il premier ha perso altri 10 punti, a nulla è servito scatenarsi nella campagna aquilana. alla fine ha massacrato inutilmente la vita di tanta gente, molti dei quali non se ne sono ancora nemmeno accorti, e lui è d nuovo giù come prima del 6 aprile.
presidente e opposizione sotto ricatto e i cannibali che imperversano. dovrebbero autodenunciarsi, dire sì ho commesso questi reati pagherò ma prima combatto per liberarvi da questi mostri che abbiamo lasciato salire al potere. molto romantico .. eppure continuano a vincere solo perché dall’altra parte non c’è nessuno. nessuno che ami abbastanza il suo paese né per combattere né per fare un gesto semplice come togliersi dai coglioni lasciando il posto a persone più capaci e pulite.
per chi è interessato questi sono i testi di un giovane prof di antropologia a l’aquila. molto simpatico e in gamba.
La maggior parte dei testi che ho scritto dai primi di maggio fino ad agosto 2009 riguardano il tema della critica ai criteri di localizzazione sul territorio aquilano delle palazzine previste dal progetto C.A.S.E. Da appena furono rese note le aree destinate a ospitare questi condomini ho denunciato pubblicamente il rischio che ciò avrebbe potuto comportare.
E’ prima di tutto a causa di una scelta malsana dei luoghi su cui edificare che, quella che è la più grande operazione urbanistica della storia della città, rischia in troppi casi di tradursi nella disseminazione sul territorio di una serie di “ecomostricciattoli”.
Mentre si va predicando a destra e a manca di ricostruire L’Aquila puntando sulla sostenibilità, troppo spesso questi condomini sono stati posizionati in modo aberrante per quanto concerne la sostenibilità paesaggistica. Il tutto non rimanda solo a una sconvenienza di tipo culturale, ma riguarda un problema di diritto penale, in quanto la tutela del paesaggio è sancita dalla nostra Costituzione (art. 9) e dalla Convenzione Europea del Paesaggio (ratificata in Italia nel 2006). Una conseguenza di lunghissima durata e fortissimo impatto per la società aquilana si è prodotta nel brevissimo periodo dell’emergenza.
Ho cercato in tutti i modi in questi mesi di sensibilizzare comitati, media e poteri istituzionali locali e nazionali, ma sono stato pressoché inascoltato. Ormai è troppo tardi, ma molto probabilmente il tempo chiarirà se vi sono state responsabilità e se qualcuno le ha volute nascondere.
Antonello Ciccozzi 21-8-2009
- la prima analisi sulla localizzazione del progetto C.A.S.E. come scelta lesiva del genius loci dell’aquilano:
http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/Ciccozzi_-_Genius_loci.pdf (18 maggio 2009, intervento riportato completo meno la parte finale)
http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/LAbruzzo_e_noi_-_Numero_Speciale.pdf (18 maggio 2009, sintesi dell’intervento alla fine dello speciale)
http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.16459(intervento completo)
- la seconda analisi: il progetto case come esempio di shock economy:
http://www.collettivo99.org/site/?p=866 (uscito anche su Carta quotidiano:http://www.carta.org/attachments/cartanews/2009/cartanews090619.pdf)
- la terza analisi del progetto case, fatta attraverso una spiegazione mutuata dalla teoria dei giochi e dal concetto junghiano di “lato oscuro” sulla concussione tra Protezione Civile e Comune:
http://www.abruzzo24ore.tv/news/I-giochi-oscuri-della-ricostruzione-dell-Abruzzo-aquilano/12123.htm (uscito su Carta almanacco agosto 09)
- il punto in riferimento alla tematica della corruzione:
http://www.collettivo99.org/site/?p=1992 (16 febbraio 2010, e su Carta 4 marzo 2010)
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un intervento di sintesi:
http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/LAbruzzo_e_noi_-_numero_10_Layout_1[1].pdf
(13 luglio 2009, articolo dei comitati “la ricostruzione”, la mia parte è la seconda, da “le perplessità riguardo il progetto C.A.S.E.” a “una ripresa dell’economia locale”)
sempre sullo stesso tema, citazioni:
- articolo su Carta settimanale (n 18 22 maggio 2009):
http://www.abruzzo24ore.tv/news.php?id=11322
- articolo su Il Manifesto (14 agosto 2009): http://www.eddyburg.it/article/articleview/13671/0/359/
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ALTRI TEMI:
- sul G8 a L’Aquila
http://www.abruzzo24ore.tv/news/G8-a-L-Aquila-disagio-post-sismico-e-istanze-altermondiste/11636.htm (uscito anche su Carta settimanale n23 26 giugno 2009)
- falsificazione dell’articolo su “il giornale”: http://abruzzo.indymedia.org/article/6685
- sul problema della ricostruzione dei condomini aquilani:
http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.16384
Si tratta di un intervento pubblicato il 1 giugno 2009, ossia assai prima dell’uscita del decreto sulla ricostruzione pesante; e incentrato sul problema: “adatteranno i condomini alla soglia di sicurezza antisismica, o la soglia di sicurezza antisismica ai condomini?”. Purtroppo il decreto pare confermare la validità dei timori che manifestavo. Prevedere può significare prevenire, per evitare l’inutilità di “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”.
- sulla questione della Casa dello Studente donata dalla regione Lombardia e il ruolo della Curia (13 novembre 2009): http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.21536
- sulla necessità di riciclare le macerie per una ricostruzione sostenibile:http://www.collettivo99.org/site/?p=2022 (22 febbraio 2010)
- risposta a Chiodi, sulla eterodirezione attraverso il commissariamento da parte del presidente della Regione, come nuova forma di postcolonialismo giustificato dal disastro:
http://www.ilcapoluogo.com/news.php?extend.2247.2 (20 febbraio 2010)