prendendo spunto dalla notizia che segue, se ci sono degli avvocati militanti, giovani avvocati impegnati e ci dovrebbero essere, intentiamo cause a rai e mediaset per le miriadi di offese che riceviamo come cittadini, esseri pensanti, donne, cittadini di uno stato laico. c’è qualcuno che può dare seguito alla proposta in ascolto? potete farla girare? questo è il link:
http://razionalismo.wordpress.com/2008/03/15/rai-condannata-per-puntata-di-annozero-sulla-copertura-dei-preti-pedofili/
ne copio una parte qui e riassumo. in sostanza un cittadino sarà risarcito per 400 euro perché nella puntata non si dava una informazione completa sulla pedofilia. vi rendete conto di che precedent? di che occasione? pensate se tanti chiedessero il risarcimento per tutte le puntate in cui non si da un’informazione completa e in più si offendono intelligenza dignità ecc…
Ben diverso sarebbe stato parlare di “puntata di AnnoZero sui preti pedofili”, come fa il quotidiano dei vescovi italiani. L’argomento dell’inchiesta della BBC era appunto la sistematica copertura e il trasferimento presso altra sede dei preti pedofili, non vi era alcuna analisi della pedofilia e della sua diffusione.
Evidentemente il giudice di pace di Roma non ha colto questa sottile differenza, così ora la Rai, ovvero gli abbonati Rai, dovranno pagare 400 Euro a un povero telespettatore cattolico che si è sentito offeso.
In altre parti del globo si bruciano ambasciate, si mettono a ferro e fuoco le città, dalle nostre parti almeno ci si limita a chiedere risarcimento per danni materiali (?) e morali (?)
La Rai è stata condannata dall’ufficio del giudice di pace di Roma a restituire 50 centesimi di canone e a un risarcimento di 400 euro a un cittadino che si è ritenuto offeso dalla puntata «Anno zero» del 31 maggio 2007, in cui Michele Santoro ha trasmesso e commentato il filmato della Bbc «Sex crime and the Vatican » sui presunti casi di pedofilia nella Chiesa.












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5 marzo 2009 alle 3:59 pm Vote:
ke schifo! cavolo sabi, se dovessimo noi cittadini elettori chiedere anke solo 1 euro d danno x “l’informazione” dei vari vespa fede ecc o x le censure vigliacche attuate in questi anni non dovremmo + preoccuparci della crisi!!!
a proposito: sapete ki ha scritto il famoso documento ke pregava d trasferire i preti pedofili in 1 altra parrocchia?
un certo cardinal ratzinger…
5 marzo 2009 alle 4:05 pm Vote:
BERLUSCAZ, SACCA’, BALDASSARRE, PETRUCCIOLI, ANNUNZIATA, RUFFINI:
ARIDATECE I SOLDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
scusate il doppione.
5 marzo 2009 alle 4:53 pm Vote:
Proprio ieri sera di link in link mi sono ritrovata in questo sito, che fortunatamete ho salvato, per approfondire la conoscenza del pensiero di questo avvocato. Se fa al caso nostro si può contattare?!
http://www.difesadellinformazione.com/
5 marzo 2009 alle 5:08 pm Vote:
E vi incazzate pure? ma state scherzando?
Un comune cittadino, vittima della sub-cultura vaticana, ha vinto una causa così demenziale contro la Rai. Ma è bellissimo!
Ma denunciamo tutti la Rai, Merdaset, ogni trasmissione che fanno. No, anzi, ne prendiamo una a caso e ci infiliamo tutti a denunciare.
Intanto sono 400 euri buoni a testa che non fanno mai male.
Sono curioso di sapere come ha funzionato il procedimento. Se è andato semplicemente dal giudice di pace a esporre querela lo faccio subito anchio.
Marco
5 marzo 2009 alle 5:32 pm Vote:
Ve lo posto anche qui…
perlinature….
O.T.?
Dichiarazioni alfanesche..
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_904530956.html
….il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale si è tramutato in discrezionalità. Per questo c’é l’esigenza di contenere questa discrezionalità in un perimetro disegnato dal legislatore.
Io leggo:
…. il potere legislativo prevarica il potere della magistratura indicando i campi del reato perseguibile…. a tale scopo sottrae compiti al magistrato competente e rafforza quelli della polizia giudiziaria in maniera insindacabile…..ledendo di fatto principi costituzionali di cui alfano vuole modifica….
Solo io ho questa lettura delle dichiarazioni alfanesche?
5 marzo 2009 alle 5:57 pm Vote:
Nel libriccino che ti ho mandato ho parlato anche di questo episodio nel capitolo dedicato alla religione. il tizio che ha querelato la rai è il Prof. Carlo Andrea Bollino che è il presidente della Gse, il Gestore Elettrico nazionale. In seguito al tragicomico blackout nazionale del 2003, Bollino fu chiamato in causa da centinaia di utenti tra cui Silvana Pampanini: è rimasta chiusa 5 ore in ascensore e i suoi zigomi sono morti di inedia.
5 marzo 2009 alle 6:00 pm Vote:
Avvertiamo “TUTTI” che il post di “DOMANI” sul nostro blog sarà “IMPORTANTISSIMO”.
Grazie a “TUTTI” e a risentirci “DOMANI”…
http://emergenzademocratica.blogspot.com
5 marzo 2009 alle 6:15 pm Vote:
avvocato impegnato e militante, presente, sabi..;-))))
ma non è così semplice.
una sentenza del giudice di pace come precedente giurisprudenziale non è che valga poi così tanto.
però mi piacerebbe sapere se la RAI (cioè “noi”) ha impugnato questa decisione (e dubito che un tribunale possa confermarne il contenuto), o se invece fa comodo che diventi definitiva per poter censurare meglio Santoro…..
perchè ricorderai che, al contrario, il tipo che ha fatto causa civile a Berlusconi sul famoso contratto con gli italiani, causa di Tribunale, l’ha persa e ha pagato un fottio di spese legali.
comunque parliamone.
p.s. molto interessante il sito linkato da auryn.
5 marzo 2009 alle 6:27 pm Vote:
boh…ci proviamo?
penso che il prof Carlo andrea bollino abbia un pò più possibilità di noi a farcela…
no?
ciao sabi, ciao tutti.
5 marzo 2009 alle 6:37 pm Vote:
qualche elemento in più trovato in rete:
Dagospia
CLASS ACTION “ANNOZERO” – RISARCITO IL “CITTADINO” BOLLINO (GSE), CON 400
EURO – SI ERA SENTITO OFFESO DALLA PUNTATA DI SANTORO SUI PRETI PEDOFILI -
STRADA SPIANATA PER LE CAUSE COLLETTIVE ANTI-RAI?…
Franco Bechis per “Italia Oggi”
Con una clamorosa sentenza l’ufficio del giudice di pace di Roma ha
condannato la Rai a restituire 50 centesimi di canone oltre ai danni morali
e materiali per un totale di 400 euro a un cittadino che si è ritenuto
offeso dalla puntata di Anno Zero del 31 maggio 2007, in cui
Michele Santoro trasmise e commentò il filmato della Bbc
«Sex crime and the Vatican», sui presunti casi di pedofilia nella Chiesa.
A vincere la causa non è stato un cittadino comune, ma il professore
Carlo Andrea Bollino, presidente del Gestore elettrico (Gse).
Così proprio il manager che riuscì a resistere a centinaia di cause
per il famoso blackout del 2003 apre ora la strada a una class action
collettiva contro il canone Rai.
Non sono ancora note le motivazioni della sentenza, di cui è stato
depositato solo il dispositivo, ma fa clamore la sconfitta della Rai, che
non ha preso sottogamba la causa, schierando a propria difesa uno dei grandi
esperti di diritto costituzionale come l’avvocato Alessandro Pace. Sono
state però accolte le tesi del legale di Bollino, avvocato Stefano
Bertolini, riconoscendo una qualche natura contrattuale nel rapporto
fra Rai e abbonato al servizio pubblico…
In sostanza infatti l’ufficio del giudice di pace ha riconosciuto che una
trasmissione del servizio pubblico pagata dal canone debba avere qualità
informativa e professionale non riconosciuta nè al filmato-inchiesta in
questione nè al dibattito che ne è seguito, in particolare per la scarsa
attinenza professionale con la materia dibattuta di alcuni ospiti in studio,
come l’autore stesso dell’inchiesta, Colin O’ Gormann e il matematico
Piergiorgio Odifreddi…
Avvenire (sic!)
Rai, condanna per puntata sui preti pedofili
Nel mirino «Anno zero» Il ricorso presentato da Bollino, presidente del
Gestore elettrico: offeso come cittadino
DA MILANO
GIOVANNA SCIACCHITANO
La Rai è stata condannata dall’ufficio del giudice di pace di Roma a
restituire 50 centesimi di canone e a un risarcimento di 400 euro a un
cittadino che si è ritenuto offeso dalla puntata «Anno zero» del 31 maggio
2007, in cui Michele Santoro ha trasmesso e commentato il filmato
della Bbc «Sex crime and the Vatican » sui presunti casi di pedofilia
nella Chiesa.
A intentare la causa è stato Carlo Andrea Bollino, docente di economia
politica a Perugia e presidente del Gestore elettrico (Gse). Il punto è che
l’argomento era incentrato esclusivamente sui sacerdoti. «Mi sento come il
piccolo Davide contro Golia» è stato il suo commento dopo che la notizia è
stata pubblicata ieri da ItaliaOggi.
«Mi sono rivolto al giudice di pace da un umilissimo e modestissimo
punto di vista – spiega il docente – . Tuttavia mi ritengo abbastanza
informato per aver giudicato di qualità insufficiente la trasmissione.
Ho letto sull’argomento Freud, premi Pulitzer e Massimo Introvigne,
secondo cui sulla percentuale di omosessualità e pedofilia non esiste
differenza statistica fra i diversi segmenti di popolazione maschile ».
Secondo Bollino si tratta dunque di un argomento delicato che tocca
valori profondi che oggi vengono attaccati continuamente.
Ecco perché si configura la ‘lesione di un diritto giuridico’.
«Credo che sia il primo tentativo di riconoscere che il singolo
cittadino possa mettere in discussione la qualità del servizio
pubblico – continua Bollino – . In questo caso dal principio del ‘cave
emptor’ (in guardia il compratore) si passa a quello anglosassone del ‘cave
vendor’ (in guardia il venditore)». Il giudice di pace ha accolto la tesi
del docente dopo aver esaminato la trasmissione e ha giudicato che
collegava in maniera esclusiva la pedofilia al clero. «In questo modo è
stato leso il principio costituzionalmente garantito del rispetto della
libertà di culto – sottolinea l’avvocato Stefano Bertollini – ,
individuando una violazione sia contrattuale, a danno di chi è abbonato
al servizio pubblico e paga il canone, sia extracontrattuale».
sembra che la RAI si sia difesa sul serio, ritiro tutto.
allora farà sicuramente appello…..
5 marzo 2009 alle 6:44 pm Vote:
@ bullo..
perdona la mia poca dimestichezza con questo tipo di diritto (mi riesce meglio il diritto tributario..).. dopo brevissima ricerca ho trovato un articolo del corriere della sera sulla causa di risarcimento intentata da un cittadino perchè dettosi “offeso” in quanto B non aveva mantenuto i punti del “contratto” firmato con gli italiani..
Ma forse le due cose sono diverse.. un conto è .. diciamo.. peccare di poca chiarezza o negligenza.. un conto non mantenere un patto che nel momento della sottoscrizione era chiaro.. solo successivamente non è stato mantenuto..! Nel caso in questione la mancanza di completezza è ab origine.. Dico sbagliato..??
http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_21/perde_causa_contro_berlusconi_contratto_italiani_19a2b5d8-e7da-11dd-833f-00144f02aabc.shtml
5 marzo 2009 alle 6:51 pm Vote:
@ stefania
no, hai perfettamente ragione sono due situazioni completamente diverse, anzi diametralmente opposte.
se non ricordo male il Tribunale di MIlano ha detto che non esisteva nessun contratto con gli italiani, mentre il GdP di Roma pare abbia ritenuto sussistente, al contrario, un responsabilità contrattuale della RAi verso chi paga il canone.
http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_21/perde_causa_contro_berlusconi_contratto_italiani_19a2b5d8-e7da-11dd-833f-00144f02aabc.shtml
io sottolineavo solo il fatto che la prima sentenza era di un Tribunale, la seconda di un giudice di pace, che non è un magistrato togato.
ciao.
5 marzo 2009 alle 6:56 pm Vote:
@ bullo
ah..ok.. ti ringrazio per la precisazione.. va sempre bene imparare qlcosa di nuovo..!
Ciao
6 marzo 2009 alle 7:02 am Vote:
COMUNICATO “IMPORTANTISSIMO”!!!
Cari cittadini italiani in “BUONAFEDE” e di buona “VOLONTA’”,
come avevamo anticipato tempo fa, alle ore 9,30 di venerdi 3 aprile p.v. una delegazione di EMERGENZA DEMOCRATICA si recherà in Cassazione, a Roma in P.zza Cavour, per depositare il “REFERENDUM” in cui si chiede l’abrogazione della Legge N° 1261 del 31 ottobre 1965, che a sua volta annullava la N° 1102 del 9 agosto 1948, riguardanti entrambe gli stipendi dei “PARLAMENTARI”.
Nei post di venerdì 2 gennaio 2009,
di domenica 4 gennaio 2009,
di lunedì 5 gennaio 2009,
di mercoledì 7 gennaio 2009,
e di giovedì 8 gennaio 2009,
abbiamo già spiegato che cosa significherebbe se questo “REFERENDUM” venisse approvato: che i signori “PARLAMENTARI” tornerebbero a prendere le 65.000 lire (euro 33,57) del 1948, semplicemente aggiornate ad oggi.
Chiunque volesse venire ed essere uno dei “FIRMATARI” della proposta di “REFERENDUM”, ce lo comunichi via e.mail e sappia fin d’ora che dovrà munirsi soltanto del “CERTIFICATO ELETTORALE” (rilasciato in 5 minuti dal proprio Comune) e un documento di identità valido.
Fatto ciò cominceremo a scendere “TUTTI” in piazza, “UNITI” e “COMPATTI”, e inviteremo “TUTTI” a farlo, per chiedere la “FIRMA” di “TUTTI” gli altri italiani.
Ci state?
Allora vedremo cosa faranno gli italiani, se preferiranno ancora favorire i signori politicanti “PARTITICIZZATI” o se “FIRMERANNO” contro i loro “PRIVILEGI” di “CASTA”, allora altro che “VOLANTINAGGIO”, altro che “MANIFESTI”, altro che “RIVOLUZIONE”!
Se da quel momento qualche personaggio più o meno “FAMOSO”, con “TANTI SOLDI” ma ancora in “BUONAFEDE”, uscirà fuori adducendo “SCUSE” per non “FIRMARE”, poi non venga a lamentarsi se passerà fra quelli in “MALAFEDE” e se invece di essere acclamato, supportato o votato si beccherà un bel vaffa e qualche ortaggio da “TUTTI” coloro che fino ad allora l’avevano sostenuto…
http://emergenzademocratica.blogspot.com
6 marzo 2009 alle 8:04 am Vote:
@emergenzademocratica
io ci sono e da stasera mando il testo a tutti i miei contatti,ma vedrete che x un motivo o x l’altro la sfangheranno anche stavolta……pero’ a forza di consumarci le unghie su sto muro lo buttiamo giu’ ….sicuro!
l’unica cosa che mi costa è andare in comune a recampare il mio certificato elettorale, sara’ pieno di ragnatele:)
6 marzo 2009 alle 8:07 am Vote:
Per gli interessati.
Coloro che verranno a Roma per “DEPOSITARE” la proposta in Cassazione risulteranno come “FIRMATARI”, cioè “DEPOSITARI” della proposta stessa.
La “RACCOLTA” delle (almeno) 500.000 “FIRME” necessarie per fa approvare il “REFERENDUM” sarà poi invece possibile in ogni parte d’Italia e la prassi è descritta nel nostro sito, alla sezione “EVENTI”.
Ciao…
http://emergenzademocratica.blogspot.com
6 marzo 2009 alle 2:05 pm Vote:
ehmm avevo sbagliato post:((
@ bullo
non avevo letto della causa con oggetto il contratto con gli italiani. mi sono informata…e anche se l’attore ha perso ha comunque raggiunto un’obiettivo…cioè di affermare che quello che il signor b. ha detto da vespa sono tutte stupidate (già magari lo si era capito, però qui si ha la conferma del tribunale di milano), ma si sa se ha continuato in appello? geniale!
6 marzo 2009 alle 2:13 pm Vote:
..rifelssioni contorte..
questa sentenza promossa da giudice di pace molto pobabilmente, come ha sottolineato Bullo, non avrà la forza di creare un precedente a livello giurisprudenziale, ma sicuramente potrebbe essere presa, come esempio da seguire, da tutti coloro che si sentissero offesi dalle informazioni poco complete o negligenti fornite dalla RAI in qualsiasi forma proposta.. diciamo che basterebbe seguire un telegiornale per avere motivi di intentare una causa..!
Detto questo.. mi sorge una considerazione.. ma il risultanto.. non sarebbe forse un “cane che si morde la coda”..? Mi spiego.. il cittadino in questione ha fatto causa alla RAI.. che è stata chiamata a restiturie 50 centesimi di canone e a versare 400 € di riscarcimento danni.. ma se è valida la tesi per cui è stata individuata una violazione contrattuale a danno di chi è abbonato al servizio pubblico e se è valida la tesi per cui saremmo noi cittadini a dover cacciare questi soldi in quanto abbonati a questo mezzo che ha offeso un cittadino.. dov’è il beneficiio economico in tutto ciò..?? Anche dal punto di vista morale non è un grande smacco.. io abbonato faccio causa sostanzialmente a me stesso in quanto sotenitore della RAI a mezzo del pagamento del canone..! Forse avrebbe più senso che facesse causa un NON abbonato RAI.. però se non è abbonato non vede la RAI..! Ho forse vaneggiato con questo ragionamento..??
Cambiamndo argomento e facendo un passo (forse anche due..) indietro.. per quanto riguarda l’idea di trasformare il VILIPENDIO TOUR in un musical.. forse rischierebbe di perdere enfasi.. magari risulta più difficile per chi ascolta cogliere immediatamente tutta l’essenza del messaggio.. sì più distratti..! A me sembra molto più efficace la formula che già stai utilizzando.. intramezzare le canzoni ai discorsi.. secondo me si riesce a manetere vivo quello che hai scritto nel precendete post “il bello è che si stabilisce come un dialogo una discussione con gli spettatotori, è come se sentissi le obbiezioni, i pensieri della platea”..
Piuttosto sarebbe bello un CD con una raccolta delle canzoni che hai realizzato e quelle che sei in procinto di realizzare.. mi pare dicessi che ce ne sono tre in cantiere..
Ps. approfitto dello spazio per continuare a fare propaganda..
http://puntidivista09.blogspot.com/
6 marzo 2009 alle 3:36 pm Vote:
bisognerebbe leggere la sentenza , e le motivazioni , ed aver visto la trasmissione ,
magari questo qui aveva ragione , se una trasmissione etichetta il prete come pedofilo.
o magari questo qui che ha fatto la causa in realtà era un pedofilo che non voleva essere paragonato ad un prete;
denunciare la rai , mica abbiamo per avvocato un costituzionalista ex insegnante del giudice di pace ,
che lo bacchetta durante il dibattimento ricordandogli di essere un asino e di avergli regalato la seggia sulla quale adesso siede.
ma soprattutto abbiamo di meglio da fare che arrovellarsi a guardare e riguardare una trasmissione che non ci piace
per trovare lo spunto per una denuncia.
la questione , come sottolineato dalla chiesa , non può essere generalizzata banalmente nel prete pedofilo ,
esiste un intera e ampia questione teologica , che riguarda lo spirito santo , ed i misteri della fede
che non si possono capire senza conoscere , esiste un dio , nella chiesa cattolica , e questo dio è pedofilo.
6 marzo 2009 alle 6:04 pm Vote:
ma se mille persone fanno causa x lo stesso motivo?
vincono e chiappano 400.000€ ?in teoria basta dimostrare che si è visto il programma incriminato,no?
sarebbe un bel modo x fare beneficenza ,e fare si che i soldi del canone siano ben spesi.
6 marzo 2009 alle 6:46 pm Vote:
mi sento molto più offesa io per quello che combinano loro, leggendo questo blog: http://www.viaggionelsilenzio.il cannocchiale.it
ergo, se un cattolico si offende ha la coda di paglia, perchè se hai la coscienza pulita te ne freghi della categoria a cui appartieni ma fai valere la tua identità, dimostri che sei diverso dalla maggioranza dei preti che oltre ad andare con donne di nascosto (questo non è “contro natura”, come mai?) non fanno altro che chiedere soldi leggendo la bibbia e il vangelo (quest’ultimo al contrario però). Mi innervosisce davvero tanto questo argomento, non c’è ipocrisia più evidente.
Ecco una dimostrazione di ignorante cattolico che ancora “rispetta le istituzioni e la chiesa”… non ci resta che… ridere…
http://www.youtube.com/watch?v=_bA0mMI4dsw
6 marzo 2009 alle 6:58 pm Vote:
link giusto:
http://www.viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/
6 marzo 2009 alle 7:12 pm Vote:
e quando appaiono queste notizie…chi deve sentirsi indignato? la chiesa continua a fare danni, ma tanto chi se ne frega della scomunica!!!http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_06/brasile_bambina_incinta_aborto_scomunica_chiesa_cattolica_2bd01fc4-0a45-11de-91a6-00144f02aabc.shtml
6 marzo 2009 alle 7:12 pm Vote:
Ciao Sabina!!! Ciao Italia!!!!
@ Ragioni di Giulia: Hai fatto bene a linkare l’indirizzo di quel sito. Io ho letto il libro “viaggio nel silenzio” e lo consiglio a tutti perchè è un inchiesta veramente ben fatta, bisogna essere solo molto forti di stomaco perchè la rabbia monta piano piano ed esplode quando la brava giornalista intervista in presunto avvocato….ma non vi dico oltre.
vi do alcuni siti che potete visitare per saperne di più, sperando di fare cosa gradita: http://www.absolutzerounited.blogspot.com
http://www.bishopaccountability.org
http://www.associazioneprometeo.org
Se volete avere delucidazioni per quanto riguarda l’aspetto psicologico della vicenda pedofilia non esistate a chiedere, sono un psicologo e ho studiato approfonditamente la questione.
Un saluto da Helsinki!!!!
6 marzo 2009 alle 9:29 pm Vote:
@sebastiano
boh, non so ma credo che un pedofilo sia un malato,pero’ forse sbaglio, ma come in tutte le patologie ci sono vari stadi di gravita’,e quindi il resto lo fa’ “il cuore” della persona
non so se ho reso l’idea di cio’ che intendo
6 marzo 2009 alle 10:33 pm Vote:
@ Guerrieri
Non sbagli, la pedofilia è una perversione sessuale che fa parte della famiglia delle parafilie; per farti capire bene, il voyerismo, sadismo, esibizionismo, feticismo, cooprofilia e necrofilia.
Il mondo occidentale usa un libro che giova a chi lavora nell’ambito della psicologia e psichiatria come una sorta di “bibbia”, questo libro è il DsmIV (Diagnostic and statistical manual mental disorder), all’interno di questo libro la pedofilia viene diagnosticata come disturbo , malattia.
Si specifica inoltre che per definire “patologico” un determinato comportamento è necessario un lasso di tempo, come dire, non basta passare una notte sveglio per parlare di insonnia ma si necessita di un percorso ben più ampio.
Nel caso delle pedofilia, che è la questione che tu mi poni, il manuale pone dei criteri chiari per darne una diagnosi: presenza per sei mesi circa di fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensi che comportano attività sessuali con dei bambini. Un altro criterio di diagnosi è la compromissione dell’area sociale,lavorativa e di altri settori.
Il soggetto deve avere almeno 16 anni e deve essere maggiore della vittima di almeno 5 anni.
come ben vedi delle cause il manuale non dice nulla, a riguardo vi sono “solo” delle teorie.
Spero di esserti stato d’aiuto. ciao.
7 marzo 2009 alle 12:11 am Vote:
http://3.bp.blogspot.com/_0PqJ_vvEyIY/SAnnkrzBU1I/AAAAAAAAAsg/MukVC8-fTDc/s400/immigrati.jpg
7 marzo 2009 alle 1:41 am Vote:
@sebastiano
si,ma io vorrei capire quanto di queste azioni èimputabile alla patologia e quanto alla malvagita del soggetto.
esiste una scala di gravita della malattia,x cui se uno è diciamo pedofilo grave non riesce e non puo’ trattenersi,mentre un soggetto pedofilo meno grave se è una “brava persona”riesce ad astenersi mentre essendo piu’menefreghista fa danni ?
xche se è come ho ipotizzato il caso grave non è condannabile penalmente o almeno così credo,mentre il meno grave …..esiste un modo x stabilire il “grado di patologia di un soggetto?
7 marzo 2009 alle 9:28 am Vote:
ciao a tutti.
volevo solo dirvi ke oggi pome vado a trovare degli amici a genova e nn tornero’ fino a domani sera. quindi faccio gli auguri a tt le donne!
auguri, sabi e tanti auguri anke a caterina.
7 marzo 2009 alle 9:41 am Vote:
..ragazzi il Gran Capo dice che non bisogna più preoccuparsi perchè la crisi non poi così tragica..!!
http://www.unita.it/news/82521/berlusconi_la_crisi_non_tragica_sono_i_media_che_esagerano
Quanto ci scomettiamo che domani o al più tardi dopodomani dirà..io non l’ho mai detto, come sempre mi hanno frainteso. Le mie parole sono state strumentalmente modificate..io ho semplicemente detto che non dobbiamo temere la crisi perchè grazie alle manovre messe in atto dal mio governo, che per altro nessun governo europeo ha fatto di più e meglio, usciremo brillantemente da questo periodo di crisi.. non ho detto che la crisi non è tragica..!
Si accettano scommesse…
7 marzo 2009 alle 10:32 am Vote:
si Stefania, sono d’accordo….
insomma, -è tutta colpa dei media. che fanno un uso criminoso dei loro mezzi…-
bah.
guerrieri,
io non sono una psicologa come sebastiano,ma, dal poco che so, nella maggior parte dei casi chi compie questi tipo di atti li ha subiti lui a sua volta, è da li che nasce la perversione; si pensa che quell’atto subito sia normale e giusto e rifarlo forse è una manifestazione di “riscatto”…non sempre implica una malvagità….credo…
(sebastiano conosci la professoressa Genta M.?)
7 marzo 2009 alle 12:16 pm Vote:
Buongiorno Sabina! Buongiorno Italia!!!
@Guerrieri, cerco di risponderti nella maniera più semplice possibile; ti chiedi quanta cattiveria/malignità ci sia nella pedofilia posso risponderti con le due teorie principali che consentono una definizione della patologia: 1) Si sostiene che il pedofilo sia rimasto “fissato” al narcisismo e che nel bambino proietta se stesso, il discorso si amplia moltissimo perchè subentra anche il disturbo narcisistico della personalità ma questo non comporta necessariamente che il narcisista sia pedofilo ma il più delle volte è vero il contrario, ossia che i pedofili soffrano di una forma di narcisismo che li porta ad idealizzare i bambini.
2)Un altra teoria sostiene che alla base della pedofilia vi sia un conflitto edipico non risolto, il bambino non riesce a superare l’angoscia che la fase edipica comporta e questa, divenuta ingesibile, paralizzante fa regredire la psiche “torna indietro” a una fase precedente scegliendo un soggetto sessuale parziale.
Il meccanismo e lo stesso delle altre parafilie: si sceglie qualcuno o qualcosa che non generi anzia e si riversa su di esso la propria libido.
Come puoi ben notare non vi è traccia di cattiveria in queste definizioni ma solo di patologie.
Ciao!
7 marzo 2009 alle 12:27 pm Vote:
@ Guerrieri
Ti rispondo sulla seconda questione che poni, ossia se vi sia una scala di gravità ebbene i pedofili si distinguono in due categorie: I preferenziali, che provano un attrazione esclusiva per i bambini e i situazionali che non hanno una reale attrazione ma che si riversano nel mondo infantile quando subentrano degli elementi stressanti o contingenti, questi soggetti si rivolgono ai bambini perchè più deboli, facilmente coercibili.
I pedofili preferenziali si differenziano a sua volta in: seduttivi, fanno doni al bambino, mostrano attenzione,affetto, cercano insomma di stabilire una “relazione sentimentale”.
Poi ci sono i fissati; questi dimostrano un attrazione persistente ed inevitabile, preferiscono vittime di sesso maschile e hanno delle caratterisriche infantili e immature, scarsi rapporti sociali con i propri pari età. Di questo gruppo fanno parte i sadici a cui non interessa stabilire un rapporto ma l’unico interesse è quello di esercitare il bisogno di onnipotenza sulla vittima.
Spero di esserti stato d’aiuto. ciao!!!!
7 marzo 2009 alle 12:50 pm Vote:
Ma roba da matti… IL MONDO ALLA ROVESCIA…!!!!
)))) da sganasciarsi
Ma avete fatto caso che le notizie dei TG di Riotta il giorno dopo Annozero sono sempre “mirate”? Ad esempio, siccome giovedì travaglio ha parlato degli immigrati che non vengono rimpatriati, ieri (venerdì) il TG riottese ha mandato un servizio sul “rimpatrio” di alcuni immigrati, con tanto di filmato di loro che salivano sulla scaletta di un aereo… vattelapesca se davvero tornavano in patria.
7 marzo 2009 alle 1:02 pm Vote:
UN’ULTERIORE IDEA…
Organizzare una ronda a Montecitorio, tallonare ogni inquisito avvistato
e chiamare i carabinieri: “l’ho riconosciuto, ce l’ho qui davanti, che faccio
lo trattengo finché non arrivate voi a portarlo via?…”.
Riprendere il tutto con videocamera e postarlo sul tuo blog e/o Youtube.
p.s.
Sabina ti amo
7 marzo 2009 alle 1:17 pm Vote:
Are you ready? Sempre peggio…ma sento che manca poco alla resa dei conti…perchè ci sarà, non abbiate dubbi…Dopo aver distrutto l’economia, la scuola, la giustizia, l’ambiente, l’arte e ogni giorno inventandosi la scusa per distruggere ogni cosa decente in questo paese, non credo che chi ci governa resti ancora molto. A sto giro faranno schifo fino in fondo, quasi ci siamo alla grattata finale del fondo del barile…e in fondo al barile tante mazzate nelle gengive! Gli zoccoli scalpitano, le asce si disotterrano, armi dimenticate ritornano alla mente, sarà una valanga umana di furia cieca che li spazzerà via per sempre..resteranno solo tracce di cerone, qualche dentiera d’oro prontamente fusa per farci i proiettili che serviranno a far fuori quelli più “in”.. (headbang)
7 marzo 2009 alle 1:52 pm Vote:
ot: mi sembra singnificativo, ne ho letto solo una parte
http://www.repubblica.it/2007/02/rubriche/bussole/esuli/esuli.html
7 marzo 2009 alle 5:08 pm Vote:
€sebastiano
,mi par di capire che si tratta sempre e comunque di malattia e quindi mai condannabile penalmente,ma io ,forse da ignorante credo che a parita’ di gravita della patologia ci sia magari un soggetto che agisce e un altro che riesce a trattenersi.
grazie x le “lezioni
il problema credo stia nell’individuare la soglia oltre la quale una persona con questi problemi non è in grado di controllarsi.
e poi xche le donne non sono soggette a queste patologie?
7 marzo 2009 alle 5:10 pm Vote:
leosette,scusami…ma l’utilità della tua iniziativa quale sarebbe?invece di uscircene con queste carnevalate alla “Iene” o alla “Striscia” facciamo cose che abbiano un senso. innanzi tutto scrivere, divulgare ed informare con ogni arte che madre natura ci ha messo a disposizione; non limitarsi ad internet che è pur sempre un mondo virtuale ma tentare di inserirsi nella società con idee sane. per prima cosa provare ad aprire spazi informativi alternativi (radio, giornali e pubblicazioni) ad esempio…
(anche per questo sarebbe importante il laboratorio della satira, e che non si limiti solo al blog)
7 marzo 2009 alle 5:34 pm Vote:
TERRIFICANTE!! Prove tecniche di dittatura tardo-capitalista in Italia:
http://www.liberacittadinanza.it/articoli/acqua-in-bocca-vi-abbiamo-venduto-l2019acqua
LEGGETE E FATE GIRARE, MI RACCOMANDO!!
7 marzo 2009 alle 7:22 pm Vote:
@Carlo: ne avevamo parlato. repetita iuvant. lo trovo abbastanza ignobile svendere il dirtto pubblico dell’acqua al capitalismo
7 marzo 2009 alle 7:50 pm Vote:
Grillo, lo condivido quasi totalmente
http://www.youtube.com/watch?v=DDU9Ay4JzGo
8 marzo 2009 alle 11:33 am Vote:
SOLO DEI BUFFONI!!…
Da Repubblica.it di oggi:
“E’ ora di tagliarci lo stipendio”
Idea-solidarietà tra i parlamentari – Proposto fondo pro disoccupati: con il 25% raccolti 6 milioni al mese.
Ovvero: come fare contemporaneamente “ELEMOSINA” e “DEMAGOGIA”.
Noi l’andiamo dicendo e ridicendo da chissà quanto tempo, ma nessuno di lor signori politicanti “PARTITICIZZATI” e “BUFFONI” ci ha voluto ascoltare, quindi ora ribadiamo quanto scritto nel post di mercoledì 4 marzo 2009: “CHISSENEFREGA”!!!…
http://emergenzademocratica.blogspot.com
8 marzo 2009 alle 2:54 pm Vote:
SebastianoHim analizza la pedofilia nelle varianti narcisistiche e da delirio di onnipotenza, ma una visione diacronica già ci porta a vedere profondi mutamenti tra la sessualità nel Mondo Antico e la sessualità nell’Eta Moderna, in specie dopo la “rivoluzione sessuale” di W. Reich e la “liberazione” (vera o falsa che sia) che ha portato il ’68 e che lentamente ha portato, per es., soltanto nel 1996, a riconoscere lo stupro un reato contro la persona e non più contro la morale (ovvero, fino al codice Rocco, stuprare una donna era considerato un reato analogo ad “atti osceni in luogo pubblico” e della vittima la legge si disinteressava completamente).
Ma nonostante l’ostentata liberalizzazione dei costumi sessuali, rimangono i maniaci, i depravati, i criminali che nel sesso realizzano non l’eros ma violenza e sopraffazione e morte.
I preti, già l’abbiamo detto, sono gli esseri più viziosi e depravati tra un’umanità completamente degenerata…
Il solito Nietzsche decretava:
«… Viziosa è ogni specie di contronatura. La più viziosa specie d’uomo è il prete: egli insegna la contranatura. Contro il prete non si hanno motivi, si ha la prigione. … La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante la nozione di “impurità” è vero e proprio peccato contro il sacro spirito della vita». … (F. Nietzsche “Legge contro il cristianesimo”).
Nei tempi andati, quando si andava per le spicce e la regola era di fottere tutto quel che respirava, alcuni santi cristiani giunsero ad evirarsi “a maggior gloria di Dio”, ma la chiesa di Roma condannò questi eccessi e sottilmente i teologi fecero notare che la virtù consisteva nel resistere alla tentazione della carne e non divenirne indifferenti mediante castrazione.
In questo senso l’infoiato e libidinosissimo sant’Agostino è un brillante esempio di come il cristianesimo intenda “sublimare” le pulsioni sessuali con la tipica “doppia morale” degli ipocriti e dei protervi:
«O Signore, donami la castità e l’astinenza, ma, non ancora» (sant’Agostino)
e aggiungeva:
«Le donne non dovrebbero essere illuminate od educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate, poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi» (sant’Agostino).
Insomma, con tali “maestri” non fa meraviglia che il laido sacerdote cristiano sia irresistibilmente attratto dallo sculettare dei chierichetti che, inequivocabilmente su ispirazione del demonio tentatore, sono “causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi”…
Nessuno può dirsi al sicuro. Il prete fotte compulsivamente ogni vittima innocente gli si pari di spalle… sia essa la perpetua o il sagrestano, ma anche incauti passanti e devote parrocchiane e infine anche innocenti animali…
Ma, indiscutibilmente, la preferenza assoluta dei gusti sessuali del prete va ai dolci chierichetti con volti da cherubino e dai glutei paffutelli.
Ora… Non c’è dubbio che un qualunque psichiatra da quattro soldi vi potrà esibire una vastissima letteratura che spiega il comportamento del pedofilo, ma a noi persone di solido buon senso queste chiacchiere interessano molto poco.
Ogni criminale, tanto più è bestiale ed efferato, tanto più potrà vantare infinite giustificazioni e motivi e circostanze che lo indussero a commettere il crimine. Sono sicurissimo che, per es. la biografia di donato bilancia, di pietro pacciani o di angelo izzo, sia commovente e triste, ma ciò non dovrebbe impedire al boia di fare il suo dovere.
Invece cosa accade? Che una millenaria associazione criminale, la chiesa di Roma (al cui confronto la mafia o il clan dei marsigliesi sono infantili e giocosi dilettanti sprovveduti), non abbia il minimo pudore, ma anzi il massimo della sfrontatezza, protervia e impunità, nell’ordinare a tutte le diocesi sparse nel mondo di NON denunciare i crimini di pedofilia alle autorità civili, ma di dirlo al papa…
E le cosiddette “autorità civili” che fanno?
Se non fossero in combutta con il clero, ma fossero istituzioni laiche fondate sul “bene comune”, dovrebbero trattare la chiesa cattolica come una setta criminale e arrestare in primo luogo il papa e dopo un rapido processo metterlo in cella con toto riina e wanna marchi. Di seguito si confisca al clero ogni bene “materiale” e si lascia che i preti si sostengano con le elemosine spontanee dei gonzi e dei superstiziosi.
Ma purtroppo le autorità civili sono in combutta con il clero… e il prete ha una speciale licenza per sodomizzare i fanciulli, basta che si confessi, che prometta di emendarsi e accetti per punizione d’essere trasferito in un’altra parrocchia…
Il popolo queste cose neanche se le immagina… l’onesto e pacifico signor Rossi mai si sognerebbe che il parroco stia inculando il figliolo ed il maresciallo dei carabinieri allarga le braccia sconfortato spiegando che bisogna dirlo al vescovo e che ci penserà lui a risolvere il caso e, se si appura che non è stato il figliolo ad adescare il prete, quest’ultimo verrà punito severamente dal papa in persona.
Roba da matti. Eppure è così. Chiedete in giro e vi diranno che è così e che non c’è niente da fare.
8 marzo 2009 alle 4:10 pm Vote:
@ maleficus
certo è così x quanto riguarda la chiesa , la societa’,la legge.
ma com’è x il pedofilo?
una situazione incontrastabile come es. la cecita’ o la balbuzie, o una libidine che potrebbe essere controllata ma taluni(i pedofili) non lo fanno e altri sì?
8 marzo 2009 alle 6:15 pm Vote:
maleficus, non avrei saputo dirlo meglio. deja vu? scriverò un libro con tutti i tuoi commenti. il problema sarà trovare un editore che possa pubblicarlo (forse all’estero)
8 marzo 2009 alle 6:59 pm Vote:
@ guerrieri
Il punto di vista del pedofilo è capzioso e insostenibile. Che tu voglia assimilare tale crimine ad un “difetto congenito” mi sembra un debolissimo argomento… Ripeto: non sono interessanti le scuse che accampa un criminale… il prete lo si impicca senza tante storie.
@ difo1968
Mi sembra il colmo che tu pretenda di scrivere un libro con i miei commenti… Mi hai forse chiesto l’autorizzazione? E in ogni caso stai tranquillo che non interesserebbe proprio nessuno… Lascia che le parole si disperdano da sole nel web…
8 marzo 2009 alle 9:44 pm Vote:
ciao a tt sn appena tornata da genova.
ieri ha assistito a “promemoria” di marco travaglio (sabi, prima o poi verro’ anke da te, promesso) e tt qll ke ha detto cn la sua consueta pungente ironia si riassume in: SIAMO 1 PAESE FUORI DALLA GRAZIA DI DIO!!!
uh, ke novita….
9 marzo 2009 alle 8:19 am Vote:
@ maleficus
autorizzazione? in italia? in italia l’autorizzazione si chiama potere, denaro, vaticano. con queste credenziali puoi commettere anche furti, omicidi, stupri e vilipendi… la pedofilia è un reato solo se la commette un “deviato” della società. la definizione di deviato te la fornisce la classe dominante. tutto il resto è psicologia.
9 marzo 2009 alle 11:28 am Vote:
Rettifica al nostro “COMUNICATO” di venerdi 6 marzo.
Una delegazione di EMERGENZA DEMOCRATICA si recherà in Cassazione, a Roma in P.zza Cavour, per depositare il “REFERENDUM” in cui si chiede l’abrogazione della Legge N° 1261 del 31 ottobre 1965, la seconda e ultima Legge, in materia di retribuzione dei “PARLAMENTARI” nazionali alle ore 9,30 di “LUNEDI” 6 aprile p.v.
Grazie dell’attenzione…
http://emergenzademocratica.blogspot.com
9 marzo 2009 alle 11:47 am Vote:
@maleficus
forse non mi sono spiegato bene,io mi chiedo se i pedofili sono tutti dei figli di troia o invece c’è qualcuno con quelle tendenze ma che riesce con buon senso ad “astenersi”,di conseguenza mi chiedo se c’è anche chi x la gravita’ della patologia non è in grado di fermarsi.
poi credo anche io che i preti che praticano pedofilia nella stragrande maggioranza dei casi non è per patologia ma x abbondanza di fanciulli intorno e astinenza da sesso, innaturale in un uomo. ma forse sbaglio.
9 marzo 2009 alle 3:06 pm Vote:
perchè non si può chiedere alla chiesa cattolica una auto disciplina ed una condanna rispetto ad un reato così grave. perchè
il fenomeno della pedofilia è talmente ampio e nel tempo è stato tanto praticato che si è radicata una vera e propria
formula ideologica non detta che giustifica il reato del pedofilo.
non riescono proprio a smettere.
il cardinal nazzingher ebbe un mandato di comparizione negli states per le circolari inviate alle diocesi che imponevano il
silenzio(evitare ogni denuncia) rispetto a questi reati , il vescovo John Magee attualmente è coinvolto in uno scandalo , se le
alte cariche politiche della chiesa forniscono l’immunità verso la pedofilia , questo significa innanzitutto che
probabilmente diversi pedofili metteranno l’abito per consumare impunemente i propri abusi , e che il fenomeno è talmente
vasto che combattere la pedofilia per la chiesa significherebbe combattere se stessa.
purtroppo questo è un paese dove vi sono due stati , uno laico italiano ed uno cattolico pontificio , quello lacio italiano
vende i propri bambini ai preti , e quello cattolico gode nel dominare impunemente la intera società.
un altro purtroppo , è la reale mancanza di dicotomia tra i due stati in un unico paese , in quanto il 30 per cento dei parlamentari
italiani ha un estrazione cattolica , e per un verso o per un altro deve dar conto alla chiesa.
ogni manifestazione importante , ogni inaugurazione di opere, in ogni massima ricorrenza c’è sempre la rappresentaza
di tanti ministri quanti sono i cardinali presenti , con la differenza che tra questi ministri c’e’ pure un cattolico.
9 marzo 2009 alle 5:09 pm Vote:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/roma-prete-usa/roma-prete-usa/roma-prete-usa.html
Un saluto a tutti da Helsinki!!!!!!
Ciao Sabina! Ciao Italia!!!!
9 marzo 2009 alle 6:53 pm Vote:
c’era anche la class action. che il bronzo padano a deciso bene di bloccare, non se ne sa più niente
10 marzo 2009 alle 10:24 am Vote:
Scusa se non intervengo sull’argomento, che trovo invece importantissimo e per il quale sono incazzato, ma avevo promesso di mandare un messaggio da parte della mia co-burattinaia Cristina qualche giorno fa, riguardo ancora allo spettacolo di Conegliano, ed io sono uomo d’onore, pertanto:
‘Gentile Sabina Guzzanti, ho avuto la fortuna di esserci allo spettacolo di Conegliano. Che dire…? Cavoli, se mi è piaciuto, ma tanto, ma proprio tanto. Era un po’ che con Paolo (che ti ha già scritto) cercavamo tue notizie per venire e vederti e poi… bum… gran colpo di fortuna! Primo perchè finalmente ti avevamo trovato e secondo perchè eri addirittura a soli 30 km da casa. A dirti la verità quella sera ero piuttosto emozionata e le aspettative erano parecchio alte. Beh… lo spettacolo è stato Oltre Ogni Previsione (per dirla con Harry Potter). Devo dire che non c’è stata una sola cosa che tu abbia detto che non mi abbia trovato d’accordo (a costo di sembrarti una senza cervello o una che non lo usa) Una delle cose che mi ha colpito di più è stata quando hai sottolineato che vogliono toglierci il diritto di incazzarci. Hai ragione! Cazzo… questi stanno facendo delle solenni minchiate e nessuno dovrebbe osare arrabbiarsi e chi lo fa passa dalla parte del torto. Fan culo loro e chi li ha votati! Tornando a venerdì sera… sei stata bravissima! Mi è piaciuto tutto… come hai modulato lo spettacolo, i momenti più accesi alternati a quelli più “garbati”, le citazioni,tutto ciò che hai detto sulla sinistra e sulla situazione politica, i brani musicali… beh, potrei andare avanti ancora molto, ma ti faccio grazia (ho il vizio di sbrodolarmi).
Grazie per quello che fai e ti prego… non mollare!
Con grande stima e gratitudine
Cristina’
10 marzo 2009 alle 11:22 am Vote:
ALMENO PROVIAMOCI!…
C’è ancora chi insiste sul fatto, e ne è convinto, che agendo sulla “GIUSTIZIA” e/o sull’”INFORMAZIONE”, sul “LAVORO” e/o sulle “INFRASTRUTTURE”, su questo e/o su quell’altro, votando per Tizio e/o per Caio, in Italia “TUTTO” si sistemerà.
Infatti ne siamo convinti anche noi.
Il problema è che purtroppo noi siamo un po’ più convinti, avendone le “PROVE” dalla “STORIA”, che la situazione per la “DEMOCRAZIA” italiana non solo non è migliorata, ma anzi è perfino peggiorata, nonostante governi e/o governanti diversi, politici e/o politicanti vari, partiti e/o votanti variegati, giornalisti e /o mass media appecoronati, manifestazioni e/o sindacati ideologizzati, maestranze e/o lavoratori categorizzati, leggi e/o magistrati più o meno adeguati.
Ecco quindi perché siamo sempre più convinti che se “PRIMA” non si tagliano drasticamente i “TROPPI SOLDI” che permettono ai “PRE-POTENTI” di qualunque “CASTA” (ripetiamo, “PRE-POTENTI” di qualunque “CASTA”) di controllare e ricattare la “GIUSTIZIA”, l’”INFORMAZIONE”, il “LAVORO”, le “INFRASTRUTTURE”, ecc. ecc., in Italia mai “NIENTE” si sistemerà.
Come?
“UNENDO” e “COMPATTANDO” i cittadini “ONESTI” e in “BUONAFEDE”, facendoli scendere in piazza senza “BANDIERE” e “COLORI”, per mettere seriamente “PAURA” ai signori “PRE-POTENTI”, insistendo sull’”UNICA” cosa a cui davvero tengono, i loro “TROPPI SOLDI”, minacciandoli di lasciarli completamente in “MUTANDE” se non faranno immediatamente drastici “TAGLI” ai loro “INGIUSTI” guadagni.
Ed è la sola cosa che “STORICAMENTE” non è “MAI” stata fatta.
Questo è “PESSIMISMO” o troppo “OTTIMISMO”?
La “STORIA” non è né “OTTIMISTA” né “PESSIMISTA”, è solo ed esclusivamente “STORIA”, per cui ai posteri l’ardua sentenza…
… sì vabbè, però prima almeno “PROVIAMOCI”…
10 marzo 2009 alle 1:08 pm Vote:
Un grosso saluto a te Sabina ed a tutto il caravanserraglio del tuo blog.
10 marzo 2009 alle 2:03 pm Vote:
“immigrati, non lasciateci da soli con gli itagliani”
questo mi sembra interessante
http://temi.repubblica.it/micromega-online/camilleri-cose-un-italiano/
ciao
10 marzo 2009 alle 4:10 pm Vote:
ecco:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200903articoli/41754girata.asp
c’è da chiedersi com’è che nelle offese leghiste nei confronti della religione musulmana, ad esempio, ricordo il maiale day, tutto tace e tutto dorme come quando si insulta l’inno, la bandiera, il presidente della repubblica ( e non dicendo che dorme ma dandogli.. non so dell’assassino?? caso eluana..)?!
questo vilipendio relativo…
cmq sia aldilà dell’ascesa alla censura di internet, ormai stiamo iniziando a conoscere questa volontà di mettere le mani anche nella rete, tornando alla chiesa in una settimana ho letto:
caso di scomunica ai danni dei medici e della madre di una bimba di 9 anni violentata all’età di 6 dal patrigno…la causa, perchè ha abortito! il vaticano approva la scomunica in linea con il rispetto della tutela della vita, ovviamente quella che non esiste..
caso di vescovo americano multato perchè pinzato con un trans, x carità almeno era maggiorenne…
caso annozero vedi sopra
caso suore in africa costrette ad abortire e all’uso degli anticoncezionali x i continui abusi dei religiosi maschi
caso obama contestato x la legge sulle staminali
…
dai che facciamo l’en plein!!
10 marzo 2009 alle 11:12 pm Vote:
Ciao a tutti. Ho letto molti dei commenti lasciati su questo post, specie i più lunghi. Il tema proposto da Sabina è difficile, ammesso che esista un tema facile. Quello che mi sorprende e di cui ringrazio praticamente tutti come è accaduto ancora in passato è constatare la ricerca di una ragione o di un torto, di una causa o di un effetto. Il tema è la pedofilia. Mi piacerebbe anzitutto sapere come si fa a dire che la pedofilia è giusta o è sbagliata a priori, e che il pedofilo è sempre un malato di mente aldilà dei casi psicologicamente accertabili, ammettendo che la psicologia sia una scenza esatta. Che cosa c’è di sbagliato nella pedofilia ? Io non sono un pedofilo, ma onestamente qualcuno mi dice che cosa c’è di sbagliato nel voler fare sesso con un bambino di 12 anni ? Qualora il gesto venga compiuto con violenza allora si può sostenere che probabilmente sia sbagliato, ma perché è sbagliata la violenza non la pedofilia. Direi che si può sostenere a grandi linee che la violenza sia sbagliata, non tanto per il gesto in se (si sa che menare è un gesto che libera il corpo) poiché evidentemente limitativa della libertà altrui, AMMESSO che la libertà altrui sia un principio equanime. Ma il sesso con i minorenni in che cosa è sbagliato ? Io non lo pratico, ma con me l’hanno praticato quando ero bambino, e senza violenza: a pensarci oggi posso dire che quell’esperienza non mi ha certamente turbato o limitato, ed io non sono stato di certo circuito. Mi chiedo cosa ci sia di sbagliato se per esempio io andassi con un bambino/bambina di 12 anni con il desiderio di praticare sesso, mi chiedo dove stia l’errore. Naturalmente mi riferisco ad un compimento coscente del gesto, che significa che il bambino/bambina sa di che cosa si tratta, è libero di rifiutarsi e non viene circuito.
La pedofilia ad un certo momento viene riconosciuto come reato, ed assegnata quindi alla sfera dello “sbagliato”. E’ un principio che vede larga condivisione, e viene accettato. Ma non può essere più o meno sbagliato di attraversare con il rosso, poiché anche attraversare con il rosso non è sbagliato ma è semplicemente un reato. Se di notte non c’è nessuno ad attraversare gli incroci io non metto in repentaglio la vita di nessuno attraversando quell’incrocio con il rosso, fermandomi preventivamente al semaforo, guardando l’altrui attraversamento, e poi passando: ergo, se mi va di fottermi un dodicenne consenziente io non metto in repentaglio la sua dignità e la sua integrità, se lo faccio in modo consapevole e se lascio a lui la completa libertà di “attraversare la strada” rifiutandosi e andandosene.
E’ facile prevedere che mi prenderò una marea di insulti con questo commento, oppure commenti di chi sosterrà che “un bambino non si trova nella possibilità di stabilire cosa gli piace oppure no, a quell’età”, ma io che di certo non pratico la pedofilia vorrei invitarvi a riflettere sul fatto che non ci sono criteri scientifici per determinare cosa è “giusto” e cosa è “sbagliato”, invece ci sono criteri, anzi uno e scientificissimo, per stabilire cosa è “fuorilegge”: la legge.
La legge sulla pedofilia va rispettata in quanto tale. Io personalmente non sono d’accordo nel condannarla laddove non ci sia violenza o costrizione o circuizione, e chiamerei i reati di pedofilia con un nome diverso, appunto “violenza”, “costrizione”, “circuizione”, per i motivi di cui sopra. Ma andiamo oltre. Il punto posto da Sabina.
Esuliamo dalla giustizia che è compito di Dio se esiste, ma non di certo il mio e di nessuno di voi, credo. C’è una legge? va rispettata. La pedofilia viene praticata dai preti: i preti sono sottoposti alla legge, mi pare, quindi bisogna metterli in galera secondo le disposizioni di legge. A me pare molto semplice la cosa.
Parlare con la testa della legge, dei codici, che sono il creato di uomini eletti dal popolo per conto del popolo, ha senso: si può ritenere personalmente giusta o sbagliata una tal legge, poiché creazione dell’uomo stesso. Si può modificare una legge. Ma parlare di giusto o sbagliato onestamente mi fa sorridere di gusto.
E da qui lancio la mia proposta: cercare di concentrarsi sulle leggi e far rispettare le leggi. Ora io onestamente non conosco le procedure di imputazione dei preti cattolici, se essi siano sottoposti alla normale legislatura, ma essendo l’italia uno stato in teoria laico credo che in teoria debbano risponderne come normali cittadini. Ora, quando un prete si macchia di pedofilia occorrerebbe, non in nome di dio, non in nome di qualcosa di giusto o di sbagliato, non in nome del rispetto all’abito che veste, non in nome del buon senso o della ragione, ma nel solo nome di una legge, mandarlo agli arresti. Invece ci si sbrodola continuamente su questioni di moralità, di dignità, di giustezza, di pudore, di tutte quelle cose che oggettivamente non possono essere dominio dell’essere umano. Il prete se la vedrà con la sua morale, ma per il reato che ha commesso nei confronti del bambino, e quindi del popolo se la deve vedere contro il difensore della “morale del bambino e dle popolo”, che è la legge, che è il tribunale. Non capisco quindi perché un caso di pedofilia, o uno stupro, debba fare più scalpore di un passaggio con il semaforo rosso: sono due reati per cui esistono leggi, per alcuni reati la pena è più severa, per altri meno severa, per nessuno di questi reati nessuno può dire che si tratti di qualcosa di umanamente giusto o di sbagliato, ma “per convenzione comune”, che è appunto la legge, si stabilisce che è un reato.
Sono appena tornato da Tripoli in Libia, in questi giorni c’è stata la festa nazionale per il giorno dell’insediamento al potere di Gheddafi, avvenuto 39 anni fa. Durante questi festeggiamenti è usanza locale sparare botti ovunque, come da noi si fa a capodanno. Ebbene un bambino, avrà avuto 8 anni, mi ha tirato addosso un petardo di 10 cm, che mi sarebbe senz’altro esploso su un piede se all’ultimo non l’avessi schivato. L’ho guardato in faccia, e lui mi ha fatto il dito medio. A quel punto gli ho risposto con un dito medio. Lui e il suo gruppetto di mocciosi allora si sono voltati per andare a bombardare qualcos’altro. Aveva ragione lui ? Avrei avuto ragione io se me lo fossi “inculato” (scusate ma non ho resistito ad usare proprio questo verbo in questo post) magari a parolacce o con uno schiaffone ? Lui ha avuto la sua ragione. Potrei dire che per poco non mi stacca un piede. Mi rispondo che non sono tenuto a giudicare un gesto che può essere compiuto liberamente senza infrangere nessuna legge. Potrei dire che è sbagliata la legge, sicuramente. Ma l’unica cosa che si può veramente fare è rispettarla, per cui di certo non ha sbagliato il ragazzino ma io a non accorgermi che mi stava arrivando un petardo di 10cm, o a non aspettarmelo, dando per scontato un mio comportamento giusto nel condannare a priori questo gesto.
Questa è la mia proposta. L’uomo risponde per se stesso alla sua morale, per quello che commette nei confronti degli altri risponde alla legge. Si vuole meno pedofilia ? Si facciano leggi migliori e si facciano rispettare. Ma perché parlare di chiesa o di morale, proprio non so. C’è un problema nella chiesa cattolica ? Mi sembra che ce ne sia più di uno nella chiesa cattolica, e questo è il mio punto di vista. Personalmente, rispondendo alla mia morale, ritengo che per un genitore portare un bambino in chiesa nel 2009 sia un reato grave come per un prete commettere pedofilia, e non sto affatto scherzando.
Buonanotte a tutti
10 marzo 2009 alle 11:36 pm Vote:
@ Crisalis
La tua confusione è sconfortante… e riveli una preoccupante povertà di strumenti culturali. Non starò a fare l’analisi dei tuoi non sense e involontari paradossi, ci sono per questo psichiatri e assistenti sociali, mi limito a rimanere costernato… Mi chiedo in quale mondo vivi?
11 marzo 2009 alle 12:24 am Vote:
@ Maleficus.
Mi aspettavo un giudizio su di me, e non un confronto reale sul punto che ho espresso, ed è arrivato puntuale. Grazie, sei stato all’altezza delle aspettative.
Vivo nel mondo dove qualcuno, se non la pensa come te, o sbaglia o è sbagliato, oppure ha ragione o ha criterio.
Vivo nel mondo dove “Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue”, e mi dispiace citare Proust, ma forse questa citazione può aiutarmi a farmi comprendere.
O anche ri-esprimo il concetto che non mi sembrava difficile, ma forse lo era:
NO pensare in termini di “giusto” e “sbagliato
SI pensare in termini di legge e di fuorilegge
PERCHE’ gli uomini fanno le leggi, ma le leggi non fanno gli uomini
Sogno un mondo dove qualcuno, seppur alla seconda occasione, non mi giudichi ma combatta o arricchisca o distrugga o esalti le mie idee, i miei pensieri, soltanto quelli, accrescendo così la mia libertà, e la sua.
Ciao
11 marzo 2009 alle 7:54 am Vote:
@crisalis
quindi secondo il tuo ragionamento ,un padre o uno zio che dicono al bimbo vieni che facciamo un bel gioco,e x esempio se lo fanno ciucciare ,ma con la nutella(non sto scherzando)che piace tanto al bambino,se il bambino lo fa’ senza violenza va bene?
allo stesso prezzo se un bimbo credente fa sesso con il suo parroco,che gli dice che non c’è niente di male e lo tratta con dolcezza ,va bene?
scusa una domanda tu hai figli?
io non so cosa intendi quando dici che con te da bambino hanno fatto sesso,ma forse con minorenne intendevi 15/16 anni
quando dici che se il minore è conseziente e sa di cosa si tratta,non è pedofilia hai ragione ,ma credo che per sapere di cosa si tratta si debbano avere( a seconda del soggetto)13/15 anni.
in qualche caso il reato potrebbe essere circonvenzione di minore.
P.S.
non credo che tu pensi che quello che ho descritto all’inizio sia giusto,ma mi incuriosisce come la vedi.
ciao
11 marzo 2009 alle 11:18 am Vote:
ARIECCOLI!!!… http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200903articoli/41769girata.asp
ma questi qui non si stancano proprio mai???
11 marzo 2009 alle 12:57 pm Vote:
@guerrieri
Ciao. Ti rispondo su tutto.
Il padre e lo zio che dicono al bimbo “vieni che facciamo un bel gioco” stanno ovviamente circuendo il bambino, perché loro lo sanno che non è un bel gioco per il bimbo, quindi rientriamo nel caso della “circuizione” (chissà se esiste la parola circuizione?), tipicamente riconosciuto come pedofilia. E’, secondo me, lo stesso principio con cui si rimorchia una donna dicendole che la si ama quando non è vero, con la differenza che dall’altra parte c’è un bambino che magari è sensibile alla nutella.
Credi bene quando pensi che non sia giusto fare questo, nel senso che non lo è per me ed io non lo faccio per mia scelta/natura; non mi piace l’idea di poter circuire chiunque, inclusi i bambini che sono più esposti, la ritengo una violazione dell’altrui libertà personale. Chi invece circuisce i bambini con il gioco dei pompini alla nutella ha evidentemente un parere diverso, ha i suoi motivi, ha i suoi divertimenti, ed è giusto rispettare le opinioni altrui: ma entrambi siamo sottoposti alla legge, che ci dice (per cortesia o per forza) di non fare questi giochetti con i bambini, in Italia. Chi è fuorilegge è fuorilegge, non è sbagliato, sebbene a me personalmente provochi disgusto l’idea di seviziare un bambino, o che qualcuno, per una qualche ragione, lo faccia. Avrà una o più ragioni che non capisco, come non capisco altre migliaia di ragioni che regolano migliaia di altre circostanze, per questa ragione non mi cimento sul criterio di giustezza o di errore.
Stesso valgasi per il caso del parroco.
Io non ho figli: se ne avessi l’ultimo posto dove li porterei è in chiesa, dove il rischio di trovare più pedofili che altrove è un elemento assolutamente secondario.
Quando hanno fatto sesso con me avevo all’incirca 12 anni, e assolutamente pensavo che quel coso servisse solo a pisciare fino a quel momento. Penso che l’età per “sapere di cosa si tratta” tenda a diminuire man mano che si va avanti con i tempi. Per esempio penso che un bambino di 12 anni abbia le idee molto più chiare di quanto non ne avessi io all’età di 12 anni, quando appunto mi trovai in quella situazione.
Grazie per la risposta, spero di aver fatto ulteriore chiarezza. Il tuo modo di scrivere mi sembra aperto ad un dialogo completo.
Saluti
11 marzo 2009 alle 2:34 pm Vote:
nessuno puo dire cosa è giusto o cosa è sbagliato, ma vivendo in società, esistono convenzioni che regolano la nostra vita ed i termini di giusto e sbagliato possono essere utilizzati senza troppe domande e problemi perche, grazie a queste convenzioni, i membri di una società hanno piu o meno tutti la stessa idea dell’uno e dell’altro termine. ci sono però eccezioni, che la domanda se la pongono, la domanda di cosa sia in realtà un atteggiamento giusto e quale non lo sia. Crisalis si è chiesto perche chiamare pedofilia il sesso con un minore consenziente. in effetti non dovrebbe chiamarsi così. quello è l’unico caso però, in cui la libertà di nessuno viene lesa, quindi va bene così.
A tutti gli altri, che utilizzano la violenza, specialmente su un bambino, vorrei dire che qualsiasi motivazione non può supportare il peso di una libertà intaccata.
11 marzo 2009 alle 3:28 pm Vote:
Sono pienamente d’accordo con Sgalla, che in poche parole è riuscita a riassumere gran parte del mio pensiero.
Ma vorrei oltremodo rilanciare: secondo me riuscire ad uscire dal concetto di giusto e sbagliato, morale ed immorale, entrando invece nella dimensione del legale e dell’illegale, puntando proprio il dito sulla libertà che è al tempo stesso libero arbitrio e rispetto della libertà altrui, aiuterebbe davvero a risolvere i problemi. Cerco di spiegarvi perché:
Pensiamo proprio ai preti pedofili. I giornali pubblicano una notizia su un abuso da parte di un prete pedofilo. A me pare che ad una notizia del genere il primo dibattito che si apre è quello sulla moralità. In modo particolare si punta il dito sul prete, proprio come se ci fosse un’aggravante derivante dalla sua vocazione e dall’istituzione che rappresenta, che molto probabilmente può essere vero ma è un elemento sicuramente fuorviante. Succede che dopo un paio di giorni, o di diversi tempi scanditi dagli aggiornamenti di TV e giornali, la notizia diventi un caso di dibattito morale nazionale. Allora c’è chi si domanda se sia giusto mandare i propri figli in parrocchia, se non sia il caso di aprire un’inchiesta dentro la chiesa cattolica o altro ancora; ora non ricordo un caso recente specifico, di fatto sto facendo un copia/incolla delle dinamiche occorse nel recente caso Englaro, che non c’entra niente con la pedofilia ovviamente, lo prendo a prestito solo perché mi sembra emblematico su come ci si disperda. D’improvviso scatta quel moralismo, e allora siamo tutti li a dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, e quasi ce ne freghiamo del fatto che magari dietro a tutto ci starebbe una legge, che sarebbe la prima cosa che dovremmo guardare essendo la legge la “nostra” creatura, quello su cui possiamo dire Tutto senza problemi, e su cui possiamo confrontarci.
E allora ritengo che una notizia su un prete pedofilo, e la successiva valutazione potrebbero notevolmente migliorare se anzitutto si tendesse a non puntare l’attenzione sul prete, quanto più sul pedofilo. La chiesa ha sicuramente i suoi problemi, tra cui la presenza di numerosi pedofili fra i suoi preti, ma quando si commette una violenza su un minore bisogna guardare la violenza commessa sul minore, la chiesa ci deve pensare mentre il reato non accade per fare in modo che non accada.
E poi occorrerebbe confrontarsi subito, seduta stante, con la legge. E’ un reato, c’è una legge, si fa un processo, si emette una sentenza, punto. Invece si crea tutta un’eco di ognuno che lascia la propria parola sull’immoralità, sulla condanna al gesto in sé, su questi preti che non si sa mai cosa combinano, e soltanto in pochi magari alla fine sanno come si è concluso il processo a quel prete, se si fa, ed a molti addirittura non gliene frega nemmeno niente tanto gli è bastato condannare il gesto in sé ed aver aperto un dibattito sul giusto e sullo sbagliato. E così una società non credo che migliori.
..Se ci penso un po’ di più capisco che sulla base della moralità, del giusto e dello sbagliato probabilmente si basano errori madornali di concetto. Credo che il fatto che il Lodo Alfano non desti scalpore derivi in gran parte da questo punto. “Ma dai, come è possibile che un presidente del consiglio o un presidente della repubblica commettano un reato?” penso che questa è una domanda che si facciano in molti. “Ma dai, come è possibile che un prete commetta un reato di pedofilia?”. Sarebbe proprio la Legge a mettere tutti sullo stesso livello, o no ?
Ciao a tutti
11 marzo 2009 alle 3:48 pm Vote:
“Crisalis si è chiesto perche chiamare pedofilia il sesso con un minore consenziente. in effetti non dovrebbe chiamarsi così. quello è l’unico caso però, in cui la libertà di nessuno viene lesa, quindi va bene così.”
va bene così una minchia.
si chiama pedofilia perchè un minore NON può prestare validamente consenso ad un atto sessuale con un adulto.
non è un concetto molto difficile (certo, non parlo dei/delle diciassettenni, ovviamente, ma dei bambini).
vedo che anche qui c’è chi cerca di spostare l’argomento (come è stato fatto con Santoro).
l’attenzione di quella serata non era sul fatto che quei pedofili fossero preti, ma sul fatto che la chiesa cattolica aveva fatto di tutto per coprirli.
come se il provveditorato agli studi coprisse i pedofili insegnati o l’ordine dei medici i pedofili dottori etc.
con la differenza che la chiesa cattolica, diversamente dagli altri enti di cui agli esempi, si fa contemporaneamente portatrice di presunti valori MORALI.
questo è il tema.
11 marzo 2009 alle 4:37 pm Vote:
“Crisalis si è chiesto perche chiamare pedofilia il sesso con un minore consenziente. in effetti non dovrebbe chiamarsi così. quello è l’unico caso però, in cui la libertà di nessuno viene lesa, quindi va bene così.”
va bene così una minchia.
si chiama pedofilia perchè un minore NON può prestare validamente consenso ad un atto sessuale con un adulto.
non parlo tanto per parlare, conosco persone che a 12 anni, quindi ancora dei bambini, erano perfettamente consapevoli di quello che stavano facendo e ora a 20 anni non si pentono e hanno una normalissima vita.
11 marzo 2009 alle 6:18 pm Vote:
ma per piacere.
mio cugggino una volta è morto…..
11 marzo 2009 alle 6:37 pm Vote:
Ho proprio l’impressione che questo Crisalis sia stato atrocemente sodomizzato da bambino e poi anche da adulto… Eppure persiste a voler fare il chierichetto…
11 marzo 2009 alle 6:45 pm Vote:
@crisalis
premetto che ritengo adeguata e esaustiva la risposta ai tuoi post data da Maleficus….
La tua confusione è sconfortante… e riveli una preoccupante povertà di strumenti culturali. Non starò a fare l’analisi dei tuoi non sense e involontari paradossi, ci sono per questo psichiatri e assistenti sociali, mi limito a rimanere costernato… Mi chiedo in quale mondo vivi?
Invece ti domando: perchè tante pippe mentali sulla morale ,le leggi, i preti ,i pedofili, i dubbi esistenziali …bla…bla …bla…qual’è il senso vero della tua argomentazione che infarcisci con toni “ecumenici”….cosa vuoi dire praticamente, quale “cultura” ti va stretta, perchè no la elementare osservazione all’uso della ragione?
11 marzo 2009 alle 7:10 pm Vote:
Ciao pasquino50, il senso vero della mia argomentazione l’ho riassunta in precedenza, e te la ripropongo:
NO pensare in termini di “giusto” e “sbagliato”
SI pensare in termini di legge e di fuorilegge
PERCHE’ gli uomini fanno le leggi, ma le leggi non fanno gli uomini
..motivo per cui sostengo, come tu sostieni nella domanda, di osservare l’uso della ragione. La ragione ti fa dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, per te stesso. Poi ti confronti con una comunità che decide che l’insieme di più ragioni diventino un pensiero comune. Poi si va dal legislatore a portare un pensiero comune per punire i trasgressori di questo pensiero comune. Tutto parte dalla ragione. Pensare di averla per se soltanto è naturale. Pensare di averla per tutti non ha senso. Io e te abbiamo le stesse ragioni sulla pedofilia, probabilmente. Un pedofilo ha ragioni differenti sulla pedofilia. Mettersi a contrastare le nostre con le sue è un non-senso. Ma la legge decide che lui è in fallo.
Non ci sono culture che mi vanno strette, ci sono cose che condivido e altre che non condivido generalmente, come più o meno tutti, credo. Mi piace pensare che ognuno può avere il proprio pensiero, eventualmente ritenuto deviato ai più, ma valido per se stesso. Poi se è deviato ai più, quei più avranno predisposto un metodo per non farglielo applicare, o per punirlo qualora lo applicasse, ed il punto, per riprendere anche il commento di bullo, è che non si dovrebbe a mio avviso puntare il dito sulla chiesa nel caso dei preti pedofili, proprio perché la chiesa per prima si eleva ad autorità moralizzatrice: ma anche puntare il dito è un atto moralizzatore. Dico che se ci fosse meno morale collettiva, e più morale “ognuno la sua”, ci sarebbe più silenzio morale, e più puntualità nell’applicazione di tutte le leggi. Inoltre, alla lunga, un comportamento del genere porterebbe automaticamente ad annullare l’effetto moralizzatore della chiesa o di chicchessia, poiché ignorandoli questi prima o poi smettono di parlare.
Prova pasquino50 a trasformare la frase “un prete pedofilo violenta un bambino” in “un pedofilo violenta un bambino”, allora vedrai d’improvviso colonne di giornali liberarsi e salotti televisivi svuotarsi… per parlare (finalmente) di qualcosa che riguarda me, te, e tutti quelli che subiscono ingiustizie e non vedono applicare la legge.
11 marzo 2009 alle 7:41 pm Vote:
E’ da un pò che leggo i commenti di crisalis e cerco di capire. Ma scusami crisalis perchè odi tanto la morale? da come ti poni cerchi di razionalizzare quello che hai subito da piccolo. Credo che se a te è piaciuto aver subito un atto sessuale in tenera età non capisco perchè questa pratica debba essere vista nella stessa visione anche da altri.
Dire che un ragazzino è consapevole di andare con un adulto mi suona male ma è la tua opinione ed io la rispetto.
Tu dici che la ragione ti fa dire cosa è giusto e sbagliato ma é la capacità di giudizio a darci la difinizione di bene o male, criticare è giudicare e il giudizio si pone automaticamente. Dici che bisogna pensare in termine di “legge e fuorilegge” ma anche in questo caso rientri nella categoria “bene/male”, perchè, in questo caso è la legge a darti una morale. Sono coppie dicotomiche che non si possono “scomporre” perchè una non ha ragione d’essere senza l’altra.
Che il pedofilo sia prete o un medico poco cambia o per lo meno…il problema del prete pedofilo nasce nel momento in cui il crimin sollecitationis redatto dalla chiesa cattolica occulta il reato commesso da un sacerdote, ossia non si denuncia all’autorità civile ma si insabbia all’interno della chiesa il reato, il sacerdote non viene estromesso dalla sua mansione ma spostato di parrocchia in parrocchia consentendo la reiterazione dell’atto. Non è una bella cosa come si può facilmente capire.
11 marzo 2009 alle 8:32 pm Vote:
@crisalis
..di fatto tu eserciti un continuum fra ragione morale e legge cortocircuitando il tutto con un “è” e non “è”….ma non esci dal guscio in cui ti poni. La “ragione”, come la intendo io, è solo la scelta migliore attuata per se in funzione della “regola corale acquisita e accettata aldilà della dicotomia “male/bene” (pesante retaggio religioso). Un prete, pedofilo, è doppiamente colpevole perchè si sottrae al giudizio della “legge” ed a quello della “ragione morale”…..per questo portano la tonaca…è abbastanza larga per nasconderci tutto il marcio…
Es.: un ladro nel suo ambiente di ladri troverà benemerenza e sostegno….al di fuori di questo ambiente (società totale) troverà solo ripudio dell’atto posto in essere. Il dramma è quando c’è contiguità tra i due “ambienti” che scade il “ragionevole e sociale” ripudio. Il ladro ( pedofilo) è espressione della società che lo crea, ma quando ad esso si attende solo al giudizio “d’ambiente” cessa di esistere il “giudizio della società”. Così si creano le caste, gli intoccabili, gli unti e tutto questo è massicciamente presente nelle religioni e nei loro rappresentanti.
Io non uccido perchè e immorale in sè, ma perchè in quanto soggetto sociale dovrei sopportare il discredito, appunto, sociale e le reazioni di specie.
E così di seguito….
Di fatto: struttura personale e sovrastruttura sociale sono riflettenti…..o no?
11 marzo 2009 alle 9:11 pm Vote:
In verità non è neanche necessario leggersi “Al di là del bene e del male” per approdare ad una visione relativista e storicizzata della “morale” – tuttavia escludo che il povero Crisalis sia in grado di leggere Nietzsche, ma dovrà accontentarsi di leggersi Alberoni e Vittorio Messori da cui trarrà conforto e consolazione.
Esistono delle forme di giustificazione della pedofilia (a cui maldestramente e infantilmente il povero Crisalis cerca di rifarsi), ma qualunque persona di buon senso troverà ripugnanti e capziosi gli argomenti di un adulto che propugna i rapporti sessuali con esseri immaturi quali sono appunto i bambini. Si tratta di un crimine le cui vittime rimarranno segnate per sempre, dunque, se non la Legge, almeno le consuetudini delle mie parti puniscono il pedofilo appendendolo per le palle.
Quanto ai preti pedofili, è vero che sfuggono quasi sempre al castigo popolare ed ai rigori della Legge civile dello Stato, ma non durerà molto… già vedo al posto delle “ronde padane” dei comitati spontanei di cittadini laici incazzati che assaltano le chiese e randellano i preti fino a frantumargli tutte le ossa…
11 marzo 2009 alle 9:47 pm Vote:
dalle mie parti li “impalano”! anche se, nel tempo, qualche impalatore è stato impalato…
sono in aumento ‘rtacci loro.. Sono sempre stati TROPPI!.
E’ più forte di me, con loro sono spietata! !! Ho provato a comprendere il vizio, la malattia.. e compagnia bella, ma nun gnà faccio!
11 marzo 2009 alle 10:38 pm Vote:
@SebastianoHim
No, no sebastiano.. quello che mi accadde a 12 anni fu un’esperienza diciamo “neutra”. Non devo razionalizzarla, con la stessa persona ancora oggi ho un rapporto di amicizia normale a testimonianza di quella neutralità. Fu qualcosa che per me risultò normale, ma a pensarci bene avevo 12 anni e non sapevo nulla di tutto quelli, mentre lui era ampiamente maggiorenne e già pratico. Questo è lo stesso motivo che mi fa dire che un ragazzino può essere consapevole di andare con un adulto, e sempre di più con il divenire delle generazioni. Forse capisco quando dici che suona male, e di fatto suona male anche a me, ma non mi fa comunque pensare che sia una cosa che non esista.
Ora tu mi insegni una cosa che non sapevo, il che testimonia che prima di parlare farei bene ad informarmi meglio, o vista dall’altra parte posso continuare a reiterare il mio sproloquio poiché in questi spazi ci sono persone attente. Mi riferisco alla “punizione” che la chiesa infligge ai propri preti. Io credevo nella mia ingeniutà che i preti fossero sottoposti alla legge dello stato italiano prima che a quello dello stato vaticano, invece pare da come dici che la chiesa possa nasconderli e spostarli in altre parrocchie. Tutto questo non fa altro che accrescere in me la consapevolezza che la chiesa oramai ha un cancro dentro che non sia possibile estirpare, nemmeno riconoscere, e che per i loro adepti, praticanti e governanti di turno, per una ragione o l’altra, sia possibile solamente procrastrinarlo in eterno. Qui si aprirebbero ampi spazi, cosa che saggiamente eviteremo per non uscire troppo dal tema. Ti rispondo invece sulla dicotomia. E’ imprescindibile, evidentemente. Io credo che ogni essere umano dovrebbe ricercare la propria, e quando la trova dovrebbe buttarla via (direbbe qualcuno che non menzionerò). Non odio la morale, tutt’altro, ne sono impermeato da testa a piedi. Non odio nemmeno la legge, la riconosco, posso non condividerla, ma per la quasi totalità la rispetto. Non si prescinde da questa dicotomia, ma quello che scindi è però il campo di applicazione di una e dell’altra. La morale riguarda me, e sono molto severo con me e con il rispetto della mia morale. Ma non deve valere per gli altri la mia morale. La legge (ed è qui la dicotomia) è la morale delle popolazioni, che decidono “tutti per tutti” cosa è giusto e cosa è sbagliato, che non è “giusto” e “sbagliato” in termini assoluti ma una convenzione, che è appunto una legge. Non a caso si rispetta la legge: se una legge fosse giusta non ci sarebbe perché nessuno in base alla propria morale uguale alla morale della legge si sentirebbe possibilitato a trasgredirla. Penso che un mondo migliore sarebbe quello dove ognuno fosse moralista verso se stesso e possibilista nei confronti di tutto il resto, limitandosi a rispettare tutti un linguaggio comune e una legge condivisa. Spesso invece si moralizza all’esterno, si infrange per primi e nel proprio piccolo la legge, e si tollera ogni personale bassezza.
@pasquino50
E’ molto bella la tua definizione di ragione, che ho dovuto rileggere un paio di volte, e l’esempio che porti sul prete è esplicativo di questa tua ragione. Io la penso in modo diverso, però. La ragione a mio modo di vedere è solamente il mezzo con il quale si esercita la volontà, in gran parte rispondente alle ragioni della società (essendo io parte della società), e in piccola parte no (essendo io comunque parte principalmente di me stesso, intero e presente se pur infinitamente piccolo rispetto alla società). Chiunque su 100 leggi è in grado di discuterne 5 a caso e su 1000 persone è facile intuire che verrebbero messe in discussione, anche se soltanto da 1, tutte e 100 le leggi: quel numero 5 è la mia o la tua ragione, il 100 è la ragione di tutti. Ed infatti tu mi vieni a supporto dicendo più avanti che struttura personale e sovrastruttura sociale sono riflettenti. La società come un buon specchio sa fare, riflettendo ti restituisce qualcosa che ti assomiglia molto ma non sei tu, ma sei quel “tu” per come ti vedono gli altri. Il bene e il male invece lo lasciamo volentieri alla chiesa, che molto prima di svergognare il più pedofilo dei preti pedofili, dovrebbe dare ben altre risposte che di fatto non ha da secoli. E come la chiesa le caste tutte dovrebbero preservarsi dal “giudizio d’ambiente”. Non lo faranno mai perché come dice grillo “loro non molleranno mai”. Quello che possiamo fare noi in tal senso, anche per mostrarti che non me ne resto nel guscio, sarebbe contropilotare le caste. Il popolo sovrano può essere la più grande casta. Disertare questi degenerati e degeneranti luoghi di culto oggi potrebbe essere l’atto religioso più grande da compiere, e quello che potrebbe dire questa frase è lo stesso che quella volta morì incrociato a 33anni. Sta sempre più a noi che a loro.
@Maleficus
Continuo a non concordare con la versione di ragionevolezza assoluta che non prevede la pedofilia. Credo sempre che ci sia una ragione dietro ad ogni gesto, specie se inconsulto. Leggi la cronaca, mi pare che oggi qualcuno da qualche parte abbia ucciso quindici compagni di scuola e poi si sia tolto la vita: non mi venite a raccontare che non sapeva quello che faceva, aveva sicuramente un’ottima ragione (sua, per nulla condivisibile) per agire in quel modo: rabbia, sdegno, vergogna, qualunque cosa, ma era una ragione. Sua, rispettabile in quanto tale. Non condivisibile come è sensato che sia, fuorilegge e giustamente punibile. Il pedofilo non è un deviato, o non è sempre un deviato, ed evidentemente avrà una sua ragione per andare con i bambini. Di certo non la condivido, mi schifa la cosa, non lo condanno io in quanto non sono dio e la sua ragione è roba sua e della sua coscenza, il popolo decide che non va bene e fa una legge, e questo si manda agli arresti. Se il popolo decide che gli vanno tagliate le palle non avrà di certo avuto il mio voto, ma se va bene a voi va bene anche a me. Sulle ronde padane il simpatico Borghezio ha detto che faranno anche rispettare l’etica padana: tu, che se non ho capito male sei padano, c’è da preoccuparsi per questa dichiarazione ?
@auryn
11 marzo 2009 alle 10:39 pm Vote:
Resto in tema pedofilia ma con ironia:
http://www.youtube.com/watch?v=goXmaIH6y2c
11 marzo 2009 alle 10:57 pm Vote:
la prostituzione ? chi vuole prostituirsi lo faccia .
la prostituta merita dignità e rispetto in questa società indegna. mentre il magnaccia ,
in questa stessa società deve fare la fine misera che si merita. che vada il magnaccia a prostituirsi.
e la pedofilia ? ecco .. la chiesa deve fare la stessa fine del magnaccia.
eppure in questo paese i preti pedofili , o meglio il clero pedofilo , non incontra ostacoli.
che razza di paese , permette che i propri figli vengano venduti alla pedofilia clericale.
quale futuro ci si aspetta ?
è un paese che tutela le istituzioni pedofile ,
è un paese che trova le maggiori difese clericale ,
in chi , ha commesso o tutela questi abusi.
12 marzo 2009 alle 12:22 pm Vote:
@ crisalis:
a quanto pare tu sei rimasto l’unico a credere di non aver avuto danni dalla tua, diciamo così, ‘prematura’ esperienza… io ti dico che ne hai avuti, uh se ne hai avuti!
12 marzo 2009 alle 3:15 pm Vote:
non avevo capito che crisalis parlava di sè.
mi dispiace molto.
e la chiudo qui.
12 marzo 2009 alle 3:59 pm Vote:
non dispiacerti bullo. Ho parlato di me e della mia esperienza, ma non fu traumatica e nemmeno negativa, direi piuttosto neutra
L’esposizione del mio pensiero non dipende da quella esperienza, o meglio, dipende come per ognuno immagino, dalla somma di tutte le esperienze di tutti i tipi che si accumulano nella propria vita. La mia prematura esperienza Lilly non fu prematura, ne ebbi la certezza della prova.
Per inciso: il motivo del dibattere non era la mia passata vita privata, ma la questione dei preti pedofili
12 marzo 2009 alle 4:56 pm Vote:
I commenti di Crisalis, prolissi e ingarbugliatissimi, insistono sulla “neutralità” della pedofilia. Egli confonde le motivazioni con le giustificazioni, sostiene con ingenuità sconfortante che «Il pedofilo non è un deviato, o non è sempre un deviato, ed evidentemente avrà una sua ragione per andare con i bambini».
Ma noi fieri Gentili, persone di solido buon senso, non sappiamo che farcene delle “ragioni” che inducono il pedofilo a fottersi i bambini.
Chiariamo una volte per tutte un assunto incontrovertibile: il pedofilo esercita una forma di POTERE su esseri deboli e indifesi ed è totalmente incapace di rapportarsi paritariamente con un partner adulto, ma esige un rapporto di sudditanza con un essere inerme e immaturo.
È vero che taluni accampano la giustificazione che per es. nella Grecia classica l’iniziazione sessuale dei fanciulli avveniva con maschi adulti. Ma se all’epoca di Platone era normale che costui avesse per amante gli allievi prediletti, oggi un docente che si inculi gli allievi suscita riprovazione e condanna.
Chi vuole potrà documentarsi ampiamente sulla concezione del sesso nel mondo antico e magari sentire nostalgia di un’epoca dove fottevano come dannati ogni qual cosa respirasse… Un’epoca in cui le donne e la prole erano delle “proprietà” come gli schiavi e il bestiame… e se ad un padre gli girava di fare così, poteva impunemente uccidere figli e mogli… Figuriamoci se a qualcuno interessava se aveva per amante la figlia, uno schiavo o magari preferiva fottere dei teneri fanciullini.
Ma il “giustificazionismo” di Crisalis è un’altra cosa… non è certo nostalgia del mondo antico, ma è di stampo prettamente cristiano.
Egli narra una vicenda di pedofilia di cui fu vittima, ma sostiene di non averne provato alcun trauma e solidarizza con il suo violentatore. E sostiene ancora il relativismo della morale: quel che è “male” per il senso comune è altresì un “bene” per il pedofilo, dunque hanno ragione entrambi.
No, mi spiace, è una forma scorretta di ragionamento. E se Crisalis si interessasse di psicanalisi forse inizierebbe a sospettare la propria rimozione del trauma e forse a scorgere la brutalità, la ferocia e la pochezza civile e spirituale del suo aguzzino.
Comunque il tema non era la pedofilia (si dava per scontato che sia un crimine senza attenuanti e giustificazioni), ma l’impunità dei preti pedofili.
12 marzo 2009 alle 5:20 pm Vote:
@Maleficus
Se ne vedessi un qualche interesse ti potrei spiegare personalmente la mia vicenda, che sembra interessarti. Ma mi sembri già molto convinto di te in tutto quello che dici, anche di me, inclusi giudizi e categorizzazioni. Come se mi conoscessi da sempre, che foss’anche non te ne darebbe comunque modo. Lasciami pure dove mi hai messo, ti auguro di aver fatto del tuo meglio.
12 marzo 2009 alle 9:14 pm Vote:
@ Crisalis
Detesto ogni forma di “personalizzazione”, ma la tua caparbia “soggettività” mi chiama in causa per i miei “giudizi” e “categorizzazioni” che mal ti aggradano…
Allora impara, da uno che ha millenni di saggezza su di sé ed aveva la barba bianca quando Mosè portava i calzoni corti, non parlare a vanvera, documentati, studia… e non rompere le palle con il tuo piagnisteo isterico, il tuo narcisismo patologico e la falsa modestia del tuo pensierino da cristiano ignorante e protervo.
Sei un caso da manuale psichiatrico, la tua confusione sintattica e la capziosità argomentativa sono molto chiaramente rivelatrici… Sei trasparente e non te ne accorgi…
E tuttavia, al colmo della Mia Magnificenza, magnanimo e tollerante, ho voluto dar credito alle tue intemperanze immature e risentite…
Studia, figliolo… studia tanto e forse imparerai a dire meno cazzate.
Also Sprach Maleficus
13 marzo 2009 alle 11:59 am Vote:
@crisalis
alcuni link interessanti che ti dovrebbero “aprire ” a nuovi orizzonti….!
http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=1277
http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa/pedofilia.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia_e_Chiesa_cattolica
….e questi sono solo la punta dell’iceberg dell’infamità con cui è incartato il mondo delle menti debole asservite alle religioni, con particolare riguardo a quella cattolica che si distingue per il suo contenuto di putrida morte. Ora non pretendo che tu capisca, ti saresti già ribellato alla violenza su di te perpretata e da te dichiarata come vissuta, ma almeno leggi, esci fuori dai covi di militia christi e fatti una passeggiata al colosseo degno contenitore storico della vittoria delle “fiere” sulle “belve”…chissà che tu non ne tragga giovamento..
13 marzo 2009 alle 6:34 pm Vote:
ciao a tutti,
ho letto l’intervista al Giornale di Sardegna di Sabina.
Sabina: Ti assicuro che Soru ci ha messo nel suo nel perdere…
1 si è comprato l’Unità per evitare le primarie (promettendo un Piano di risanamento ben diverso da quello post elezioni) del PD dopo aver perso quelle per il segretario regionale.
-c’è stata poi la vicenda Saatchi & Saatchi su cui indaga la procura (vicenda inquietante, anche nel caso in cui Soru venisse assolto): “Si tratta della gara di appalto per la pubblicità istituzionale della Regione Sardegna vinta dalla Saatchi & Saatchi e poi annullata per l’accertamento di irregolarità. Infatti il Tar di cagliari verificava la mancanza della documentazione sulla certificazione ISO9001-2000 per la Saatchi & Saatchi, carenza che era stata giudicata giudicata ininfluente in fase di assegnazione di asta viste le grandi dimensioni della stessa società. E stato inoltre accertato che la Saatchi & Saatchi avrebbe poi concesso in subappalto fino al 30% dell’incarico a Sardinia Media Factory, un consorzio di imprese sarde al cui vertice figurano nomi che hanno collaborato o hanno avuto un ruolo dirigenziale in Tiscali come i fratelli Benoni. Ii magistrati inquirenti hanno indagato Renato Soru per falso, concorso in abuso d’ufficio e turbativa d’asta. L’ipotesi è che l’ex presidente della giunta abbia avuto un ruolo attivo nell’indirizzare l’asta a favore della Saatchi” (fonte: http://quattromorisardi.blogspot.com/2009/01/berlusconi-soru-e-la-vicenda-saatchi.html).
L’inchiesta sul bando della pubblicità istituzionale (bando che è stato, nel frattempo, annullato) ha sette indagati, tra i quali Soru.
Curiosità: Berlusconi in campagna elettorale disse che soru aveva creato un bando da 60 milioni e che 30 milioni avrebbe cercato di darli a una sua società , si tratta di una clamorosa bugia, i fatti veri sono quelli che ho riportato sopra. Per questa bugia Soru avrebbe voluto querelare Berlusconi, ma non ha potuto a causa del Lodo Alfano.
- nella precedente campagna elettorale aveva promesso di utilizzare il modello sociale della flexicurity (o flessicurezza, un mix di flessibilità e protezione sociale sul quale si è basato lo sviluppo delle democrazie nordeuropee): tra le altre cose, promise che nel chiudere alcuni enti “inutili” non avrebbe cacciato nessuno, ma attraverso l’alta formazione dei lavoratori coinvolti, questi avrebbero si cambiato ente, ma sarebbero stati addirittura promossi (così non è stato e molta gente ha perso il posto di lavoro).
Questo solo per precisare…ora ci aspettano 5 anni di cappellacci e sarà ancora peggio visti gli esordi…
13 marzo 2009 alle 6:43 pm Vote:
Chiaramente quella riguardante l’Unità salvata durante la campagna elettorale per evitare le primarie è solo un’ipotesi che si è sentita qui in sardegna e io la riporto senza entrare nel merito e senza poter dire se sia un’ipotesi fondata o no