21. dic. 2012, Jesusa

AUTORE: sabinaguzzanti
POSTATO IL 11 giugno 2008

il calendario Maya va indietro all’infinito, ma si ferma al 2012, non perché ci sarà la fine del mondo ma perché le donne prenderanno il potere. La data corrisponde al compimento del giro dell’asse terrestre che avviene ogni 26mila anni. Queste cose le sa Jesusa, la figura più importante della satira politica messicana. Lei ha un suo teatro, ha scritto centinaia di spettacoli, ha lavorato con gli indios per tre anni inviata da un responsabile della sanità per insegnare ai medici e alla popolazione come proteggersi dall’aids. un corteo coloratissimo di fiche e cazzi giganti ha festeggiato la sua partenza e il successo della missione.

Si è offerta di aiutare il leader della sinistra andres manuel lopez e altro, a suo parere sconfitto da brogli elettorali che lei ed altri considerano il presidente legittimo del messico.

insieme stanno impedendo la privatizzazione del petrolio dopo aver formato, non un governo ombra ci tiene a dire, ma un governo parallelo.

esperta di disobbedienza civile, riesce a mobilitare migliaia di persone in pochi giorni. tutte le domeniche va in piazza seguita da centinaia di persone per ribadire che il governo attuale è illegittimo.

si radunano all’improvviso in 4 o 500 e camminano semplicemente in un centro commerciale o si vestono tutti di rosso e si danno appuntamento alla stessa ora di fronte a un ministero. non c’è bisogno di permessi dice, perché non è una manifestazione, allo stesso tempo è molto efficace, le autorità si spaventano perché il messaggio è, noi ci siamo e vi stiamo guardando. certo se a città del messico non ci fosse un governo di sinistra li massacrerebbero. penso a roma e a come potremmo fare.

secondo lei il popolo messicano è pronto e hanno anche un leader. secondo lei ci vogliono queste due cose. le ho detto che secondo me noi non abbiamo nessuno dei due e dentro di me pensavo, Niki Vendola? sarà? non sarà? e il popolo magari è pronto, un paio di milioni di persone attive possono dare vita a cambiamenti straordinari.

le chiedo se durante queste manifestazioni si fa satira, mi risponde assolutamente sì. sono cortei pieni di spettacoli umoristici.

le ho chiesto come lo sopporta di fare politica tutto il tempo, se non le sembra di rinunciare al piacere di scrivere, inventare cose liberamente. mi ha risposto che si prende i suoi spazzi. che ha finito di memorizzare un poema di una suora geniale vissuta secoli fa. di più di 900 versi quasi senza punti e virgole, un capolavoro assoluto in cui la poetessa racconta il percorso verso la conoscenza attraverso l’intuito, poi il suo crollo quando capisce che non ci può arrivare e poi come riparte con metodo aristotelico classificando tutto e cercando di conoscere le piante, gli animali, le pietre, la luce tutto pezzo per pezzo. e poi come si interrompa risvegliata alla consapevolezza che il mondo non è conoscibile e che però non c’è piacere più grande di quello di cercare di capire, non c’è un modo migliore per vivere. e pure per la politica lei dice è la stessa cosa, che non ha idea di come faranno a trovare i soldi, a farsi ascoltare ma lo stanno facendo. che non si domanda mai se vinceranno, probabilmente no, ma non è interessante.

penso che spesso anch’io nei dibattiti con gli studenti o alle manifestazioni o con il pubblico ho sostenuto questa teoria, ma che non mi sembrava di essere riuscita a convincere molta gente. ma questa è la pura verità e convincere o meno è irrilevante.

nel 2012 può darsi che il potere lo prenda condoleza, anzi è probabile. secondo jesusa non lasceranno mai che obama vinca. vincerà maccain che ha il cancro e di fatto governerà condo che è bravissima e capacissima e una gran figlia di puttana nel senso negativo del termine.

la sera una donna che lavora con degli psichiatri per difendere i diritti dei malati di mente mi racconta che sempre più spesso negli usa viene diagnosticato ad un’altissima percentuale di bambini l’add, disturbo nella capacità di attenzione. il problema in realtà è anche che la scuola e gli insegnanti sono molto indietro rispetto ai bambini e che non stanno attenti perché sono comprensibilmente disinteressati. questo non succede solo negli usa solo che lì cosa che non non sapevo, nel momento in cui viene diagnosticato l’add gli psicofarmaci per i bambini sono obbligatori. che sono psicofarmaci che danno dipendenza e che è ovviamente un affare miliardario per le case farmaceutiche. e che in molti casi sono obbligatori anche gli psicofarmaci per le mamme che devono prevenire la depressione post partum per cui i neonati spesso già nascono col prozac nelle vene. è un popolo martoriato quello americano mi viene da pensare. dobbiamo fare qualcosa anche per loro. assolutamente.

per il resto ho imparato che una tequila al giorno leva il medico di torno e che invece per i grandi dispiaceri o difficoltà emotive va bene il mescal. sempre un bicchierino non di più che si prende con una fetta d’arancio e vermi rossi grattugiati e salati.

al ristorante cantano, caminante no hay camino se hace camino el andar.

un bambino di sei anni all’una di notte cerca di liberarsi dei lecca lecca fosforescenti per andare a dormire.

un messicano che ci aiuta nell’organizzazione dopo avere ascoltato me e Jesusa che parlavamo ha detto che si era informato su di me da amici milanesi e che non pensava che fossi simpatica e che aveva sentito parlare di Jesusa ma non pensava che fosse una persona straordinaria. ha votato il governo di destra ma ha deciso di venire tre giorni con noi nel deserto a fare una passeggiata.

vi porto tutti nel cuore

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