) anno piu’ anno meno, “eh ma sei ancora giovane, quando diventi piu’ grande capirai” oppure “cosa parlate a fare voi, che non avete lavorato e non potete capire”

    fatemi capire: la capacita’ di pensare e la coscienza politica sarebbero direttamente proporzionali al fatto che si lavori e/o paghi le tasse? strano, anche la Chiesa s’impiccia dei fatti nostri e non pagano nulla, e di tutti gli evasori fiscali cosa dovremmo dire? gente che vive con meno di 16 euro al giorno… sicuramente! e matteotti e’ morto cadendo dalle scale mentre tentava di ammazzar mussolini. (sara’ probabilmente la prossima notizia che dara’ Scodinzolini nel suo editoriale dopo la baggianata dell’immunita’ parlamentare)

    la risposta alla tua domanda, sabina per me e’: cosa sia fattibile e cosa no dobbiamo deciderlo NOI senza ascoltare nessuno. purtroppo in molti nn si sforzano nemmeno di pensare, troppo faticoso. meglio guardare il Grande Bordello…..

    un abbraccio :D

  3. Utente Registrato  paternesi meloni marcello Scrive:

    Si stanno preparando ad un colpo di stato? Bleffano. Lo hanno già fatto? Dipende cosa intende per colpo di stato!? Intendo colpo di stato! Forse si o forse no! Sarebbe? Intendo dire che se la popolazione scende in piazza cospiqua e spontanea, continueranno a bleffare con le nuove BR e il terrorismo islamico e se questo non basta a fermare l’iniziativa popolare spontanea, smetteranno di bleffare e andranno fuori di testa, e in questa fase di dichiarazioni e smentite qualcuno potrebbe prendere l’iniziativa e fare qualche danno, altri cerceheranno disperatamente di giutificare le loro azioni per ottenere consenzi. Se il popolo insorge il banco salta, B sparisce, tutti a cercare B, voci lo daranno in divesi posti d’Italia ma non saranno attendibili, CAOS NEL CAOS, poi la quotdianità incombe purtroppo o per fortuna perchè già mi sono stancato solo a pensarci. Tutto questo casino perchè B si rifiuta di esibire i suoi documenti che non possiede alla semplice richiesta di un publico uffiiale. Mi chiedo come mai ancora non c’è una voce capace di parlare a B e suscitare in B un profondo senzo di vergogna da indurlo a vomitare ogni qualvolta ne senta la voce.
    Oggi ero al semafero di via Vittorio emanuele in Roma altezza p. Navona fermandomi con la moto al rosso, c’èra Gasparri che attendeva il verde pedonale in compagnia di una bambina; mentre attraversava, aveva l’aria mite da impiegato delle poste di rientro verso casa dopo la messa domenicale.
    è la seconda volta che incontro dei fascisti famosi nelle medesima scena urbana un paio di settimane fà o forse più (per essere precisi era la domenica che i giornali riportavano la vicenda Marrazzo) a via nomentana al semafero altezza via xxl settembre fermandomi al rosso attrversva con passo calmo parlando al cellulare la Mussolini. Coincidenze! Chi sarà il terzo?
    Ieri sono stato coinvolto da mia suocera a vedere il film 2012 in una scena del film fanno l’appello drei paesi i cui responsabili avranno diritto di salire su le arche, all’appello manca l’Italia con la motivazione che il primo ministro rinunciava per unirsi in preghiera al santo padre; il costo del biglietto per l’arca e di un miliardo di euro a persona.
    Scendiamo in strada con calma marina , portiamoci panini, acqua e sedie pieghevoli, stare in piedi ci si stanca e ci si innervosisce.

  4. Utente Registrato  paternesi meloni marcello Scrive:

    Ho dimenticato di dire che la gente in sala, dopo la battuta del film a riso e ha battuto le mani. Stranezze E conferme! Bo!!

  5. Utente Registrato  giano Scrive:

    Nell’editoriale di oggi sul Corriere Galli Della Loggia, parlando del cortocircuito politica-giustizia in atto in italia, conclude che è ingenuo pensare che basterebbe che b. si levasse dai piedi per risolvere il problema.
    Dice testualmente: ‘Pensare infatti che un capo politico di straordinario successo possa farsi mettere fuori gioco da un tribunale, senza combinare sfracelli pur sapendo di poter contare sul più che prevedibile consenso della maggioranza dell’elettorato, pensare una cosa simile equivale a null’altro che a raccontarsi una favola.’
    Ecco un pensiero indotto: b. è un politico di successo che ha il consenso della maggioranza dell’elettorato.
    Ce lo stanno ripetendo alla nausea, da destra e da sinistra.
    Ma, come dici tu, è proprio vero che quelli che non sopportano più lui, la sua corte, le sue malefatte passate e in atto, il fatto che tutta l’attività politica si concentri unicamente sul risolvere le sue magagne giudiziarie, siano una minoranza?
    Parlando con colleghi, amici, vicini di casa, semplici conoscenti, quando ci si incontra nei negozi, non si percepisce tutto questo calore e consenso nei confronti di b. e del governo. Al contrario, si sente insofferenza, rabbia, sfiducia e rassegnazione.
    Eppure continuiamo a sentirci in pochi, soli come ‘tanti puntolini angosciati’, ad attendere chissà chi o chissà cosa possa risolvere la situazione.
    Convincere se stessi e gli altri è una sfida dura e faticosa.
    E’ bella l’immagine quando dici ‘faticoso sì, come per un musicista fare le scale al piano’.
    Come quando ti eserciti alla chitarra e ascolti un brano molto bello, ma anche molto difficile. Guardi le dita del musicista che scorrono sulle corde e sai che dovrai farlo anche tu. Ti sembra una difficoltà insormontabile, ma ti piace, è quello che vuoi e ti ci metti con passione. E poi finalmente…ci riesci…faticoso sì, ma fantastico!

  6. Utente Registrato  jj Scrive:

    Io non lo so sabina di certo quello che dici tu è verissimo.. combattere per quello in cui si crede ovviamente porta a scontrarsi con mille ostacoli e difficoltà ma dovrebbe essere naturale farlo se senti che è giusto. Secondo me il problema oggi è che è difficile riconoscere qual è la battaglia da fare..cerco di spiegarmi meglio.
    un cittadino comune cosa può fare a parte evitare di gettare le cartacce per terra e cercare di non dare il voto al più corrotto che si ritrova sulla scheda elettorale? Secondo me noi ci sentiamo sempre più impotenti perché questo è il loro gioco. A pensarci è assurdo: siamo persone!siamo il popolo, siamo uomini e donne!! le persone sono tutto come possono non avere potere? Eppure è così che ci si sente..in particolare riguardo a l’aquila.. basta guardare i ragazzi del 3e32: loro hanno un gran coraggio a continuare a dire e a fare ma la verità è che..beh non so quante delle loro richieste siano state prese in considerazione..(spero non se ne abbiano a male li stimo profondamente e so che è fondamentale quello che fanno)..immagino che grazie ai tuoi appelli tu sia riuscita a raccogliere qualcosa di significativo ma parliamoci chiaro quello che a l’aquila ( o meglio agli aquilani ) serve è una città!!!con tutto il rispetto dei tuoi fans se sono come me non prendono molto più di 800 euro al mese.. quello che voglio dire è che nemmeno io sopporto i discorsi del genere “tanto gli italiani sono come Berlusconi se hanno votato lui è perché sono come lui, la logica è quella di infinocchiare l’altro prima che possa infinocchiare me”..io non ci sto..però è anche vero che il più delle volte mi sento perfettamente inutile..io parlo, voto e vivo nel modo che credo più giusto, è quello che credo facciano tutti o quasi ma purtroppo non basta.
    Uccidere Berlusconi?..ci mancherebbe altro lo faremmo diventare martire se non santo..credo che a parte i suoi scagnozzi nessuno pensi che sia una cosa verosimile..Secondo me chi ha paura che qualcuno lo voglia uccidere sono gli stessi che sono convinti che la sinistra abbia gioito dello scandalo veronica, noemi, patrizia, etc …non è vero niente io mi sento umiliata dal fatto che a fargli opposizione, e a farlo tremare siano stati il viagra e le mignotte e non noi cittadini indignati dal governo imbarazzante che porta avanti..
    Hai ragione quando dici che non siamo pochi ad averne le palle piene di Berlusconi..prova a dare al ventesimo che incontri ogni giorno il numero di telefono degli altri 19..chissà forse la lista 4 gatti s’allarga..venti vuol dire che ce n’è uno per regione più o meno.. non è così male per una quota giornaliera..mi sembra un ottimo punto di partenza. credo di non essere troppo presuntuosa se dico che è almeno il doppio del seguito della nuova “alleanza per l’italia” o come si chiama quella sbrodolata di rutelli..
    Ah marcello..semafOro ..

  7. Utente Registrato  paternesi meloni marcello Scrive:

    Semafero! semaforo!

  8. Utente Registrato  trozzogol Scrive:

    Io la vedo in modo un po diverso…vi spiego:

    Che non ne possa più di vedere, sentire, considerare quell’individuo che faccio fatica a chiamare persona è certo…ma:

    quando mi chiedo quale potrebbe essere l’altrenativa e mi rendo conto che faccio fatica a rispondermi improvvisamente mi rendo conto che il problema non è B, il PDL o il Pd-L o chicchessia.

    Il mio problema, quello che proprio non mi piace, quello che mi rendo conto che NON mi fa sentire libero e vivo è questo schifo di società di cui B è la ovvia conseguenza e la ovvia rappresentazione.

    Mi viene in mente una frase di una canzone dei Negrita…”L’uomo sogna di cambiare ma non sa più come fare”….io credo che sia questo il problema, in una società senza più valori, senza più idee dove partecipare alla vita sociale significa schierarsi con B o contro B, col crocefisso o contro il crocefisso e chi più ne ha più ne metta…è secondo me ovvio sentirsi frustrati e spaesati.

    Secondo me qui serve un nuovo rinascimento UMANISTICO prima che economico, serve ricominciare ad utilizzare il cervello invece che la carta di credito poi forse tutto verrà da se…questa secondo me era la vera possibilità offerta dalla crisi.
    Però vedete quando mi faccio questo ragionamento arrivo al punto che dico…però bel ragionamento, sembra filare (è molto più lungo…qui l’ho riassunto non voglio ammorbare) ma è possibile al punto in cui siamo tornare indietro? l’uomo vuole realmente un mondo diverso? l’uomo vuole realmente cambiare?
    perchè di questo si tratta…ed è li che il mio ragionamento si arena e ritorno a odiare B credendolo la fonte di tutti i mali nonostante sia conspevole che la fonte di tutti i mali siamo noi stessi.

  9. Utente Registrato  minerva Scrive:

    …sabina,
    era da tantissimo tempo che non scrivevo qua…..e l’ultima volta che ho scritto avevo lo stesso tuo “umore” dell’ultimo post che hai scritto,
    cioe quello di cui sopra…
    beh, forse hai ragione, oramai schierarsi, “lottare per quello in cui si crede” e diventato quasi di maniera, ti svegli la mattina, caffè, e rassegna stampa,
    sei abituato al peggio, ma leggendo le notizie ti accorgi che a questo peggio non c’e mai fine,e che cosa fai….inizi a informarti meglio….arrivi al secondo caffè perchè non ce la fai…e inizi a condividere i link”interessanti su facebook”…oramai è diventato di routine,poi cerchi di capirci di piùvai nel mondo reale e parli con la gente…e la vedi la stanchezza, e anche li la lotta diviene di maniera….anche perchè e troppo tempo che si protrae quest’incubo…..e che cosa fai? parli,parli,parli,ti sfoghi…e cerchi di sopravvivere….non c’è molto da dire sabina davvero….non siamo rassegnati come tu dici, e credimi,non abbiamo perso il gusto di lottare…siamo solo STANCHI…e non è vero che siamo pochi….siamo molti….molte persone che tengono alta la guardia….ma,stare in tensione,sul chi va la per troppo tempo logora, non puoi lamentarti se non si reagisce,c’è chi lo fa in un modo e chi in un’altro,poi ci sono i problemi reali che una persona deve affrontare,sbarcare il lunario,cercare di portare a tavola il piatto….si fa quello che si puo cara,
    uccidere BERLUSCONI? sinceramente ora è l’ultimo dei miei problemi, e lo e anche la manipolazione,io non mi sento manipolata, e tutta questa bagarre su sta cosa oramai mi fa ridere….sono pagliacci che replicano lo stesso spettacolo da anni…e se prima ti indignavi,ora lo consideri prevedibile e non ci fai piu caso…..
    come lottare contro tutto cio? io lo sto facendo AMANDO DI PIU le persone,cercando di entrare lel profondo,capire il disagio, cercando di scuotere le coscienze …è una piccola cosa…..ma cosi è se vi pare….
    un abbraccio ….(non me ne vogliate)

  10. Utente Registrato  taz Scrive:

    Innanzitutto, le idee che forse non fanno parte della nostra testa ma da cui però prendiamo parecchio spunto io le ho inserita in : http://idee-furiose-e-libere.over-blog.com/ di cui perdonatemi ma ci vado fiero, quando ci scrivo ( una volta almese…)
    In ogni caso il gruppo di FB che vuole essere omicida di Berlusoni è ridicolo e lo sanno tutti, adesso Silione è pronto a candidarsi come Martire e pure come Santo…
    Quindi sciocchezze a parte.
    Sabina, per correttezza ed oggettività a te che leggi devo dirti che io non sono di Sinistra e non perchè : rubo o denigro la Costituzione o cose del genere ma semplicemente perchè ho paura di coloro che vogliono convincere i vicini di avere ragione, di essere nel giusto… in ogni caso mi diverte molto ogni tanto leggere il tuo blog, di cui condivido alcune e non altre idee, e da cui prendo spesso notizie interessanti, sei una persona interessante e quindio complimenti e continua…
    Il bello è che ogni posizione e schieramento politico manifesta aspetti positivi e negativi, quando uno viene ritenuto sbagliato su tutta la linea e l’altro giusto senza possibilità di critica, la storia ci ha insegnato che è facile arrivare in questo modo agli estremi.

    Per la blogger Sabina:
    Scrivi i 140 caratteri per il Sole 24 se ci riesci….

  11. Utente Registrato  sasà Scrive:

    Ciao Sabina&internauti,

    dalle mie parti nn si riesce a star tranquilli neppure durante il rituale mattutino della lettura della posta elettronica.
    Nn so se ridere o piangere,
    ma ecco cosa mi è arrivato il 12 novembre dall’Ufficio Stampa del Comune di Viterbo:

    [copio&incollo e tra parentesi puntualizzo]

    Il Presidente del Consiglio Gabbianelli (ex sindaco attualmente rinviato a giudizio con l’accusa di abuso di ufficio, in merito all’inchista sul Cev*, un’impresa che in men che nn si dica ha prodotto un buco di svariati milioni di euro, ovviamente a danno dell’erario municipale) a seguito della conferenza dei capi gruppo dello scorso 6 Novembre, comunica che il Consiglio Comunale è convocato in seduta ordinaria, in prima convocazione, nella consueta Sala del Palazzo dei Priori, il 23 novembre prossimo, alle ore 16, per dare inizio alla trattazione dell’ordine del giorno .
    In caso di mancato esaurimento degli argomenti iscritti all’ordine del giorno, la relativa trattazione proseguirà il 27, 30 novembre e 4 dicembre 2009, sempre con inizio alle ore 16,00.
    Di seguito, l’ordine del giorno

    Argomenti iscritti all’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Comunale del 23, 27, 30 Novembre e 4 Dicembre 2009

    1) Ordine del Giorno di solidarietà a Silvio Berlusconi, presentato dal Consigliere Francesco Maria Simoncini (iscritto nel registro degli indagati per la suddetta inchiesta giudiziaria*)

    A seguire ci sono altri 17 mozioni, che eviterò di trascrivere per nn allungarmi troppo.
    Ma mi stupisce un sacco che, tra un parchetto rionale da rimettere in sesto e la gestione del servizio idrico da esaminare, la questione relativa alla liquidazione del Cev* slitti in quattordicesima posizione. E pensare, che sono circa una quarantina gli amministratori e i liberi professionisti coinvolti nell’indagine, molti dei quali ancora in carica. Possibile che in cima agli interessi di questi signori ci siano le dimostrazioni di solidarietà per Mr. B.? A che pro? E’ luomo più potente e ricco del Paese e si fa pagare pure gli avvocati, schiaffandoli in parlamento…
    CHE SCHIFEZZA.
    Mi piacerebbe scoprire se la mia città è l’unica a coprirsi di ridicolo…o se ci sono latri casi in Italia.

    Un saluto

  12. Utente Registrato  Crisalis Scrive:

    Chesidice ? Questo post e i relativi commenti sono stimolanti. Di “uni di sinistra” in giro ce n’è, molti di più di quel che crediamo, molti di più di quel che ci fanno credere. Il problema di noi “di sinistra” è che sbagliamo prima di tutto a chiamarci per nome dicendoci “di sinistra”. L’hai detto tu Sabina, quelli che non rubano si chiamano “onesti” e non necessariamente “di sinistra”, e non perché conosco comunisti che rubano da sempre che li ammazzerei, ma perché cara gloria89 e cari tutti secondo me non andiamo da nessuna parte ed è COLPA NOSTRA perché non siamo capaci a contarci numerosi, e non ne siamo capaci perchè siamo troppo concentrati a spulciarci l’un l’altro. Parto da qui, da questo blog: ricordo abbastanza bene senza andare a rileggerlo il post pre-elezioni europee dove ognuno qua si chiedeva chi andare a votare fra i vari partiti di sinistra, e fu un crocevia fra chi volle cavalcare l’onda de magistris, chi per sinistra e libertà, ecc. Poi fu la volta delle primarie dei DS, allora le ragioni della scelta fra i tre contendenti ecc., ed in tutto questo emerge una ahimé normale senso di appartenenza, o anche solo di scelta, decisa per lo più per rapporto di antagonia fra i possibili alleati. E questa è o non è in Italia la storia della sinistra dalla disfatta di occhetto (o dovrei dire dal dopo berlinguer) ? I leader si dividono, prima fra loro scomponendosi in mille partitini, e poi ancora fra loro con le guerre intestine più o meno plateali (di più ahinoi nelle primarie). E il punto non è che i leader si dividono, si scompongono e creano mille partiti, certo non è cosa gradita ma va capito che un leader non segue soltanto i propri ideali (se li segue) ma è “costretto” anche a fare scelte che dovrebbero portarlo a raggiungere maggiori consensi. Per questo IdV lotta quotidianamente con DS, in passato abbiamo visto come si è sgretolata rifondazione eccetera. Ma il guaio non è questa classe dirigente votata al fallimento, il guaio è quello che facciamo noi, anzi che NON facciamo noi. Sapete cosa facciamo noi ? Li seguiamo. I leader dividono e si dividono ? Noi ci dividiamo fra noi. Succede che già ci disegnano piccoli, e noi contribuiamo alla nostra miniaturizzazione. Allora succede quello che è successo a Sabina, l’apparente paradosso per cui per strada, invece, si vede che in molti “onesti di sinistra” la si pensa allo stesso modo.
    Quello che va fatto è “ratificarci”. Partendo dal basso, dalle amministrazioni locali, bisogna militare contro il nemico e senza leader. Faccio un esempio, io mi specchio nel PD ? Bene, domani mattina voglio incontrare tutti gli esponenti dell’opposizione nella mia amministrazione locale governata dal centrodestra e gli dico a tutti: “i nostri leader ci vogliono dire che fra noi e voi dell’IdV, voi di Sinistra e Libertà, voi Verdi ecc. ci sono differenze sostanziali tali per cui all’alba del 2010 ancora non si è arrivati a formare un serio fronte comune contro il nemico. Sapete cosa vi dico io ? Che loro lo fanno un po’ per opportunità, un po’ per necessità, e vanno compresi, ma la verità è che Io, tu dell’IdV, tu di Sinistra e Libertà, tu Verde, tu grillino ecc. abbiamo COME PERSONE seri convincenti punti di contatto che ci accomunano di fronte al nemico, poi abbiamo anche alcune differenze che non sono trascurabili, ma in un certo modo superabili, e che comunque il “superare queste differenze” viene DOPO al legittimo e sacrosanto “senso di comune appartenenza” al partito unico fatto da chi si oppone a questo schifo.”
    Allora cominciamo a contarci numerosi, allora mandiamo un messaggio forte di presenza vera. Ma in Italia è dura, l’elettore di sinistra è spesso troppo in possesso della fotografia dello scibile per poter dirsi di riconoscersi contemporaneamente in un partito di militanti e in una coalizione di esseri umani con reali bisogni comuni. E qui, e mi arrabbio un po’ con Sabina, i comici e gli attori, i personaggi di spettacolo potrebbero giocare un ruolo importante ma non lo fanno. si vedono invece i vari nanni moretti andare per una strada, sabina guzzanti per un’altra strada, ecc.. luttazzi per un’altra strada ancora (non ho ancora capito quale), e ancora tanti altri per non citare altri fra intellettuali e giornalisti. E non dico di rinunciare alla propria identità, ma perdio se pur mantenendo un’identità precisa non facciamo tutti il passetto nella stessa direzione, se non lo fanno i Leader, se non lo fanno gli intellettuali, se non lo facciamo noi tutti, allora siamo fottuti alla grande. Perché non è vero che siamo pochi, ma siamo soltanto ciechi, poco realisti, e onesti: in una parola comunisti. Dobbiamo superarci senza perderci.
    Ciao a tutti

  13. Utente Registrato  paternesi meloni marcello Scrive:

    Sono d’accordo con Minerva e condivido quello che scrive Crisalis; pero la direzone da prendere è quella che indica Minera. La democrazia quella vera, la facciamo noi con le nostre azioni quotidiane, con le nostre parole, i nostri pensieri. Nono siamo pochi, siamo più di quanto si pensa, non siamo ciechi, distratti questo si, incapaci di credere perche pieni di pregiudizio(in efetti il pregiudizio rende un pò ciechi). Si puo sembrare lunga la strada della svolta, dipende da quanto uno ci lavora, ma solo migliorando i rapporti difficili e aprendo i dialoghi impossibili che avviene il cambiamento.
    Sabina ai mai pensato ad interpretare B con i rimorsi di coscienza, che rivivive tutto quella che ha fatto con un senzo di nausea, un pò trasandato come Onassis
    con la ricrescita dei capelli bianchi, magari B ne resta turbato chissà.
    Se faccio errori di ortografia, ditemelo! Grazie ciao a tutti.

  14. Utente Registrato  melina Scrive:

    io voglio vivere in una nazione in cui tutti possano sentire la necessità di partecipare alle decisioni..in cui nessuno debba diventare qualcosa di diverso da quello che sente per stare a galla, in cui il lavoro si sceglie secondo le passioni e il talento e non per stare al sicuro, un paese in cui chi paga la tasse ha dei diritti precisi e riconosciuti e non delle vaghe remote speranze, in cui esiste lo stato sociale e non una macchina amministrativa impazzita e ingiusta, in cui non vige la legge del più furbo ma una civiltà della dignità e del valore.
    Si, è importante l’azione di ogni giorno, ma non ci sarà democrazia finchè saremo governati da questa minoranza spregevole e l’unico modo per rovesciarla senza omicidi è lottare sempre per i propri sogni!

  15. Utente Registrato  Eleo Scrive:

    Ciao Sabina!anche io è da molto che non scrivo. ti ringrazio per ilpost che hai scritto!
    sono d’accordissimo con te quanto dici che lottare per qualcosa che veramente si vuole non dovrebbe essere faticoso…e quando si fa molta fatica evidentemente non è la cosa che vogliamo…veramente d’accordo!
    e questa fatica nella “lotta” si sente e c’è. quindi tutti non vogliamo davvero quello per la quale ci sembra di lottare?
    secondo me manca il saperci ascoltare davvero e come dici sempre tu il pensiero autonomo.
    e non lottare per qualcosa in cui credono gli ALTRI (quindi ci “Inducon a”) ma in qualcosa in cui crediamo NOI…
    Grazie Sab
    buon lavoro!

  16. Utente Registrato  taniaa Scrive:

    Anch’io ho la sensazione che quelli di “sinistra”, nel senso che non rubano e rispettano la carta costituzionale, siano la maggioranza….siamo meno di dieci anni fa certo, il regime ci ha imbastardito tutti, ma sempre maggioranza e forse in questo momento stiamo anche crescendo. Non siamo organizzati e siamo sfiduciati, siamo anche un po’ pigri, non ci aspettiamo nulla o quasi dalla politica alta, proprio perchè fatta di persone più spregevoli di noi. Continuare, non arrendersi, litigare il meno possibile, avere come obiettivo quello di mandarlo finalmente in pensione, diffondere il verbo di “sinistra”, cioè convincere più gente possibile a non rubare e ad aver rispetto della carta costituzionale….in questo dovremmo concentrare di più i nostri sforzi, questo per me è una parte del senso della vita….io cerco di farlo, con alti e bassi, ovviamente….un pensiero che non è mio ma che è così diffuso da farmi insospettire che ce lo vogliano inculcare è che Fini abbia completamente rimosso il suo vecchio se stesso….francamante non mi pare umanamente possibile…mi dispiacerebbe proprio ritrovarlo come presidente della repubblica un domani…altro che Obama!

  17. Utente Registrato  auryn Scrive:

    Per me questo post è un “capo-lavoro”! E’ IL SOFFIO GIUSTO PER RAVVIVARE UNA “BRACE”.
    Ripercorro con la mente ciò che sto provando a fare da un po’ di tempo a questa parte (cioè da quando mi è scoppiata dentro la “chiamata” a tornare nel circolo della vita tra gli umani) ri-sento quanto la forza sia stata incontenibile. mi dicevo e dico ad altri che si puo’ realizzare senza troppa fatica..cioè quel genere di fatica che si trasforma in autoricarica Energetica all’ennesima potenza. La (ri)conosco, l’ho ri-provata da qualche mese a questa parte ed è ancora presente..più cresce e più ostacoli incontro davanti e sto riuscendo non farmi fottere l’intento (o il fuoco o la forza o..o..)
    li vedi dissolversi in un niente. Ne sto vedendo “capitolare” tanti..

    A volte penso che qui CI VUOLE UN GIGANTE. Mi accorgo di essere una piccola cosa.. Poi come per incanto mi illumina il ricordo di mio nonno morto d’infarto per le troppe torture, tra queste quella della goccia… ritornarono ad arrestarlo il giorno della sua morte. mia nonna scaraventò i carabinieri nella stanza del feretro urlando PRENDETEVELO ADESSO.. (questo ricordo mi ha salvato la vita molte volte. È stato il mio primo maestro..)
    e mi ritorna la fiducia e la forza che anche una piccola goccia “scava la roccia” a nutrire quel seme scivolato al suo interno.
    Come una rabdomante assetata, come una affamata o dispersa tra le nevi mi precipito a trovare il “distributore energetico”…
    Si sbaglia a vedere solo la meta, a battere i piedi per terra accusando tutto e tutti perché non si riesce a raggiungerla. Si sbaglia perché si vogliono saltare i passaggi necessari per raggiungerla. E non sempre perché non si voglia con tutta l’anima che un proposito si compia.
    Spesso accecati dalla fretta di arrivarci presto, senza sapere ingenuamente che ci sono alcuni passaggi inevitabili da attraversare, ci scoraggiamo al “primo” ostacolo, crogiolandoci nell’incaponimento di cio’ che ci sembra la cosa migliore da fare per realizzare un ics proposito. per la fine di una ics emergenza. senza prendere in considerazione che forse quello che si era delineato come percorso “ideale”, non sta tenendo conto del fatto che “l’aggancio/alleato” cercato sta perseguendo lo stesso obiettivo percorrendo un’altra strada eccetera eccetera.
    Voleva essere una scorciatoia… (??)
    Arrivati a sto punto bisogna prenderne atto ed invece di arrendersi trovare soluzioni alternative.. non mollare.

    Ma poi la vera meta qual è? Non lo so più… ad ogni passo dal “terremoto al “terremoto” sto incontrando una miriade sollecitazioni vitali e altrettanti cerchi lasciati aperti lungo il cammino precedente.. da chiudere. E qualche vaffanculo bello assestato a chi di dovere..!!
    E’ straordinario cio’ che sta accadendo. digidownload.libero.it/axstral/tessitura in una notte nebbiosa.jpg (scattata questa mattina all’alba)

    Per il tema al momento mi viene un pensiero che puo’ suonare come un luogo comune:
    -vedere presto silvio con le pezze in culo, la sua pelle emana un puzzo insopportabile. In nanoerezione perenne fino alla fine dei suoi giorni (130 anni) e con una artrosi devastante, solo alle mani però, giusto per non infierire troppo..ma questo non sono sicura sia un pensiero che non penso veramente

    Per quanto mi riguarda
    -quando sono in fase down o molto incazzata vorrei sparire dall’italia..devo/spero di demoralizzarmi il meno possibile e non pensarci troppo altrimenti mi ritrovo autoindotta in polinesia o chissà in quale altro posto..

    màh,chissà..un istante alla volta
    buonanotte a tutti :)

  18. Utente Registrato  stefania duzzi Scrive:

    Buongiorno intenrauti,
    per quella che è la mia esperienza, ho imparato che è molto più difficile vivere come si pensa che qualcuno vorrebbe che noi vivessimo, piuttosto che vivere secondo quelle che sono i nostri desideri o i nostri obiettivi di vita. Certo, può essere difficile nei modi e nei mezzi (“come faccio a raggiungere quell’obiettivo o tal’altro obiettivo”) e nei tempi (“quanto tempo ci impiegherò per raggiungerlo”), però non può e non deve essere difficile individuare “se” e “cosa” voglio realizzare lottando per ottenerlo. E fin qui posso autodirmi che “predico bene e razzolo male”, spesso mi sfugge il “dove voglio andare”.. forse perché sono troppe le cose che vorrei fare e mi perdo nel caos mentale di riuscire a dare una certa priorità o forse perché sono sempre assalita dalla voglia ottenere “tutto e subito” e questo non porta da nessuna parte.. o meglio, comporta un dispendio incredibile di energie.
    Non siamo pochi (contrariamente a quanto tanti affermano) a volere un mondo o “semplicemente” un’Italia diversa, ma forse siamo/sono poche le persone che cercano di fare qualcosa di concreto per riuscire a “smuovere” la situazione. Forse per una propensione (o tensione) alla lamentela o banalmente perché si preferisce metter le mani avanti, è molto più facile dare la causa a qualcun’altro per i propri insuccessi, a volte è preferibile dire “siamo in pochi quindi che senso ha lottare per un obiettivo (quindi è colpa degli altri se IO non lotto o non ritengo sia necessario farlo)” piuttosto che dire “non mi sono impegnato/a abbastanza per fare qualcosa”.
    Nei momenti di maggiore sconforto, mi gira in testa, quasi come un motivetto ipnotico, la, se volete banale, frase “volere è potere, volere è potere, volere è potere”.. crederci o no dipende da ognuno di noi.. nel proprio piccolo credo che ciascuno di noi abbia fortissimamente voluto qualcosa e con un po’ di impegno è riuscito ad ottenerlo.. e allora mi dico, magari canalizzando le energie per migliorare un po’ la situazione può essere d’auspicio per rendere sempre più reale una frase che potrebbe rimanere evanescente nella mente..!

    saluti a tutti ;-)

  19. Utente Registrato  rem Scrive:

    Cara Sabina le tue sono parole sante,purtroppo il problema dell’attuale decadentismo della societa’ italiana risiede proprio nel mascheramento del sistema,un tempo tendevo a inferocirmi contro i “berluscones” oggi comprendo che non e’ colpa loro.
    Eh si’ fa’ male ammetterlo,molto piu’ facile esorcizzare quelle simpatie ostentate verso il loro leader maximo all’interno di animi biechi,egoisti,beceri ,razzisti,ma sotto lo sappiamo che non e’ cosi’…..la maggior parte dei sostenitori di un criminale comune quali e’ un signore che non solo compie i reati ma si costruisce leggi e ambientazioni perche’ in seguito non vengano riconosciuti come tali ,proscritti o sciolti all’interno del decreto distillato opportunamente dalle sopraffine menti di cui ama attorniarsi,queste persone non sono,dicevo,veramente consapevoli di quanto quello’ che abita sotto la crosta mediatica di cui si nutrono e’ simile alle feci.
    Ci lavorano giorno e notte dietro alla sodomizzazione costante degli italiani e delle loro menti,sono riusciti ad abbassargli tanto il livello di coscienza che tutta ci vuole questi riesca a reagire oltre la pastasciuttata mitica e il rutto llibero sparato durante la partita su Sky,la puntata del Gf o la pennellata di porta a porta.
    Non per niente si allarmano,i caimani,quando dietro ad annozero fioccano cifre ben gonfie di zeri a sottolineare un audience ancora viva e ancora curiosa…si sa che il nano viagroso detesta le persone curiose e con lui la sua corte di zecche.
    C’e’ speranza,penso di si’ Sabina,io come tanti altri non l’ho ancora persa,di sicuro non l’ho nel PD meno elle,ne’ in casini ne’ in rutelli,tantomeno credo che le bizze di Fini sconvolgeranno fondamenta costruite ad arte e con quarantennale esperienza per reggere ben altri scossoni,pero’ credo che l’italiano medio,il medioman che ogni mattina si alza sconsolato per la sua solita routine che prima malediva e ora ringrazia il cielo se la ha,si stia piano piano stancando,perche’ guadagnare e’ fatica,questo e’ certo,ma non arrivare neanche piu’ alla terza settimana e rimanere calmi per non spaccare tuttto lo e’ ancora piu’ …….
    Il medioman secondo me’ si sta’ iniziando ad accorgere che la soluzione non e’ nei partiti,ne’ nelle coalizioni,ma nel gruppo,nell’unione di altri piccoli medioman come lui,unione mirata non a formare gregge ma collettivi di amministrazione autonoma,chissa’,forse tra non molto vedremo nascere qualcosa di diverso,speriamo…..

  20. Utente Registrato  camillozzo Scrive:

    non esiste la buona maestra , ma esiste la maestrina; e questo diminutivo non è vezzeggiativo che vuole ridimensionare la sua importanza , ma un diminutivo che ha un carattere associativo formale con i bambini che sono si suoi studenti;
    la maestrina lavora in uno spazio protetto ove le è affidato il ruolo importante di formare il bambino (questa formazione è orientata a proteggere il bambino da una serie di sentimenti che portano al dolore invece che all’amore); ne la formazione del bambino diventa cardine il ruolo della libertà , ed il ruolo basilare della conoscenza : occorre conoscere , essere liberi , e quindi scegliere; dico conoscenza basilare , come dico terreno della libertà ( e dove questa conoscenza come già tanta tempo fa qualcuno scriveva è il terreno del bene e del male ) , ma questo terreno non è preesistente ma bensì è in formazione;
    ognuno di noi possiede un proprio terreno , e la maestrina dovrebe dare sostegno e forza al bambino nella formazione del proprio terreno , dovrebbe esserne d’aiuto;

    la maestrina tende ad essere nocumentale per il bambino , se mai è diventata donna , se mai ha vissuto un processo di formazione completo;

    Grabiele dieci anni , il pomeriggio lo passa davanti al negozio di occhiali e si allunga sulla vetrina per vedere i prezzi incisi nella targhetta; la sera dopo essersi toccato , passeggia nervosamente attorno al proprio salvadenaro;
    Luisa sei anni , si sente la più grande puttana della scuola , ha smesso di mangiare la mela , adesso durante la ricreazione mangia la banana;
    Carlo undici anni , alla fine della scuola , viene sistematicamente picchiato dai suoi compagnetti e pure da qualcuno più grande , lui è convinto che sia un volere di dio , e che non vi si può opporre, e che è un privilegiato perchè questo dio gli vuole tanto bene come ne ha voluto al suo figlio gesù;
    la maestrina , 36 anni , è soddisfatta della recita di fine anno , pensa seriamente che se si potesse portare la recita in giro per l’italia si potrebbe cambiare il paese , l’euforia e la contentezza del successo la convice che può cambiare il mondo da broadway , ed il suo successo nella recita coincide con il suo pensiero di salvezza del mondo;
    questa maestrina , avrà sempre quella perenne e strana sensazione di non essere mai cresciuta; questo le risulterà evidente , quando userà lo stesso modo di sillabare per i bambini , per gli uomini e le donne che le stanno attorno ( ef-fet-to ma-e-stri-na );

    ho già anticipato l’importanza e la delicatezza del ruolo della maestrina , e lo è perchè è importante il bambino; l’uomo porta dentro di se il bambino , come la donna porta dentro di se la bambina , ma questo non ha nulla a che vedere con la condizione di eternamente bambino o eternamente ragazzina , e sono due condizioni assai distinte;
    questo è un pensiero frutto della mia conoscenza , ed è unico perchè è nato nel mio terreno (ve ne saranno altri diversi , e qualche altro sicuramente simile); vi sono poi pensieri nati in terreni diversi , che sono il frutto dell’uccisione del bambino (nietzsche) ed è questo l’uomo del male , l’uomo che mira a distruggere la società perchè ha distrutto se stesso(se il nazismo avvesse dominato , avrebbe portato la società all’autodistruzione);

    sono stato molto schematico , per poter essere quanto mai comprensibile , ma per completezza vorrei parlare della censura; esiste la mestrina cattolica , che come mestiere ha l’intento di oscurare gli elementi del male che sono presenti in quei terreni della conoscenza , ma se questi esitono perchè fanno parte della natura del terreno , ignorarli e nasconderli , non farà altro che rendere più facile l’inciampare , non farà altro che rendere il male esoterico; la conoscenza è anche conoscenza di quel male , occorre conoscere il male e nella libertà scegliere; esiste poi la maestrina cattolica , che preformatta il terreno della conoscenza , mettendo paletti , divieti , recinzioni , che non possono mai trovare la giusta misura e continuano a crescere fino a far diventare l’individuo privo di conoscenza , e quindi privo di libertà e di scelta , questa condizione è quella con la quale la chiesa cattolica ha dominato per un millennio l’umanità annullando l’uomo;

    i pensieri che non sono miei (e che mi vengono sparati addosso ogni mattina alla metropolitana di roma) : il papa è tanto buono e poi così puro nel suo vestito bianco , devo comprare la timricarica così mi faccio una sega davanti a belen , devo fare la scalata al milione , se compro il pennello cinghiale sono un porcellone che si diverte a fare le porcate, se apro le cosce per cinque minuti al momento giusto diventerò la regina della società , se tiro la coca sono scik , voglio entrare in politica mi guardo allo specchio sono bello ma mi manca ancora qualcosa forse un paio di tette , non posso dire a nessuno che ho le mestruazioni , diventerò ricco se spenderò i miei soldi al superenalotto , gli islamici sono pericolosissimi e i comunisti sono terrificanti;

    ho scritto tanto , ma ancora un paio di righe sulla lotta armata , visto il pubblico infantile e capriccioso , però devo per forza fare la maestrina; sarebbe bello se un giorno lo stato abbandonasse la lotta armata , sarebbe bello se un giorno lo stato cessasse la sua violenza (ed il modo per cessare la violenza è ammettere il proprio errore - invece si ritrova a distanza di trent’anni a rincorrere battisti per affermare che non si è sbagliato , che la propria violenza faceva parte di quel diritto autolegittimato - ci ritroviamo con ragazzi ammazzati dalla divisa , ed uno stato che dice , noi possiamo , una madre lasciata sola nel dolore e nella lotta); in quello che si chiama paese civile la cosiddetta giustizia , dovrebbe stare per prima cosa vicino alle vittime , non per ideologia o per partito preso , o perchè qualcuno ci ha insegnato a dire e a fare , ma perchè dovrebbe essere il sentimento spontaneo di un uomo e di un paese civile, e non perseguitare fino alla morte i colpevoli , dove la giustizia serve a mettere un’altro ingiustiza sul contropiatto della bilancia , uno stato nato dalla violenza e che ancora possiede un sistema giuridico basato sulla legge del taglione; sarebbe bello se lo stato deponesse le armi; sarebbe bello se lo stato diventasse uomo (quello che conosce il proprio bambino);

  21. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    maestri e maestrine…..

    Come non raccogliere l’appello accorato di quest’uomo?!

    http://www.youtube.com/watch?v=qe5ztZdYvPg

    Oggi, chi sente di aver accolto in sè queste “parole d’ordine” e coscientemente le vuole esternare con una manifestazione di piazza…….viene guardato con sospetto.
    Non merita fiducia a priori. Comunque vada. Spieghi Bersani dettagliatamente e senza ipocrisie “politiche” se ha ancora orecchie per questo “appello”.
    Perchè, per quali “summe strategiche” i “distinguo”? Tutto ciò che non passa “attraverso” i partiti (parlamentari) è deleterio? E’ messa in discussione la “res-publicae” parlamentare o la sua degenerazione?
    Ripeto: il tempo è certezza , ricordo ed è sempre galantuomo con i galantuomini.

  22. Utente Registrato  camillozzo Scrive:

    si. eva ha fatto bene a mangiare il frutto , ricco di gioia;
    è stata eva a scoprire , e a portare in dono ad adamo la propria scoperta, ehi adamo guarda cos’ho scoperto;

    è il male che con violenza strappò via la mela ,ed inaridì l’albero;

    il dominio oscurantista della chiesa cattolica , è stato il dominio basato sul male , e sulla mistificazione , secoli di barbarie;
    un culto quello cattolico , basato sulla negazione della gioia ,e sulla protica della sofferenza e del dolore , per la chiesa cattolica la vita è un male
    il nascituro non è il frutto di un gesto di amore , ma il frutto del peccato che necessita dominio;

    ciò che è dominio è lontano dall’amore , e questa società è maschilista , perchè è il maschio che non riesce a scoprire da solo ed è la donna a portargli l’amore.
    no. la donna non è una puttana , la donna è una santa; al cnr dovrebbero dedicare una statua , dovrebbero fare stigmatizzare eva in un idolo , e se la chiesa barbarica si offenderà , sarà solo una conferma di corretteza da parte della scienza;

    ideologicamente , sono contrario al concetto di prigione , dove vi sono pure gli ignoranti coloro che non sanno , per lo stesso motivo che non patteggio per la negazione dell’uomo ma per la sua salvezza , ed oggi la prigione è un luogo di arbitrio da parte de l’autorità;
    si. avete capito bene , per me domani Riina può passare una mezza giornata a passeggiare nel lungo mare e fare un tuffo nel mare della sua sicilia , dite che non serve a salvarlo , io non ne sarei così sicuro , ma se qualcuno conosce metodi di salvezza , li proponga;
    ma perchè oggi questo pensiero di salvezza è così distante da una società , perchè non c’e’ salvezza per chi sta in carcere come non c’e’ salvezza per chi sta fuori dal carcere , fuori per le strade c’e’ l’arancia meccanica , una società che non perdona;

    per comprendere il livello di civiltà di un paese , occorre guardare dentro le carceri;

    la salvezza de l’uomo non può che essere dentro le carceri e fuori le carceri , non può esistere uno spaccato;
    oggi totò ha un ergastolo con un regime di repressione , che aspetta che sia il tempo a dargli la morte , perchè questo stato nella sua autorità, ha inteso il prestigio della civiltà , ma non ha ancora inteso che cosa sia la civiltà;

  23. Utente Registrato  Adrian Scrive:

    Cara Sabina,
    ho ventisette anni.
    Collaboro con il Meetup “Amici di Beppe Grillo di Brescia”. E’ ancora nitido il ricordo di quando ti abbiamo accolta in città per la proiezione-dibattito su “Le ragioni dell’aragosta”. La più grande soddisfazione, quella sera, non è stata l’aver accompagnato un “vip”, ma l’aver riempito un teatro con cinquecento persone accorse per ascoltare le tue parole, confrontarsi con le tue opinioni e speranze. Sono rimasto in fondo alla sala a godermi quello spettacolo, perchè per me quello era il vero spettacolo: i ragazzi seduti sulle scale perchè non c’era posto, quelli accampati sulle gradinate. Centinaia di cittadini che volevano informazione, consapevolezza. E non un traguardo, ma un punto di partenza. Lavoro per questo, mi sbatto per questo. So che esistono, quei cittadini, e devo tirarli fuori. Il regime del terrore e della paura è il vero nemico. Le nostre armi sono l’umiltà, la partecipazione civile, la voglia di cambiare e la forza di non cedere di un centimetro.
    Un giorno voglio guardarmi indietro ed essere fiero di ciò che avrò fatto per migliorare il mondo in cui avrò vissuto.
    Un giorno, se avrò figli, quando consegnerò loro il mondo che ho contribuito a costruire, vorrei poterli osservare negli occhi con il coraggio di chi è in grado di assumersi la responsabilità di ciò che ha fatto per loro. La mia infinitesima parte la sto facendo, anche se troppe sono le cose che vorrei fare e probabilmente non riuscirò mai ad avere la coscienza pulita necessaria a rispondere “si” alla perenne domanda “sto facendo abbastanza?”.
    Non cambiare mai.
    Un abbraccio
    Adrian

  24. Utente Registrato  camillozzo Scrive:

    in un paese occidentale a diventare il governatore è stato l’uomo più ricco e pubblicizzato , quello che rinfocolato il vecchio prestigio propagandistico; oggi questo governatore , industriale e capitalista , colui che per eccellenza fa grande il suo egoismo quanto fa grande il mondo , è stato oggetto di una serie di attenzioni da parte della magistratura , forse spinte dai secondi che vogliono prenderne il posto , comunque sia , questo capitalista che vede solo denaro e nient’altro , alla possibilità che gli venga negata la libertà , alla possibilità di diventare l’uomo qualunque nella società che non perdona , ha cominciato a sospendere i processi e a fermare le carceri , la cosa singolare è che di fronte a questi eventi , questo si comporta come il più puro degli ideologi di sinistra , il giorno in cui dovessero condannarlo e carcerarlo , questo sarebbe capace di vietare le prigioni per decreto legge;

    in questo paese occidentale , formato sugli antagonismi , e sulle opposizioni , dove la politica è diventata lotta oramai ci si sposta a seconda di come si sposta l’avversario , assumendo sempre una posizione antipolare e dove i partiti cosidetti di sinistra non si accorgono dell’evento storico , non si accorgono che il cosiddetto avversario ha adoperato i nostri pensieri (peccato che i cosiddetti partiti di sinistra nel frattempo abbiano adoperato i pensieri dell’aversario);

    questo fenomeno , di politica sociale , avviene perchè i partiti si sono distaccati dai valori, e dove l’unico valore è quello del denaro; all’interno di questo contenitore ,quello del denaro , avviene la lotta; è stato molto divertente quando il ministro dell’economia ha sostenuto che lui era per il posto fisso , proposta che andava evidentemente contro la attuale politica del denaro , ma che ha fatto sobbalzare non pochi personaggi del partito di opposizione , mettendoli in mostra e mostrandoli mentre balbettavano qualcosa di confuso;

    ogni volta che comincio a scrivere , mi accorgo che c’e’ sempre qualcosa di nuovo da notare e da descrivere , si potrebbe scrivere una enciclopedia , spaziare senza limiti (nel bosco , con la gioia di seguire un avventura , sempre libero e vitale …); e bisogna limitarsi , non per autocensurarsi , sia mai , ma perchè ogni cosa ha il suo tempo;

    però questa la scrivo : la satira orgoglio della natura umana , espediente di massima virtù che ride della vita e della morte; la differenza tra un comico ed un satirico , è che quando arriva la morte , il comico si piscia sotto dalla paura , il satirico si piscia sotto dalle risate ( chissà cosa dirà il satirico alla morte , ehi ti vedo palliduccia , su con la vita , sei stanca , stufa del tuo contratto a tempo indeterminato , beh lo sai come la penso io, hai seguito la mia vita , mi chiamavano servo bolscevico , per carità non dico che sia facile ribellarsi al proprio padrone che al tramonto aspetta le sue ordinazioni … tu giochi a scacchi ? … il satirico farà ridere la morte di se stessa …)

    - a bat is very like a mouse , but do cats eat bats , I wonder ? … do bats eat cats … -

  25. Utente Registrato  pasquino50 Scrive:

    ….quindi nella risata dell’amore o dall’amore per la risata che saremo seppelliti?……..:)
    E’ nobile anche “piangere”, ancor più nobile è consolare, indispensabile è condividere….. :)

  26. Utente Registrato  auryn Scrive:

    :D :D

    …non sono smail ma le mie 2 interne sfere

  27. Utente Registrato  auryn Scrive:

    ops una s’era oscurata
    :D :D

  28. Utente Registrato  Lefkandi Scrive:

    Purtroppo il pensiero che ho in testa e che non è mio è un pensiero positivo come questo, ovvero che ormai ci siano più anti-B che berluscones. Purtroppo io vedo ancora molti berlusconiani. Se la “sinistra” si fonda sull’anti-berlusconismo, il berlusconismo si fonda sull’anti-sinistrismo = la sinistra fa schifo quindi voto B che almeno fa qualcosa. Della serie meglio agire male che non agire - che è quello che il centro-destra fa credere della sinistra.
    Purtroppo tutto dipende sempre dalle persone con le quali si parla.
    Ci sono cose che per noi frequentatori di questo blog sono assolutamente scontate ma non lo sono per tutti! Non inciampiamo nella convinzione che sia evidente a tutti che più tempo passa e più il nostro paese viene bucato come l’emmenthal dalle fondamenta da questa gestione del potere.
    Teniamo la testa alta e cerchiamo di diffondere il verbo…

    Buona domenica e buon ascolto: http://www.youtube.com/watch?v=QkmXwVF0wD4

  29. Utente Registrato  Pizza e Fichi Scrive:

    Il mio pensieri é che l’onestá e la morale, putroppo, non bastano anzi sono la ragione cronica delle sconfitte degli “onesti di sinistra”.

    Saró lungo:

    Sperare che una societá possa fondarsi e funzionare unicamente sulla morale e la buona fede delle persone
    é utopica ingenuitá di cui i disonesti di ogni direzione (destra, sinistra e centro) approfittano per conquistare e mantenere il potere.

    L’esempio dello scontrino fiscale é per me illuminante:

    Illudersi che la gente chieda e/o emetta uno scontrino fiscale sulla base di concetti astratti di moralitá e dello Stato é, e sará sempre, perdente di fronte a chi ti lascia invcece “libero” di addattare la morale alle esigenze del tuo portafoglio (o egoismo piú in generale).

    L’attuale “filosofia” vincente al riguardo é chiaramente espressa dalla cosidetta “destra” al potere,
    in alcuni semplici assiomi con cui martellano il paese mediaticamente da sempre:

    a) Lo Stato é una burocratica carcassa fatiscente, inefficiente, che succhia soldi ai cittadini senza offrire a cambio servizi degni di tale nome.

    b) Non chiedere ne emettere scontrini, ovvero in generale evadere le tasse e/o ogni altro attegiamento “furbesco”, non é magari moralemente giusto ma, in fondo, chi lo fa si puó giustificare e, sopratutto, non si deve condannare (in senso letterale) visto che i soldi li usano meglio i privati per farci gli affari propri, che uno Stato come questo.
    Su questa base un impresario o finanziere o, perché no, un camorrista che nascondono miliardi di euro all’estero sono quindi simili, solidali, affini e sulla stessa sponda politica e morale con il salumiere che non ti fa lo scontrino per risparmiarsi qualche euro di tasse ed anche, perché no se di morale si tratta, la pensionata che non lo chiede per farsi fare 10 centisimi di sconto su l’etto di mortadella.

    c) Noi capaci imprenditori e lungimiranti politici ci stiamo provando a migliorare questo Stato, facciamo, da anni, tutto il possibile per renderlo efficiente, per introdurre la meritocrazia, per amministrarlo come abbiamo fatto con successo con le nostre imprese, ma i “comunisti” ed i “moralisti” ce lo impediscono per difendere i privilegi dei “fannulloni”,
    ed usano “i magistrati rossi” per impedirci di governare bene come ci ha chiesto il popolo.

    La realtá che sotto gli occhi di tutti, volendo vederla e spegnendo la televisione, é che lo Stato questa gente lo sta distruggendo scientificamente, perché l’inefficienza dello Stato é condizione fondamentale per far fiorire i loro interessi privati, spesso in collaborazione con la criminalitá organizzata,ed é allo stesso tempo, cosa ironicamente drammatica, la scusa su cui basano sia la loro proposta politica vincente (sino ad oggi) che la legittimitá della loro esigenza di immunitá/impunitá.

    Controbbattere ció con concetti quali i “buoni sentimenti che devono animare gli onesti” od “il primato morale della sinistra” non solo é suicida, ma ipocrita, perché é purtroppo evidente che non pochi degli “onesti di sinsitra” non appena arrivano al potere, sia dei buoni sentimenti che dei primati morali se ne dimenticano in fretta.

    L’unica maniera seria e veramente onesta di offrire un’alternativa é riuscire ad elaborare proposte cosí chiaramente e semplicimente “convenienti” per la grande maggioranza dei cittadini che ignorarle sarebbe da parte loro non tanto, od almeno non solamente, “immorale” ma palesemente ed economicamente controproducente.

    A solo titolo di esempio e rimanendo nel campo fiscale, per convincere la gente che gli “conviene” chiedere ed emettere uno scontrino fiscale, si dovrebbero elaborare meccanismi legislativi che consentano alle persone di poter misurare concretamente questa convenienza, ovvero poter verificare nell’immediato che i soldi recuperati grazie a quello scontrino:
    o gli ritornano direttamente in tasca (tipo che la pensionata di cui sopra una volta chiesto lo scontrino al salumiere possa dedurre dal suo imponibile l’iva pagata sull’etto di mortadella e vedere quindi un aumento nella sua pensione del mese succesivo)
    oppure che tali soldi sono spesi in maniera efficiente e trasparente per rendergli un servizio fondamentale (tipo che tutti i dettagli di ogni appalto pubblico siano messi in rete e resi accessibili in tempo reale a chiunque sia interessato a verificare chi, cosa, come, perché, a che costi ed in che tempi, sta usando il denaro dei contribuenti)

    E qui veniamo al problema, trovare meccanismi simili, presuppone uno sforzo di analisi, uno studio cosi approfondito, conoscenze in molteplici settori economici e sociali e delle intelligenze di tale livello, che é estremamnete DIFFICILE da farsi,molto piú difficile che andare a gridare due o tre fregnacce ad un talk show, che pare sia, al momento, l’unica competenza richiesta per far carriera in politica.

    Vi é inoltre un’altro aspetto, forse il fondamentale, per una classe dominante (politica ed economica) che radica il suo potere sullo sfruttamento dell’economia pubblica al fine di arricchirsi privatamente a dismisura e quindi usare parte di tale ricchizza per incollarsi al potere a mezzo di clientele, corruzione e controllo totale sull’informazione,
    per questi soggetti, elaborare meccanismi tali da consentire ai cittadini/elettori di valutare in maniera oggettiva se stanno operando o meno a vantaggio della comunitá, sarebbe il suicidio politico e la quasi certezza, per molti, di finire dietro delle robuste sbarre.

    La mia impressione e che difficilmente troveremo dei suicidi tra l’attuale classe dominante del nostro paese,
    dovrebbero quindi essere soggetti esterni, i giovani in particolare, ad elaborare proposte pragmatiche, tanto lucidamente
    e semplicemente convenienti per la comunitá, da poter mettere con le spalle al muro qualsiasi di queste scimmie urlatrici che si definsicono politici od economisti.

    Se sia possibile non lo so, che sia piú facile parlare di aria fritta attaccando i “nemici” perché sono tanto cattivi e litigando con i possibili “amici” perché non lo sono abbastanza, é sicuro.

  30. Utente Registrato  alice Scrive:

    Ciao Sabina!!!! :*

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